La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

Gli articoli possono essere aggiunti da tutti i soci previo Login.

Le multinazionali chiedono 35 miliardi agli Stati grazie alla Carta dell’Energia

L’associazione Fairwatch, nell’ambito della Campagna Stop TTIP/Stop CETA, lancia oggi in Italia il rapporto “Un trattato solo per governare tutto. L’espansione del trattato Carta dell’Energia rafforza le multinazionali nell’ostacolare la transizione verso un’energia pulita”, che rivela le gravi disfunzioni del Trattato sulla Carta dell’Energia (Energy Charter Treaty – ECT). Un accordo sottoscritto nel 1994 da 52 paesi e in vigore dal 1998, nato per favorire ...

Leggi tutto ...

Il Fondo europeo per la difesa: un beneficio per l’industria militare che scatenerà la corsa agli armamenti autonomi

Oggi la Commissione Europea ha pubblicato le proprie proposte per l’area riguardante Difesa e Sicurezza nell’ambito del prossimo Bilancio a lungo termine dell’Unione Europea. I documenti ufficiali confermano un livello di finanziamento senza precedenti per le priorità militari e di sicurezza, in particolare con un aumento del 2200% del Fondo Europeo per la Difesa. “Tale Fondo sovvenzionerà le aziende private sostenendo la ricerca e lo sviluppo di armamenti controversi ...

Leggi tutto ...

Dopo gli incendi, le frane di fango. Di nuovo sfollati in #Valsusa, un disastro annunciato

In Valsusa quando si sono spente le fiamme dell’incendio si sono spente anche le telecamere, le voci e le penne. Che il nostro sia un Paese che vive di emergenza e voyeurismo macabro non è una novità, ce lo raccontano tutte le catastrofi cosiddette ambientali degli ultimi decenni, in prima pagina per due giorni e poi subito relegate a trafiletti in terzultima: non stupisce, come non stupiscono le passerelle farcite di promesse dei vari big della politica che poi subito scompaiono rumorosamente ...

Leggi tutto ...

L’Italia ha ordinato almeno altri 8 cacciabombardieri F-35

Lo scorso 25 aprile, mentre nel nostro Paese si festeggiava la Liberazione in un clima di incertezza politica e stallo sul nuovo Governo, il Pentagono ha siglato con Lockheed Martin un nuovo contratto contenente l’ordine italiano per un nuovo pacchetto di cacciabombardieri F-35. Si tratta di un piccolo acconto da 10 milioni di dollari relativo ai velivoli dei Lotti produttivi a basso rateo (LRIP) 13 e 14, cioè almeno altri otto nuovi aerei ...

Leggi tutto ...

Le ultime volontà di Marchionne

Accontentati gli investitori internazionali, Marchionne ha presentato un nuovo piano per il gruppo che vede sempre più marginalizzato il ruolo direzionale di Torino e spostare altre produzioni e know how all’estero a cominciare dalla Magneti Martelli. Il piano che Marchionne, con grande squillare di trombe, ha presentato nel cosiddetto Investor Day non è solo un documento sulle strategie del gruppo FCA, esso rappresenta anche un bilancio dei risultati ottenuti in questi anni ...

Leggi tutto ...

Crisi istituzionale e politica italiana: l'ordine dei conti e l'ordine delle cose

La questione del debito e del potere della finanza globale deregolata assume un significato particolarmente chiaro nel quadro politico ed economico-finanziario delineatosi in questo periodo convulso che va sotto il nome di Crisi istituzionale. Mattarella ha sancito, con il suo discorso pubblico del 27 maggio, la fine dello stato di diritto e l'ingresso ufficiale nello stato di mercato. Una post democrazia che solitamente diviene sostantivo ...

Leggi tutto ...

