La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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I giorni del massacro

Ancora una strage in acque internazionali in occasione dell’intervento di un mezzo della guardia costiera libica. Il numero delle vittime di questa ultima strage aumenta di ora in ora. Cinquanta, forse cento. Persone, esseri umani, non numeri come stanno diventando nella narrazione collettiva. Un intervento chiamato soccorso, ma che ha avuto anche in questa occasione il carattere di una intercettazione. Dalle scarne notizie fornite dalla Guardia costiera libica sembra che ...

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Cina e India, i due colossi sotto la lente

Cina e India tendono a pesare sempre di più sullo scacchiere mondiale nell’ambito di un processo che qualcuno ha definito come quello di una rapida orientalizzazione in atto del mondo. Un processo che qui in Italia appare del tutto assente dal dibattito politico ed economico. Può essere utile, in questo incerto inizio d’anno, fare brevemente il punto sulla situazione e sulle prospettive economiche, tecnologiche e sociali comparate di Cina e d’India ...

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Valutazione 2017, Bitcoin, Israele… Tra sogno e incubo

A grande linee: il sistema di governance internazionale ed europea è arrivato alle battute conclusive della grande crisi di legittimità ed efficacia, registrando inoltre shock di definanziamento e fallimenti tanto eclatanti quanto quello recente dell’OMC di produrre il minimo risultato! Il mondo si sta preparando a configurazioni geopolitiche del tutto nuove, in particolare in quel crocevia della geopolitica del mondo della seconda metà del XX secolo che è il Medio Oriente ...

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La trappola della Deutsche Bank

Ora anche la magistratura – prima la Procura di Trani, ora quella di Milano – ha deciso di andare a vedere cosa è veramente successo nel secondo semestre 2011, quando, nel nostro Paese, la straordinaria vittoria referendaria sull’acqua e il conseguente indebolimento del governo Berlusconi furono improvvisamente sostituiti da uno scenario di allarme epocale sul debito pubblico, aperto dalla famosa lettera dell’Unione Europea al governo italiano e culminato a novembre con l’arrivo al potere dell’uomo del “rigore” Mario Monti ...

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La democrazia in mano a tre manager

La Walt Disney ha dunque acquisito buona parte di 21st Century Fox, la grande multinazionale di proprietà di Rupert Murdoch. Ora a sfidarsi sul piano delle notizie diffuse tramite televisione e internet (con i loro carichi di pubblicità) a livello planetario sono soltanto tre emittenti, tutte statunitensi: Time Warner (CNN), Comcast (NBC) e Walt Disney tramite ABC e Sky. E se andiamo a vedere chi sono gli azionisti dei tre colossi scopriamo che ai primi posti compaiono sempre gli stessi nomi: si tratta di fondi di investimento ...

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Industria globale degli armamenti: primo aumento delle vendite di armi dal 2010

Le vendite di armi e servizi militari da parte delle maggiori società di produzione di armi e servizi militari del mondo – le SIPRI Top 100 – hanno totalizzato, secondo i nuovi dati riguardanti il settore internazionale delle armi rilasciati ieri dall’Istituto di ricerca internazionale della pace di Stoccolma (SIPRI), $ 374,8 miliardi nel 2016. Il totale per la SIPRI Top 100 nel 2016 è dell’1,9 per cento in più rispetto al 2015 e rappresenta un aumento del 38% dal 2002 ...

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Aspettando il Minsky moment

Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto in positivo le previsioni della crescita del pil a livello mondiale. Restano problemi di fondo, tra cui la vertiginosa crescita delle disparità di reddito e di ricchezza. Come è noto, di recente il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto in positivo le previsioni della crescita del pil a livello mondiale; mentre lo sviluppo complessivo del pianeta aveva registrato un più 3,1% nel 2016, esso dovrebbe raggiungere ...

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Mentre la Wto collassa il Canada si allea con Trump contro il principio di precauzione

La Conferenza ministeriale della Organizzazione mondiale del commercio, convocata a Buenos Aires fino al 13 dicembre, sembra a un passo dal collasso, e il Canada non perde tempo: si allea con Trump per attaccare il principio di precauzione. In una Dichiarazione ministeriale guidata insieme all’amministrazione Trump e sottoscritta da Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Giappone, Guatemala, Kenya, Madagascar, Panama, Paraguay, Peru, Repubblica Domenicana e Uruguay, il Canada sostiene che ...

