La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Il ricatto di Trump

Basta ambiguità dell’Italia e della Ue, proni ad un «negoziato» che mette in discussione il principio di precauzione e le regole di qualità e sicurezza alimentare e sanitaria. È un riflesso condizionato: nel Governo italiano cambiano le maggioranze, i protagonisti, ma la vecchia retorica liberista e non cambia mai. Trump sarà pure brutto e sovranista, ma quando forza un negoziato di liberalizzazione commerciale, non trova ostacoli ...

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Il Parlamento europeo liberalizza commercio e investimenti tra Europa e Vietnam: auguri!

Un blocco compatto Pd-Fi-M5S – con qualche astensione – assicura il via libera all’ennesimo accordo tossico, alla faccia della solidarietà, del Made in Italy e dello sviluppo sostenibile. Scoprite chi ha votato e come. Non avevano ancora finito di presentare tutti insieme la preghiera alla Commissione Europea di imporre i dazi sul riso cambogiano (P-000630/2020) che mette in ginocchio i produttori italiani, che con una schizofrenia degna di un manuale medico ...

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“È la fine del mondo, bellezza, e tu non puoi farci niente”

Due convegni, in Vaticano e alla Farnesina, hanno approfondito il dibattito su come uscire dalla crisi del capitalismo con politiche di sviluppo sostenibile e attento al benessere delle popolazioni, sull’agenda Onu 2030. Hanno partecipato esperti tra cui Stiglitz e Georgieva, persino il papa. La stampa italiana era distratta. Due importanti conferenze sull’economia della transizione e su come impostare un diverso modello di sviluppo, di livello internazionale, si sono svolte a Roma ...

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L’alta velocità è imprescindibile

La compressione delle spese di manutenzione, i tagli al costo del personale, il mito della tecnologia sicura anche quando si viaggia a 300 chilometri orari, ma soprattutto gli infiniti guadagni del sistema bancario sull’alta velocità e l’odiosa complicità dei grandi media. Dietro il disastro ferroviario di Lodi c’è, prima di tutto, il dio profitto. L’alta velocità è imprescindibile, è un patrimonio del nostro Paese»: parola di “giornalista” ...

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Un treno ad alta voracità

Il governo federale del Messico sta assegnando i primi appalti per uno dei mega progetti fortemente voluti dal presidente Andrès Manuel Lopez Obrador: il Treno Transístmico. Con questo progetto, l’esecutivo di Città del Messico ha provato a dare un segnale di discontinuità con il passato. Da un lato ha voluto rassicurare i mercati e gli interessi del capitalismo nazionale e globale, mentre dall’altro intenderebbe consegnare una grande opera che nel breve termine possa generare nuovi impieghi ...

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Perché l’ipertrofico bilancio militare [USA] minaccia di abbattere l’Impero Americano

La continua incontrollata espansione del bilancio militare* USA, come descritta nel bollettino CPNN (Culture of Peace News Network [agenzia informativa UNESCO, ndt]) di questo mese mi rammenta di quel che accadde all’impero sovietico negli anni 1980. All’inizio degli anni 1980 c’erano tre elementi di presagio di un prossimo crollo di quel sistema. La decisione della CIA di distruggere l’impero sovietico, non con la Guerra ma con la corsa agli armamenti per dissanguarlo economicamente ...

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L’ultimo paradosso torinese: privatizzare per non privatizzare

Ha sollevato interesse nazionale il destino di Cavallerizza Reale, lo storico compendio militare dei Savoia situato nel pieno centro di Torino e destinato dal Piano Regolatore cittadino ad albergo, negozi, uffici e residenze sicuramente non popolari. L’occupazione dal 2014 da parte di cittadini di varie connotazioni culturali e sociali per impedirne la privatizzazione e destinarlo a usi civici, è naufragata in uno sgombero dolce, a fronte di promesse di un futuro ritorno, ...

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L’economia cinese tra minacce Usa e questioni interne

L’accordo raggiunto Usa-Cina non sembra così vantaggioso per Washington. Pechino disinveste però negli Stati Uniti e ciò profila una tendenza decoupling tra le due economie e a una nuova stagione di guerra fredda economica. Sono almeno tre i fatti importanti delle ultime settimane relativi all’economia cinese: le cifre del prodotto interno lordi per il 2019, l’accordo del 15 gennaio con gli Stati Uniti e gli sviluppi dei processi di decoupling tra Usa e Cina ...

