La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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I rischi della guerra economica Usa-Cina

La guerra economica tra Stati Uniti e Cina è partita il 6 luglio. Potrebbe riguardare, tra dazi, controdazi e perdita di produzioni, qualcosa come mille miliardi di dollari e portare a una recessione mondiale. La guerra economica tra Stati Uniti e Cina, nell’ambito di una offensiva commerciale più vasta scatenata da Trump contro quasi tutto il resto del mondo, è dunque partita davvero, il 6 luglio, nonostante lo scetticismo e l’incredulità di molti ...

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Un salto del gambero sul libero commercio

Il Ministro per lo Sviluppo economico Luigi di Maio – a sorpresa – ha dato il via libera del Governo italiano alla firma del Jefta. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, al giornalista che gli chiede “In Europa l’Italia sta dando il via libera a un accordo di scambio con il Giappone, mentre nel contratto avete ribadito la netta contrarietà a questo tipo di accordi, come il Ceta e il Ttip. Avete cambiato idea?”, risponde che “Sia noi che la Spagna, insieme alla firma, stiamo inviando delle osservazioni ...

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Boom di spese militari e moltiplicazioni di eserciti europei

Il 2018 si annuncia anno record di spesa militare in Europa, con o senza gli F35. Oltre a Nato e PeSco è nato, su idea di Macron, lo IEI, “force de frappe” che coinvolge 9 paesi tra cui la Gran Bretagna post Brexit ma per ora non l’Italia e Visegrad. Con le avvisaglie delle ultime settimane è molto probabile che il 2018 sarà un anno record per le spese militari. La Gran Bretagna ha deciso nei giorni scorsi di portare al 3 per cento sul Pil le sue spese per il comparto Difesa ...

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Il bilancio dei mercanti dell'acqua

Anche quest’anno i dirigenti SMAT chiudono il bilancio 2017 con € 60 milioni di utile. E per prima cosa si aumentano le prebende, mandando su tutte le furie i sindaci dei Comuni soci SMAT che prendono gettoni ridicoli ma soprattutto diventano matti a far quadrare i loro bilanci. Mentre per SMAT, con la connivenza di ARERA, basta aumentare la tariffa e il gioco è fatto. Il che non significa affatto che l’azienda sia gestita bene. Vediamo un po’ come sono andate veramente le cose in questi ultimi 5 anni ...

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Libia: oltre i migranti, il petrolio. Il ruolo strategico di Eni

Mentre litigano sugli sbarchi, i capi di Stato sono unanimi nel tutelare le riserve “oil & gas” del Paese nordafricano. La multinazionale italiana, intanto, ha investito significativamente sul terreno, che già oggi le garantisce oltre il 20% sul totale della produzione d’idrocarburi. Sullo sfondo, il caso delle milizie del trafficante Al-Dabbashi. Divisi sui migranti, sensibili al petrolio. I governi di Francia, Italia e Regno Unito -insieme agli Stati Uniti ...

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Grecia: un annuncio ingannevole di riduzione del debito

Non c’è proprio nessuna uscita dalla crisi. E peraltro, per l’insieme della zona euro, non si può dire che la situazione sia particolarmente brillante neanche dal punto di vista dei dirigenti europei. È un annuncio ingannevole di riduzione del debito poiché non c’è riduzione del totale del debito, e si tratta soltanto di rinviare di dieci anni l’inizio di alcuni rimborsi, in particolare quelli dovuti ai partner europei della Grecia. Le somme da rimborsare al Fondo Monetario Internazionale ...

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Con la Flat tax si torna a prima di Nitti

La ricerca di due giovani economisti, su database comparativi, dimostra che con la riforma leghista anche con un’aliquota massima del 20% riporterebbe le lancette della Storia al 1918, e cioè ai primi, incerti, tentativi di introdurre l’imposizione progressiva in Italia. La proposta della cosiddetta “flat tax“ – inserita prima nel programma della Lega, e poi nel “contratto di governo” della maggioranza Lega-M5S – ha sollevato l’attenzione di numerosi economisti e commentatori ...

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La Banca europea degli investimenti compie 60 anni, tra princìpi nobili e grandi opere inutili

Con un budget di quasi 70 miliardi di euro l’anno, la BEI è sempre stata, e rimane tutt’oggi, l’istituzione finanziaria europea che presta e investe più risorse a favore del settore privato, prime tra tutte le “grandi opere” in partnership pubblico-privato. I contestati casi del Mose e del Passante di Mestre. Fino ad arrivare al gasdotto TAP. Venerdì 22 giugno i governatori della Banca europea degli investimenti (BEI) si riuniranno a Lussemburgo per festeggiare i suoi sessant’anni ...

