La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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L’economia mondiale e il decreto “Cura Italia”: La macchina del debito continua

Il numero dei morti da covid-19 angoscia e rende ancora più drammatica la situazione di restrizione a cui giustamente siamo sottoposti. A preoccupare è anche però la situazione economica a cui si cerca di far fronte con le misure varate dal governo che si inseriscono in un contesto sociale in gravissima difficoltà. L’economia mondiale, a distanza di 13 anni dalla disastrosa crisi finanziaria, sta vivendo la più grande crisi economica dovuta ad un calo della domanda che potrà essere affrontata solo con ...

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La Brexit rilancia l’Unione Europea

L’uscita del Regno Unito dall’unione Europea, contrariamente a quanto generalmente si pensi e scriva, può rilanciare il progetto europeo, altrimenti giunto al capolinea. La creazione di un comune sentire europeo è stato impedito finora da molti fattori, che possono essere ricondotti a due tipologie tra loro interconnesse: quelle di tipo identitario, quelle geopolitiche. L’Unione Europea dev’essere una semplificazione all’interno dell’entità geopolitica definibile “Occidente” ...

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Trattati Virali: i legami fra nuovo TTIP, salute e precauzione ai tempi del Coronavirus

Esce oggi “Trattati Virali“, il nuovo rapporto della Campagna Stop TTIP Italia che mette in chiaro le ragioni per cui il nuovo TTIP e gli altri accordi commerciali stanno indebolendo il principio di precauzione e mettono a rischio cibo e salute. Quella proposta nel documento è una disamina ragionata sui nessi fra politiche commerciali e rischi per la salute e la sicurezza alimentare. Il rapporto parte dagli ultimissimi dati delle Nazioni Unite, che disegnano un quadro preoccupante per l’economia mondiale ...

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Cosa diranno Chiara, Silvia e Luca

Eni ha fatto sapere che il suo picco di produzione di petrolio e gas sarà raggiunto nel 2025. Ha anche detto che poi punterà solo sul gas. E che compenserà la produzione di Co2 con le sue foreste. Ma la pubblicità non parlava di svolta green? Che il gas non sia un combustibile pulito non è stato dimostrato da molti e da molto tempo? E che le foreste di cui parla Eni esistano già e che in realtà saranno solo acquistate? Qualcuno, per favore, parli con Chiara, Silvia e Luca, i ragazzi attenti all’ambiente degli ossessivi spot di Eni ...

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Il Coronavirus e la seconda grande frana della globalizzazione

La prima, quella del 2008 appunto, è dipesa dall’ipertrofia della finanziarizzazione; troppi titoli tossici in giro, troppi rischi non controllabili, troppa economia di carta. La seconda, quella attuale, dipende dalla diffusione di un’epidemia che sta paralizzando la circolazione di merci, persone e capitali. Quanto lo scenario mondiale stia cambiando rapidamente è testimoniato da un dato molto significativo. Le quotazioni dell’oro, il bene rifugio per eccellenza, sono crollate in un giorno del 3% ...

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C’è chi scommette sulla salute

A molti sembra una discussione sciocca, definire il coronavirus pandemia o una “più semplice” epidemia. In realtà sono forti le pressioni delle lobby finanziarie sull’Organizzazione Mondiale della Sanità: del resto una delle recenti quanto odiose invenzioni di Banca mondiale si chiama catastrophe bonds e consente a migliaia di investitori che mettono dei soldi per i cat-bond, se nel tempo di scadenza non si verifica alcuna pandemia, di incassare grandi interessi ...

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Condannati alla povertà

Il debito pubblico dei paesi poveri sta rialzando la testa e fa paura. Stiamo parlando dei paesi con reddito pro capite inferiore a 2700 dollari all’anno, quelli che il Fondo Monetario definisce LIDC, Low Income Developing Countries. In tutto 59, con una popolazione complessiva di un miliardo e mezzo di persone, il 20% dell’intera popolazione mondiale. In ordine decrescente partiamo dal Buthan ed arriviamo alla Somalia con un reddito pro capite inferiore ai 280 dollari all’anno ...

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Verso il fallimento nella culla della politica industriale Ue

Di recente il clima politico a Bruxelles sembra molto cambiato. E’ caduto, almeno in parte, l’anatema verso la politica industriale a livello europeo. Ma il salto in avanti adeguato per un’Europa in grado di riprogettarsi ancora non si vede. Per moltissimo tempo la stessa espressione di politica industriale non ha avuto diritto di circolazione a Bruxelles e dintorni. I fanatici del neoliberismo a livello di Unione Europea, con l’appoggio in particolare, tra l’altro, ma non solo, di un paese come la Germania ...

