La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Il mondo non smette di armarsi. Dagli Stati Uniti all’Iraq

Nell’ultimo quinquennio, il volume dei trasferimenti di armi è cresciuto del 7,8% rispetto al periodo 2009-2013 e del 23% rispetto al 2004-2008. A trainare l’incremento è il Medio Oriente. Stati Uniti, Russia, Francia, Germania e Cina sono i principali esportatori. L’Italia rallenta ma si afferma nel mercato turco. In testa agli importatori, invece, si conferma l’Arabia Saudita. Sconvolge il dato dell’Iraq, in netta crescita rispetto al passato ...

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Tecnologie e lavoro: alcuni sviluppi recenti

Impiegare sulle linee produttive robot è ormai più economico che utilizzarvi persone e questo anche nei Paesi dove il costo del lavoro è estremamente basso. Le novità nel dibattito sull’influenza dell’innovazione digitale nella divisione del lavoro. Il dibattito contemporaneo sull’influenza dell’innovazione digitale in atto sul mondo del lavoro appare abbondante e presenta molte novità nel tempo ...

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Quando le banche sono il lupo

Solo la tenacia e la perseveranza dei pastori sardi è stata in grado di svelare all’opinione pubblica – oramai lobotomizzata dal mantra neoliberista “il mercato regola tutto “ – come il pecorino romano, fonte indispensabile per gricie, matriciane, cacio&pepe, carbonare, è prodotto con latte che viene pagato ai produttori sotto i 60 centesimi al litro. Ad un valore cioè inferiore al costo di produzione. I cartelli della Grande Distribuzione Organizzata, regolatori del prezzo di mercato, taglieggiano ...

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Huawei, Cina, Usa e la lotta per il primato tecnologico

La disputa tra Cina e Stati Uniti, e l’accordo commerciale che si sta discutendo, a partire dal primato della compagnia Huawei nella tecnologia G5. Con l’Europa in ordine sparso. Ma delle 20 più grandi imprese nelle tecnologie avanzate, 11 sono statunitensi e 9 cinesi. Nessuna europea. Intorno ai casi di Huawei, la grande compagnia di telecomunicazioni cinese, si vanno sviluppando da qualche mese molte questioni e diversi interrogativi, insieme a parecchia confusione ...

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Accordo UE-Singapore: il voto degli eurodeputati

Lo scorso 13 febbraio il Parlamento Europeo ha dato il via libera a due trattati tossici con Singapore. Uno dei due contiene il pericoloso arbitrato ISDS a favore di investitori stranieri e multinazionali. Gli eurodeputati si sono trovati a votare un accordo unico, scisso in due parti. Spacchettando il negoziato, Bruxelles deve sottoporre alla ratifica dei Parlamenti nazionali solo il secondo dei due trattati, dal momento che gli investimenti sono materia di competenza ...

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Crisi sistemica globale: un atto di fede

La graduale scomparsa dei vari vincoli di stabilità del mondo di ieri (organizzazioni internazionali, trattati, alleanze, regolamentazioni…) è preoccupante. Questa paura farà da stimolo oppure finirà per essere cattiva consigliera? Alla fine è qui il nocciolo della questione: certo, il sistema internazionale (finanziario, monetario, di governance, democratico, ecc.) va cambiato, ma nel processo di trasformazione, il mondo si trova ad un punto di svolta dove non può fare altro che chiudere gli occhi e saltare ...

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Diseguaglianze negli Usa, politiche fiscali e senso comune

I sondaggi recenti mostrano che gli americani sono in misura preponderante per una trasformazione radicale del sistema di tassazione diretta, che aumenti moltissimo il carico sui più ricchi. Dopo il piano lanciato da Alexandria Ocasio-Cortez, è possibile che la campagna del 2020 verta sulla redistribuzione. Le tendenze relative all’andamento di alcune fondamentali variabili economiche e sociali negli USA sono note da tempo. Le ricordiamo ai lettori in termini estremamente sintetici ...

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Tax me, if you can

Quali ostacoli alla riforma del sistema fiscale nell’Ue? E alla tassazione delle piattaforme? Se ne è discusso in un convegno alla Berlin School of Economics con Fabio De Masi, deputato italo-tedesco, vice presidente della Linke: i nodi del “profit shifting” e del dumping fiscale. Le basse imposte pagate dalle società multinazionali rivelate dai Luxembourg Leaks e da numerose altre inchieste giornalistiche hanno avanzato seri dubbi sull’efficacia del sistema internazionale di tassazione ...

