La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Un caso di possibile deglobalizzazione: i chip

La produzione di semiconduttori è diventata l’attività più importante al mondo a livello industriale visto che i chip costituiscono i mattoni di tutta la civilizzazione numerica. Ma la loro produzione, super globalizzata, adesso va a singhiozzo. E il motivo è tutto geopolitico. Il settore dei semiconduttori appare certamente importante per comprendere i tentativi di deglobalizzazione posti in essere negli ultimi anni, in particolare su iniziativa degli Stati Uniti, paese che ...

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I servizi pubblici nelle mani della finanza: il caso della nuova multiutility in Toscana

Nella Regione è in atto la costituzione di una multiutility pubblica cui seguirà una successiva società da quotare in Borsa con una maggioranza pubblica del 51%. È una privatizzazione? “No -spiega Remo Valsecchi- è una finanziarizzazione, camuffata dalla falsa affermazione di essere utile a sostenere gli investimenti”. In Italia, come negli altri Paesi occidentali, la politica ha perso la testa e, forse per incapacità, incompetenza o altro, sì è consegnata ai tecnici, cioè agli economisti, quelli che hanno a cuore i profitti ...

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In dieci anni è cambiato il mondo

Il nuovo rapporto sulle prime 200 multinazionali nel mondo, curato dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, include approfondimenti su Metaverso, semiconduttori, finanza e gas liquefatto in correlazione con la guerra in Ucraina. In dieci anni è cambiato il mondo: è la prima considerazione che si potrebbe trarre guardando i dati che mettono a confronto l’anno 2011 con il 2021, riportati nella 12° edizione di “Top 200”, il report relativo alle 200 più importanti multinazionali ...

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La sanzionite deperisce l’Europa

La Commissione Europea ha appena deciso nuove sanzioni contro la Russia – di fatto l’ottava puntata della serie. Questa volta la ragione è che la Russia ha tenuto referendum nella regione del Donbas dell’Ucraina. Ho l’impressione che stiamo assistendo a[l radicarsi di] una nuova malattia – la Sanzionite. Che sembra collegata a una malattia più vasta con poche opzioni di cura, cioè la Sindrome SHMIAD: Sanzionite + Hubris + Masochismo + Impulsi Auto-Distruttivi. Il paziente ha idee nebulose sulla realtà e sulla propria forza ...

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Negli ultimi 30 anni sono le emissioni dei ricchi ad aver fatto esplodere la crisi climatica

Dal 1990 il 50% più povero della popolazione mondiale è stato responsabile del 16% di tutte le emissioni, l’1% più ricco, di contro, è stato responsabile del 23%. È quanto emerge da una ricerca che ha analizzato l’evoluzione nelle diverse aree geografiche e all’interno di ogni Paese nel trentennio 1990-2019. Insomma, le emissioni di gas climalteranti sono un problema collettivo ma riguardano in particolare i ricchi. E se è vero che definire strategie globali di contenimento delle emissioni ...

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Una visione eterodossa della Cina

Sono un europeista convinto, per mille ragioni che sono evidenti dalla mia storia personale e professionale e proprio per questo vorrei che l’Europa svolgesse un ruolo di mediazione e di alleggerimento delle tensioni internazionali che stanno pericolosamente aumentando e che riguardano in particolare il ruolo della Cina. Nel parlare di quel paese, infatti, la stampa si sta soffermando in maniera crescente sugli innegabili aspetti critici che la caratterizzano ...

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È vero che l’Europa si sta distaccando dalla Cina?

Alcune grandi compagnie come Apple, Google e Amazon stanno spostando produzioni in Vietnam e India dalla Cina ma il processo di decoupling va lento e presenta spinte in senso contrario. L’Europa si allinea agli Usa ma grandi aziende tedesche continuano a investire nel paese asiatico. Ormai la lotta per l’egemonia tra gli Stati Uniti e la Cina è la questione principale che si pone a livello economico, militare, politico, tecnologico, a livello mondiale. E’ in tale quadro che da qualche anno ...

