La crisi dell'Occidente
La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...
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La macroeconomia del Rapporto Draghi
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E’ la produttività il problema dell’Europa, come sostiene il rapporto Draghi? Mettendo a confronto i dati dei maggiori Paesi troviamo che la produttività è il risultato della dinamica del sistema nel suo complesso, con un ruolo chiave della domanda. Nel Rapporto Draghi, “The future of European competitiveness”, il confronto fra Europa e USA parte dalla constatazione che “growth in the EU has been slowing driven by weakening productivity growth”. Più precisamente ...
I cantieri del TAV nella piana di Susa e l’arte del sottrarsi
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Subito dopo la violenta oltre che illecita presa di possesso, il 7 ottobre scorso, del terreno di San Giuliano su cui sorgeva il presidio Notav Sole e Baleno, in data 16 ottobre il gruppo di minoranza dell’amministrazione di Susa (lista civica Susa+) aveva sollecitato un Consiglio Comunale aperto al pubblico. L’intenzione era non solo offrire alla cittadinanza un’informazione il più possibile corretta ed imparziale, ma creare uno spazio di confronto tra i tecnici TELT e quelli dell’Unione Montana Valle Susa ...
La stagione degli uragani negli Stati Uniti e la mancata protezione assicurativa
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Nelle zone ad alto rischio degli Usa i residenti dovrebbero essere assicurati contro le calamità ma i costi elevati e il comportamento delle compagnie assicurative li espongono direttamente agli effetti dei disastri. A due mesi di distanza dall’uragano Milton, in Florida, milioni di persone devono infatti affrontare oggi costi astronomici per ricostruire case e comunità distrutte. “Il cambiamento climatico sta aumentando le tempeste e la colpa è dei combustibili fossili” ...
L’Europa sbaglia (ancora) mercato
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La Commissione europea sponsorizza l’ennesimo trattato dannoso. La carne del Sudamerica è prodotta con standard ambientali più bassi. Mentre l’agroalimentare divora l’Amazzonia. Sarà competizione sleale. La ri-presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dai suoi social prova a galvanizzare i Paesi membri sventolando i presunti primati dell’ennesimo trattato di liberalizzazione commerciale, quello con i Paesi dell’area di libero scambio del Mercosur ...
I ricavi delle prime 100 aziende di armamenti del mondo sono tornati a crescere
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Il fatturato complessivo delle multinazionali che producono sistemi d’arma o servizi per gli armamenti nel 2023 ammonta a 632 miliardi di dollari, in aumento rispetto al 2022. A trainare il fenomeno sono i conflitti in Ucraina e Medio Oriente anche se l’entità della domanda non è ancora del tutto emersa. I risultati dell’italiana Leonardo e i guadagni delle società israeliane. Dopo la flessione osservata nel 2022, lo scorso anno il volume d’affari delle prime 100 aziende produttrici di armamenti al mondo ...
Tavares, crisi dell’auto, crisi dell’Europa
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Dalla Volkswagen a Stellantis, la profonda crisi dell’auto europea ci interroga sul destino di quello che è stato sino ad oggi l’asse portante dell’industria del Vecchio continente. I dazi e i propositi di allentare i vincoli ambientali non ne freneranno la caduta. I costruttori hanno sostanzialmente accettato la scadenza al 2035 nella UE per la cessazione della produzione e vendita delle vetture ad energie fossili e stanno facendo grandi investimenti per farvi fronte. Ma qua e là si levano voci forti ed importanti ...
Trump è l’occasione per un’Europa ancor più dominata dalla finanza e ancor meno sociale
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Alla destra statunitense l’Ue di Lagarde, Draghi e von der Leyen, dopo anni di disastrose politiche monetarie, risponde con una destra che vuole vincere la guerra finanziaria. Con la presidente della Banca centrale europea che vuole apparire meno “dura” nei confronti della potenza d’Oltreoceano, arrivando a esprimere dichiarazioni commerciali che ormai superano ogni immaginazione. Il successo elettorale di Donald Trump e la composizione della sua squadra sembrano aprire un varco nello strapotere dei fondi Big Three -BlackRock, Vanguard e State Street- ...