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Flat tax, un regalo ai ricchi troppo ricchi

Con la tassa piatta ci guadagna chi ha redditi sopra i 55.000 euro e di più sopra i 100 mila ma questi ricchi probabilmente non spenderanno in consumi i soldi risparmiati. E sono quasi tutti al Nord. Al Sud i 730 sotto i 26.000 euro, più penalizzati, sono il 73%. L’analisi dell’andamento dei redditi degli ultimi cinque anni, utilizzando i dati del ministero delle Finanze, apre una seria obiezione alla proposta della Flat Tax ...

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2020-2040: Sviluppo mondiale esponenziale

Il mondo è sull’orlo di un’ondata di sviluppo semplicemente inaudito che si appresta a dilagare in Medio Oriente, in Africa, in India, nel sud-est asiatico, negli Stati Uniti e nel pianeta 4.0 nel suo complesso. Le basi di organizzazione di questo mondo appaiono sempre più chiaramente: una rete elettrica globalizzata, reti di piazze finanziarie, nuove vie commerciali, criptomonete, e-economy, una governance mondiale reinventata…, tutto questo fornisce le infrastrutture che ...

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Le multinazionali chiedono 35 miliardi agli Stati grazie alla Carta dell’Energia

L’associazione Fairwatch, nell’ambito della Campagna Stop TTIP/Stop CETA, lancia oggi in Italia il rapporto “Un trattato solo per governare tutto. L’espansione del trattato Carta dell’Energia rafforza le multinazionali nell’ostacolare la transizione verso un’energia pulita”, che rivela le gravi disfunzioni del Trattato sulla Carta dell’Energia (Energy Charter Treaty – ECT). Un accordo sottoscritto nel 1994 da 52 paesi e in vigore dal 1998, nato per favorire ...

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Il Fondo europeo per la difesa: un beneficio per l’industria militare che scatenerà la corsa agli armamenti autonomi

Oggi la Commissione Europea ha pubblicato le proprie proposte per l’area riguardante Difesa e Sicurezza nell’ambito del prossimo Bilancio a lungo termine dell’Unione Europea. I documenti ufficiali confermano un livello di finanziamento senza precedenti per le priorità militari e di sicurezza, in particolare con un aumento del 2200% del Fondo Europeo per la Difesa. “Tale Fondo sovvenzionerà le aziende private sostenendo la ricerca e lo sviluppo di armamenti controversi ...

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Dopo gli incendi, le frane di fango. Di nuovo sfollati in #Valsusa, un disastro annunciato

In Valsusa quando si sono spente le fiamme dell’incendio si sono spente anche le telecamere, le voci e le penne. Che il nostro sia un Paese che vive di emergenza e voyeurismo macabro non è una novità, ce lo raccontano tutte le catastrofi cosiddette ambientali degli ultimi decenni, in prima pagina per due giorni e poi subito relegate a trafiletti in terzultima: non stupisce, come non stupiscono le passerelle farcite di promesse dei vari big della politica che poi subito scompaiono rumorosamente ...

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L’Italia ha ordinato almeno altri 8 cacciabombardieri F-35

Lo scorso 25 aprile, mentre nel nostro Paese si festeggiava la Liberazione in un clima di incertezza politica e stallo sul nuovo Governo, il Pentagono ha siglato con Lockheed Martin un nuovo contratto contenente l’ordine italiano per un nuovo pacchetto di cacciabombardieri F-35. Si tratta di un piccolo acconto da 10 milioni di dollari relativo ai velivoli dei Lotti produttivi a basso rateo (LRIP) 13 e 14, cioè almeno altri otto nuovi aerei ...

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Le ultime volontà di Marchionne

Accontentati gli investitori internazionali, Marchionne ha presentato un nuovo piano per il gruppo che vede sempre più marginalizzato il ruolo direzionale di Torino e spostare altre produzioni e know how all’estero a cominciare dalla Magneti Martelli. Il piano che Marchionne, con grande squillare di trombe, ha presentato nel cosiddetto Investor Day non è solo un documento sulle strategie del gruppo FCA, esso rappresenta anche un bilancio dei risultati ottenuti in questi anni ...

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Crisi istituzionale e politica italiana: l'ordine dei conti e l'ordine delle cose

La questione del debito e del potere della finanza globale deregolata assume un significato particolarmente chiaro nel quadro politico ed economico-finanziario delineatosi in questo periodo convulso che va sotto il nome di Crisi istituzionale. Mattarella ha sancito, con il suo discorso pubblico del 27 maggio, la fine dello stato di diritto e l'ingresso ufficiale nello stato di mercato. Una post democrazia che solitamente diviene sostantivo ...

