La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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India tra fame e sete

I Ghats occidentali ci hanno dato le spezie. E l’Himalaya ci ha dato amaranto, grano saraceno e una grande varietà di altre colture nutrienti. Oggi l’India sta affrontando un’emergenza idrica e un’emergenza nutrizionale. Le due emergenze sono interconnesse. Le origini dell’emergenza che viviamo oggi risalgono a 40-50 anni fa con i «consigli» della Banca Mondiale e con la cosiddetta «rivoluzione verde», che ha distrutto le nostre risorse d’acqua, il nostro suolo, la nostra biodiversità ...

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I poteri salvifici del Ceta

Fa sempre un po’ impressione ascoltare l’energia con la quale i ministri per l’Agricoltura e il Commercio Internazionale degli ultimi governi – eccezion fatta per Luigi Di Maio e Gian Marco Centinaio – collocano la ratifica da parte del Parlamento italiano del trattato di libero scambio tra Europa e Canada, il Ceta, tra gli impegni dei propri primi 100 giorni di lavoro. La neoministra italiana Teresa Bellanova, infatti, parlando in radio, alla carta stampata e ovunque possibile ...

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Deforestazione e fonti fossili. Gli investimenti insostenibili del colosso BlackRock

“Mentre l’Amazzonia brucia, BlackRock sta facendo profitti sulla distruzione ambientale e il caos climatico”. La denuncia di Friends of the Earth USA, Amazon Watch e Profundo, le tre realtà che nell’agosto 2019 hanno pubblicato il report che rivela come il più grande investitore istituzionale del mondo (6.500 miliardi di dollari gestiti) sia profondamente “coinvolto” in settori problematici. Il rapporto “BlackRock’s Big Deforestation Problem” analizza le sue partecipazioni tra il 2014 e il 2018 ...

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Il marcio del marketing etico

Si può utilizzare l’etica per fare del marketing? A parole sì, soprattutto se si è del tutto privi di vergogna e si ha un gran bisogno di rifarsi l’immagine. È quel che è accaduto alla Tavola Rotonda del business, dove 180 capitani d’impresa hanno firmato una carta “etica” e per far sapere in giro che non si preoccuperanno più solo di fare stratosferici profitti con qualsiasi mezzo lecito e illecito. Illecito sì, per usare un eufemismo, perché i colossi che hanno firmato la carta etica ...

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L’Eni e la retorica della sostenibilità

Solo qualche giorno fa Legambiente ha meritoriamente diffuso il rapporto ENI/EMY of the planet con il sottotitolo Perché ENI ci riguarda e rischia di diventare sempre di più un nemico del pianeta. Nel rapporto di Legambiente – rilanciato dalla campagna Sbilanciamoci! – le critiche e le accuse all’ENI sono severe e circostanziate. L’ENI va nella direzione opposta rispetto a quella necessaria per il perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) ...

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Ai confini dell’estrattivismo: il saccheggio del patrimonio spirituale

In Italia il tema dell’estrattivismo è stato presentato (tra gli altri) dal giornalista Raul Zibechi in un libro pubblicato nel 2016: “La nuova corsa all’oro. Società estrattiviste e rapina”. Nel presentarlo il curatore Aldo Zanchetta descrive l’estrattivismo come quel «processo che coinvolge grandi interessi privati, nazionali ed esteri, lo Stato e la finanza nelle sue varie articolazioni per accaparrar[si] le risorse presenti sui territori contro gli interessi delle comunità locali ...

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Regolamento beni comuni di Torino: l'innovazione è un'altra cosa

Anche il Comune di Torino si appresta a deliberare un proprio regolamento dei beni comuni, strumento giuridico tramite il quale i cittadini possono interagire con beni di proprietà dell'ente che quest'ultimo ritiene di affidre loro per la relativa gestione. Il modello elaborato dal Comune di Torino risente ancora fortemente della scarsa acquisizione culturale, politica e istituzionale dell’assunto di partenza che i beni comuni sono l’opposto della proprietà, sia essa pubblica o privata ...