Affari bellici
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Armi e munizioni per 17.9 miliardi di dollari. È quanto speso dagli Usa nell’ultimo anno per consentire a Israele di scatenare l’inferno a Gaza e in Libano e avviare una pericolosa escalation bellica in Siria, Yemen e Iran. Per fortuna l’Italia non ha nulla a che fare con questo inferno. O forse no? Sommando i dati inclusi nelle relazioni del governo sulle autorizzazioni concesse al trasferimento all’estero di armi prodotte in Italia, nel quinquennio precedente all’avvio delle operazioni belliche contro la popolazione palestinese ...
Unicredit-Bpm: gli impatti su economia reale, credito cooperativo e finanza etica
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Gran parte delle analisi sull’Ops lanciata da Andrea Orcel si soffermano sulle implicazioni di valore (o meno) per gli azionisti o sulla geopolitica dell’operazione. Ma quali saranno gli effetti generali? Dal credito a famiglie e imprese ai livelli occupazionali, passando per la concentrazione del mercato bancario. Fino ad arrivare, un po’ a sorpresa, al Gruppo Banca Etica. Il prezzo delle azioni Unicredit è passato da 14 a 24 euro nel corso del 2023 (+71%) e, arrivato ai 36 euro attuali (+157%) ...
Unicredit su Bpm. La guerra del capitalismo finanziario passa dal risparmio gestito
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L’obiettivo di fatto dell’Offerta pubblica di scambio del valore di 10 miliardi di euro è quello di creare un colosso, dominato da Unicredit, con oltre 20 milioni di clienti che contenda il controllo del risparmio gestito europeo ai fondi americani guidati da BlackRock. Una mossa che scompagina il piano del governo italiano. Per lo Stato sociale, comunque vada, non ci sono buone notizie. L’Offerta pubblica di scambio lanciata dall’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, nei confronti di Bpm ...
Uli Grabenwarter. Come sta la finanza a impatto, tra compromessi e fallimenti
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Intervista al direttore degli investimenti in equity presso il Fondo europeo per gli investimenti. “Finché si continuerà a percepirla come un modello di business e non si incentiveranno prodotti che fanno veramente la differenza e che non sono semplicemente opportunistici non troveremo la via per la sostenibilità”. Il ruolo dell’impact investing e le urgenze della coesione sociale e della crisi climatica. “Quando siamo partiti con la finanza a impatto nel 2007 ...
La guerra dentro e fuori il capitalismo finanziario statunitense sta per cominciare
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Tra le nomine chiave della nuova amministrazione americana c’è quella del Tesoro, non ancora definita. Criptovalute, nuova dollarizzazione e finanzieri d’assalto scalpitano. Ma se l’universo pop e le pretese di rinascita industriale del “clan Trump” possono riuscire a battere i resti delle democrazie liberali, difficilmente potranno sconfiggere l’espansionismo globale cinese. Donald Trump sta costruendo la sua “squadra”. In quella che è stata definita la più grande democrazia del mondo ...
Dopo l’apocalisse noiosa, la rivoluzione passiva!
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L’apocalisse noiosa è un concetto sorprendente, ma che risuona bene in un momento in cui tutto sta cambiando molto rapidamente, in cui identifichiamo rischi terrificanti che non hanno precedenti nella storia dell’umanità, capaci di provocare in noi un’angoscia profonda, e poi … il giorno dopo ci svegliamo e il mondo sembra immutato, il crollo si annuncia sempre più vicino e sembra non arrivare mai. Due anni dopo sorge una domanda: la logica continuazione della noiosa apocalisse potrebbe essere una rivoluzione passiva?