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Agente provocatore alla World Bank

La Banca Mondiale ha un nuovo presidente. Lo ha nominato, come vuole la consolidata tradizione, il presidente degli Stati Uniti. Dopo aver ricoperto incarichi di un certo rilievo nelle amministrazioni Reagan e Bush, David Malpass era fino ad oggi il sottosegretario al Tesoro di Donald Trump, postazione da cui aveva criticato con asprezza l’Istituzione che va a presiedere – la cui mission ufficiale (non ridete!) è di metter fine alla povertà estrema nel pianeta – perché “intrusiva” ..

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Cambiamento climatico e trappola del debito

Nonostante l'evidenza quotidiana, le ricadute ambientali legate al cambiamento climatico e le ricadute legate alla trappola del debito continuano ad essere considerate separatamente, come temi specifici e raramente interconnessi. Eppure, basterebbe leggere il report “Don’t owe, shouldn’t pay” pubblicato dalla “Jubilee Debt Campaign” in occasione della Cop24 del dicembre scorso a Katowice, per rendersi conto dei nessi. Focus della ricerca è la situazione in cui si trovano 29 Paesi ...

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Un nuovo spettro tormenta l’Europa

Dopo la sconfitta di Teresa May al parlamento britannico è chiaro che un nuovo spettro tormenta l’Europa. Non più lo spettro del comunismo, che apre il Manifesto di Marx del 1848, ma lo spettro del fallimento della globalizzazione neoliberista, che ha regnato incontrastata in seguito al crollo del Muro di Berlino fino alla crisi finanziaria del 2009 [sic]. Nel 2008, i governi spesero la somma sbalorditiva di 62 trilioni di dollari per salvare il sistema finanziario, e quasi quella somma nel 2009 ...

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Torino-Lione: buchi nei monti, buchi nei conti

Grandi opere senza programmazione. Facciamo il punto sulla Tav, dati e documenti ufficiali alla mano: vicenda iniziata trent’anni fa. I lasciti di Berlusconi e il promesso Piano generale dei trasporti e della logistica di cui non si hanno più notizie. Nel 1983, scrivendo su Casabella, Guglielmo Zambrini intitolava “Buchi nei conti, buchi nei tubi, buchi nei monti” un suo famoso articolo in cui commentava lo stretto legame tra le politiche di rilancio di grandi infrastrutture (allora autostradali) ...

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Un treno lanciato contro i Maya

Un progetto tanto ambizioso e suggestivo quanto malsano, quello del governo del presidente messicano Andrés Manuel López Obrador: un treno “maya” per trasportare merci e fiumi di turisti dalle spiagge di Cancún alle rovine di Palenque e altri siti archeologici. Malgrado l’enorme portata propagandistica dell’effetto annuncio, la sostanza dell’articolazione del progetto viene per ora tenuta molto riservata ma di certo si tratta di un percorso di oltre 1500 km attraverso 5 stati messicani ...

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«19 alti & 17 bassi»: le 36 tendenze del 2019

Come ogni anno, il LEAP vi offre un panorama sintetico dei grandi «alti e bassi» del nuovo anno. Il fallimento sempre più evidente del sistema finanziario classico nel servire il potenziale e il fabbisogno di crescita economica ha provocato e comportato una complessità tale che non ci capisce niente nessuno. Finché le cose sono pressoché funzionate, la «fede» in questo sistema ha potuto perdurare; bisogna però ammettere che i continui fallimenti vanno a minare questa fede ...

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Ttip, pensavamo che il trattato Usa-Ue fosse archiviato. Invece la realtà è un’altra

Il Ttip, trattato di liberalizzazione degli scambi e delle regole di produzione e distribuzione tra Europa e Usa, è morto con l’elezione di Donald Trump. E non sfiorerà la nostra agricoltura. Così all’elezione del presidente americano si assicurava da Bruxelles agli Stati membri, dopo la massiccia opposizione manifestatasi in tutti i Paesi dell’Unione. Ma la realtà oggi è un’altra: la Commissione Ue continua a trattare con gli Stati Uniti di Trump, stando solo più attenta a far filtrare meno dettagli possibile ...

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La poltrona aggiusta… La sconfitta della democrazia in Brasile all’inizio dell’era Bolsonaro

Nel 1933 Adolf Hitler raggiunse il potere in Germania con un voto democratico. A fine 2018 l’ex capitano dell’esercito Jair Bolsonaro è stato eletto presidente del Brasile, ottenendo 57,4 milioni di voti, su 147 milioni di elettori. L’avversario nel secondo turno, rappresentante del PT (Partito dei Lavoratori), ex-ministro dell’educazione, ex-sindaco di San Paolo, nonché professore universitario, Fernando Haddad, ha ricevuto 47 milioni di voti ...