Gli alleati della Fortezza Europa per fermare i migranti

Pur di controllare i flussi migratori, tenendo migranti e richiedenti asilo il più lontano possibile dai propri confini esterni, l’Unione europea e i singoli Stati membri non esitano a stringere accordi con Paesi in cui si registrano violazioni dei diritti umani o con indicatori di sviluppo carenti . È quanto emerge dal report “Expanding the Fortress” curato dal Transnational Institute (TNI) e da “Stop Wapenhandel” (campagna olandese contro il commercio di armi) ...

Leggi tutto ...

Una manna per gli speculatori

Uno scontro istituzionale senza precedenti. Prese di posizione sempre più dure da una parte o dall’altra, scambi di accuse durissime. Una campagna elettorale continua, ma che non discute di contenuti, si riduce a un “con noi o contro di noi”, da qualsiasi parte si stia e qualsiasi opinione si abbia.“Euro sì o no”; “Europa si o no”. Uno scontro frontale che rende difficile, se nonimpossibile, elaborare un ragionamento che parta dalle complessità per arrivare a proporre soluzioni pragmatiche ...

Leggi tutto ...

L’impatto invisibile dell’era digitale

Lo sapevate che una semplice transazione in bitcoin, richiede la stessa quantità di energia utilizzata in due settimane da un’abitazione media negli Stati Uniti? E che l’archiviazione dei miliardi di dispositivi di tutta l’informazione digitale generata sul pianeta corrisponde a due dischi rigidi ad alta capacità per ogni abitante del mondo? Le conseguenze e i fabbisogni dell’era digitale (e della sua colossale infrastruttura) sono quasi sempre resi invisibili ma ...

Leggi tutto ...

La lezione della crisi che gli Usa non imparano

A dieci anni dallo scoppio della crisi finanziaria del 2008, il Wall Street Journal propone una fotografia della situazione economica statunitense, evidenziando i punti critici di una ripresa che stenta a radicarsi e di una iniqua distribuzione dei guadagni derivanti dall’andamento dei mercati finanziari. Dallo scoppio della crisi, la Federal Reserve (Fed) ha immesso diverse migliaia di miliardi di dollari sul mercato bancario a sostegno di banche e compagnie assicurative in sofferenza ...

Leggi tutto ...

Un bilancio dello Stato troppo poco partecipato

Il 31 gennaio scorso è stato pubblicato l’Open Budget Survey 2017 curato dall’International Budget Partnership. L’Open Budget Survey è il più autorevole rapporto mondiale indipendente sulla quantità e la qualità delle informazioni rese disponibili dai Governi di 115 Paesi sui conti pubblici e i bilanci statali. Illustriamo qui di seguito i risultati conseguiti dall’Italia sul triplice fronte della trasparenza, della supervisione e del controllo istituzionale e della partecipazione al processo di bilancio ...

Leggi tutto ...

Monete, eserciti, petrolio: il vasto riposizionamento dei grandi attori mondiali

A seguito della rimozione degli ultimi blocchi posti sull’ordine mondiale precedente e in linea con le nostre anticipazioni, tutte le dinamiche di trasformazione finora impiegate scorrono ormai lungo percorsi tracciati da tempo. Le sfide di transizione sono enormi. I grandi attori mondiali sembrano però essere ormai nella posizione di gestire, e non più a subire, questa grandissima riconfigurazione. È tra l’altro più chiaro chi sono e quali sono le loro strategie ...

Leggi tutto ...

Il ritorno dei corsari della finanza

L’Argentina è tornata all’onore delle cronache perché la sua situazione economica  sembra averla  riportata al 2001 quando si trovò con un tale debito estero da dover dichiarare fallimento. Allora come oggi, i segnali erano un pesos in caduta libera, la crescita del debito pubblico, un’alta inflazione, un forte debito commerciale e finanziario verso l’estero. Per uscire dalla crisi, Nestor Kirchner, che rimase al potere dal 2003 al 2010, aveva puntato su una politica articolata ...

Leggi tutto ...