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Le scelte di Intesa Sanpaolo, i dividendi agli azionisti e il futuro del Pianeta

Intesa Sanpaolo si unirà a UBI Banca. Per gli azionisti sono previsti “dividendi elevati”. Per il Pianeta, invece, tocca aspettare un cambio di rotta sugli investimenti fossili del gruppo. Non in agenda. Entro la fine del 2020 Intesa Sanpaolo acquisirà UBI Banca, giusto il tempo che giungano il via libera da parte delle “autorità competenti” e delle relative assemblee, Antitrust permettendo, all’offerta presentata il 17 febbraio dal gruppo ...

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L’industria della malattia

Qualcuno troverà esagerata l’affermazione secondo cui ai colossi dell’industria farmaceutica, quelli che in dieci controllano oltre la metà del mercato mondiale, non interessa migliorare la salute delle persone. Il problema è che se la gente guarisce o muore non compra più medicine. Il consumatore ideale di Big Farma è un malato cronico. Pfizer, Novartis, Roche, Johnson & Johnson e le altre spiegano spesso di dover imporre prezzi così alti ai loro prodotti perché devono ammortizzare grandi investimenti ...

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La vera emergenza è climatica. Lo dice anche JP Morgan

Gli economisti della banca d’affari “nemica” del clima hanno curato a inizio 2020 un report interno sui cambiamenti climatici e sugli effetti drammatici per il Pianeta. È finito nelle mani del movimento Extinction Rebellion che l’ha reso pubblico. La vera e concreta minaccia per l’umanità è la crisi climatica: la “prova regina” di quanto sia stato strapazzato il Pianeta l’hanno fornita a metà gennaio 2020 gli economisti della banca d’affari JP Morgan ...

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Un carrello di veleni

Il principale alleato di Trump nel nuovo attacco alle regole europee su commercio, energia e tecnologie sembra essere proprio l’Italia, ma Washington vuole inserire ad ogni costo anche l’agricoltura. L’elementare principio di precauzione che la terrebbe fuori, secondo gli Usa, è un cappio, non è basato su argomenti scientifici e colpirebbe in modo protezionistico l’export Usa, non solo in Europa. Il tempo stringe, il Commissario europeo al Commercio, Phil Hogan, ha rivelato che entro il 18 marzo ...

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Lo stato delle banche italiane

Con l’offerta d’acquisto di Intesa San Paolo verso Ubi Banca nascerà il settimo Istituto di credito a livello europeo. Ma comporterà la perdita di 5 mila posti di lavoro. Nel frattempo i debiti deteriorati delle banche italiane si sono dimezzati ma la vera sfida resta il “fintech”. Certamente, con soddisfazione di tutti, la situazione delle banche italiane è abbastanza migliorata nell’ultimo periodo, come molti commentatori non hanno mancato di sottolineare ...

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Green virus

Il disastro climatico è talmente grave che bisognerebbe accogliere l’annunciato European Green Deal esclamando “finalmente qualcosa si muove”. Tuttavia, una lettura attenta dimostra che quella di Bruxelles è solo un’odiosa pubblicità ingannevole, con cui si apprestano a spostare un mucchio di soldi verso nuovi business green friendly. Si punta a “innovazioni pionieristiche”, non a ridurre le emissioni o ad aumentare le capacità della fotosintesi clorofilliana di catturare naturalmente CO2 ...

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Il ricatto di Trump

Basta ambiguità dell’Italia e della Ue, proni ad un «negoziato» che mette in discussione il principio di precauzione e le regole di qualità e sicurezza alimentare e sanitaria. È un riflesso condizionato: nel Governo italiano cambiano le maggioranze, i protagonisti, ma la vecchia retorica liberista e non cambia mai. Trump sarà pure brutto e sovranista, ma quando forza un negoziato di liberalizzazione commerciale, non trova ostacoli ...

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Il Parlamento europeo liberalizza commercio e investimenti tra Europa e Vietnam: auguri!

Un blocco compatto Pd-Fi-M5S – con qualche astensione – assicura il via libera all’ennesimo accordo tossico, alla faccia della solidarietà, del Made in Italy e dello sviluppo sostenibile. Scoprite chi ha votato e come. Non avevano ancora finito di presentare tutti insieme la preghiera alla Commissione Europea di imporre i dazi sul riso cambogiano (P-000630/2020) che mette in ginocchio i produttori italiani, che con una schizofrenia degna di un manuale medico ...