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A volte ritornano

Per rilanciare la narrazione del Ponte, scrive Antonio Mazzeo su Pagine Esteri, si sfruttano la crisi socio-economica, gli alti tassi di disoccupazione generale, la precarietà delle vite di milioni di persone. Si tace sul fatto che la politica delle Grandi Opere è stata ed è caratterizzata in larga misura da progetti senza opera, senza cantieri, senza lavoratori. Pur consapevoli loro stessi che il Ponte è e sarà un Mito per i secoli venturi, i Padrini e i Signori del Ponte promuovono e finanziano campagne ...

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L’Ue bocciata sulla sostenibilità

Alcune importanti organizzazioni della società civile hanno deciso di abbandonare la Piattaforma europea di esperti sulla finanza sostenibile. Per l’ennesima volta la sensazione è che gli interessi economici abbiano più peso delle evidenze scientifiche e che le lobby siano più ascoltate degli esperti della materia. Una bocciatura pesante per il percorso sulla finanza sostenibile dell’Unione europea, e per la Commissione di Bruxelles in particolare. Una Commissione che «ha interferito politicamente ...

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Draghi svilisce il Parlamento: decreto delegato riscrive il DDL Concorrenza e rilancia le privatizzazioni

Venerdì 16 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato, tra gli altri provvedimenti, anche il decreto legislativo di riordino dei servizi pubblici locali, discendente dalla legge delega sulla concorrenza approvata all’inizio dello scorso mese di agosto. In primo luogo, va notato come il governo dimissionario Draghi norma una materia così importante e delicata una settimana prima del voto, che ci consegnerà un quadro politico comunque diverso dall’attuale ...

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Big Oil, la lobby contro il prelievo sugli extraprofitti

In Europa e non solo si parla di tassazione degli extraprofitti delle compagnie che stanno speculando sui prezzi dell’energia e sulla guerra in Ucraina. Intanto le società fanno discorsi di riconversione verso fonti sostenibili ma continuano a investire sul fossile e a incassare dividendi galattici. Non si fermeranno da sole. Speriamo che l’attuale crisi dell’energia, in particolare con l’emergenza climatica sempre più evidente e i gravi problemi di prezzi e di forniture ...

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L’indipendenza energetica e altre panzane III

L’arma dell’energia oggi viene utilizzata nel quadro di uno scontro geopolitico senza esclusione di colpi. Uno scontro, che ha una lunga storia alle spalle – per esempio con le prove generali fatte con le sanzioni nei confronti dell’Iran – e che sembra potersi dispiegare con violenza inedita in questi primi anni Venti del nuovo secolo. Nella terza puntata del suo approfondimento, segnato anche dall’interpretazione di quel che è avvenuto solo ieri l’altro ma è già stato frettolosamente rimosso nel racconto ...

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La zootecnia italiana usa soia OGM argentina da deforestazione

l trattato UE-Mercosur sospenderebbe le tariffe in vigore oggi sull’export di soia argentina, incoraggiando un aumento degli scambi e potenzialmente aggravando la deforestazione nella seconda foresta più importante dell’America Latina: il Gran Chaco. L’Italia e l’Argentina hanno legami fraterni, che uniscono la loro storia e la loro gente attraverso le generazioni. Ma, senza rendersene conto o volerlo, i consumatori italiani stanno contribuendo alla distruzione dell’ecosistema ...

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Corsa al riarmo a Camere sciolte per oltre 12,5 miliardi di euro

Le spese militari, in particolare i fondi destinati all’acquisizione di nuovi sistemi d’arma, non subiscono battuta d’arresto con la crisi di Governo: dallo scioglimento delle Camere (avvenuto lo scorso 21 luglio) il Ministro della Difesa Guerini ha sottoposto all’esame del Parlamento oltre venti programmi di riarmo per un investimento totale pluriennale per le prime fasi confermate che supera i 12,5 miliardi di euro. L’onere complessivo delle successive fasi dei programmi, già prefigurate ma non ancora sottoposte a voto ...

