La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Occidente, dove stai andando?

L’Occidente ha aggredito, invaso, conquistato, colonizzato quasi tutto il Resto del mondo (la Cina solo in parte, il Giappone solo di recente, dal 1945). L’Occidente ha convertito con successo la violenza diretta della guerra nella violenza strutturale dello sfruttamento, giustificata dalla violenza culturale, utilizzando, importando, rapinando risorse, lavorandole, esportando i prodotti derivati, intascandone il valore aggiunto, brevettando ciò che era stato appreso. E nonostante, o piuttosto a causa, di tutto ciò, è ora in declino ...

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Sta per scoppiare una nuova bolla?

All’indomani del 2007 l’impegno solenne era stato quello di chiudere una volta per tutte il casinò finanziario e di ridurne potere e influenza. Non solo non è stato fatto, ma oggi ci troviamo in una situazione probabilmente peggiore. Lo scoppio di una nuova bolla non sembra essere questione di “se” ma di “quando”. Le banche centrali hanno immesso migliaia di miliardi nella speranza di fare ripartire l’economia dopo la crisi esplosa dieci anni fa ...

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Google e Facebook usano ancora l’Irlanda per pagare meno tasse in Italia

Bilancio 2016 alla mano, Facebook ha versato al fisco italiano 267.468 euro. Rispetto al giro d’affari realizzato nel nostro Paese dalla multinazionale di Mark Zuckerberg, si tratta dello 0,11% dei ricavi reali. Nulla se paragonato ai conti stellari della casa madre irlandese, che nel 2015 ha fatturato qualcosa come 7,9 miliardi euro, quasi interamente grazie alla pubblicità. Secondo l’Autorità garante delle comunicazioni (AGCOM), solo in Italia il gruppo avrebbe raccolto 233 milioni di euro ...

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TAV Torino-Lione: il bilancio dell’opera dopo 27 anni di progetti

All’inizio di agosto il CIPE ha approvato i primi due lotti della tratta ferroviaria. Una “grande opera” costata già un miliardo di euro. La Francia, intanto, ha annunciato una “pausa di riflessione”. Altreconomia ha incontrato Alberto Poggio, ingegnere, membro della Commissione Tecnica a supporto dei Comuni dell’Unione Montana Valle Susa, Torino, Venaria Reale e del Movimento No Tav (circa 1 milione di cittadini rappresentati) per fare il punto sullo stato dei lavori ...

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Quel che racconta la crisi idrica

Erano gli ultimi anni del secolo scorso, quando in Italia i grandi sostenitori dell’inarrestabile processo di privatizzazione dell’acqua pubblica hanno cambiato marcia. La propaganda mediatica sventolava le grandi opportunità che l’apporto di capitali freschi e inumiditi avrebbe consentito di aprire alle vecchie gestioni obsolete. Avremmo finalmente avuto servizi efficienti, reti messe a punto e modernizzate, impianti di depurazione, fine degli sprechi. Il mercato e la sana competizione ...

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I complici europei del glifosato

L’intero impianto internazionale della regolamentazione dei pesticidi è palesemente inadeguato di fronte ai dati che vengono costantemente riportati da studi scientifici ed epidemiologici indipendenti e ci rammenta quanto sia necessario osservare, individuare e denunciare i conflitti di interesse e le interferenze dovute ad attività di lobbying da parte delle aziende produttrici nei confronti di enti ed istituzioni ...

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F-35, costi in aumento del 7% e occupati metà del previsto

I responsabili del programma JSF F-35 (il Joint Program Office) e l’azienda produttrice Lockheed Martin dichiarano che il costo unitario medio di questi aerei continua a diminuire e presto scenderà sotto la soglia dei 100 milioni di dollari a velivolo. Un dato definitivamente smentito dal Selected Acquisition Report 2016 del Pentagono recentemente trasmesso al Congresso americano mostra che il costo medio di ogni F-35 continua invece a crescere (+7% nell’ultimo anno) e ha raggiunto i 164,6 milioni di dollari ...

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La grande truffa dei salvataggi bancari

Naturalmente, dicono di farlo per l’interesse generale. In realtà, i cosiddetti salvataggi delle banche che vengono lasciate spolpare e poi, una volta arrivate vicino alla bancarotta, sono un furto con destrezza fatto per arricchire pochi a danno dei soldi tutti. Un furto di massa, perpetrato dai professionisti della politica a beneficio dei banditi dell’economia attraverso le banche. L’operazione avviene ogni volta con forme di aiuto diverse ...