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Gli alleati della Fortezza Europa per fermare i migranti

Pur di controllare i flussi migratori, tenendo migranti e richiedenti asilo il più lontano possibile dai propri confini esterni, l’Unione europea e i singoli Stati membri non esitano a stringere accordi con Paesi in cui si registrano violazioni dei diritti umani o con indicatori di sviluppo carenti . È quanto emerge dal report “Expanding the Fortress” curato dal Transnational Institute (TNI) e da “Stop Wapenhandel” (campagna olandese contro il commercio di armi) ...

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Una manna per gli speculatori

Uno scontro istituzionale senza precedenti. Prese di posizione sempre più dure da una parte o dall’altra, scambi di accuse durissime. Una campagna elettorale continua, ma che non discute di contenuti, si riduce a un “con noi o contro di noi”, da qualsiasi parte si stia e qualsiasi opinione si abbia.“Euro sì o no”; “Europa si o no”. Uno scontro frontale che rende difficile, se nonimpossibile, elaborare un ragionamento che parta dalle complessità per arrivare a proporre soluzioni pragmatiche ...

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L’impatto invisibile dell’era digitale

Lo sapevate che una semplice transazione in bitcoin, richiede la stessa quantità di energia utilizzata in due settimane da un’abitazione media negli Stati Uniti? E che l’archiviazione dei miliardi di dispositivi di tutta l’informazione digitale generata sul pianeta corrisponde a due dischi rigidi ad alta capacità per ogni abitante del mondo? Le conseguenze e i fabbisogni dell’era digitale (e della sua colossale infrastruttura) sono quasi sempre resi invisibili ma ...

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La lezione della crisi che gli Usa non imparano

A dieci anni dallo scoppio della crisi finanziaria del 2008, il Wall Street Journal propone una fotografia della situazione economica statunitense, evidenziando i punti critici di una ripresa che stenta a radicarsi e di una iniqua distribuzione dei guadagni derivanti dall’andamento dei mercati finanziari. Dallo scoppio della crisi, la Federal Reserve (Fed) ha immesso diverse migliaia di miliardi di dollari sul mercato bancario a sostegno di banche e compagnie assicurative in sofferenza ...

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Un bilancio dello Stato troppo poco partecipato

Il 31 gennaio scorso è stato pubblicato l’Open Budget Survey 2017 curato dall’International Budget Partnership. L’Open Budget Survey è il più autorevole rapporto mondiale indipendente sulla quantità e la qualità delle informazioni rese disponibili dai Governi di 115 Paesi sui conti pubblici e i bilanci statali. Illustriamo qui di seguito i risultati conseguiti dall’Italia sul triplice fronte della trasparenza, della supervisione e del controllo istituzionale e della partecipazione al processo di bilancio ...

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Monete, eserciti, petrolio: il vasto riposizionamento dei grandi attori mondiali

A seguito della rimozione degli ultimi blocchi posti sull’ordine mondiale precedente e in linea con le nostre anticipazioni, tutte le dinamiche di trasformazione finora impiegate scorrono ormai lungo percorsi tracciati da tempo. Le sfide di transizione sono enormi. I grandi attori mondiali sembrano però essere ormai nella posizione di gestire, e non più a subire, questa grandissima riconfigurazione. È tra l’altro più chiaro chi sono e quali sono le loro strategie ...

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Il ritorno dei corsari della finanza

L’Argentina è tornata all’onore delle cronache perché la sua situazione economica  sembra averla  riportata al 2001 quando si trovò con un tale debito estero da dover dichiarare fallimento. Allora come oggi, i segnali erano un pesos in caduta libera, la crescita del debito pubblico, un’alta inflazione, un forte debito commerciale e finanziario verso l’estero. Per uscire dalla crisi, Nestor Kirchner, che rimase al potere dal 2003 al 2010, aveva puntato su una politica articolata ...

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Povertà, le cose vanno peggiorando

Sarà anche perché Alex Zanotelli ci vive ogni giorno, ci mangia e ci dorme con i poveri del Rione Sanità, a Napoli, ma dalle sue parole sulla diffusione dell’impoverimento e della rabbia emerge un modo di guardare alle cose del mondo che spazza via l’indifferenza e l’ipocrisia di quelli che sono in alto, nelle grandi imprese come nelle istituzioni. “La politica, se è politica, deve partire dagli ultimi – scrive Alex -, da chi non ce la fa più ...