Povertà, le cose vanno peggiorando

Sarà anche perché Alex Zanotelli ci vive ogni giorno, ci mangia e ci dorme con i poveri del Rione Sanità, a Napoli, ma dalle sue parole sulla diffusione dell’impoverimento e della rabbia emerge un modo di guardare alle cose del mondo che spazza via l’indifferenza e l’ipocrisia di quelli che sono in alto, nelle grandi imprese come nelle istituzioni. “La politica, se è politica, deve partire dagli ultimi – scrive Alex -, da chi non ce la fa più ...

Leggi tutto ...

La guerra tra poveri, tutti contro tutti

Viviamo tempi difficili perché non basta più riconoscere (per resistere) i 10 comandamenti che il neoliberismo ha svelato poco a poco negli ultimi trent’anni (mercato, azzardo, debito, repressione ...), ma anche perché, ormai è sempre più evidente, pensare di superarli attraverso la via istituzionale è nel migliore dei casi una generosa illusione. Intanto la guerra sociale di tutti contro tutti è cominciata. Siamo dunque chiamati prima di tutto a dirigere la nostra rabbia ...

Leggi tutti ...

Mil€x 2018 – Secondo rapporto annuale sulla spesa militare italiana

L’Osservatorio Mil€x adotta come definizione di “spesa militare” quella elaborata dal SIPRI di Stoccolma, e lavora per stimarne portata e dinamica nel corso degli anni utilizzando la metodologia di valutazione specificamente sviluppata dall’Osservatorio stesso. Il 20 ottobre 2017 il Primo Comitato dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha discusso la relazione annuale del Segretario generale delle Nazioni Unite contenente i dati sulle spese militari presentati dagli Stati membri ...

Leggi tutto ...

Schiacciare poveri e classi medie

La Corte dei Conti ha certificato che nel 2016 la spesa complessiva dello stato italiano ha totalizzato 829 miliardi coperti per l’86,5 per cento da entrate fiscali, ossia ricchezza prelevata ai cittadini, e per il restante 13,5 per cento da altre entrate come affitti, concessioni, vendite di immobili, indebitamento. Le entrate fiscali comprendono tre grandi categorie: i contributi sociali, le imposte dirette e le imposte indirette ...

Leggi tutto ...

Vola la spesa militare globale: superato il tetto dei 1.700 miliardi di dollari

La spesa militare mondiale cresce e raggiunge quota 1.739 miliardi di dollari nel 2017. Si tratta del 2,2% del Prodotto interno lordo mondiale: 230 dollari pro capite. I nuovi dati del Sipri, l’istituto svedese di ricerca sulla pace, mettono in luce il più alto livello dalla fine della guerra fredda. Dal 1999 al 2011 si sono susseguiti 13 anni di crescita, tra 2012 e 2016 anni “piatti” di spesa, fino al “più” 1,1% del 2017 ...

Leggi tutto ...

Il rilancio insostenibile dell’economia brasiliana

Il quadro politico-istituzionale brasiliano non sembra promettere stabilità, il tessuto sociale è ancora più spaccato. E intanto si fanno avanti nell’epoca Temer i grandi progetti nell’Amazzonia brasiliana: quando lo sfruttamento delle risorse minaccia lo sviluppo. A seguito dell’inchiesta Lava-jato il Brasile è caduto in una profonda crisi politico istituzionale che, a partire dall’impeachment della presidente Dilma Rousseff dell’agosto 2016, ha condotto alla carica di presidente ad interim  ...

Leggi tutto ...

Prove di aggiramento del dollaro

Da anni i paesi del Brics (i cinque maggiori paesi delle economie emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) stanno sperimentando l’utilizzo delle loro monete nazionali nei commerci e negli accordi interni all’alleanza e anche con altri paesi emergenti. L’accordo più clamoroso è quello siglato in renminbi e in rubli per la grandissima fornitura di gas russo alla Cina per l’equivalente di circa 400 miliardi di dollari. Il sistema monetario internazionale basato sul dollaro è sempre più criticato ...