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Clima, capitalismo e apparato militare

Attribuire il cambiamento climatico al capitalismo non fa certo parte del sentire comune, ma affermarlo non è più un tabù. Naomi Klein, scrittrice e attivista canadese, ha contribuito a diffondere questa idea, che ora viene espressa anche in ambiti più insoliti. Nell’agosto 2018 un gruppo di scienziati finlandesi, incaricati dal Segretario Generale delle NU, ha dichiarato che l’attuale sistema economico non è in grado di far fronte alle molteplici crisi sociali ed ecologiche ...

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Alitalia: un salvataggio dall’esito molto incerto

Una improbabile compagine azionaria dovrebbe nuovamente salvare l’Alitalia, tra concorrenti interni come Fs, esteri su tratte lunghe come Delta e Atlantia, sotto il ricatto della concessione autostradale. Probabilmente sarebbe più “sano” privilegiare il piano Lufthansa e affrontare le ricadute occupazionali. La lunga e non brillante storia della nostra cosiddetta compagnia di bandiera si è arricchita negli ultimi tempi di un nuovo capitolo ...

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Il prezzo delle energie zombie

Il 40% dell’energia elettrica mondiale proviene da centrali a carbone mentre acqua, sole e vento contribuiscono solo per il 25%. Perché? Perché i combustibili fossili continuano a godere di condizioni di favore: sovvenzioni alla produzione, garanzie sui prestiti bancari, assicurazioni sulle vendite all’estero, esenzioni fiscali. Ma la distorsione più ampia è rappresentata dalla possibilità di calcolare i prezzi dei combustibili fossili senza tenere conto dei costi umani, sociali, ambientali ...

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I costi del cambiamento climatico

Il riconoscimento quasi universale della minaccia del riscaldamento globale causato dagli esseri umani, tragicamente, non è stato accompagnato da una valutazione quantitativa esauriente delle possibili alternative tecnologiche dirette alla mitigazione del cambiamento climatico. David W. Keith e altri coautori descrivono un procedimento diretto a catturare l’anidride carbonica nell’atmosfera e forniscono una stima empirica dei costi di cui si sentiva molto il bisogno ...

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Olimpiadi, c’è poco da festeggiare

La Storia ci racconta di come grandi eventi, come Olimpiadi e Mondiali, siano diventati albero della cuccagna per cricche di ogni tipo. E hanno distrutto le finanze pubbliche. Dirette televisive, giubilo a reti e prime pagine unificate, esultanze sfrenate ovunque. Uno straniero distratto davanti a tutto questo penserebbe che lunedì 24 giugno sia accaduto qualcosa di epocale. Tipo l’inizio di una nuova età dell’oro, l’uscita dalla più grande epidemia della storia ...

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Libra, Trump, Facebook e il resto

Zuckerberg e soci vogliono lanciare la loro moneta elettronica nel 2020 facilitando scambi online e accesso al credito. In Cina Alibaba e Tencent da anni forniscono servizi simili, ma per il gigante Libra si dovrà aspettare: non si può autorizzare una rete di pagamenti internazionale privata senza contrappesi. L’annuncio fatto recentemente da parte di Facebook, insieme ad un certo numero di altri soci quasi tutti statunitensi ...

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Sui salvataggi bancari in Italia e il debito pubblico

Pubblichiamo qui uno studio che analizza le operazioni di salvataggio (pubblico e privato) delle banche italiane dal 2009 a oggi. Alla fine dello studio troverete una tabella con il saldo dei salvataggi pubblici aggiornato al maggio 2019, che si attesta a 13,5 miliardi di euro. Una versione corta dello studio verrà pubblicata nelle prossime settimane ...

