La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Le promesse di Parigi

Sono trascorsi esattamente cinque anni dalla firma dell’accordo per contenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C, rispetto ai livelli pre-industriali, possibilmente non oltre 1,5 °C. Le cose non vanno affatto bene. Se nei prossimi dieci anni si riuscisse a ridurre della metà le emissioni di anidride carbonica, sarebbero alte le probabilità di centrare l’obiettivo più ambizioso indicato, quello di 1,5 °C.. In caso contrario, sarebbero veramente scarse ...

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Vendita di armi: si rafforzano le 25 aziende che controllano il mercato globale

Nel 2019 i fatturati delle prime 25 industrie al mondo del settore hanno toccato quota 361 miliardi di dollari, in crescita dell’8,5% rispetto al 2018. Nella ricerca curata dal SIPRI c’è anche la multinazionale italiana Leonardo (ex Finmeccanica) che ha registrato ricavi per 11,1 miliardi di dollari, il 70% dei quali grazie a sistemi d’arma. Aumenta la produzione negli Emirati Arabi Uniti e in Cina ...

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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, tra paura del debito pubblico e “super strutture”

Dalla bozza del Governo per utilizzare i 209 miliardi di euro rivolti all’Italia emerge una strategia: utilizzare una larga fetta dei prestiti europei per alleggerire il peso del debito, destinato a finanziare iniziative già definite negli anni passati. Funzionerà? La bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza presenta, tra gli altri, un dato evidente che tende a ridurne l’efficacia. È pervaso da una grande paura del debito pubblico, destinata ad emergere in più modi ...

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Così la finanza e le industrie fossili stanno affossando l’Accordo di Parigi

A ridosso del quinto anniversario dell’Accordo sul clima, 18 Ong internazionali, tra cui Re:Common, lanciano il report “I 12 progetti che rischiano di distruggere il Pianeta”. E fanno i nomi di banche, assicurazioni, fondi di investimento e multinazionali che continuano ad alimentare l’espansione fossile. Dodici mega-progetti fossili, attualmente in fase di sviluppo, che se venissero realizzati causerebbero il rilascio in atmosfera di 175 miliardi di tonnellate di anidride carbonica ...

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Biden e l’Europa, una ripartenza difficile

Gran parte del mondo ha tratto un sospiro di sollievo con l’elezione di Joe Biden. Ma su molti dossier aperti sotto Trump, dal 5G al gasdotto Nord-Stream-2, non si prevedono cambiamenti di passo. E resta difficile un riallineamento Usa-Ue. Un giornalista tra i più noti del Financial Times, dopo l’elezione di Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti, è andato a ripescare un articolo scritto dal neoeletto presidente nel gennaio del 2020 intitolato: “Perché l’America deve essere di nuovo il paese guida” ...

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Recovery Fund: è il momento degli avvoltoi

Se la pandemia ha insegnato qualcosa, la sospensione dei vincoli finanziari imposti da Maastricht in avanti e i conseguenti fondi messi a disposizione dal Recovery Fund dovrebbero servire ad un radicale cambio di rotta, provando a costruire, con tutti gli attori sociali, un grande piano di conversione ecologica, sociale e culturale, che metta al centro l’abbandono del modello liberista e la costruzione di una società della cura, di sé, dell’altr*, del pianeta e delle future generazioni ...

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Alibaba, il fintech e il sistema finanziario

Con lo scoppio della pandemia, le attività del settore del fintech hanno fatto un grande balzo in avanti, e il colosso Ant ha aiutato la Cina a diventare il leader globale indiscusso nel settore. L’annuncio della quotazione in Borsa di Ant Group, braccio finanziario di Alibaba, nonchè la successiva sospensione della stessa da parte delle autorità cinesi, ci spingono ad analizzare le molte, importanti, questioni che sono in ballo nella vicenda ...

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Come in un cinico gioco dell’oca

Sembrerebbe ci sia davvero poco da fare: le strategie messe in atto dal governo per fronteggiare la pandemia continuano a perseguire l’eterno ritorno dell’uguale. Dal primo lockdown sono stati spesi oltre 120 miliardi, ma la situazione del sistema sanitario, della sicurezza nei posti di lavoro e del trasporto pubblico è rimasta invariata. Le imprese inondate di soldi concessi sostanzialmente senza condizioni, le fasce meno protette della popolazione condannate alla disperazione ...