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Quando la banca chiama

Dopo aver gridato che i governi precedenti “erano al soldo delle banche”, con la pessima vicenda della Cassa di Risparmio di Genova, anche per il governo del “cambiamento” un altro nodo è venuto al pettine: è arrivato il momento di soccorrere con i soldi di tutti un istituto privato messo in ginocchio da un disegno criminale che serviva solo ad arricchire i vertici dell’istituto ligure. Naturalmente, l’Unione europea non ha nulla da obiettare ...

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Le sfide del 2019 per l’Italia e l’Europa

La debolezza del dollaro, la guerra commerciale tra Usa e Cina, le spinte populiste in Europa. Tanti elementi critici per l’economia che non promettono nulla di buono. Di fronte ad una possibile recessione non si può governare pensando solo agli umori istintivi degli elettori. I segnali delle ultime settimane fanno presagire che il 2019 sarà un anno duro. La vigilia di Natale ha registrato il peggior tonfo dei listini di New York, in grado di trascinarsi dietro le borse mondiali ...

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Sovranisti e no. Tutti d’accordo

Qualcuno, tra i più creduloni, se ne potrà stupire, ma quando si tratta di spianare la strada alla “libera” circolazione delle merci, la difesa dei “nostri” interessi, dei prodotti del “suolo patrio”, della salute degli italiani e dei diritti di chi lavora, si piegano ancora come canne al vento. A metà dicembre, il Parlamento europeo – con i voti di M5S, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e di gran parte del Pd – ha dato il via libera allo Jefta, l’accordo di libero scambio tra Ue e Giappone ...

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L'Europa sulla nuova Via della Seta

Il progetto di Nuova via della Seta lanciato dal presidente della Repubblica popolare Xi Jinping nel 2013, prevede, tra le rotte terrestri, anche una rete di trasporti che arriva direttamente in Europa (in Germania e via Duisburg in Gran Bretagna e Spagna). Pechino ha bisogno di investire, e lo ha fatto attraverso acquisizioni, investimenti, non ultimo il porto nord europeo belga di Zeebrugge dopo quello del Pireo, e di rapporti diplomatici, oltre che economici, capaci di consolidare le relazioni tra Cina ed Europa ...

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F-35: il governo celebra l’ottima tecnologia nell’anno più buio per i cacciabombardieri

Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo (M5s) ha promosso pubblicamente il discusso (e miliardario) programma di armamento “JOINT STRIKE FIGHTER”. “Un’affermazione al buio, senza alcun elemento a riprova”, secondo la Rete disarmo, che elenca i punti deboli della maxi-commessa. “Da tanti anni noi abbiamo parlato di questi F-35, credo anche in Italia in maniera spesso distorta. Invece bisogna realmente conoscere e valutare le informazioni. È un aereo che ha sicuramente un’ottima tecnologia ...

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Primo semestre 2019 – Collera dei popoli, Balcani, fine del QE, Società veicolo, Brexit, elezioni… Europa: è iniziato il conto alla rovescia!

Gilet gialli (Francia), manifestazioni pro e anti Brexit (Regno Unito), crisi politica tedesca (Germania), indipendentismo catalano (Spagna), battaglia sul bilancio (Italia), riforma della legge sul lavoro (Ungheria), patto di Marrakech e rimpasto di governo (Belgio)… la dimensione europea delle crisi sempre più violente che alimentano l’attualità dei paesi è impressionante. Da due anni, la crisi europea espressa e accelerata dalla conclusione del referendum britannico impone una vasta rifondazione del progetto europeo ...

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Douce France

La ribellione dei gilets jaunes nasce dal costo del carburante ma guardando il film di Agnés Varda sembra di vedere il prequel di questo racconto di una umanità radunata di sabato in sabato nei round-point della Francia per avere un ascolto, esistere, persone che si sentono esposte e non protette, immigrati inclusi. Dopo aver visto (al cinema) Visages villages di Agnés Varda e JR sapevo che non poteva finire così. Credo proprio che i Gilets Jaunes (GJ) siano il secondo tempo di quel film ...

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Tanto tuonò che non piovve

Le farsesca pantomima di questi due mesi mostra infine tutta la finzione, mediatica e politica, di un duello rusticano fra l’establishment europeo, avvinghiato al fiscal compact e al pareggio di bilancio, e le forze variamente populiste, sovraniste e nazionaliste che vi si contrappongono. Quel che unisce saldamente i contendenti è la persistenza delle politiche liberiste e di austerità e mentre il conflitto si riduce ai luoghi del comando da cui realizzarle ...