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A Davos la paura fa novanta

“Al congresso sono tanti, dotti, medici e sapienti, per parlare, giudicare, valutare e provvedere”. Non serve scomodare Edoardo Bennato per percepire come a Davos, tra sorrisi rassicuranti e sguardi cortesi, la paura dei potenti abbia assunto, per la prima volta, le vesti della padrona di casa. Il fatto è che sono giunti contemporaneamente al pettine due nodi potenzialmente devastanti per il destino del capitalismo, tanto caro ai partecipanti, accorsi da tutto il pianeta ...

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L’avidità ci sospinge al disastro

L’avidità, in particolare quella delle megaziende e degli oligarchi miliardari, sta sospingendo la civiltà umana e la biosfera verso il disastro. L’avidità delle megaziende giganti dei combustibili fossili ci sta sospingendo verso un punto di ribaltamento dopo il quale gli sforzi umani per controllare il cambiamento climatico saranno futili perché avranno intanto prevalso le retroazioni. L’avidità del complesso militar-industriale ci sta sospingendo verso una Terza Guerra Mondiale ...

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Corporation VS clima: il nuovo rapporto

In occasione del World Economic Forum, Fairwatch, Terra! e Cospe, nell’ambito della Campagna StopTTIP/CETA e dell’iniziativa europea Stop ISDS, lanciano il nuovo rapporto Processo al futuro. I dati raccolti dalle tre organizzazioni tracciano un quadro allarmante: cresce il numero delle imprese inquinanti che fanno causa ai governi contro le norme sul clima e l’ambiente. Teatro di queste controversie sono le corti arbitrali, dove regnano l’opacità e il conflitto di interessi. Nel 2020 le cause in tutto il mondo supereranno quota 1000 ...

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Davos 2020: la terra delle disuguaglianze

La ricchezza globale, in crescita tra giugno 2018 e giugno 2019, resta fortemente concentrata al vertice della piramide distributiva: l’1% più ricco, sotto il profilo patrimoniale, deteneva a metà 2019 più del doppio della ricchezza netta posseduta da 6,9 miliardi di persone. Nel mondo 2.153 miliardari detenevano più ricchezza di 4,6 miliardi di persone, circa il 60% della popolazione globale. Il patrimonio delle 22 persone più facoltose era superiore alla ricchezza di tutte le donne africane ...

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Il peso di BlackRock nella riforma di Macron e in Atlantia

Il colosso finanziario Usa non vuole più investire in imprese che non siano “green”. Intanto però sembra aver dato le carte a Macron per la contestata riforma delle pensioni. E come socio di Benetton in Atlantia, al contrario di Mediobanca, non era molto interessato a manutenzioni di ponti e autostrade. Una doppia mezza pagina di Le Monde diplomatique di gennaio 2020 illustra con un tono un po’ preoccupato, un po’ scanzonato, il caso di un grande gruppo finanziario, forse il più grande esistente al mondo ...

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L’inganno della sostenibilità

Parlare di sostenibilità significa essere consapevoli che produrre nel rispetto della natura è condizione certo necessaria, ma non sufficiente: occorre anche contrastare il dogma della crescita infinita del PIL e affrontare i problemi della crisi del sistema economico capitalistico. Il concetto di sostenibilità è oggi di gran moda. Il Rapporto Brundtland del 1987 definisce come “sviluppo sostenibile” quello che soddisfa i bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità di quelli delle generazioni future ...

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L’uguaglianza non è più un valore?

La ragione fondamentale per cui in alcune epoche della mia vita ho avuto qualche interesse per la politica o, con altre parole, ho sentito, se non il dovere, parola troppo ambiziosa, l’esigenza di occuparmi di politica e qualche volta, se pure più raramente, di svolgere attività politica, è sempre stato il disagio di fronte allo spettacolo delle enormi disuguaglianze, tanto sproporzionate quanto ingiustificate, tra ricchi e poveri, tra chi sta in alto e chi sta in basso nella scala sociale ...

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Cosa ci insegna la crisi delle grandi imprese

Dall’Ilva all’Alitalia, alla Popolare di Bari, alla stessa FCA nel confronto con gli interessi francesi, il 2019 consegna una pesante eredità all’anno che viene per il sistema-Paese. Nell’anno appena concluso il Paese ha dovuto registrare la presenza di alcuni problemi di grande peso; tra questi, certamente, quello della crisi del sistema della grande impresa nazionale. Delle difficoltà di molte società si viene dibattendo in particolare negli ultimi mesi, anche se i problemi sono aperti da troppi anni ...