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Ogni secondo i paradisi fiscali “bruciano” lo stipendio annuale di un infermiere

È di 427 miliardi di dollari il valore delle tasse sottratte a livello globale in un anno e finite in Paesi a fiscalità agevolata, pari al salario di 34 milioni di infermieri. Lo denuncia Tax Justice Network (TJN), rete internazionale indipendente attiva nell’analisi del sistema di tassazione globale e dei paradisi fiscali, nel rapporto annuale “The State of Tax Justice 2020” pubblicato il 20 novembre. Sotto esame la perdita del gettito fiscale su scala mondiale dovuta all’evasione fiscale delle imprese e dei privati ...

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Mercosur: il governo scrive alle Ong che è ancora tutto da decidere, ma poi preme perché l’Ue approvi

“L’accordo Ue-Mercosur comprende un capitolo moderno e progressivo sul commercio e sullo sviluppo sostenibile; rendendo l’accordo il più ambizioso che l’Ue abbia mai negoziato in questo campo. Gli impegni espliciti in una serie di settori, compresa l’attuazione dell’accordo di Parigi e la deforestazione, sono determinati e rigorosi”. Lo afferma il sottosegretario italiano agli Esteri Ivan Scalfarotto in una lettera dell’11 novembre in cui, insieme ai colleghi ministri degli Esteri e del commercio di ...

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Privatizzazione del termovalorizzatore

Venerdì si compirà l'ultimo passo per la totale privatizzazione dell’inceneritore di Torino. La presenza, ormai già drasticamente ridotta, del Comune di Torino negli assetti proprietari sarà virtualmente annullata come ogni reale possibilità di controllo, seppur indiretto, da parte dei cittadini. Occorre ricordare che quest'opera, controversa sin dall'origine, fu accettata dalle assemblee elettive sulla base del solenne impegno a conservarne la proprietà totalmente pubblica come forma di effettivo presidio della salute pubblica ...

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Recovery Plan: restaurazione o ravvedimento?

Le aspettative intorno ai fondi Ue sono alte quasi quanto quelle per il vaccino. Due cose sono certe: il Patto di stabilità è stato improvvisamente sospeso, l’austerity sembra un brutto ricordo; il market system è capace di fare cose che, per dirla con l’androide Roy di Blade Runner, noi umani nemmeno sappiamo immaginarci. Appare evidente come, per far fronte alla sempre più grave crisi climatica e alla devastante crisi economica, il Recovery end Relience Plan andrebbe strappato dalle mani degli economisti ...

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La Banca europea per gli investimenti sotto esame: tra sviluppo mancato e interessi privati

In occasione del primo summit globale delle banche multilaterali di sviluppo, le reti della società civile europea Counter Balance e CEE Bankwatch hanno lanciato a inizio novembre un report sulla Bei. La Banca sosterrebbe “progetti che violano i diritti umani”, senza attenzione per l’ambiente e la salute delle persone. La Banca europea per gli investimenti può diventare la banca di sviluppo dell’Unione europea? Gli autori sembrerebbero dare una risposta negativa ...

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L’eredità di Trump nei rapporti Usa-Cina

Biden eredita da Trump la tensione commerciale con Pechino. E soprattutto i suoi effetti, tra cui la maggiore autonomia tecnologica della Cina e la suo maggiore integrazione con altre economie, a partire da quella europea. Dunque, anche se al momento in cui scriviamo non c’è ancora una proclamazione ufficiale dei risultati, con qualche maggiore fatica del previsto e a meno di peraltro improbabili ribaltamenti del risultato da parte di qualche tribunale stravagante, Joe Biden dovrebbe essere diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti ...

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Quella commissione Oms che non guarda alla salute pubblica

Presieduta da Mario Monti, non prevede azioni per la cura delle disuguaglianze causate da Covid-19. Non è un inizio promettente. A metà agosto, in piena estate Covid-19, l’ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità ha istituito una Commissione paneuropea per la salute e lo sviluppo sostenibile per “ripensare le priorità e le politiche da attuare alla luce della pandemia”, come ha annunciato Hans Henri P. Kluge, direttore dell’ufficio europeo ...

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“Prenditi cura delle banche e loro si prenderanno cura di te”

L’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan è stato “cooptato” nel cda di Unicredit e designato presidente. La sua esperienza pubblica sarà di “grande utilità”, festeggia l’istituto. Il caso ha numerosi precedenti, anche fuori dall’Italia. Il 13 ottobre 2020 la banca UniCredit ha reso noto di aver “cooptato all’unanimità” Pier Carlo Padoan nel proprio consiglio di amministrazione in qualità di “presidente designato”. Identificato come “miglior candidato”, l’ex ministro dell’Economia ...