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Un clima di grande ingiustizia

Dopo due secoli di ingiustizie climatiche, è tempo che i paesi ricchi facciano spazio per i miliardi di persone che nel Sud del mondo non hanno ancora accesso ai servizi fondamentali sanciti dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile formulati dall’ONU nel 2015. L’idea che i paesi poveri possano seguire la stessa traiettoria di industrializzazione tracciata dall’Occidente così che un giorno tutto il mondo possa avere lo stesso attuale stile di vita dell’europeo medio dimostra la follia del nostro presente sistema economico ...

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Alta velocità, “illusione” di un successo. I casi di Italia e Spagna

Infrastrutture progettate in maniera “eccessiva e ridondante”, con costi altissimi per nuove stazioni “monumentali” e in alcuni casi la tendenza a sovrastimare la domanda. Uno studio scientifico ha messo a confronto i due “mega-progetti”, tra luci e ombre. Intervista al professor Paolo Beria, uno dei curatori. I progetti di rete dell’Alta velocità dell’Italia e della Spagna sono un plastico esempio di “illusione di successo”, perché ...

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Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’indebitamento degli Stati. Il caso delle “piccole isole”

I micro-Stati insulari si trovano in una situazione paradossale: il loro stile di vita ha un impatto trascurabile sulle emissioni responsabili del climate change. Eppure, non solo ne pagano le conseguenze dirette, ma sono costretti a indebitarsi ulteriormente per ripagarne i danni. La denuncia di Jubilee Debt Campaign in occasione della Cop24 riguarda la situazione in cui si trovano 29 Paesi che rientrano sotto la categoria di Small Island Developing States ...

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I costi dell’austerity. Lezione greca

“Ce l’avete fatta! Congratulazioni alla Grecia e al suo popolo per aver concluso il programma di assistenza finanziaria. Con grandi sforzi e con la solidarietà dell’Europa avete colto il momento”. Con questo tweet il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha festeggiato la fine ufficiale del terzo programma di aggiustamento strutturale il 20 agosto 2018. Ma mentre l’era dell’austerity della Grecia è consegnata alla storia, le cicatrici di otto anni di tagli feroci ai salari, ai redditi e alla spesa sociale ...

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La decrescita necessaria

Da molti decenni il divario economico tra ricchi e poveri dilaga tra i continenti come all’interno di ogni nazione. I dati macroscopici, oltre 4 miliardi di persone vivono con niente e una decina di nababbi possiede la ricchezza di mezzo pianeta, sono tanto noti quanto ignorati nei fatti. La sola strategia per ridurre la povertà attuata da chi detiene il potere di decidere è aumentare la crescita del Pil, ma i suoi rendimenti sono distribuiti in modo che il 60% più povero dell’umanità riceva solo il 5% ...

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Europa dei popoli o delle banche

Dieci anni fa la peggiore crisi finanziaria della storia recente raggiungeva il suo culmine, con il fallimento della Lehman Brothers. Una crisi esplosa negli USA ma che ha rapidamente contagiato l'intero pianeta, e l'Europa in particolare. Politici e istituzioni di tutto il mondo dichiararono all'unisono che le cose sarebbero cambiate, con un impegno a chiudere una volta per tutte il casinò finanziario. Dieci anni dopo, a che punto siamo? Non solo le promesse sono state disattese, ma ...

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Torino: il Comune rinegozia i mutui e paga 52 milioni di interessi in piu' alle banche

L’Assessore al Bilancio chiede al Consiglio Comunale di Torino di accettare le nuove condizioni finanziarie sul debito, proposte dalle banche, per allentare di poco la corda al collo del Comune rappresentata dal suo debito. E lunedì prossimo il Consiglio voterà due delibere melliflue e fuorvianti, che da un lato trattano con stile mieloso un problema drammatico qual è quello del debito pubblico e dall’altro danno l’idea di un ruolo attivo del Comune che invece è di acquiescenza al volere delle banche ...

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Geopolitica delle religioni – 2020: lo scontro dei mostri di Frankenstein

I milioni di dollari riversati in America meridionale dalla chiesa evangelica stanno per far pagare la propria parte all’ottava potenza economica mondiale (Brasile) visto che la prima (USA) lo ha già fatto. In Africa sono i pentecostali a diffondere il loro odio verso l’altro tentando di mettere gli aficionados ai governi. La sesta potenza mondiale (l’India) e la sua enorme diaspora rivela, dal canto suo, un radicalismo indù in nome del quale cristiani e musulmani vengono sacrificati per poco ...