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La presunta fine delle ideologie

Le classi dominanti hanno sempre avuto la necessità di raccontare la realtà delle relazioni sociali esistenti con una narrazione che legittima il potere costituito e maschera l’oppressione e lo sfruttamento. Il paradosso del nostro tempo è che stiamo vivendo in un’epoca iper-ideologica caratterizzata dalla negazione dell’ideologia. Si definisce infatti “ideologico”, in sostanza, tutto ciò che nega il carattere “naturale” – dunque privo di alternative – del sistema che definisce il modo di organizzare la società in cui viviamo ...

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La dittatura della finanza e il gas

Il tema del caro-bollette rimbalza delle discussioni di geopolitica internazionale e nella nauseante campagna elettorale per precipitare con il suo carico di angoscia tra le preoccupazioni delle persone comuni. Eppure pochi ricordano che il gas non è affatto, al momento, una risorsa scarsa: le attuali riserve mondiali sono sufficienti a colmare il fabbisogno crescente per sessant’anni. In realtà siamo di fronte, al dominio dell’attività speculativa che conviene ai fondi speculativi e alle grandi imprese energetiche ...

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La giustizia fossile del capitale

Volete sapere perché la difesa del pianeta, se non rompe gli insaziabili interessi dell’accumulazione di capitale, diventa acqua fresca? Pensate che questo sia un interrogativo molto ideologico, inutile e un po’ demagogico? Liberi di farlo, ovviamente, ma provate a leggere con attenzione la notizia che racconta qui, in breve, Francesco Panié. A noi pare abbia una sua concretezza. Poi, magari, se ne riparla. Un tribunale privato di arbitrato internazionale – nato da uno scellerato accordo del 1998 ...

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La crisi morde dentro l’impero

Quella che sta vivendo l’esercito degli Stati Uniti è la peggior crisi di reclutamento dai tempi del Vietnam, vale a dire da quando il servizio militare non è più obbligatorio. L’allarme è assai serio, i numeri indicano che la difesa della patria che ha segnato l’immaginario di generazioni di aspiranti eroi, malgrado le forze armate di terra offrano bonus fino a 50mila dollari per entrare nei ranghi, ha perso gran parte del suo appeal. Solo il 23% dei giovani cittadini Usa tra i 17 e i 24 anni, peraltro, ha i requisiti per arruolarsi ...

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L’idea di occidente sopravviverà alla guerra russo-ucraina?

L'”Occidente” non è solo un termine, ma anche un concetto che acquisisce nuovi significati nel tempo. Per i suoi sostenitori, esso può essere assimilato alla civiltà e al potere benevolo; per i suoi detrattori, per lo più a “Est” e a “Sud”, è associato al colonialismo, alla violenza sfrenata e alla ricchezza non sfruttata. Tuttavia, gli attuali cambiamenti radicali negli affari mondiali – in particolare la guerra tra Russia e Ucraina e il conflitto in corso nello Stretto di Taiwan – ci costringono a ...

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Quanto ci costa vivere male

Continuiamo a condurre un’esistenza dissennata da molti punti di vista, anche l’Earth Overshoot Day di quest’anno lo ha mostrato in modo eloquente. E mettiamo a repentaglio la sopravvivenza della vita umana e di molte altre specie sul pianeta quasi solo per permettere a un esiguo numero di persone di spendere, spandere e comandare. Il paradosso è che tutto questo ci costa infinitamente di più, sottraendo ricchezza collettiva che potrebbe essere destinata alla giustizia sociale e climatica ...