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Sì Tav e i fratelli della Ndrangheta

Il presidente della Giunta regionale piemontese Alberto Cirio si dice allibito, Giorgia Meloni ha il voltastomaco: Roberto Rosso ha raccolto quasi 5 mila preferenze per Fratelli d’Italia nell’ultima competizione regionale. Solo che, secondo l’accusa dell’inchiesta giudiziaria che lo ha travolto, lo ha fatto avvalendosi del voto di scambio politico-mafioso. L’assessore Rosso, vicepresidente dell’associazione che raccoglie 200 piccoli e medi imprenditori, si è sempre distinto per ...

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La fine del neoliberismo e la rinascita della storia

Per 40 anni le élite dei paesi ricchi e poveri hanno promesso che le politiche neo-liberiste avrebbero condotto a una più rapida crescita economica, e che i benefici sarebbero sgocciolati su tutti, compresi i più poveri, per loro maggior benessere. Adesso che ci sono le prove [dell’accaduto], non può sorprendere che la fiducia nelle élite e nella stessa democrazia sia crollata. Alla fine della Guerra Fredda il politologo Francis Fukuyama scrisse un celebre saggio – “La fine della storia?” ...

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La campana a morto

Il 13 dicembre si è chiusa a Madrid la Conferenza Onu sul clima più lunga che si sia mai tenuta. Risultati zero, un nuovo intollerabile fallimento. I paesi industrializzati non cedono alle richieste di fondi avanzate da quelli “in via di sviluppo”, tra cui si mimetizzano anche colossi come Brasile, Cina e India, che competono ormai con i giganti occidentali ma non vogliono vincoli all’inquinamento per tutelare la loro crescita economica ...

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Le profonde crisi NATO, politica e legale: l’obiettivo del 2% come analfabetismo di difesa

Il vertice NATO londinese del 3 e 4 dicembre 2019 esibisce la profonda crisi politica dell’alleanza 70enne: nessuna dichiarazione da emanare, liti fra i membri militari principali, accuse, differenze sostanziali sulla Siria e molti altri temi, il conflitto transatlantico più profondo che mai e i soliti temi di condivisione degli oneri. Ma la dimensione politica della crisi NATO è solo una. C’è anche una crisi legale. La si riconosce se si ha voglia di leggersi il testo del Trattato NATO ...

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Da Torino al Kuwait, il vero costo del produrre armi

A partire da settembre 2019, la Città di Torino, in collaborazione con l’Università e il Politecnico, ha aperto le porte alla multinazionale italiana dell’aerospazio, Leonardo, la quale avrà accesso all’uso gratuito di un’area industriale di 230mila mq, situata tra corso Francia e corso Marche, per trent’anni. Operante nel progetto di collaborazione tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna, la Leonardo produce velivoli Typhoon, il “bimotore supersonico” impiegato non solo nell’Aeronautica militare ...

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Alla fine ci salverà la Cina?

L’Europa, la Francia in testa, si sbraccia a Madrid sul riscaldamento globale ma fa poco, mentre la Cina ha già raggiunto gli obiettivi della Cop di Parigi. Ma di recente sta facendo dietrofront sulla decarbonizzazione, forse in relazione all’insicurezza energetica conseguente ai dazi di Trump. E’ ovviamente noto quanto sia non solo importante, ma anche pressante, la questione del cambiamento climatico e dei possibili progressi nella lotta allo stesso ...

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MES, un trattato senz’anima

Il Trattato per il meccanismo europeo di stabilità, che tutti chiamano salva-stati o MES, sancisce ancora una volta il primato della finanza e se ne infischia dei diritti umani, di quelli più specificamente sociali e di quel che resta della democrazia. Non li cita neanche di sfuggita. È un altro passo verso un’idea dell’Europa delle disuguaglianze e tutt’al più condominiale: ogni Stato pensi a risolvere i suoi problemi se e come può, e si rivolga agli altri solo quando l’instabilità di uno minaccia quella di tutti ...

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La finanziarizzazione del clima

Non sono più negazionisti e neanche indifferenti ai cambiamenti cliamatici: quelli che sono in alto, spiega Marco Bersani, hanno le loro ricette. Primo: soluzioni esclusivamente ipertecnologiche. Secondo: mercato finanziario delle emissioni di Co2. Terzo: assicurazioni su misura per supplire alle mancanze di liquidità nelle casse degli Stati più poveri piegati dalle catastrofi climatiche. Il sistema si è dunque riorganizzato per trovare nuovi modi di riassorbire l’emergenza senza doversi mettere in discussione ...