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F35 e TAP, la democrazia delle multinazionali

Anche se ci illudiamo di essere un paese democratico tra paesi democratici (in Occidente almeno), mentre polemizziamo e ci dividiamo su temi di bandiera, subiamo gli effetti di decisioni importanti, prese non tanto da istituzioni politiche sovranazionali, come l’Unione Europea, quanto da grandi aziende multinazionali. Di queste decisioni ci rendiamo conto solo quando sono già realizzate e ci colpiscono direttamente. Tra le aziende multinazionali che decidono per noi ce ne sono alcune ...

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La nostra economia dell’obsolescenza

La costante sostituzione di merci utili per nessun altro motivo che la “modernità” è piuttosto evidente nell’industria dell’abbigliamento, nota come industria della “moda”. Ma l’obsolescenza programmata e sua sorella la pubblicità restano forze particolarmente potenti prima di tutto nell’alta tecnologia. Per questo dalla base non solo si moltiplicano ovunque le proposte per leggi sul diritto alla riparazione e campagne contro i Trattati di liberalizzazione del “libero scambio” ...

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Parlamento approva nuovi fondi alla Difesa per 12,8 miliardi, due terzi per armamenti

Tra il 5 e l’11 luglio, le commissioni Bilancio di Senato e Camera hanno dato parere favorevole al decreto della Presidenza del Consiglio, firmato da Gentiloni lo scorso 29 maggio, che destina alla Difesa 12,8 miliardi (non 10 come sembrava inizialmente) dei 46 miliardi di euro complessivi del “fondo investimenti” quindicennale inserito nella legge di Bilancio 2017. Fondi destinati in gran parte, 8,2 miliardi (non 5,4 come pareva all’inizio) all’acquisizione di nuovi armamenti ...

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Banche e Stato, cronaca di una secolare dipendenza

Dopo il testo unico del 1993, gli istituti di credito italiani hanno cessato sulla carta di essere “pubblici”, ma hanno continuato a gravare in maniera significativa sulle risorse pubbliche. Dimostrando una capacità molto limitata di stare sul mercato. Ormai è chiaro che il sistema bancario italiano ha avuto e avrà un costo non banale per i contribuenti del nostro Paese. Tale costo si articola in più voci, alcune direttamente riconducibili agli interventi dello Stato ...

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G20, energia. Trump e gli altri ipocriti

Ad Amburgo, al vertice dei G20, la situazione si fa incandescente. Ad accendere la miccia, però, non sono state certo le proteste. L’atteggiamento irresponsabile dei leader mondiali è impressionante. Sul piano ambientale lo testimoniano in primo luogo le cifre. Gli Stati, a cominciare da quelli europei, pronti alla levata di scudi sul mancato rispetto degli impegni sul riscaldamento del pianeta da parte di Trump, continuano a destinare come nulla fosse fiumi di denaro per l’estrazione di petrolio, gas e carbone ...

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Le vie delle bombe italiane sono infinite

Il misterioso viaggio di un carico della Rwm Italia di Domusnovas, in Sardegna, l’azienda che produce le bombe serie MK che da due anni fanno strage di civili nello Yemen. L’intervento lungo il percorso del Ministero della Difesa italiano, rivelato dalla compagnia Moby, proprietaria del cargo che trasportava la merce da Olbia a Piombino, copre una commessa degli Stati Uniti destinata a Camp Darby, la limitrofa base logistica dello U.S. Army, che rifornisce le forze terrestri e aeree Usa ...

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Il debito pubblico è come il colesterolo

Sono decenni che i governi italiani dichiarano con solennità di voler abbattere il debito. Poi però, con puntualità svizzera, si tolgono di mezzo lasciando un debito più alto. Questa bizzarra consuetudine non si verifica perché la gente scialacqua, come ci fanno credere, ma perché siamo divorati dagli interessi. Lo Stato ha rinunciato al potere di stampare moneta, così ogni volta che deve spendere più di quel che incassa chiede denaro al sistema finanziario privato ...

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Silenzio e complici assenze sul Ceta

La commissione esteri del Senato ha detto: signorsì. L’interesse strategico superiore dell’export liberista non può essere messo in discussione da alcuna documentazione sulle sue rovinose conseguenze nè dal parere delle opposizioni sociali. La Santa Alleanza capeggiata dal Partito Democratico e da Forza Italia, con la complice assenza – e il relativo silenzio – del Mdp, consegna all’Aula parlamentare con un leggiadro via libera la ratifica del Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) ...