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Superare il Fiscal compact per un nuovo sviluppo europeo

Dal 1° gennaio 2018 i 25 Paesi Europei firmatari del Fiscal Compact – tra cui l’Italia – dovranno incorporare le norme previste dal trattato nella cornice giuridica dei Trattati Europei. Una misura sbagliata e controproducente oltre che completamente deficitaria di una adeguata analisi del suo effettivo funzionamento e dei risultati prodotti. Viviamo in un periodo di vera e propria emergenza europea, anche se ben pochi sembrano accorgersene ...

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Il pianeta pagherà il conto velenoso

Dopo diverse riunioni in cui nell’Unione europea non si era raggiunta la maggioranza qualificata circa il rinnovo della autorizzazione all’uso del glifosato, molti speravano che nell’ultima riunione utile, quella del 29 novembre, le ragioni della tutela della salute umana e dell’ambiente prevalessero finalmente su quelle delle lobby e l’Ue si pronunciasse quindi contro il rinnovo di questo discusso erbicida. Purtroppo così non è stato perché l’autorizzazione all’uso del glifosato è stata rinnovata per altri cinque anni ...

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Aree Expo: tutte le incognite della “Città del futuro”

A oltre due anni dalla fine dell’Esposizione Universale, presentato il piano di “rigenerazione” del milione di metri quadrati tra Rho e Milano. Nonostante gli annunci, però, ci sono ancora dubbi sul loro destino, a partire dalla presenza dell’Università Statale. In ogni caso, il “Parco scientifico” pubblico previsto è solo una parte minoritaria dell’intero progetto. Che è perlopiù immobiliare ...

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I servizi pubblici in Borsa. Il caso A2a e la nuova multiutility in Lombardia

Il processo di “aggregazione” tra le società locali che si occupano di gas ed energia elettrica continua, in particolare in Lombardia, area di riferimento di A2a. Che ora potrebbe dare vita a un nuovo soggetto quotato con Monza e Como, passando per Varese, la Valtellina e Lecco. I comitati perplessi: “In questo modo si perde il pieno controllo pubblico”. L’ultimo capitolo riguarda la cosiddetta “Multi-utility del Nord della Lombardia”. Protagoniste dell’operazione sono ...

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Se la Fortezza Europa utilizza i fondi per la cooperazione in Africa per bloccare i migranti

Le risorse del “Fondo Fiduciario d’emergenza per l’Africa” -3,2 miliardi di euro al 2017- vengono destinate in larga parte per sostenere progetti di controllo dei confini (in Libia e Niger) e rimpatri. E non per il contrasto alla povertà. A puntare il dito contro lo strumento messo in atto dall’Unione europea per arginare i flussi migratori dall’Africa, questa volta sono “Concord Italia” e “Cini” (Coordinamento italiano Ong internazionali) in collaborazione con Amref e Focsiv ...

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L’asta di Amazon e i sindaci piazzisti

È bastato un semplice annuncio: Amazon ha bisogno di un secondo quartier generale, vuole aprirlo in un’area metropolitana nordamericana con oltre un milione di abitanti e un ambiente favorevole alle imprese. La competizione che s’è scatenata non sembra aver nulla da invidiare alle leggendarie corse all’oro del Far West. Solo che, per un investimento che Amazon farebbe comunque, il filone aurifero deve scaturire dalle tasche dei cittadini in forma di colossali agevolazioni fiscali ...

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I big data non indicano niente – se non il disastro

Il nostro cibo e la nostra agricoltura hanno due futuri diversi. Il primo porta in un vicolo cieco. Un pianeta morto. Diffusione di veleni e di monoculture chimiche. Contadini che si suicidano a causa dei debiti per i semi e i prodotti chimici. Bambini che muoiono per mancanza di cibo. Persone che muoiono di malattie croniche che si diffondono a causa di merci senza contenuto nutritivo o addirittura tossiche vendute come cibo. E devastazioni climatiche che spazzano via le condizioni per la vita dell’uomo sulla Terra ...

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Il fisco italiano dieci anni dopo la crisi. Ecco chi ha tenuto in piedi il Paese

Quali sono stati gli effetti della crisi, iniziata nel 2008, sul fisco italiano? Chi ha pagato le conseguenze più pesanti della grande recessione? Si tratta di domande centrali per capire le dinamiche del quadro economico italiano e soprattutto per mettere a fuoco i limiti di un sistema difficilmente modificabile e, tuttavia, assai iniquo. La progressività fiscale -prevista dalla Costituzione- è sempre più indebolita ...