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I debiti del mondo con l’Africa

Le cifre, a leggerle come si deve, parlano chiaro: l’Africa non ha alcun debito con il resto dei paesi del mondo, anzi in questo secolo potrebbe essere considerata un continente “donatore”. Tra il 2000 il 2015, spiega l’agenzia delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo, la fuga illegale di capitali dal continente ha raggiunto gli 836 miliardi di dollari, mentre il debito estero accumulato ammontava a 770 miliardi, 66 miliardi di dollari in meno ...

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Quel cielo lombardo senza respiro

Intervista a Vittorio Agnoletto, medico, docente e attivista, su ciò che è successo e sta succedendo in Lombardia relativamente al Covid-19 a partire dal suo libro-inchiesta “Senza Respiro”, appena pubblicato per le edizioni Altreconomia. “Se la Lombardia fosse una nazione, come qualcuno chiedeva fino a qualche anno fa, oggi sarebbe la prima al mondo per decessi da Covid-19 in rapporto agli abitanti”. Parte da questa constatazione il libro-inchiesta sul modello di sanità lombardo ...

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La Cina e l’ambiente

Nei documenti elaborati per il Cc del Pcc di fine ottobre 2020 si ribadiscono gli impegni di Pechino per la decarbonizzazione e l’aumento delle rinnovabili. Il 25% dei veicoli nuovi nel Paese dovranno essere elettrici o ibridi entro il 2025. E la plastica monouso sarà bandita entro il 2022. In un articolo pubblicato su questo stesso sito in data 3 ottobre 2020, insieme ad altre questioni relative alla situazione cinese, facevamo anche riferimento ai temi ambientali ...

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Cina, l’epidemia è sotto controllo

In Cina, non risultano decessi da Covid-19 da circa metà marzo. Il totale delle vittime è circa 4.600 su quasi un miliardo e mezzo di persone. La provincia di Hubei ha avuto circa venti volte meno decessi della Lombardia. Come è possibile? Hanno mentito sui dati? Di certo sono confrontabili con i dati di altri paesi asiatici vicini: anche in quelli la mortalità è stata minima o inesistente. Vi ricordate di quando a gennaio i Cinesi (o quelli che sembravano cinesi) venivano insultati per la strada ...

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Nei paradisi fiscali i profitti dell’azienda che produce il test rapido sul Covid-19

La multinazionale Qiagen avrebbe eluso le tasse per 142 milioni di euro tra il 2010 e il 2018 grazie a un complesso sistema di scambi infragruppo tra le sue filiali basate nei Paesi a fiscalità agevolata. Il centro di ricerca indipendente Somo ha ricostruito il meccanismo che sfrutta le falle della legislazione europea. In un rapporto pubblicato a ottobre l’organizzazione ha rintracciato ed esaminato le sedi delle filiali di Qiagen e quindi ricostruito l’articolata struttura di “scambi” che ...

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Ancora sull’ipotesi di decoupling Cina-Usa

Ultimamente si parla di un forte ridimensionamento dei processi di globalizzazione. In relazione ai livelli di inquinamento allo sviluppo dell’automazione, al Covid alle politiche di Trump. Ma è molto più probabile che si verifichi un ridimensionamento e un mutamento delle sue caratteristiche. Il 3 ottobre 2020 abbiamo pubblicato su questo stesso sito un articolo (L’economia cinese dopo il Covid 19) che cercava di fare il punto su alcune questioni economiche rilevanti che toccano la Cina in questo momento ...

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Filantrocapitalismo come Ricolonizzazione

Il Mondo Nuovo dell’1%, il mondo dei miliardari e dei filantrocapitalisti che formano l’élite più esclusiva sul pianeta, è in realtà il vecchio mondo, brutale e violento, della colonizzazione. La colonizzazione crea colonie dichiarando ciò che appartiene agli altri come vuoto – Nullius – così da poterselo accaparrare. Quei beni comuni che appartengono alle comunità, e a cui le comunità appartengono, vengono trasformati in proprietà private dei colonizzatori ...