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Miliardi alle banche, briciole per il reddito

Il Consiglio dei ministri ha varato domenica 25 giugno 2017 in una riunione durata appena venti minuti il piano di salvataggio delle banche venete, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, di fatto in fallimento dopo la pessima e truffaldina gestione dei potentati economici locali (Zonin in testa), nonostante il ricorso al Fondo Atlante. Per la cifra simbolica di 1 euro, Banca Intesa San Paolo ha così acquistato le due banche. In tal modo, la banca torinese si troverà a disporre di ...

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Unicredit e le altre. La finanza e il clima

Sì, c’è anche Unicredit, sebbene al trentesimo posto, molto indietro ai colossi di Bank of China, China Construction Bank e JP Morgan Chase, nella classifica mondiale delle banche nemiche del clima che finanziano come nulla fosse il settore dei combustibili fossili. Nel triennio 2014-2016, hanno concesso oltre duemila miliardi (290 per progetti legati agli extreme fossil fuels), Dopo gli accordi di Parigi, Unicredit ha quasi raddoppiato anziché diminuire i suoi investimenti ...

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Il genere umano nel 2050 - Un ambiente per sviluppare la pace

A Ovest di Jondal c’è Torsnes, così chiamata in riferimento a Thor con il suo Martello, il dio nordico della guerra, che è stata un centro dell’era vichinga dall’800 al 1050, 250 anni soltanto. Come mai un periodo così breve? Vittoriosa nelle incursioni e nella colonizzazione – Gardarike in Russia, Islanda, Groenlandia, Vineland in Canada. E poi: finito. Perché? Perché non avevano futuro. Il malvagio Loki aveva ucciso Baldur il Buono – vicino a Torsnes c’è Belsnes=Baldursnes. Erano condannati ...

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Italia firma accordo per acquisto di nuovi F-35

La scorsa settimana i rappresentanti di undici Paesi, tra cui l’Italia, hanno sottoscritto a Baltimore, negli Stati Uniti, un accordo preliminare  (Memorandum of Understanding) per l’acquisto, nei prossimi 3 anni (2018-2020), di 440 cacciabombardieri F-35 per un valore di almeno 37 miliardi di dollari (oltre 33 miliardi di euro). Oltre all’Italia, erano presenti rappresentanti di Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Danimarca, Israele, Giappone, Olanda, Norvegia, Turchia e Corea del Sud ...

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Greenfel Tower, il profitto fa stragi

L’incendio alla Greenfel Tower di Londra, con le sue decine di morti, è un esempio lampante di omicidio di classe. L’accidentalità che ha innescato il fuoco non deve offuscare neanche per un secondo il fatto che i rivestimenti del grattacielo fossero stati realizzati con materiali scadenti e non idonei. E tutto ciò, nelle nostre ridenti e virtuose economie di mercato, non avviene per ingenuità o dimenticanza di sorta, bensì avviene come conseguenza di scelte economiche compiute al fine di realizzare più profitto ...

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2019/Brexit: verso il reintegro del nuovo Regno Unito in una nuova Europa

I nostri cari lettori non saranno rimasti sorpresi dal risultato delle elezioni anticipate di Theresa May. Non solo avevamo previsto una sconfitta della May, malgrado i sondaggi a favore; nel caso della Grecia e del Regno Unito continuiamo però a ripetere che non ci sarà un’uscita dall’Unione ma solo alcuni sconvolgimenti per una ridefinizione… nella buona e nella cattiva sorte. Se la crisi greca ha dimostrato che andava cambiata l’Europa, la Brexit ha aperto a questa possibilità ...

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10 miliardi in più per la Difesa nei prossimi 15 anni, la metà in nuovi armamenti

Tra martedì e mercoledì 13 e 14 giugno, le commissioni Bilancio di Senato e Camera esamineranno il decreto della Presidenza del Consiglio, firmato da Gentiloni lo scorso 29 maggio, che destina alla Difesa 10 dei 46 miliardi di euro del “fondo investimenti” inserito nella legge di Bilancio 2017, ultimo atto del Governo Renzi. A regime, un aumento di circa 800 milioni l’anno per il budget della Difesa ...