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“È la fine del mondo, bellezza, e tu non puoi farci niente”

Due convegni, in Vaticano e alla Farnesina, hanno approfondito il dibattito su come uscire dalla crisi del capitalismo con politiche di sviluppo sostenibile e attento al benessere delle popolazioni, sull’agenda Onu 2030. Hanno partecipato esperti tra cui Stiglitz e Georgieva, persino il papa. La stampa italiana era distratta. Due importanti conferenze sull’economia della transizione e su come impostare un diverso modello di sviluppo, di livello internazionale, si sono svolte a Roma ...

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L’alta velocità è imprescindibile

La compressione delle spese di manutenzione, i tagli al costo del personale, il mito della tecnologia sicura anche quando si viaggia a 300 chilometri orari, ma soprattutto gli infiniti guadagni del sistema bancario sull’alta velocità e l’odiosa complicità dei grandi media. Dietro il disastro ferroviario di Lodi c’è, prima di tutto, il dio profitto. L’alta velocità è imprescindibile, è un patrimonio del nostro Paese»: parola di “giornalista” ...

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Un treno ad alta voracità

Il governo federale del Messico sta assegnando i primi appalti per uno dei mega progetti fortemente voluti dal presidente Andrès Manuel Lopez Obrador: il Treno Transístmico. Con questo progetto, l’esecutivo di Città del Messico ha provato a dare un segnale di discontinuità con il passato. Da un lato ha voluto rassicurare i mercati e gli interessi del capitalismo nazionale e globale, mentre dall’altro intenderebbe consegnare una grande opera che nel breve termine possa generare nuovi impieghi ...

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Perché l’ipertrofico bilancio militare [USA] minaccia di abbattere l’Impero Americano

La continua incontrollata espansione del bilancio militare* USA, come descritta nel bollettino CPNN (Culture of Peace News Network [agenzia informativa UNESCO, ndt]) di questo mese mi rammenta di quel che accadde all’impero sovietico negli anni 1980. All’inizio degli anni 1980 c’erano tre elementi di presagio di un prossimo crollo di quel sistema. La decisione della CIA di distruggere l’impero sovietico, non con la Guerra ma con la corsa agli armamenti per dissanguarlo economicamente ...

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L’ultimo paradosso torinese: privatizzare per non privatizzare

Ha sollevato interesse nazionale il destino di Cavallerizza Reale, lo storico compendio militare dei Savoia situato nel pieno centro di Torino e destinato dal Piano Regolatore cittadino ad albergo, negozi, uffici e residenze sicuramente non popolari. L’occupazione dal 2014 da parte di cittadini di varie connotazioni culturali e sociali per impedirne la privatizzazione e destinarlo a usi civici, è naufragata in uno sgombero dolce, a fronte di promesse di un futuro ritorno, ...

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L’economia cinese tra minacce Usa e questioni interne

L’accordo raggiunto Usa-Cina non sembra così vantaggioso per Washington. Pechino disinveste però negli Stati Uniti e ciò profila una tendenza decoupling tra le due economie e a una nuova stagione di guerra fredda economica. Sono almeno tre i fatti importanti delle ultime settimane relativi all’economia cinese: le cifre del prodotto interno lordi per il 2019, l’accordo del 15 gennaio con gli Stati Uniti e gli sviluppi dei processi di decoupling tra Usa e Cina ...

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A Davos la paura fa novanta

“Al congresso sono tanti, dotti, medici e sapienti, per parlare, giudicare, valutare e provvedere”. Non serve scomodare Edoardo Bennato per percepire come a Davos, tra sorrisi rassicuranti e sguardi cortesi, la paura dei potenti abbia assunto, per la prima volta, le vesti della padrona di casa. Il fatto è che sono giunti contemporaneamente al pettine due nodi potenzialmente devastanti per il destino del capitalismo, tanto caro ai partecipanti, accorsi da tutto il pianeta ...

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L’avidità ci sospinge al disastro

L’avidità, in particolare quella delle megaziende e degli oligarchi miliardari, sta sospingendo la civiltà umana e la biosfera verso il disastro. L’avidità delle megaziende giganti dei combustibili fossili ci sta sospingendo verso un punto di ribaltamento dopo il quale gli sforzi umani per controllare il cambiamento climatico saranno futili perché avranno intanto prevalso le retroazioni. L’avidità del complesso militar-industriale ci sta sospingendo verso una Terza Guerra Mondiale ...