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Perché gli USA sono in caduta – e più velocemente di quanto ci si possa aspettare

La posizione unica, dominante degli Stati Uniti nel mondo post-1945 è ben nota. La mantengono grazie sia a un grandissimo capitale storico di buona volontà e di previa gloria agli occhi di generazioni un po’ in tutto il mondo, sia a militarismo e imperialismo rampanti che hanno distrutto la buona ‘America’ che solevano essere. La maggior divisione al mondo nei prossimi anni sarà questa: si è sul versante di una protratta dominanza globale USA o si vuol vedere un nuovo mondo multipolare con più equilibrio ...

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Un mondo di multinazionali. I bilanci, le tasse, il potere

È uscita la nuova edizione del rapporto realizzato dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo. Dagli investimenti in ambiti strategici ai paradisi fiscali, un approfondimento sulle prime 200 multinazionali e sul loro impatto sui lavoratori e sull’economia reale. È Walmart, il colosso americano della grande distribuzione, al primo posto per fatturato nella graduatoria mondiale delle multinazionali. Nel 2019 la più imponente catena al mondo, che conta oltre 12mila punti vendita, ha registrato un fatturato di 523,9 miliardi di dollari ...

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Alta velocità Torino-Lione: lati oscuri e manipolazione dei dati

La Corte dei Conti Europea (ECA) ha esaminato il progetto Torino-Lione con l’obiettivo di appurare se la Commissione Europea avesse provveduto affinché questa infrastruttura transfrontaliera, cofinanziata dall’UE e facente parte della rete centrale di trasporto europea, fosse pianificata in maniera adeguata e risultasse efficiente. Le conclusioni dello studio sono contenute nel Rapporto Speciale n. 10/2020 dedicate al progetto Torino-Lione e dimostrano la palese manipolazione dei dati ...

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L'economia cinese dopo il Covid-19

Le misure messe in campo da Pechino dopo il Covid 19 sono apparse più contenute di quelle per la crisi del 2008; sono intorno al 5% del Pil, meno della metà di quelle Usa. Eppure l’economia cinese è ripartita, e sta aumentando ancora la distanza con gli Usa. Lo scoppio del Covid-19 e le correlate vicende successive hanno portato ancora di più alla ribalta il ruolo della Cina a livello economico e politico, tema che già prima della pandemia appariva al centro dell’attenzione ...

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Spremere il lavoro

Che cosa succede quando il sistema produttivo globale viene riorganizzato e la logistica diventa il principio guida di questa trasformazione della filiera globale? Il nuovo report lanciato da Re:common, “Corridoi come Fabbriche”, apre uno sguardo su questo processo dove la catena di distribuzione ha “soppiantato” la fabbrica fordista. Oggi infatti la produzione si sviluppa sempre più tra le maglie delle reti logistiche che spostano le merci da un punto all’altro e che sono diventate la fabbrica in sé ...

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Estrattivismo pandemico IV

Niente di molto nuovo sul fronte occidentale. Quel concetto lì, deregulation, ha cominciato ad avere le sue grandi fortune negli anni Settanta del secolo scorso. Era ispirato dalle cosiddette teorie di giovani economisti della Scuola di Chicago e indicava il processo per cui i governi e gli Stati abbandonano ogni controllo sul mercato, che sarebbe perfettamente capace di autoregolarsi garantendo il benessere di (quasi) tutti. Le conseguenze di questi processi, soprattutto quelle sociali e ambientali ...

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Non piove, governo ladro

Per la prima volta viene resa nota un’analisi sulle conseguenze dei cambiamenti del clima specificamente in Italia. Le previsioni sono a tinte molte fosche per quel che riguarda, tra le altre cose, il rischio idro-geologico, la siccità, l’agricoltura, la qualità della vita nelle città, le polveri sottili e la salute in generale, l’ulteriore aggravamento delle disuguaglianze economiche. Disastri già ampiamente previsti e denunciati, ma il governo ha dato anche solo una veloce occhiata a questo studio? ...

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Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”

Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea ...

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Riciclaggio, il business delle banche

Una clamorosa indagine di una testata on-line americana ha mostrato questa settimana quali e quanto profondi siano i legami tra le principali banche del pianeta, le istituzioni governative deputate al loro controllo e le attività finanziarie criminali condotte a livello internazionale. La ricerca pubblicata da BuzzFeed News documenta, anche se in minima parte, la totale inefficacia dei meccanismi creati per individuare e reprimere le rotte del riciclaggio di denaro, ma, ancor più, racconta di un sistema ...