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Trump-Trudeau, due facce d’una medaglia

L’immagine mediatica è quasi opposta ma, dal punto di vista dell’irresponsabilità nei confronti del destino del pianeta e della democrazia, il simpatico premier canadese Justin Trudeau non è poi così diverso dall’odioso Trump. Basti pensare ai 173 miliardi di barili di petrolio che vuole estrarre dalle sabbie canadesi e immettere nel mercato proprio grazie a un accordo con Trump. Se bruciati, genererebbero il 30% di anidride carbonica necessaria per portarci oltre l’obiettivo di 1.5 gradi centigradi ...

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Renzi è nella storia

Lo sa, ma non lo dice in pubblico. E la notizia non compare né sul suo sito personale, né sul portale Passo dopo passo e nemmeno tra “I risultati che contano” messi in bella mostra con tanto di infografiche da Italia in cammino. Eppure è stata la miglior performance del suo governo. Nei 1024 giorni di permanenza a Palazzo Chigi, Matteo Renzi ha raggiunto un primato storico di cui però, stranamente, non parla: ha sestuplicato le autorizzazioni per esportazioni di armamenti ...

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La guerra di religione a Standing Rock

Va da sé che, dopo l’irresponsabile voltafaccia dell’Amministrazione Trump sul clima, non sarà un meeting facile quello dei ministri dell’ambiente dei G7 che si apre a Bologna l’11 giugno. La risposta alle proteste che si sono levate in tutto il mondo, Stati Uniti compresi, non poteva non assumere i toni di una vera caccia alle streghe. Lo testimonia bene una rivelazione della rivista The Intercept, che a fine maggio ha reso pubbliche le corrispondenze interne di un’agenzia privata di sicurezza ...

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Trump sotto esame nella riunione top secret del Bilderberg

Il misterioso Bilderberg, gruppo super riservato di potenti globali, si riunisce da oggi a domenica nell’Est degli Stati uniti per il suo annuale incontro a porte chiuse, che avrà al centro un esame di meriti e demeriti della nuova presidenza Usa di Donald Trump. Alla riunione partecipano 131 responsabili politici, teste coronate e personalità del mondo economico, bancario e dei media: in agenda figurano il futuro dell’Unione europea e i rapporti transatlantici ...

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L’Italia a mano armata

Nel 2016 l’export militare italiano ha registrato un aumento dell’85% rispetto all’anno precedente. Numeri da capogiro, documentati dalla Relazione annuale sul commercio e sulle autorizzazioni all’esportazioni di armi. “Nei concili di governo dobbiamo stare in guardia contro le richieste non giustificate dalla realtà del complesso industriale militare. Esiste e persisterà il pericolo della sua disastrosa influenza progressiva ...

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Trudeau riparte, il CETA resta un problema per tutti

La visita del presidente canadese per promuovere il CETA in Italia incontra lo scontento delle organizzazioni parte della campagna Stop TTIP Italia. Aumenta la pressione sul Parlamento per rigettare l’accordo tossico UE-Canada. Una valanga di tweet con l’hashtag #StopCETA ha accolto il tour italiano del premier canadese Justin Trudeau per promuovere il CETA, l’accordo UE-Canada che ora attende la ratifica dei Parlamenti nazionali ...

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La gentrification che sta cambiando Barcellona

Il mito della Barcellona risorta con le Olimpiadi del ’92 ha indicato la strada per la rinascita alle altre città europee post industriali. Ma Barcellona è davvero un esempio da seguire? Nel capoluogo della Catalogna c’è chi, da anni, mette in discussione il suo modello di sviluppo urbano, assurto a dogma da amministratori e media mainstream e preso a riferimento anche da molte città italiane. Tra le voci critiche più interessanti ci sono i sociologi e antropologi Giuseppe Aricò e Marc Dalmau i Torvà ...

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Land grabbing, il ruolo e le responsabilità dell’Unione europea

Un report dell’Ong FIAN mette in fila interessi e ricadute degli “affari di terra” delle aziende comunitarie impegnate all’estero. In particolare in Africa. Anche l’Italia spicca tra i Paesi coinvolti, con oltre 620mila ettari controllati direttamente da imprese nazionali. L’Unione europea gioca un ruolo chiave nella corsa globale alle terre che minaccia i diritti dei popoli: il land grabbing. A inquadrare la responsabilità del Vecchio continente è il report ...