La dimensione economica e ambientale dell’AI
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Esistono stime contraddittorie sul potenziale economico dell’Intelligenza Artificiale, che abbisogna di grandissimi investimenti. Secondo i Nobel Acemoglu e Johnson anche i riflessi sul Pil mondiale saranno scarsi. Con impatto devastante sull’ambiente. Le persone hanno certamente ragione nell’essere in generale colpite e interessate dai grandi progressi in atto nelle tecnologie digitali e dalle importanti promesse che comportano ...
118 miliardi: l’Ue ha speso quasi quanto il bilancio comune di un anno per l’Ucraina
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Il sostegno militare e finanziario a Kiev da parte dell’UE pesa notevolmente sul bilancio comunitario e sui singoli Stati membri: basti pensare che fino ad ora l’UE ha speso quasi l’equivalente di un bilancio annuale comune per sostenere lo sforzo bellico ucraino. «L‘assistenza complessiva dell’Ue all’Ucraina e al suo popolo ammonta finora a oltre 118 miliardi di euro», ha affermato l’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza, Josep Borrell ...
Anche le banche italiane finanziano ancora i combustibili fossili
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Negli ultimi tre anni i 20 maggiori istituti di credito europei hanno realizzato centinaia di transazioni miliardarie verso compagnie attive nell’esplorazione, produzione e distribuzione di petrolio e gas. Nel nuovo report di Reclaim finance, oltre ai colossi francesi e inglesi, ci sono anche Intesa Sanpaolo e Unicredit, che hanno aumentato i finanziamenti al comparto dal 2021. La “neutralità climatica” rischia di rimanere solo sulla carta ...
L’acqua privatizzata in bancarotta nel Regno Unito: la storia di un fallimento annunciato
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A 35 anni dalla privatizzazione voluta dal Governo Thatcher con la promessa di maggior efficienza, la Thames water di Londra si ritrova oggi con un debito di 15 miliardi di sterline, un servizio pessimo e le infrastrutture ridotte a un colabrodo. Pur avendo paradossalmente riconosciuto lauti dividendi agli azionisti. Un’amara lezione per chi propina ancora la falsa soluzione della finanza per “gestire” i beni comuni. “Sarebbe stato tutto molto più bello se non ci fosse stata così tanta merda nell’acqua” ...
Alcune note economiche a caldo sull’elezione di Donald Trump
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L’inflazione e l’aumento delle disuguaglianze legato alla finanziarizzazione hanno fatto la differenza, sancendo il tracollo dei Democratici. L’insofferenza popolare ha fatto il resto. Prevale un modello confuso, che non esiste, ma che è radicato nella percezione di larga parte degli americani. Con eroi di cartapesta e uomini bianchi ricchissimi che si atteggiano a intimi compagni di bevute. Il Prodotto interno lordo, lo sappiamo, non misura lo stato di salute di una popolazione ...
La pericolosa crescita del potere delle multinazionali
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Segnaliamo l’uscita dell’edizione 2024 di Top 200, il dossier dedicato alle prime 200 multinazionali mondiali. Come scrive Rocco Artifoni nella presentazione che potete scaricare qui , senza consapevolezza, non ci sono speranze di cambiamento: potrebbe essere riassunta così la motivazione che spinge il Centro Nuovo Modello di Sviluppo (CNMS) a predisporre ogni anno (siamo alla 14a edizione) un report sulle 200 multinazionali economicamente più importanti. L’argomento di per sé sarebbe molto complesso ...
Dalla “Porta globale” europea rientrano colonialismo e disuguaglianze
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Tre anni fa l’Ue ha lanciato la sua alternativa alla “Nuova Via della seta” cinese. Avrebbe dovuto promuovere gli interessi dei Paesi a basso reddito, distinguendosi da Pechino e mobilitando fino a 300 miliardi di euro tra 2021 e 2027. Ma un rapporto indipendente di una rete di Ong ne traccia un bilancio amaro, smontando la retorica della Commissione von der Leyen. Quando Ursula von der Leyen ha presentato il 18 luglio a Strasburgo le linee guida politiche della nuova Commissione europea (2024-2029) ...