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Petroyuan e Arabia Saudita: della tentazione di un «QE militare» USA verso un nuovo Medio Oriente 3.0

Alla fine del 2017 e agli inizi del 2018 tutte le grandi banche centrali occidentali usciranno dalle politiche monetarie non convenzionali, quei famosi quantitative easing che hanno permesso di fornire liquidità alle banche in piena crisi di fiducia reciproca all’indomani della crisi dei subprime. Sul fronte statunitense le cose sono un po’ diverse: la Fed ha posto fine al QE già tre anni fa, e, da allora, si è accontentata di mantenere le riserve reinvestendo sistematicamente ...

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Derivati: il futuro in fumo

Grazie ai derivati sottoscritti dallo Stato, nel 2016 ci siamo giocati un altro miliardo. Come conferma il Rapporto sul Debito Pubblico 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, uno swap da 2 miliardi di euro, grazie ad una clausola contenuta nel contratto e favorevole alla banca contraente, è stato da quest’ultima chiuso anticipatamente, con un esborso da parte dello Stato di 1,017 miliardi di euro. Questa nuova perdita va ad aggravare ulteriormente ...

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Lo sviluppo che aggredisce il Chiapas

Mikeas Sanchez Gomez, indigena della Valle Zoque del nord del Chiapas, venuta a Roma per ritirare per conto del suo popolo un premio internazionale di Pax Christi, racconta l’aggressione del modello estrattivista nei confronti della sua comunità e della sua terra. Le concessioni ai soliti predatori in nome di uno sviluppo tossico quanto astratto sono per ora state bloccate dalla protesta ma il business dei megaprogetti e delle speculazioni travestite da eco-turismo è grande ...

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Tutte le ambiguità del caso Banca d’Italia

Non vi è nessuna delle eterogenee voci politiche che si sono alzate in difesa di Visco/BI (Banca d’Italia) che abbia sostenuto che la vigilanza sia stata efficace. Ovunque in casi di fallimenti organizzativi i massimi dirigenti ne portano la responsabilità. Per BI questo non vale. Si preferisce criticare la mozione approvata dal Parlamento, che principio di sovranità vuole si possa occupare di, e valutare qualsivoglia questione ...

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Legge di Bilancio 2018: prima analisi dei dati sull’aumento delle spese militari

I dati provvisori degli allegati tecnici al disegno di legge di Bilancio 2018 (1) mostrano un incremento annuo del 3,4% (circa 700 milioni) del budget previsionale del Ministero della Difesa (2), che passa dai 20,3 miliardi del 2017 ai quasi 21 miliardi del 2018. Un aumento che rafforza la tendenza di crescita avviato due anni fa: +8% (circa 1,6 miliardi) rispetto al bilancio Difesa del 2015 ...

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Il quantitative easing e i suoi effetti

È vero che il livello della crescita economica, nei paesi dell’Euro in generale e in Italia, è aumentato e che quello della disoccupazione si è ridotto, ma la situazione del lavoro è diventata sempre più precaria e il livello dei salari è al palo un po’ dovunque. Dunque, alla fine, la BCE ha deciso di continuare con la sua politica di moneta facile, ma abbassando la spesa mensile per l’acquisto di titoli da 60 a 30 miliardi di euro e questo a partire dal gennaio 2018 ...

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Valsusa, incendi, media e sciacalli

Gli incendi che aggrediscono da diversi giorni la Valsusa finiscono anche sui grandi media. C’è chi non aspettava altro: un pretesto per chiedere di militarizzare ulteriormente la Valle più ribelle d’Europa. Quello che i “grandi” media non raccontano, invece, è la risposta in molti casi autogestita di chi abita quel territorio. Difficile trovare sui grandi media qualche dato su quanto denaro pubblico è destinato ai canadair rispetto a quello previsto agli acquisti degli F35 ...

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Come cresce il potere delle multinazionali

Se compilassimo una lista delle prime 100 realtà economiche, includendovi i governi in base ai loro introiti fiscali e le multinazionali in base ai loro fatturati, scopriremmo che 66 sono multinazionali. La prima comparirebbe al 10° posto e sarebbe Wal-Mart con un fatturato di 485 miliardi di dollari, somma superiore alle entrate governative di paesi come Spagna, Australia, Russia, India. Lo rende noto il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, tramite il dossier Top 200 dedicato ...