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La loro resilienza

Quelli che sono in alto, da sempre, amano masticare e digerire parole e concetti spuntati in basso. Accade oggi con il termine resilienza, apparso nel nome completo del Recovery fund (Rf). Ma ad affermarsi è l’idea di resilienza spostata sugli interventi necessari ad aumentarla piuttosto che a ridurre gli impatti delle pressioni antropiche sui sistemi naturali. In Italia, a leggere i primi documenti su Rf, il quadro è inquietante: per il governo la priorità è solo “ridurre l’impatto economico” provocato dalla pandemia ...

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I bilanci delle banche italiane e la mina delle insolvenze

Nei prossimi mesi almeno 100 miliardi di euro di prestiti avranno difficoltà enormi di pagamento. Le loro sofferenze saranno trasferite nei conti degli istituti di credito, piegando in primo luogo i più piccoli. Ma le linee guida governative per il Piano nazionale di ripresa e resilienza tradiscono un certo disorientamento. Due dati sembrano caratterizzare il quadro economico italiano. Per il quarto mese consecutivo l’inflazione, secondo i dati Istat, è negativa; neppure la spinta estiva è riuscita a risollevarla ...

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Strangolamento della finanza locale - Torino: una brutta pagina in Consiglio Comunale

Nella seduta del 14 settembre la maggioranza al governo del Comune di Torino ha respinto una proposta di Ordine del Giorno, presentata dal Consigliere Aldo Curatella in merito alla riduzione del peso dei debiti ed eliminazione del rischio dei derivati finanziari. Quest’iniziativa posta a tutela dell’interesse della città e dei suoi cittadini era tutt’altro che isolata: in varie città, da Livorno a Savona, contando Napoli e Roma, analoghi o identici Ordini del Giorno e Mozioni sono stati approvati, talvolta all’unanimità ...

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La finanza che investe sul carbone

Uno strumento online per identificare, valutare e confrontare le politiche adottate dalle istituzioni finanziarie di tutto il mondo per limitare o porre fine ai loro servizi finanziari destinati al settore del carbone. È quanto ha lanciato oggi l’organizzazione Reclaim Finance, in collaborazione con Greenpeace, Re:Common e altre 24 Ong internazionali. Il “Coal Policy Tool”, il primo nel suo genere, valuta le politiche relative agli investimenti nel settore del carbone da parte di 214 istituzioni finanziarie ...

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Il business chiamato Covid

Lo sappiamo: la gigantesca crisi economica globale, cominciata prima dell’epidemia e aggravata da quanto accaduto negli ultimi mesi, precipiterà nelle prossime settimane in ogni angolo del mondo sulle persone comuni. Quello che sappiamo di meno, e abbiamo perfino difficoltà a quantificare, è il giro di affari che invece i colossi tecnologici (a cominciare da Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft), farmaceutici e del commercio online stanno registrando ...

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Il dominio del caos. Sulla soglia

Il vero dominatore del tempo di una pandemia che segna una rottura antropologica di una profondità abissale, secondo Franco Berardi, è il caos. Non è il momento di trarre conclusioni, perché siamo posizionati sulla soglia di un passaggio che può durare anni ma potrebbe condurci dalla luce al buio o viceversa. Berardi pensa che nel prossimo anno sia possibile assistere al crollo finale dell’ordine economico globale, cosa che potrebbe aprire la porta a un inferno politico e militare essenzialmente caotico, un caos che però il capitalismo non può domare ...

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Epidemia di crimini contro i popoli

Lo stato d’eccezione decretato un po’ ovunque con il dilagare del virus in America Latina ha fornito una straordinaria occasione ai governi dell’America Latina – ancora una volta di ogni colore politico – e ai loro alleati per una violenta offensiva criminale contro la resistenza dei popoli all’estrattivismo. Dai paramilitari del Chiapas e della Patagonia cilena alle forze di polizia dal grilletto facile delle periferie argentine, dai massacri nella regione colombiana del Cauca alla violenza senza freni della polizia militare brasiliana ...

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L’India, tra COVID, fame, cavallette … e mercato

La situazione in India al 29 agosto 2020 è la seguente: la 3° al mondo (dopo USA e Brasile) per il numero di contagi: 3.463.972; i morti registrati sono 62.550. Sunita Narain, direttrice di un prestigioso centro di ricerca e divulgazione scientifica indiano, con sede a New Delhi (il Centre of Science and Environment, CSE) ha pubblicato il 10 agosto scorso alcune considerazioni sulla situazione indiana e mondiale relativa alla pandemia da COVID-19. In primo luogo fa notare ...

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