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La crisi climatica trova spazio in meno dell’1% delle notizie trasmesse dai Tg italiani

La crisi climatica non trova spazio nelle edizioni serali dei principali telegiornali italiani -che dedicano a questa emergenza meno dell’1% delle notizie trasmesse- e viene sostanzialmente ignorata anche dai programmi di approfondimento. È quanto emerge dallo studio promosso da Greenpeace Italia e realizzato dall’Osservatorio di Pavia che, dopo aver analizzato la copertura data dai principali quotidiani alla crisi climatica, ha preso in esame lo spazio dedicato a questi temi ...

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Il consumo di suolo in Italia riprende a correre a un ritmo “insostenibile”

Nel 2021 le nuove coperture artificiali hanno interessato 69,1 chilometri quadrati, cioè 19 ettari in media al giorno: è il valore più alto degli ultimi 10 anni. I dati della nuova edizione del Rapporto sul “Consumo di suolo” a cura del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Con focus dedicati a logistica e fotovoltaico a terra. L’Italia continua a consumare suolo a un “ritmo non sostenibile” e nel 2021 è tornata a farlo a “velocità elevate”, invertendo il trend di riduzione degli ultimi anni ...

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Auto e componenti: la grande trasformazione

Sono pochi e quasi tutti cinesi i produttori d’auto in grado di rispondere alle sfide dell’auto elettrica e a guida autonoma. U ‘auto-commodity sempre più a noleggio che interessa ora anche le società della Gigeconomy. In Italia gran parte della componentistica soffrirà particolarmente. Con queste note riprendiamo l’argomento dei grandi mutamenti in atto nei settore dei veicoli in termini più complessivi, essendo tra l’altro il tema molto importante per il futuro di una buona fetta dell’industria europea ...

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Il più grande casinò del mondo

Il mercato valutario, quello che determina l’equilibrio finanziario di Stati e imprese, è sempre più un esclusivo dominio della speculazione. Si svolge quasi solo su sette piazze del mondo, è quasi raddoppiato dal tempo della tremenda crisi del 2008, vale 6-7mila miliardi di dollari al giorno, ma gli scambi di beni reali – la ragione per cui dovrebbe esistere – sono irrisori: lo muovono intenti di fatto speculativi per il 98,8%. Sapete dov’è il più grande casinò al mondo? ...

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Nei primi cinque mesi del 2022 l’Italia registra il record di export di gas

Da gennaio a maggio le esportazioni di gas dall’Italia sono aumentate del 578% rispetto al 2021, più 278% rispetto alla media degli ultimi dieci anni: anche il nostro Paese specula sugli alti prezzi. I dati del ministero dello Sviluppo economico smontano la retorica fossile che punta su nuovi (e inutili) gasdotti e rigassificatori. Nei primi cinque mesi di quest’anno l’Italia ha aumentato drasticamente l’esportazione di gas, approfittando degli alti prezzi del combustibile fossile ...

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Le missioni militari italiane nel 2022: effettivi e costi

Dall’esame della deliberazione del Governo sulle missioni internazionali inviato al Parlamento – da leggere insieme alle disposizioni del Decreto Ucraina approvato a marzo – emerge che le missioni militari italiane all’estero per il 2022 presentano, rispetto allo scorso anno, un incremento di costi complessivi (da 1,35 a 1,5 miliardi di euro) e di personale impiegato (da circa 9.500 a oltre 12 mila uomini). Questo accade in virtù dei nuovi impegni in ambito NATO sul fronte est-europeo in funzione anti-russa ...

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Reportage dalla valle Stura, terra dell’acqua Sant’Anna sacrificata ai mezzi pesanti

La valle alpina in provincia di Cuneo è attraversata ogni giorno da mille tir pesanti fino a 40 tonnellate, in buona parte legati alla filiera del colosso dell’imbottigliamento. Rumore e inquinamento producono forti ricadute sull’abitato e sull’ambiente. La valle Stura è attraversata dalla strada statale 21 che si snoda lungo le Alpi Marittime e arriva in Francia. Il ritratto idilliaco di questa valle alpina in provincia di Cuneo è solo apparente ...