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Banca d’Italia, Governo e crisi bancarie. Una sfiducia ipocrita

Lo scontro su Ignazio Visco in tema di crisi del sistema bancario, mancata vigilanza o trasparenza negata nasconde ipocrisie trasversali che riguardano il Parlamento, il Governo e lo stesso istituto di Via Nazionale. E che rimandano al recepimento della direttiva europea sul cosiddetto “bail-in”. Facciamo un salto indietro di due anni e mezzo. È il 26 maggio 2015 e a Roma è in corso l’assemblea ordinaria dei partecipanti a Banca d’Italia ...

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Cambiamenti climatici, le responsabilità delle agenzie di credito

Dal 2013 al 2015 le agenzie di credito all’export dei paesi del G20 hanno finanziato il comparto dei combustibili fossili con una cifra da capogiro: ben 96 miliardi di euro. Lo rivela il nuovo rapporto “Financing climate disaster: how export credit agencies are a boon for oil and gas” redatto, tra gli altri, da “Friends of the earth US“, “Oil Change” e l’italiana Re:Common. L’italiana Sace (Servizi assicurativi del commercio estero) è tra le più munifiche agenzie di finanziamento al comparto fossile ...

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Fine 2017: SOS zona di turbolenze! ...

A più di tre anni dalla catastrofe euro-russa in Ucraina, non c’è speranza di uscita dalla crisi. Al contrario, l’escalation procede inesorabile. La guerra del Donbass continua. Annessione della Crimea da parte della Russia non riconosciuta dalla comunità internazionale. Lo sguardo è rivolto ormai verso il Mar Baltico, dove ai due lati della nuova cortina di ferro le dimostrazioni di testosteroni militari sono a buon punto ...

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Fiscal cosa? Un dibattito che non c’è

Entro la fine dell’anno il parlamento dovrà ratificare il Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, meglio noto come Fiscal Compact. Nessuno ne parla ma qualsiasi governo dovesse insediarsi all’indomani del voto rischia di essere, se non commissariato, per lo meno fortemente limitato nelle proprie scelte. Alzi la mano chi nelle ultime settimane ha visto anche solo un trafiletto o un qualche servizio televisivo menzionare il Fiscal Compact ...

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Il futuro dei gruppi industriali europei

L’integrazione tra le imprese di diversi paesi europei sarebbe indispensabile per cercare di difendere qualche posizione in un mondo sempre più dominato da Cina e Stati Uniti. Ma il recente caso della STX mostra chiaramente quanto sia difficile la partita. Certamente il consorzio Airbus è stato a suo tempo un grande successo, così come molti anni dopo sembra esserlo il progetto Galileo, peraltro ancora in corso di completamento ...

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Sette miliardi per la missione dell'Italia in Afghanistan ...

“Stare in Afghanistan ci costa un mare di soldi, e stiamo lì solo per fare gli interessi degli Stati Uniti”, ha spiegato a tiscali.it il generale Fabio Mini commentando il rapporto pubblicato da milex.org sulle spese sostenute dal nostro Paese in quel teatro di guerra. L’amara annotazione dell’ex comandante della missione KFOR in Kosovo dal 2002 al 2003 è resa ancora più drammatica da quanto ha rivelato l’agenzia di stampa Pajhwok: in Afghanistan 5.887 persone sono state uccise e 4.410 hanno riportato ferite ...

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Il rapporto MIL€X sulla guerra in Afghanistan

L’Osservatorio MIL€X sulle spese militari italiane pubblica il rapporto “Afghanistan, sedici anni dopo”, per tracciare un inedito bilancio, non solo economico, della più lunga e costosa campagna militare della storia d’Italia ...

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Lotta all’evasione fiscale. La priorità dimenticata

Oltre due terzi di quanto non è versato al fisco è attribuibile a “fantasmi”, a soggetti del tutto sconosciuti all’erario, in pratica evasori totali. Ma nessuno li stana. Eppure questo “ammanco” stimato in oltre 100 miliardi di euro potrebbe coprire l’intera spesa sanitaria annuale. È sempre più evidente che una delle pochissime strade percorribili per reperire risorse pubbliche è costituita dalla lotta all’evasione fiscale ...