Leggi tutto ...

L’economia digitale: quattro minacce e altrettante utopie

Il nostro immaginario del prossimo futuro è popolato di incubi come i robot che sostituiscono il lavoro umano o le cyber intrusioni nella vita privata ma anche nei gangli della democrazia e poi di altrettante utopie californiane e affini. Le riflessioni, oltre che le notizie, sull’economia digitale occupano un crescente spazio sui giornali, nelle librerie, nei centri di ricerca e questo certamente a ragione, vista le grande importanza del tema per il futuro del mondo ...

Leggi tutto ...

La “guerra del carbone”, al confine tra Polonia e Repubblica Ceca

La centrale elettrica e la miniera di Turów, in Polonia, sorgono in mezzo alle case del comune di Bogatynia. Ma le conseguenze sull’ambiente si fanno sentire anche nel Paese vicino. Fino al 2019 la miniera sarà assicurata dall’Italiana Generali. Che oggi, durante l’assemblea dei soci, ha visto la presenza di un gruppo di “azionisti critici”. L’impianto si trova nella cittadina della Bassa Slesia di Bogatynia, letteralmente in mezzo alle case. Un po’ come in Italia era il caso della centrale di Vado Ligure ...

Leggi tutto ...

Le armi che uccidono in Siria

Quando ci si domanda chi porta le armi in Siria, Arabia Saudita, Libia, Africa e Medio Oriente, non bisogna dimenticare che gli Stati Uniti sono il primo produttore di armi mondiale, seguito quasi da vicino dalla sua grande “amica/nemica” Russia. Negli Stati Uniti ci sono oltre 357 milioni di armi che finiscono nelle mani dei cittadini e non dell’esercito. Gli Usa rappresentano il 4,4 per cento della popolazione mondiale, ma posseggono il 42 per cento delle armi mondiali acquistate da singoli cittadini ...

Leggi tutto ...

Lo sviluppo indiano: una bomba sociale, politica e geopolitica

Nella prospettiva della sicura rielezione di Narendra Modi l’anno prossimo, è tempo di fare un bilancio del primo mandato del primo ministro indiano, un bilancio quantomeno modesto tanto sul piano economico quanto su quello politico. Il parziale tracollo del piano di demonetizzazione, i ripetuti fallimenti delle piccole imprese, la prospettiva di un esodo rurale di quasi seicento milioni di persone nei prossimi due decenni, la costituzione di imprese oligarchiche ...

Leggi tutto ...

La Silicon Valley e il caso Facebook

Non c’è solo la Cambridge Analytica, si calcola che solo negli Usa ci siano 2500-4000 broker il cui business è comprare e vendere i nostri dati personali. C’è chi parla di un “surveillance capitalism”. La sviluppo così rapido e pervasivo dell’economia digitale richiederebbe un importante e sistematico processo di regolamentazione del fenomeno da parte dei poteri pubblici dei vari paesi; e questo su diversi fronti ...

Leggi tutto ...

La guerra dei dazi tra Cina e Usa mette a rischio un fragile equilibrio

Negli ultimi 20 anni i due Paesi hanno costruito una relazione che ha generato una sorta di mutua dipendenza; che ha avuto conseguenze non banali sulla distribuzione della ricchezza all’interno dei due Paesi.L’aspra guerra doganale in corso tra gli Stati Uniti dell’irascibile presidente Trump e la Cina del compassato ed eternato presidente Xi Jinping rappresenta il segnale più evidente della crisi, forse definitiva, di un modello economico e sociale ...

Leggi tutto ...

Ttip, la scusa ‘Trump ci costringe a farlo’ mette in pericolo i nostri diritti e la nostra salute

Mentre Donald Trump tenta di imporre gli interessi americani nel mercato globale con una precisa alternanza di sparate e misure – e la Commissione europea si precipita per questo a riaprire i negoziati commerciali cui oltre 5 milioni di cittadini in tutta Europa si sono opposti con petizioni e manifestazioni -, lo staff del presidente Usa fa uscire tempestivamente il rapporto 2018 sulle leggi estere più distorsive per gli scambi a stelle e strisce ...