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Il collasso e la nostra inerzia

In giugno l’European Laboratory of Political Anticipation, think tank che, da una prospettiva indipendente, prova ad analizzare e anticipare gli sviluppi economici globali ha scritto che stiamo andando verso una crisi totale di una civiltà vecchia di 500 anni. Già quest’anno potrebbe prodursi una rottura, di fronte alla paralisi dei governi, a un impoverimento generalizzato senza precedenti, a carestie e disastri “naturali”, che configurano un collasso potenziato dalla crescita insostenibile delle disuguaglianze ...

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Auto e emissioni nocive: una storia estiva

Il ministro Cingolani, insieme al collega Giorgetti, si è opposto in tutti modi alla soglia del 2035 per la produzione e vendita di auto a energia fossile, una battaglia di retroguardia. Case d’auto e paesi lungimiranti stanno invece velocizzando al massimo la transizione all’elettrico. Sono in molti ad essersi ormai accorti, anche per la ridondante evidenza accumulatasi nel tempo, di quanto poco sia amico dell’ecologia il ministro della cosiddetta “Transizione ecologica”, Roberto Cingolani ...

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Le responsabilità delle Banche di sviluppo negli attacchi ai “defenders”

Attivisti e comunità che contestano i grandi progetti -dalle dighe alle miniere- supportati dalle istituzioni finanziarie sovranazionali sono oggetto di violenti attacchi. Le banche ignorano il fenomeno e non fanno abbastanza per contrastarlo. Da quasi dieci anni cittadini e attivisti armeni protestano e si battono contro il progetto della Lydian International -una multinazionale del settore minerario con sede negli Stati Uniti- di avviare una miniera d’oro ad Amulsar nel Sud-Est del Paese ...

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Le autostrade italiane non sono “tornate pubbliche”. È ancora il privato a guidare

L’allontanamento della famiglia Benetton dal capitale di Autostrade per l’Italia non è bastato per cambiare le regole del “gioco”. Sono i meccanismi che regolano le concessioni a dover essere trasformati radicalmente, invertendo i rapporti di forza tra lo Stato e i concessionari. Presto il pedaggio sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia (Aspi) potrebbe aumentare dell’1,5%. Lo ha annunciato il 27 giugno l’amministratore delegato della società, nel corso di un evento pubblico ...

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Materie prime, prezzi ed estintori

Come il mercato degli strumenti finanziari derivati sta contribuendo a destabilizzare il mercato delle materie prime. Scommettere sui prezzi del futuro produce conseguenze anche sui prezzi attuali, a maggior ragione, poi, se si permette di farlo anche a chi è attirato dal guadagno speculativo ma non ha nemmeno la disponibilità della cifra che scommette. La spirale speculativa innescata dai possibili aumenti di gas, cereali, ecc. derivante dalla guerra in Ucraina attira gli scommettitori come le mosche il miele ...

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Perché l’Italia non ha bisogno di nuovi gasdotti e rigassificatori

I consumi di gas nel nostro Paese non hanno mai superato il picco del 2005 e da allora seguono un trend di riduzione. Eppure, sull’onda dell’emergenza, si afferma una risposta infrastrutturale che implica costi altissimi (pubblici) e tempi lunghi. E che è contraria agli obiettivi di decarbonizzazione. L’Italia non ha bisogno di nuovi gasdotti e rigassificatori per sostituire il gas russo. Lo ribadisce il think tank ECCO ricordando che i consumi in Italia non hanno mai superato il picco del 2005 ...