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Big Pharma e la privatizzazione del Ssn

Dal 1978 al 2018: 40 anni di storia del farmaco. E la vera storia del Sovaldi risolutivo contro l’epatite C: un caso destinato a ripetersi se non si immagina una negoziazione dei prezzi economicamente sostenibile per la collettività. Se è vero che le parole recano spesso tracce di altri significati, la storia del farmaco negli ultimi quarant’anni racconta di tradimenti. Possiamo dire che la parola farmaco è divenuta nel tempo paradigma di un’ambivalenza semantica che ...

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Precisazione sul Programma F-35: ad oggi nessun dimezzamento confermato

In queste ore viene diffuso un articolo online secondo il quale il Governo avrebbe deciso di “rinunciare a metà dei caccia F-35”. Allo stato attuale degli atti politici e tecnici e dei documenti ufficiali che risultano al nostro Osservatorio Mil€x non ci pare di poter confermare come reale una tale notizia. L’articolo in italiano sembra infatti travisare di molto quella che è la fonte originale della notizia (Defense News di quattro giorni fa) ...

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L’Argentina aspetta la tempesta e il G20

L’Argentina è di nuovo sull’orlo di una crisi economica e politica tremenda, che potrebbe essere perfino più devastante di quella del 2001. Il peso è in caduta libera rispetto al dollaro, le speculazioni finanziarie dilagano e il governo del saccheggio di Mauricio Macri raccoglie quel che ha seminato, ma annuncia misure ancor più draconiane dopo aver ottenuto dal Fmi un prestito record di oltre 57 miliardi dollari. Oltre un terzo della popolazione vive intanto già in povertà ...

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Se il Sistema Torino deve difendersi

La manifestazione sitav è andata come doveva andare: numeri alti come annunciato, cronache giornalistiche cotonate, un’ora di discorsi mirabolanti e tutto nei tempi prestabiliti, dalle 11 alle 12 e poi tutti a casa belli soddisfatti. Dal Pd a Forza Italia, passando dai sindacati a Forza Nuova, con lo sponsor esplicito di tutti i quotidiani (Repubblica menzione speciale) e di associazioni di imprenditori della Torino bene hanno riempito la piazza ...

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Audizioni Utilitalia e gestori: quante mistificazioni sulla legge per l'acqua

Martedì 6 e mercoledì 7 novembre presso la Commissione Ambiente della Camera si sono svolte le audizioni di Utilitalia e di diversi gestori in merito alla legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque”. Intendiamo denunciare la mistificazione che è stata fatta nel corso delle audizioni. In primis, è evidente che l’attuale assetto di gestione non è assolutamente in linea con l’esito referendario del 2011 ...

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Referendum Atac, le favole del Sì

I nostri amici del Coordinamento romano Acqua Pubblica hanno preparato un sintetico e brillante vademecum per ricordare le ragioni del No al referendum dell’11 novembre sul trasporto cittadino. Lo presentano così: “Ci sono favole a lieto fine, e favole inventate per mala fede, o mala informazione, o per speculare sui servizi pubblici. A noi piacciono le prime e intendiamo raccontarle con chiarezza, come abbiamo fatto nel Referendum 2011 contro la messa a gara dei servizi pubblici locali ...

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Debito pubblico e politica: una lunga relazione pericolosa

Dall’unificazione nazionale agli effetti delle politiche monetarie di Ronald Reagan. Passando per la Francia di Napoleone III, Giolitti, Mussolini e Ciampi. Ecco quando e perché il debito ha condizionato la politica e la politica (ora più che mai) ha condizionato il debito. Il debito pubblico ha sempre avuto, nella storia italiana, un fortissimo peso politico, condizionando le scelte di governi e parlamenti. Già negli anni successivi all’unificazione nazionale, la presenza di un forte debito ...

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Brasile all’estrema destra, una vendetta di classe

Il Brasile, sesta economia al mondo, in mano a un presidente come Bolsonaro, sodale di Bannon, nostalgico della dittatura. Ma non è su corruzione e sicurezza che la classe media l’ha scelto, è per paura di perdere i “lussi”. E i ricchi per privatizzare terre e servizi. Il Brasile, la sesta economia del mondo, ha votato e nel secondo turno delle presidenziali di domenica 28 ottobre non ha invertito la rotta che sembra portarlo – e di corsa – verso una democrazia censuaria nel migliore dei casi ...

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