Esplosione per le spese militari italiane: nel 2025 a 32 miliardi (di cui 13 per nuove armi)
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La trasmissione al Parlamento della Legge di Bilancio da parte del Governo permette, come ogni anno, di poter effettuare un’analisi delle allocazioni relative alla sfera della Difesa e degli armamenti, giungendo quindi ad una valutazione della spesa militare previsionale per il 2025. Ovviamente tale cifra è suscettibile di aggiustamenti da implementare nei prossimi mesi: in parte perché potranno essere affinate alcune stime per il momento solo parametrizzate ...
India e Cina, l’equilibrio ritrovato
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In questi ultimi anni, l’India e la Cina si sono trovate più volte vicine a un conflitto aperto, specialmente lungo la frontiera himalayana che condividono. Tuttavia, il recente vertice dei BRICS a Kazan ha registrato un cambio di rotta inaspettato: i due giganti asiatici hanno raggiunto un accordo storico per la gestione delle controversie di confine. Questo sviluppo non rappresenta soltanto una boccata d’ossigeno per le relazioni bilaterali, ma segna anche un possibile riassetto delle alleanze geopolitiche mondiali ...
Pezzi di società pubbliche ai fondi. La conquista, in silenzio, continua. Il caso Kkr
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I tagli allo Stato sociale portano cittadine e cittadini a divenire “clienti” dei fondi che macinano profitti, con i quali poi smontano altri pezzi delle proprietà pubbliche. L’ultimo episodio tocca Eni, che ha ceduto il 25% di Enilive al fondo Kkr (che ha già il 60% di Tim). Il tutto mentre una narrazione tossica vuole la bolla finanziaria “indifferente” rispetto alla realtà. Il principale azionista privato di Eni, dopo lo Stato italiano, è BlackRock, che è anche, insieme a Vanguard e State Street, il principale azionista di Kkr ...
“Per qualche dollaro in più”. Così l’assicuratore Lloyd’s specula sulla crisi climatica
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La corporazione assicurativa inglese, che oggi è il più grande mercato assicurativo al mondo con una capacità di oltre 10mila miliardi di dollari, ostacola la decarbonizzazione rifiutandosi di adottare policy di esclusione severe per la copertura di progetti dannosi per il clima. E allo stesso tempo trae profitto dagli eventi estremi, incrementando il prezzo delle polizze. Lo denuncia il report “Per qualche dollaro in più” pubblicato a fine ottobre 2024 dalla Ong francese Reclaim finance ...
Viaggio dentro Montblanc, tra delocalizzazioni in loco e sfruttamento
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Non solo stilografiche con la stella ma anche pelletteria, gioielli, orologi e accessori di moda. Il marchio del gigante svizzero del lusso Richemont ha una catena di fornitura problematica. Lo dimostra il caso dei lavoratori di alcune ditte subappaltatrici del distretto di Prato, licenziati dopo anni di vertenze per il taglio degli ordini da parte di Montblanc. Sindacati e Ong si mobilitano. L’inchiesta della Campagna Abiti Puliti ...
L’espansione della NATO nell’Indo-Pacifico è priva di legalità e buon senso
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Sud-Corea, Giappone, Australia, e Nuova Zelanda hanno inviato i propri ministri della difesa a una riunione NATO questo ottobre 2024. In precedenza, avevano partecipato i rispettivi capi di stato e altri, ma questa era la prima volta per i ministri della difesa. La loro partecipazione, più operative a livello militare, segnala che l’espansione della NATO in questa regione è un cosa seria. Da una prospettiva politico-psicologica, mostra anche che l’espansione per l’espansione in sé ...