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La guerra tra poveri, tutti contro tutti

Viviamo tempi difficili perché non basta più riconoscere (per resistere) i 10 comandamenti che il neoliberismo ha svelato poco a poco negli ultimi trent’anni (mercato, azzardo, debito, repressione ...), ma anche perché, ormai è sempre più evidente, pensare di superarli attraverso la via istituzionale è nel migliore dei casi una generosa illusione. Intanto la guerra sociale di tutti contro tutti è cominciata. Siamo dunque chiamati prima di tutto a dirigere la nostra rabbia ...

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Mil€x 2018 – Secondo rapporto annuale sulla spesa militare italiana

L’Osservatorio Mil€x adotta come definizione di “spesa militare” quella elaborata dal SIPRI di Stoccolma, e lavora per stimarne portata e dinamica nel corso degli anni utilizzando la metodologia di valutazione specificamente sviluppata dall’Osservatorio stesso. Il 20 ottobre 2017 il Primo Comitato dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha discusso la relazione annuale del Segretario generale delle Nazioni Unite contenente i dati sulle spese militari presentati dagli Stati membri ...

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Schiacciare poveri e classi medie

La Corte dei Conti ha certificato che nel 2016 la spesa complessiva dello stato italiano ha totalizzato 829 miliardi coperti per l’86,5 per cento da entrate fiscali, ossia ricchezza prelevata ai cittadini, e per il restante 13,5 per cento da altre entrate come affitti, concessioni, vendite di immobili, indebitamento. Le entrate fiscali comprendono tre grandi categorie: i contributi sociali, le imposte dirette e le imposte indirette ...

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Vola la spesa militare globale: superato il tetto dei 1.700 miliardi di dollari

La spesa militare mondiale cresce e raggiunge quota 1.739 miliardi di dollari nel 2017. Si tratta del 2,2% del Prodotto interno lordo mondiale: 230 dollari pro capite. I nuovi dati del Sipri, l’istituto svedese di ricerca sulla pace, mettono in luce il più alto livello dalla fine della guerra fredda. Dal 1999 al 2011 si sono susseguiti 13 anni di crescita, tra 2012 e 2016 anni “piatti” di spesa, fino al “più” 1,1% del 2017 ...

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Il rilancio insostenibile dell’economia brasiliana

Il quadro politico-istituzionale brasiliano non sembra promettere stabilità, il tessuto sociale è ancora più spaccato. E intanto si fanno avanti nell’epoca Temer i grandi progetti nell’Amazzonia brasiliana: quando lo sfruttamento delle risorse minaccia lo sviluppo. A seguito dell’inchiesta Lava-jato il Brasile è caduto in una profonda crisi politico istituzionale che, a partire dall’impeachment della presidente Dilma Rousseff dell’agosto 2016, ha condotto alla carica di presidente ad interim  ...

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Prove di aggiramento del dollaro

Da anni i paesi del Brics (i cinque maggiori paesi delle economie emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) stanno sperimentando l’utilizzo delle loro monete nazionali nei commerci e negli accordi interni all’alleanza e anche con altri paesi emergenti. L’accordo più clamoroso è quello siglato in renminbi e in rubli per la grandissima fornitura di gas russo alla Cina per l’equivalente di circa 400 miliardi di dollari. Il sistema monetario internazionale basato sul dollaro è sempre più criticato ...

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L’economia digitale: quattro minacce e altrettante utopie

Il nostro immaginario del prossimo futuro è popolato di incubi come i robot che sostituiscono il lavoro umano o le cyber intrusioni nella vita privata ma anche nei gangli della democrazia e poi di altrettante utopie californiane e affini. Le riflessioni, oltre che le notizie, sull’economia digitale occupano un crescente spazio sui giornali, nelle librerie, nei centri di ricerca e questo certamente a ragione, vista le grande importanza del tema per il futuro del mondo ...

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La “guerra del carbone”, al confine tra Polonia e Repubblica Ceca

La centrale elettrica e la miniera di Turów, in Polonia, sorgono in mezzo alle case del comune di Bogatynia. Ma le conseguenze sull’ambiente si fanno sentire anche nel Paese vicino. Fino al 2019 la miniera sarà assicurata dall’Italiana Generali. Che oggi, durante l’assemblea dei soci, ha visto la presenza di un gruppo di “azionisti critici”. L’impianto si trova nella cittadina della Bassa Slesia di Bogatynia, letteralmente in mezzo alle case. Un po’ come in Italia era il caso della centrale di Vado Ligure ...