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Anche l’Onu chiede un New Deal globale

Pubblicato il Rapporto Unctad 2017 su commercio e sviluppo. Una dura requisitoria contro le politiche di austerity e le risposte nazionaliste. E la proposta di un ambizioso New Deal globale per un’economia inclusiva e sostenibile. L’ansia provocata dalla “iperglobalizzazione” si sta esprimendo nelle forme regressive del nazionalismo. Al contrasto di questa pericolosa tendenza il dipartimento dell’Onu che si occupa di commercio e sviluppo (Unctad) ha dedicato il proprio annuale Rapporto ...

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Il Comune di Torino non metta in vendita IREN

Si sta aprendo un vivace dibattito in città sulla vendita parziale o totale di IREN per coprire i buchi di bilancio. Il ritornello è lo stesso che ci viene ripetuto da un anno e mezzo a questa parte: non abbiamo scelta, pena il pre-dissesto di bilancio con tagli indiscriminati a tutti i servizi o addirittura il Commissariamento da parte del Governo. Qualcuno nella maggioranza guarda al futuro augurandosi che vengano assegnate a Torino le Olimpiadi del 2026 (sic!) ...

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Non solo voli: di Ryanair anche i bilanci non si vedono

La multinazionale irlandese che solo in Italia sposta oltre 30 milioni di passeggeri all’anno, conta nel nostro Paese una piccola succursale domiciliata in uno studio tributario milanese. Che non ha alcun rapporto con le Autorità. Come insegna il recente caso dei voli cancellati. Un paradosso per la prima compagnia in Italia per traffico complessivo: nel 2016 ha trasportato oltre 32,6 milioni di persone ...

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Lo spezzatino

La progressiva liquidazione del sistema della grande impresa italiana, con la chiusura di alcuni gruppi e il ridimensionamento di altri, si arrichisce di un nuovo capitolo, con gli ultimi sviluppi della vicenda Fiat. In tale quadro, è in queste settimane venuto di nuovo alla ribalta il caso della FCA, gruppo peraltro già sostanzialmente e definitivamente fuggito, tra gli applausi di molti politici, verso altri lidi. Si tratta oggi di un approfondimento, per così dire di un secondo stadio ...

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Torture e morte delocalizzate

In un’intervista pubblicata sul numero 37 di Left, Enrico Calamai sviluppa un’interessante e originale analogia fra il trattamento che Italia ed Europa stanno riservando ai migranti dopo gli accordi con la Libia (e quello precedente con la Turchia) e la strategia della “desaparicion” praticata dal regime militare argentino negli anni Settanta. A quel tempo Calamai era un diplomatico in servizio nella nostra ambasciata a Buenos Aires e fu protagonista di una straordinaria azione di resistenza civile ...

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Bombe all’Arabia Saudita. Il Parlamento non blocca l’export ...

Nei primi sei mesi del 2017, il valore delle esportazioni di armi prodotte a Cagliari dalla RWM ha sfiorato 30 milioni di euro. Nel frattempo, Montecitorio respinge lo stop all’invio di nuovi ordigni al Paese impegnato nei bombardamenti sullo Yemen. L’export italiano di armi verso l’Arabia Saudita cresce senza sosta. Nei primi sei mesi del 2017 ha già raggiunto quota 28,4 milioni euro. Moltiplicando per sei il fatturato dello stesso periodo del 2016. Lo rivelano i dati Istat ...

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Crisi sistemica occidentale 2017-2019

Qatar, Corea del nord, Mar Baltico, rischio di una terza guerra mondiale… le millanterie militari che ci preoccupano fin da quest’estate vanno di pari passo con l’arrivo ormai programmato, imminente e ineluttabile dello scenario-catastrofe per il dollaro come moneta unica di riferimento internazionale: alla fine dell’anno ci sarà il petro-yuan… più che una petromoneta è una moneta d’oro petro-gas! Con questo atto fondatore del mondo multipolare del XXI secolo l’Occidente si appresta quindi ...

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L’inchiesta che fa tremare il Tap

Lunedì 11 settembre alcuni più grandi giornali europei, tra gli altri The Guardian (Regno Unito), Süddeutsche Zeitung (Germania) e Le Monde (Francia), hanno pubblicato l’inchiesta della rete di giornalismo investigativo OCCRP Azerbaijani Laundromat. Il reportage racconta delle 16mila operazioni bancarie realizzate da quattro società registrate nel Regno Unito, ma controllate da offshore anonime, che hanno fatto transitare in Europa circa 2,5 miliardi di euro che ...

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