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Dalla Jugoslavia all’Ucraina

La guerra in Europa era tornata già nell’ultimo decennio del secolo scorso, quando andò in pezzi la Jugoslavia, grazie all’escalation dei nazionalismi che inventavano patrie e al cinismo di stati e governi europei e degli Stati Uniti che speravano di trarre vantaggi dalle secessioni. Le bombe “umanitarie” su Belgrado per fermare il “genocidio” in Kosovo piovevano da aerei decollati da Aviano. Poi vennero le Guerre del Golfo, prima “operazioni di polizia internazionale”, legittimate anche dall’Onu ...

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La variazione degli investimenti diretti esteri nel mondo

Proviamo ad analizzare un altro aspetto dei processi di globalizzazione, quello relativo all’andamento degli investimenti diretti in entrata ed in uscita a livello globale. La dinamica del fenomeno appare, tra l’altro, significativa di alcuni importanti mutamenti in atto nel mondo. L’Unctad, agenzia delle Nazioni Unite, ha pubblicato da poco, come ogni anno, le sue analisi sull’argomento, ricche come al solito di dati e di commenti; da tale pubblicazione cerchiamo di trarre alcune tra le informazioni più significative ...

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La finanza ha stravolto la determinazione dei prezzi. E si sta divorando gli Stati

Dal grano al carbone, la finanza ha tolto ai prezzi il ruolo che per secoli avevano svolto di calmiere dei consumi. Ma le politiche monetarie continuano a non cambiare i propri canoni. Gli Usa drenano risorse da tutto il mondo, alzando i tassi e rafforzando il dollaro. Mentre l’Europa si affida ai rimbalzi della Borsa. Un fenomeno che appare sempre più evidente è costituito dall’incapacità dei prezzi di fornire soluzioni alle difficoltà del mercato. Si tratta di un fenomeno complesso ...

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Al Wto vince l’egemonia delle élite: nessun Trips Waiver

Al vertice di Ginevra sul commercio mondiale la dichiarazione finale blinda un accordo che salvaguardia pochi Stati e le loro industrie a scapito dei paesi del Sud del mondo sulla proprietà intellettuale sui vaccini e altro. Vincono le lobby contro il Trips Waiver, multilateralismo in frantumi. Mentre impazza il terrore bellico in Ucraina, con attenzione mediatica senza precedenti anche per gli effetti strutturali che la guerra sta cominciando ad arrecare, un’altra faglia di estenuante conflitto ...

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2023-2030 - Fase terminale di una “noiosa” apocalisse

L’intreccio di tutte le crisi in gestazione sta raggiungendo un’intensità tale che è difficile credere che non abbia luogo una grande rottura entro la fine dell’anno. Per non parlare delle guerre e di altri conflitti, inflazione, carenze, impoverimento generale mai visto, “uragano di carestie”, catastrofi naturali, siccità, blackout, … e se non accadrà entro la fine del 2022, il 2023 diventerà l’anno nel quale la crisi sistemica globale si materializzerà nella vita quotidiana della maggior parte della popolazione mondiale ...

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Torino polo delle armi in Italia

Abbiamo appreso con grande soddisfazione l’approvazione a larga maggioranza (24 favorevoli 2 contrari) da parte del consiglio comunale di Torino dell’ordine del giorno di sostegno al Trattato ONU che mette al bando le armi nucleari (TPNW), in cui si chiede al nostro governo di partecipare alla conferenza degli Stati parte del trattato. È un risultato cui il nostro coordinamento ha lavorato dallo scorso gennaio anniversario dell’entrata in vigore del TPNW, e in linea con altri pronunciamenti ...

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Cronache della nuova globalizzazione

Biden sta cercando di stringere patti economici e commerciali che escludono la Cina, sia nell’area dell’indo-pacifico che in America Latina in una logica a blocchi contrapposti. L’Ue cerca di fare altrettanto nei Balcani. Ma le interrelazioni sono tali e tante che la separazione non sarà mai netta. Alcune vicende recenti sembrano per molti commentatori segnare la crisi, se non la fine, della globalizzazione: da una parte le sempre più pressanti e ormai quasi parossistiche iniziative statunitensi per ...

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