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Il Debito pubblico e le nostre catene

Uno sguardo sulle lotte nazionali come quella in costruzione contro il debito pubblico e contro un’economia a debito mi induce a riflettere sul perché gli italiani, pur a conoscenza del possibile lato oscuro del debito e dell’effetto che questo ha sul malessere sociale, rifiutino l’idea di contrastarlo. Per comprendere ciò occorre anche considerare il più ampio rapporto tra dissenso e potere. L’ordine dominante non reprime, oggi, il dissenso. Ma opera affinché esso non si costituisca ...

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Quanto vale la vita d’un popolo indigeno?

Una volta bastava sterminarli ma oggi, per togliere di mezzo le popolazioni che vivono nei territori necessari all’avanzata del “progresso”, certi mezzi non usano più. Così le imprese che vogliono impossessarsi della terra che indigeni e contadini non sono stati capaci di “sfruttare a dovere” hanno inventato  il concetto di “compensazione della biodiversità”. Una vera miniera d’oro perché permette alle imprese di aumentare i profitti e tingersi pure di “verde” ...

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Le buone notizie economiche scorreranno a fiumi!

La voce della Francia nel mondo sembra essere scomparsa almeno dal 2007, ben più rispetto al boom della diplomazia francese nel 2003 quando il paese si era opposto alla guerra in Iraq. Eppure, nel momento in cui si è pensato che l’influenza di questo paese fosse definitivamente insabbiata, le elezioni presidenziali del 2017 provocano un’attenzione internazionale senza pari, segno che l’insignificante Francia non è poi tanto insignificante ...

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La natura violata disvela beni comuni

Il tema della proprietà privata è stato approfondito da tutti i punti di vista. Quello che non possiamo dimenticare è che nasce dalla privazione della libertà di molti. E che il capitalismo non crea solo merci, ma ingigantisce le gerarchie di potere, rende la proprietà privata un dato di natura. Oggi siamo entrati in una fase storica nella quale il problema della proprietà e quello dei beni comuni acquistano una nuova attualità ...

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Trump? Un effetto delle disuguaglianze crescenti

La crescita esponenziale delle disuguaglianze negli ultimi decenni è alla base della crescita di fenomeni populisti. A Roma, la lectio magistralis del premio Nobel Joseph Stiglitz. Secondo l’ex capo economista della Banca mondiale, a influire nella vittoria del Tycoon sono stati diversi fattori, ma uno di questi è stato determinante, ed è la diseguaglianza economica. O meglio, le sue implicazioni politiche e sociali. Un aumento, si chiede Stiglitz, dovuto “alle leggi di mercato o causato deliberatamente ...

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La Cina alla guida del sistema finanziario mondiale

La crisi dell’Europa, il solipsismo degli Stati Uniti e le fragilità irrisolte dei Paesi emergenti consegnano il primato a Pechino, divenuto il più grande attrattore di risorse dalle altre parti del Pianeta. In Europa è in corso una dura stagione elettorale, destinata a rivelarsi cruciale per il futuro del Vecchio Continente e animata da toni decisamente ruvidi. Questa asprezza è resa ancora più accentuata dalle conseguenze della Brexit che sta assumendo, sempre più, i caratteri della resa dei conti ...

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Macron e i suoi affari alla Rothschild

Il candidato all'Eliseo ha un passato di banchiere d'affari ed è stato advisor della Nestlè nell'acquisto della divisione di prodotti per bimbi della Pfizer. Nei giorni scorsi è stato accusato di aver conti offshore dalla LePen e in rete sono circolati documenti al riguardo, bollati subito come falsi da Macron stesso. Per capire l'influenza del giovane banchiere sui vertici del gruppo svizzero bisogna, però, tornare indietro al 2007, quando Macron entra a far parte ...

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Il populismo fiscale di Donald Trump

Presentata come la “riduzione di tasse più grande della storia”, la riforma promossa dal presidente americano e dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin rischia di far esplodere il debito pubblico federale di 25 punti in un decennio. In diretta televisiva, il più influente ministro della compagine Trump, il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, insieme al consigliere economico, Gary Cohn, hanno annunciato il “taglio di tasse più grande della storia” ...

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L’egemonia mediatica. Il Rapporto del TNI

Il controllo dell’informazione appartiene quasi totalmente ai grandi monopoli digitali che costruiscono un’immagine del mondo specchio dei loro interessi. State of Power è il rapporto annuale presentato dal Transnational Institute (TNI) che indaga il processo culturale tramite cui le grandi imprese e le élite militari rendono il loro potere apparentemente naturale e irreversibile. L’infografica Manufactured Consent mostra numeri su cui riflettere ...

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