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Le armi che uccidono in Siria

Quando ci si domanda chi porta le armi in Siria, Arabia Saudita, Libia, Africa e Medio Oriente, non bisogna dimenticare che gli Stati Uniti sono il primo produttore di armi mondiale, seguito quasi da vicino dalla sua grande “amica/nemica” Russia. Negli Stati Uniti ci sono oltre 357 milioni di armi che finiscono nelle mani dei cittadini e non dell’esercito. Gli Usa rappresentano il 4,4 per cento della popolazione mondiale, ma posseggono il 42 per cento delle armi mondiali acquistate da singoli cittadini ...

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Lo sviluppo indiano: una bomba sociale, politica e geopolitica

Nella prospettiva della sicura rielezione di Narendra Modi l’anno prossimo, è tempo di fare un bilancio del primo mandato del primo ministro indiano, un bilancio quantomeno modesto tanto sul piano economico quanto su quello politico. Il parziale tracollo del piano di demonetizzazione, i ripetuti fallimenti delle piccole imprese, la prospettiva di un esodo rurale di quasi seicento milioni di persone nei prossimi due decenni, la costituzione di imprese oligarchiche ...

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La Silicon Valley e il caso Facebook

Non c’è solo la Cambridge Analytica, si calcola che solo negli Usa ci siano 2500-4000 broker il cui business è comprare e vendere i nostri dati personali. C’è chi parla di un “surveillance capitalism”. La sviluppo così rapido e pervasivo dell’economia digitale richiederebbe un importante e sistematico processo di regolamentazione del fenomeno da parte dei poteri pubblici dei vari paesi; e questo su diversi fronti ...

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La guerra dei dazi tra Cina e Usa mette a rischio un fragile equilibrio

Negli ultimi 20 anni i due Paesi hanno costruito una relazione che ha generato una sorta di mutua dipendenza; che ha avuto conseguenze non banali sulla distribuzione della ricchezza all’interno dei due Paesi.L’aspra guerra doganale in corso tra gli Stati Uniti dell’irascibile presidente Trump e la Cina del compassato ed eternato presidente Xi Jinping rappresenta il segnale più evidente della crisi, forse definitiva, di un modello economico e sociale ...

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Ttip, la scusa ‘Trump ci costringe a farlo’ mette in pericolo i nostri diritti e la nostra salute

Mentre Donald Trump tenta di imporre gli interessi americani nel mercato globale con una precisa alternanza di sparate e misure – e la Commissione europea si precipita per questo a riaprire i negoziati commerciali cui oltre 5 milioni di cittadini in tutta Europa si sono opposti con petizioni e manifestazioni -, lo staff del presidente Usa fa uscire tempestivamente il rapporto 2018 sulle leggi estere più distorsive per gli scambi a stelle e strisce ...

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Ttip, il rischio di un accordo Usa-Eu è più forte che mai. E noi l’avevamo detto

Per tutti quelli che “Trump ha seppellito il Ttip” ma anche “Trump è un protezionista per questo è contro il Ttip”, è un po’ seccante però dobbiamo rispondere: “non è così, ve lo abbiamo detto e ridetto”. Le trattative commerciali tra Unione europea e Stati Uniti non si sono mai interrotte, ma oggi sono vive più che mai. Il ministro al commercio statunitense Wilbur Ross ha, infatti, sottolineato in un’intervista ripresa da Bloomberg Television che Donald Trump “ha bloccato l’accordo trans-Pacifico, non ha bloccato il Ttip ...

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L’economia digitale e la concorrenza tra Cina e Usa

Guardando oltre i dazi imposti da Trump a Pechino, sono molti gli intrecci di interessi tra i due Paesi, anche nei settori dell’economia digitale. Soprattutto finanziario, con l’arrivo di fondi d’investimento pubblici e privati a finanziare lo sviluppo delle più grandi compagnie del settore. Appare da tempo evidente come un certo numero di grandi gruppi statunitensi e cinesi, da una parte in particolare Apple, Amazon, Facebook, Google, dall’altra Tencent, Alibaba, Baidu ...

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Un binomio indissolubile

Nonostante la conclamata crisi climatica in atto, nel 2017 le grandi banche private internazionali hanno aumentato di 115 miliardi di dollari il loro sostegno ai cosiddetti combustibili fossili non convenzionali ed estremi – con un aumento dell’11 per cento rispetto al 2016. Lo rivela il nono rapporto annuale “Banking on Climate Change”. Per combustibili fossili non convenzionali ed estremi si intendono lo sfruttamento delle sabbie bituminose ...

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