Leggi tutto ...

Ttip, il rischio di un accordo Usa-Eu è più forte che mai. E noi l’avevamo detto

Per tutti quelli che “Trump ha seppellito il Ttip” ma anche “Trump è un protezionista per questo è contro il Ttip”, è un po’ seccante però dobbiamo rispondere: “non è così, ve lo abbiamo detto e ridetto”. Le trattative commerciali tra Unione europea e Stati Uniti non si sono mai interrotte, ma oggi sono vive più che mai. Il ministro al commercio statunitense Wilbur Ross ha, infatti, sottolineato in un’intervista ripresa da Bloomberg Television che Donald Trump “ha bloccato l’accordo trans-Pacifico, non ha bloccato il Ttip ...

Leggi tutto ...

L’economia digitale e la concorrenza tra Cina e Usa

Guardando oltre i dazi imposti da Trump a Pechino, sono molti gli intrecci di interessi tra i due Paesi, anche nei settori dell’economia digitale. Soprattutto finanziario, con l’arrivo di fondi d’investimento pubblici e privati a finanziare lo sviluppo delle più grandi compagnie del settore. Appare da tempo evidente come un certo numero di grandi gruppi statunitensi e cinesi, da una parte in particolare Apple, Amazon, Facebook, Google, dall’altra Tencent, Alibaba, Baidu ...

Leggi tutto ...

Un binomio indissolubile

Nonostante la conclamata crisi climatica in atto, nel 2017 le grandi banche private internazionali hanno aumentato di 115 miliardi di dollari il loro sostegno ai cosiddetti combustibili fossili non convenzionali ed estremi – con un aumento dell’11 per cento rispetto al 2016. Lo rivela il nono rapporto annuale “Banking on Climate Change”. Per combustibili fossili non convenzionali ed estremi si intendono lo sfruttamento delle sabbie bituminose ...

Leggi tutto ...

Le spese militari nella 17 Legislatura

Nei cinque bilanci dello Stato 2014-2018 di diretta responsabilità di questa legislatura c’è stata una crescita di circa il 5% delle spese militari, valutate secondo la metodologia Mil€x. Si è passati da 23,6 miliardi annui ai quasi 25 miliardi appena deliberati, con una crescita avviata due anni fa dai Governi Renzi e Gentiloni che hanno deciso una risalita dell’8,6% (quasi 2 miliardi in più) rispetto al bilancio Difesa del 2015 ...

Leggi tutto ...

La sentenza che non piaceva alle banche

Ve lo ricordate il panico generato da quei misteriosi strumenti finanziari chiamati in via confidenziale “derivati tossici”? Travolse, in modo particolare tra il 2005 e il 2008, le casse degli enti locali, con conseguenti tagli draconiani ai servizi per il cittadino. Oggi sappiamo che la Commissione Europea ha emesso una sentenza, vincolante sul sistema giudiziario di ogni paese, che autorizza risarcimenti integrali. È stata emessa nel dicembre 2013 ma, misteriosamente ...

Leggi tutto ...

La montagna cinese e i dazi di Trump

La Cina insidia il primato tecnologico Usa, senza investire in armi. I dazi di Trump e il nervosismo sull’affare Qualcomm sembrano annunciare una guerra commerciale con Pechino. La notizia indica quanto si stia diffondendo negli Stati Uniti il parossismo anti-cinese e in particolare la paura che il paese asiatico arrivi presto a sopravanzare gli Stati Uniti nel settore tecnologico. Per mettere in rilievo i grandi passi in avanti compiuti negli ultimi anni dalla Cina ...

Leggi tutto ...