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Corporation VS clima: il nuovo rapporto

In occasione del World Economic Forum, Fairwatch, Terra! e Cospe, nell’ambito della Campagna StopTTIP/CETA e dell’iniziativa europea Stop ISDS, lanciano il nuovo rapporto Processo al futuro. I dati raccolti dalle tre organizzazioni tracciano un quadro allarmante: cresce il numero delle imprese inquinanti che fanno causa ai governi contro le norme sul clima e l’ambiente. Teatro di queste controversie sono le corti arbitrali, dove regnano l’opacità e il conflitto di interessi. Nel 2020 le cause in tutto il mondo supereranno quota 1000 ...

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Davos 2020: la terra delle disuguaglianze

La ricchezza globale, in crescita tra giugno 2018 e giugno 2019, resta fortemente concentrata al vertice della piramide distributiva: l’1% più ricco, sotto il profilo patrimoniale, deteneva a metà 2019 più del doppio della ricchezza netta posseduta da 6,9 miliardi di persone. Nel mondo 2.153 miliardari detenevano più ricchezza di 4,6 miliardi di persone, circa il 60% della popolazione globale. Il patrimonio delle 22 persone più facoltose era superiore alla ricchezza di tutte le donne africane ...

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Il peso di BlackRock nella riforma di Macron e in Atlantia

Il colosso finanziario Usa non vuole più investire in imprese che non siano “green”. Intanto però sembra aver dato le carte a Macron per la contestata riforma delle pensioni. E come socio di Benetton in Atlantia, al contrario di Mediobanca, non era molto interessato a manutenzioni di ponti e autostrade. Una doppia mezza pagina di Le Monde diplomatique di gennaio 2020 illustra con un tono un po’ preoccupato, un po’ scanzonato, il caso di un grande gruppo finanziario, forse il più grande esistente al mondo ...

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L’inganno della sostenibilità

Parlare di sostenibilità significa essere consapevoli che produrre nel rispetto della natura è condizione certo necessaria, ma non sufficiente: occorre anche contrastare il dogma della crescita infinita del PIL e affrontare i problemi della crisi del sistema economico capitalistico. Il concetto di sostenibilità è oggi di gran moda. Il Rapporto Brundtland del 1987 definisce come “sviluppo sostenibile” quello che soddisfa i bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità di quelli delle generazioni future ...

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L’uguaglianza non è più un valore?

La ragione fondamentale per cui in alcune epoche della mia vita ho avuto qualche interesse per la politica o, con altre parole, ho sentito, se non il dovere, parola troppo ambiziosa, l’esigenza di occuparmi di politica e qualche volta, se pure più raramente, di svolgere attività politica, è sempre stato il disagio di fronte allo spettacolo delle enormi disuguaglianze, tanto sproporzionate quanto ingiustificate, tra ricchi e poveri, tra chi sta in alto e chi sta in basso nella scala sociale ...

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Cosa ci insegna la crisi delle grandi imprese

Dall’Ilva all’Alitalia, alla Popolare di Bari, alla stessa FCA nel confronto con gli interessi francesi, il 2019 consegna una pesante eredità all’anno che viene per il sistema-Paese. Nell’anno appena concluso il Paese ha dovuto registrare la presenza di alcuni problemi di grande peso; tra questi, certamente, quello della crisi del sistema della grande impresa nazionale. Delle difficoltà di molte società si viene dibattendo in particolare negli ultimi mesi, anche se i problemi sono aperti da troppi anni ...

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Sì Tav e i fratelli della Ndrangheta

Il presidente della Giunta regionale piemontese Alberto Cirio si dice allibito, Giorgia Meloni ha il voltastomaco: Roberto Rosso ha raccolto quasi 5 mila preferenze per Fratelli d’Italia nell’ultima competizione regionale. Solo che, secondo l’accusa dell’inchiesta giudiziaria che lo ha travolto, lo ha fatto avvalendosi del voto di scambio politico-mafioso. L’assessore Rosso, vicepresidente dell’associazione che raccoglie 200 piccoli e medi imprenditori, si è sempre distinto per ...

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La fine del neoliberismo e la rinascita della storia

Per 40 anni le élite dei paesi ricchi e poveri hanno promesso che le politiche neo-liberiste avrebbero condotto a una più rapida crescita economica, e che i benefici sarebbero sgocciolati su tutti, compresi i più poveri, per loro maggior benessere. Adesso che ci sono le prove [dell’accaduto], non può sorprendere che la fiducia nelle élite e nella stessa democrazia sia crollata. Alla fine della Guerra Fredda il politologo Francis Fukuyama scrisse un celebre saggio – “La fine della storia?” ...