La società ex Gkn di Firenze ha già venduto lo stabilimento. Ma non lo ha comunicato
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Rsu e organizzazioni sindacali hanno scoperto tramite visure camerali che il liquidatore aveva ceduto la fabbrica a marzo 2024 a due società immobiliari che avrebbero numerosi punti in comune con la stessa proprietà di Qf. “La partita è stata fin dall’inizio immobiliare, ecco perché non comincia mai la discussione sulla reindustrializzazione”. La parola, ora, toccherebbe a Regione Toscana e governo. La notizia ha del clamoroso. Il Collettivo di fabbrica ex Gkn ha scoperto ...
Il fiore nero del bilancio
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“Una svolta rispetto alle legislature precedenti” è stata pomposamente definita dal governo la Legge di Bilancio approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri e spedita a Bruxelles per ricevere l’imprimatur entro fine novembre. Ma, fuori dalla narrazione dominante, che cosa prevede realmente? Iniziamo a dire che supera i 20 miliardi il tributo che anche quest’anno il nostro Paese depone ai piedi dell’altare dei vincoli di Maastricht ...
Bombe dall’Italia all’Ucraina: inchiesta su una quadrangolazione di Stato
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Oltre 200mila proiettili di bombe da cannone prodotti in India sono stati importati dal nostro Paese per poi essere spediti, quasi identici, in Slovacchia ma con una destinazione finale diversa: l’Ucraina. Il tutto all’oscuro del Parlamento. L’inchiesta di Altreconomia e dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere (Opal). Non ci sono pertanto solo i sistemi militari forniti prima dal Governo Draghi e poi dal Governo Meloni all’Ucraina con nove decreti legge con i quali è stata concessa ...
Litio, l’oro bianco, in Italia e le gigafactory
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La corsa all’oro bianco, il litio, fondamentale per le batterie delle auto e per gli accumulatori per le rinnovabili oltre che per computer, smartphone e industria della difesa, è partita anche per l’Italia. Il viaggio dei primi di ottobre del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Argentina, con al seguito i vertici della società Simest di Cassa Depositi e Prestiti, si spiega come un tentativo di accordo di interscambio agevolato dai legami di amicizia, storici e politici, con la Casa Rosada guidata dal turboliberista Javier Milei ...
Il silenzioso genocidio dei poveri
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Secondo i dati dell’Onu, 48 Paesi spendono più per gli interessi sul debito che per l’istruzione e la sanità. Spiega Marco Bersani: “Il dato finale è che sono 3,3 miliardi le persone che vivono in Paesi nei quali la spesa per il servizio del debito supera quella per i servizi essenziali. Si tratta di quattro persone ogni dieci che abitano questo pianeta e che vivono nella disperazione non perché minacciati da truci soldati in armi ma da sorridenti manager che ogni mattina siedono nel board della propria banca o fondo finanziario ...
Patrimoniale, una via impervia se non si interviene sulle scappatoie fiscali dei ricchi
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La concentrazione diseguale della ricchezza in Italia rende auspicabile un’imposta patrimoniale che renda il nostro sistema fiscale più equo e progressivo. Tuttavia si tratta di un’operazione complessa perché numerosi miliardari pagano gran parte delle imposte -molto poche, in verità- fuori dal nostro Paese. In Italia nel 2024 ci sono 73 miliardari, otto in più del 2023, che hanno un patrimonio complessivo di 301 miliardi di euro, ben 86 miliardi in più dell’anno passato ...
Dall’inizio del massacro di Gaza gli USA hanno dato a Israele armi per 18 miliardi di dollari
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Secondo l’ultimo rapporto Costs of War della Brown University di Providence, nello Stato federato USA del Rhode Island, gli Stati Uniti d’America avrebbero fornito a Israele circa 18 miliardi di dollari in armi solo nell’ultimo anno. A questa cifra, inoltre, si aggiungono quasi 5 miliardi di dollari spesi dal governo statunitense per le proprie operazioni nella regione, che, sommati ai precedenti, arrivano a un totale di oltre 22 miliardi dollari. Si tratta di una «stima conservativa», afferma lo studio ...