#Olimpiadi2026 a #Torino? Come si sta muovendo la nuova «Grosse Koalition» del massacro sociale (e perché)

Il costo preventivo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, non «low cost», fu pari a 550 milioni di euro. Il preventivo, informale, delle Olimpiadi invernali di Torino 2026, «low cost», è pari a 975 milioni di euro. Potremmo fermarci qui, stappare un bottiglia di vino forte affinché, come cantava il poeta, «ci sia allegria anche in agonia.» Ma dato che la vicenda deborda nel grottesco vale la pena di spenderci qualche parola ...

Leggi tutto ...

Regno Unito 2019: e se la Brexit fosse un successo?

Finora media e analisti sono stati unanimi: la Brexit rappresenta un futuro incerto e pericoloso per il Regno Unito e solo per il Regno Unito. I nostri lettori sanno che noi siamo sempre stati più cauti al riguardo. Mentre la prima fase di negoziati si è appena compiuta (alla fine dello scorso anno) e la seconda si appresta a iniziare, è venuto il momento di ammettere, da un lato che questa uscita dall’UE offre delle opportunità al Regno Unito, e dall’altro, che porta nuovi rischi reali per l’Unione Europea ...

Leggi tutto ...

Alla scoperta del paradiso (fiscale) britannico

La City di Londra e molti possedimenti britannici sono -di fatto- paradisi fiscali. Solo nella capitale inglese ci sarebbero 41mila proprietà offshore, per un valore pari a 38 miliardi di euro. E la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente dopo Brexit. I governi dei vari possedimenti britannici -come l’isola di Jersey o le Isole Vergini- negano di essere dei paradisi fiscali e sostengono che tali operazioni di “delocalizazione” si compiono solo per “ragioni pratiche” ...

Leggi tutto ...

Politica dei muri e liberismo

Il nesso creato tra politiche economiche e politiche della sicurezza, a cominciare da quelle migratorie, va svelato e contrastato, perché implica il rischio di una grave involuzione autoritaria, anche nel nostro paese. “Non si può attendere che una svolta possa arrivare da partiti o gruppi politici che continuano a fare del liberismo economico una bandiera ... – scrive Fulvio Vassallo Paleologo – Occorre una mobilitazione e una aggregazione dal basso" ...

Leggi tutto ...

La concorrenza (sleale) che fa fuggire le aziende dall’Italia

Molti dei Paesi che applicano una tassazione favorevole alle aziende sono anche grandi beneficiari di fondi europei, usati per creare illegittime condizioni di attrazione delle imprese da altre aree europee. Nonostante la parziale ripresa dell’economia italiana, sono ancora aperti a Roma, presso il ministero del Lavoro e presso quello dello Sviluppo Economico, oltre un migliaio di tavoli istituzionali destinati ad affrontare le principali crisi aziendali in essere nel nostro Paese ...

Leggi tutto ...

La FED a sostegno degli obiettivi di Trump

All’inizio di febbraio, le borse americane, e in seguito tutti gli altri mercati finanziari mondiali, hanno conosciuto una brusca correzione. L’indice Dow Jones ha bruciato in due giorni i guadagni del mese di gennaio impegnandosi in una spirale al ribasso. Da allora, il mondo finanziario è in fibrillazione. Questa correzione è quindi un chiaro avvertimento rivolto al nuovo presidente delle Federal American Reserve, Jerome Powell che, il 5 febbraio, ha sostituito Janet Yellen ...

Leggi tutto ...

Colpi di martello sui chiodi della bara del TAV

Quando un anno e mezzo fa abbiamo pubblicato un articolo dal titolo Wallsusa, il Tav è fallito qualcuno ha pensato che avevamo un po’ esagerato. Nei giorni scorsi, anche se i grandi media (a cominciare da Repubblica) hanno fatto finta di niente, la presidenza del Consiglio dei ministri, in un documento ufficiale, ha detto che il progetto della Torino–Lione è basato su stime sbagliate e previsioni infondate (ma dai?). In parole povere: la linea è completamente inutile ...

Leggi tutto ...