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La campana a morto

Il 13 dicembre si è chiusa a Madrid la Conferenza Onu sul clima più lunga che si sia mai tenuta. Risultati zero, un nuovo intollerabile fallimento. I paesi industrializzati non cedono alle richieste di fondi avanzate da quelli “in via di sviluppo”, tra cui si mimetizzano anche colossi come Brasile, Cina e India, che competono ormai con i giganti occidentali ma non vogliono vincoli all’inquinamento per tutelare la loro crescita economica ...

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Le profonde crisi NATO, politica e legale: l’obiettivo del 2% come analfabetismo di difesa

Il vertice NATO londinese del 3 e 4 dicembre 2019 esibisce la profonda crisi politica dell’alleanza 70enne: nessuna dichiarazione da emanare, liti fra i membri militari principali, accuse, differenze sostanziali sulla Siria e molti altri temi, il conflitto transatlantico più profondo che mai e i soliti temi di condivisione degli oneri. Ma la dimensione politica della crisi NATO è solo una. C’è anche una crisi legale. La si riconosce se si ha voglia di leggersi il testo del Trattato NATO ...

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Da Torino al Kuwait, il vero costo del produrre armi

A partire da settembre 2019, la Città di Torino, in collaborazione con l’Università e il Politecnico, ha aperto le porte alla multinazionale italiana dell’aerospazio, Leonardo, la quale avrà accesso all’uso gratuito di un’area industriale di 230mila mq, situata tra corso Francia e corso Marche, per trent’anni. Operante nel progetto di collaborazione tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna, la Leonardo produce velivoli Typhoon, il “bimotore supersonico” impiegato non solo nell’Aeronautica militare ...

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Alla fine ci salverà la Cina?

L’Europa, la Francia in testa, si sbraccia a Madrid sul riscaldamento globale ma fa poco, mentre la Cina ha già raggiunto gli obiettivi della Cop di Parigi. Ma di recente sta facendo dietrofront sulla decarbonizzazione, forse in relazione all’insicurezza energetica conseguente ai dazi di Trump. E’ ovviamente noto quanto sia non solo importante, ma anche pressante, la questione del cambiamento climatico e dei possibili progressi nella lotta allo stesso ...

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MES, un trattato senz’anima

Il Trattato per il meccanismo europeo di stabilità, che tutti chiamano salva-stati o MES, sancisce ancora una volta il primato della finanza e se ne infischia dei diritti umani, di quelli più specificamente sociali e di quel che resta della democrazia. Non li cita neanche di sfuggita. È un altro passo verso un’idea dell’Europa delle disuguaglianze e tutt’al più condominiale: ogni Stato pensi a risolvere i suoi problemi se e come può, e si rivolga agli altri solo quando l’instabilità di uno minaccia quella di tutti ...

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La finanziarizzazione del clima

Non sono più negazionisti e neanche indifferenti ai cambiamenti cliamatici: quelli che sono in alto, spiega Marco Bersani, hanno le loro ricette. Primo: soluzioni esclusivamente ipertecnologiche. Secondo: mercato finanziario delle emissioni di Co2. Terzo: assicurazioni su misura per supplire alle mancanze di liquidità nelle casse degli Stati più poveri piegati dalle catastrofi climatiche. Il sistema si è dunque riorganizzato per trovare nuovi modi di riassorbire l’emergenza senza doversi mettere in discussione ...

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Uno sguardo dal viadotto

Il crollo del viadotto dell’autostrada Torino-Savona (pochi ricordano che è stata costruita in economia dalla Fiat per far arrivare i tir carichi di auto al porto di Savona) è drammatico quanto simbolico, dal momento che unisce due regioni i cui governi sono nelle mani di due “negazionisti” del cambiamento climatico. A mo’ di promemoria, giova ricordare che l’autostrada Torino Savona (riverniciata col suggestivo slogan “la verdemare”) nacque come “camionale” per collegare Torino col porto di Savona ...

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L’Ilva nel caos italiano

La vicenda dell’Ilva mostra la condizione del paese, tra totale inerzia e paralisi politico-amministrativa, da una parte, e interventismo senza regole dall’altra. Oggi l’impianto rischia la chiusura definitiva: qual è il quadro nazionale e internazionale in cui si colloca la crisi dell’Ilva e quali sono gli scenari futuri. In queste settimane i preoccupanti casi di Alitalia, Ilva, Mose-Venezia e altri minori ...

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