Nuove tecnologie, Intelligenza Artificiale, lavoro
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Prima dell’avvento dell’IA l’automazione interessava per lo più il mondo operaio, ora ciò che ci aspetta potrebbe rivelarsi uno tsunami. In più si allargano gli spazi per le élite tecnologiche, per le disuguaglianze, la disinformazione e il controllo. Questi esiti però non sono affatto determinati, possono essere governati. Il grande tema del rapporto tra le nuove tecnologie, compresi ora i sistemi di intelligenza artificiale, da una parte e i temi del lavoro dall’altra è stato da sempre molto dibattuto ...
BlackRock, politica e banche ombra
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Sono poco chiari i contorni del recente incontro tra Giorgia Meloni e Larry Fink, l’uomo delle uova d’oro della speculazione finanziaria internazionale, indicato da Trump come potenziale sottosegretario al Tesoro. Tra le voci, quella di un accordo tra il colosso BlackRock e Sace, gruppo d’investimento del Tesoro. Ancora non sono chiari i contorni di una notizia che gira da qualche giorno negli ambienti finanziari e su qualche quotidiano specializzato ...
Fratelli d’Italia, vassalli di BlackRock
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Il 30 settembre la presidente del Consiglio Meloni ha incontrato a Palazzo Chigi Larry Fink, amministratore delegato del super fondo americano, principale azionista privato delle società della Borsa di Milano e attore ingombrante nella gestione del risparmio. Si prepara a occuparsi di dati, energia e strumenti finanziari per il “Piano Mattei”. Con buona pace delle artificiali narrazioni sovraniste. Non è difficile capire chi sono i referenti del Governo Meloni. In primo luogo, i grandi fondi americani ...
Total, i crimini di guerra in Mozambico e quel progetto fossile garantito dall’italiana SACE
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Un’inchiesta di Politico rivela che la multinazionale sarebbe stata a conoscenza di atrocità che potrebbero configurarsi come crimini di guerra compiute dall’esercito del Paese nell’estate 2021 proprio sul perimetro del suo impianto Mozambique Lng. Un progetto che vede il coinvolgimento italiano. ReCommon chiede chiarezza e richiama anche Eni: “È giunto il momento di interrompere la corsa al gas mozambicano”. La multinazionale energetica francese TotalEnergies ...
La finanziarizzazione della natura
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L’obbligo di sottoscrivere una polizza contro rischi naturali è da tempo una richiesta delle classi dirigenti globali. La natura, già ridotta a capitale nella contabilità di imprese e stati, diventa sempre di più merce di scambio intermediata dalla finanza. Intanto cresce il mercato “al dettaglio” per assicurarsi i clienti finali e quello “all’ingrosso”, tra le grandi compagnie di assicurazione, gran parte delle quali si divertono da tempo a giocare in borsa tra loro ...
La crisi della Volkswagen e l’austerità della “nuova” Commissione europea
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Le politiche europee -Bce in testa- e la gestione della guerra in Ucraina hanno determinato un disastro economico e finanziario. La risposta autoreferenziale ed egoista della Germania per rilanciare la propria produzione interna prelude a un suicidio collettivo. E i nomi scelti da von der Leyen non danno sollievo. Se non a pochi fondi speculativi americani. Volkswagen sta ipotizzando la chiusura di tre stabilimenti in Germania e un piano di razionalizzazione dei “costi” di circa 20 miliardi di euro ...
L’Italia spenderà altri 7 miliardi di euro per acquistare caccia F-35
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È stato presentato in Parlamento il nuovo Documento programmatico della Difesa (DPP), che prevede lo stanziamento, per il 2024, di 32,3 miliardi di euro. Si registra così un aumento del budget complessivo per il settore di 1,6 miliardi rispetto al 2023, quando la spesa era di 30,7 miliardi. A pesare sul bilancio è, in particolare, l’acquisto di ulteriori 25 caccia F-35, per una spesa complessiva di 7 miliardi entro il 2035. Nel documento viene specificato che quest’ultima spesa ...