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Uno sguardo dal viadotto

Il crollo del viadotto dell’autostrada Torino-Savona (pochi ricordano che è stata costruita in economia dalla Fiat per far arrivare i tir carichi di auto al porto di Savona) è drammatico quanto simbolico, dal momento che unisce due regioni i cui governi sono nelle mani di due “negazionisti” del cambiamento climatico. A mo’ di promemoria, giova ricordare che l’autostrada Torino Savona (riverniciata col suggestivo slogan “la verdemare”) nacque come “camionale” per collegare Torino col porto di Savona ...

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L’Ilva nel caos italiano

La vicenda dell’Ilva mostra la condizione del paese, tra totale inerzia e paralisi politico-amministrativa, da una parte, e interventismo senza regole dall’altra. Oggi l’impianto rischia la chiusura definitiva: qual è il quadro nazionale e internazionale in cui si colloca la crisi dell’Ilva e quali sono gli scenari futuri. In queste settimane i preoccupanti casi di Alitalia, Ilva, Mose-Venezia e altri minori ...

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Mozioni su F-35 alla Camera: passaggio inutile che permette la continuazione del programma

La Campagna “Taglia le ali alle armi” esprime la sua grande delusione per il dibattito avvenuto alla Camera sulle Mozioni parlamentari relative al Programma dei cacciabombardieri F-35. La Mozione della maggioranza (presentata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) non chiede il taglio o la sospensione del programma, ma solo “a valutare le future fasi del programma tenendo conto dei mutamenti del contesto geopolitico ...

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Ancora debito pubblico per le banche?

Quanto serve all’istruzione per tornare in questo paese ad essere degna? Tre miliardi, introvabili secondo il nostro governo. Quanto costa la riconversione produttiva dell’ex Ilva di Taranto? Tre miliardi, naturalmente introvabili. Eppure, quando si tratta di sostenere le banche, gli introvabili soldi spuntano con grande facilità. Eccone solo l’ultimo esempio. Nel febbraio 2016 il Governo ha istituito la GACS (Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze), una garanzia di natura statale ...

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Il CETA? Un grimaldello per imporre all’Europa le sabbie bituminose

Più petrolio da sabbie bituminose che prodotti alimentari, più parmesan a basso costo che formaggio nostrano di pregio, più acciaio e alluminio che macchinari o derivati del comparto forestale canadese. In attesa di una ratifica dell’accordo commerciale bilaterale CETA (basterebbe il rifiuto di un solo Paese della Ue per decretarne la bocciatura), Europa e Canada fanno i conti. E valutano i primi due anni di vita del trattato, svolti in regime ridotto e provvisorio ...

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L’ultimo treno per la Fca

La fusione annunciata tra Fca e Psa si presenta come una strada obbligata ma ancora folta di incognite. La più inquietante riguarda la possibilità di perdita di posti di lavoro, anche se per ora si assicura che non ci saranno chiusure di stabilimenti in Italia. Pochi, anche tra le persone anziane, ricorderanno che già una volta, ai tempi di De Gaulle, la Fiat aveva acquisito la Citroen, che oggi fa parte del gruppo Psa, ma che l’avventura finì quasi subito ...

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Il diluvio è forte, annebbia la vista

L’América Latina, oggetto di una disputa egemonica feroce e globale tra Cina e Stati Uniti, è investita da una tormenta che rende instabile qualsiasi governo e ardua la possibilità di leggere i processi in corso. Trascorso il tempo in cui l’alto prezzo delle materie prime ha permesso alle politiche – comunque neoliberiste – dei governi progressisti di non comprimere sotto il limite della sopravvivenza i redditi delle popolazioni povere, s’è aperta una fase nuova nel caos sistemico ...

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Un grande disordine sotto i cieli

Le gigantesche mobilitazioni popolari a Quito, Santiago, Port-au-Prince, come pure quelle che sono comparse sulla scena europea e asiatica in questo autunno, evidenziano due cose: il potere che ha acquisito la mobilitazione popolare e le azioni collettive che sono in grado di scavalcare i governi, mettendo in discussione un modello che produce miseria in basso e lusso in alto. Il modello neoliberista ed estrattivista mostra evidenti segni di crisi. La stabilità dei governi ...

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Emergenza climatica: quanto hanno speso le multinazionali fossili per influenzare le decisioni dell’Unione europea

Le cinque più grandi società petrolifere del mondo hanno speso oltre 123 milioni di euro dal 2010 al 2018 per finanziare le loro attività di pubbliche relazioni nei confronti dei legislatori europei. Considerando anche i gruppi di pressione collegati al settore del petrolio e del gas, la cifra sale a 250 milioni. La denuncia in un report di Corporate Europe Observatory, Friends of the Earth Europe, Food & Water Europe e Greenpeace ...

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Game over

Sono settimane di rivolte in diversi angoli del pianeta. Cosa sta accadendo? Il sistema-mondo costruito sull’accaparramento delle risorse e su una feroce finanza non riesce a crescere, quelli che sono in basso pagano il conto salato. Tuttavia non basta scorgere i segni dei tempi, abbiamo bisogno di domande nuove, di orizzonti diversi, di imparare a guardare il mondo con gli occhi dei più umili e dei più deboli, magari a cominciare dalle persone che accanto a noi vivono ...

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Paradisi fiscali e tasse: la debole proposta dell’Ocse

L’Ocse ha presentato una proposta organica su come tassare le multinazionali, in particolare quelle su piattaforma, che si rifugiano nei paradisi fiscali. Ma l’Icrict, un centro studi internazionale sui temi fiscali di cui fanno parte anche Joseph Stiglitz e Thomas Piketty, ha sottoposto il documento a una critica severa. Quello della lotta ai cosiddetti paradisi fiscali rappresenta apparentemente e da molto tempo uno dei cavalli di battaglia ricorrenti dei governi occidentali ...

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CdP e il cappio al collo dei comuni

Dal mese di settembre 2019 è stato dato il via a un piano di rinegoziazione della parte di mutui contratti dai Comuni con Cassa Depositi e Prestiti e posti in capo al Ministero dell’Economia. Moltissimi Comuni stanno ricorrendo a questo strumento e sui giornali locali e nazionali si sprecano articoli che suonano così “Il Comune X ha rinegoziato i mutui, risparmiando tot milioni”, con dichiarazioni di sindaci che annunciano mirabilie coi soldi che a breve entreranno nelle casse comunali ...

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Top 200, la crescita del potere delle multinazionali

È uscita la nuova edizione del dossier “Top 200” a cura del Centro nuovo modello di sviluppo. Approfondimenti sulle imprese coinvolte nella tecnologia 5G, gli investimenti fantasma nei paradisi fiscali, il supporto fornito dal sistema bancario alle imprese che continuano a remare contro il clima e che producono armi. Per il decimo anno consecutivo Wal-Mart mantiene il primo posto, per fatturato, nella graduatoria mondiale delle multinazionali ...

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Ma come diavolo è governato il mondo?

Capire le diseguaglianze per superare l’ingiustizia finanziaria: è lo studio presentato all’Onu per aggiornare l’agenda per lo sviluppo. Perché la finanziarizzazione è una leva del circolo vizioso della disuguaglianza e quindi dell’insicurezza alimentare, sanitaria, ambientale. E cresce l’insofferenza verso questa “governance”. Le diseguaglianze sono la ferita che marca il nostro tempo: attraversano le nostre vite, abitano le nostre città, le comunità con cui siamo in relazione ...

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La più cara del reame

C’è una terapia genetica che si somministra con una sola dose, e serve per il trattamento pediatrico di bambini di età inferiore ai due anni affetti da atrofia muscolare spinale (SMA). È un trattamento salvavita, segna uno storico passo avanti nella cura della patologia, perché si somministra in un’unica dose. Il prezzo di Zolgensma (Novartis) è – per un’unica dose – di oltre 2 milioni di dollari. Il problema non è (si fa per dire) il prezzo, ma il modo con cui questo è stato costruito ...

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Il grande gioco delle Global-500 o il capitalismo al suo top

Ritratto di famiglia del sistema al suo top, prendendo come scatti le classifiche delle 500 maggiori corporation globali in tre anni-cardine senza particolari shock: 1999, 2008, 2019. Per vedere un po’ come è cambiato il mondo da questo punto di osservazione. Da poco meno di cento anni, dal 1930, c’è una rivista economica americana a larga diffusione, Fortune, che dà conto del potere raggiunto dal capitalismo negli Stati Uniti ...

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