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Google e le tasse: i ricavi prodotti in Italia continuano ad atterrare in Irlanda

Anche nel 2018 la multinazionale ha trasferito a Dublino il fatturato dalla vendita di pubblicità nel nostro Paese -oltre 700 milioni di euro-, evitando imposte più elevate. Lo certifica l’ultimo bilancio di Google Italy Srl, la succursale che due anni fa ha sottoscritto un accordo con le autorità italiane per chiudere “contenziosi fiscali”. La “web tax”, nel frattempo, è scomparsa ...

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Stop alla vendita di bombe all'Arabia Saudita? Non proprio.

Secondo gran parte dei mass media, il governo M5S/Lega avrebbe fatto votare, mercoledì scorso alla Camera dei Deputati, uno “stop alle esportazioni di armi ai sauditi per l'uso in Yemen”. In realtà, le cose non sono andate proprio così. Vediamo perché. A leggere i titoli dei principali giornali, sembrerebbe che la Camera dei Deputati abbia votato mercoledì scorso, 26.6.2019, la fine delle esportazioni di armi verso l'Arabia Saudita ...

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Librerie, supermercati, comunardi

La libreria Comunardi di Torino deve chiudere dopo quarant’anni. Si ostina ad avere ogni giorno persone che la frequentano e acquistano libri. E paga regolarmente l’affitto. Lo sfratto serve per aprire un supermercato. Del resto in tempi di austerity i dati dicono che crescono iper e supermercati. Per fortuna sono in molti a voler salvare la Comunardi, così come sono tante le librerie indipendenti che si autorganizzano (ad esempio a Roma) per restare presidi culturali ...

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Il populismo non si abbatte così

Angela Merkel scrive al presidente uscente della Ue per intimargli di chiudere subito il controverso Trattato di liberalizzazione commerciale e degli investimenti tra Europa e Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay). La cancelliera tedesca spiega la necessità di accelerare l’iter e chiudere l’accordo senza perifrasi: si tratta di “un accesso privilegiato a un mercato di 260 milioni di consumatori per le nostre aziende”. Il governo italiano non si schiera apertamente, ma ...

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Cibo finto, carne finta: il tentativo disperato dei grandi del cibo per favorire l’industrializzazione del cibo

Il cibo non è una merce, non è una “roba” messa insieme meccanicamente e artificialmente nei laboratori e nelle fabbriche. Il cibo è vita. Il cibo contiene il contributo di tutti gli esseri che creano la rete alimentare, e contiene il potenziale per mantenere e rigenerare la rete della vita. Il cibo ha anche il potere di causare la salute o la malattia, a seconda di come è stato coltivato e lavorato. Il cibo è quindi la valuta corrente della rete della vita ...

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Armi nucleari: crescono gli investimenti. Il nuovo report “Don’t Bank on The Bomb”

I capitali che gli istituti finanziari versano alle società del settore nucleare sono cresciuti del 42% in un anno, arrivando a 748 miliardi di dollari (erano 325 miliardi nel 2018). Un aumento dovuto soprattutto agli investimenti in Boeing (+192%) e alla crescita del prezzo delle azioni della società. In Italia le operazioni di Intesa Sanpaolo e Unicredit ...

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Greenpeace: in dieci anni le multinazionali si sono “mangiate” le foreste

Nonostante gli impegni promessi dalle aziende per contrastare la deforestazione, tra il 2010 e il 2020 rischiano di essere cancellati 50 milioni di ettari di foreste, un’area vasta quanto la Spagna. Al loro posto piantagioni di soia, palma da olio e allevamenti di bestiame. Non si tratta di date scelte a caso: nel 2010, in occasione della Conferenza ONU sui cambiamenti climatici COP16 di Cancun, le multinazionali aderenti al “Consumer Goods Forum” (CGF), si erano impegnate a fermare la deforestazione ...

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Diritti, da Buenos Aires a Maputo, viaggio nel ‘Sistema debito’

“La nuova crisi internazionale del debito è già iniziata: per ora non ha caratteri spettacolari come quella del 1982 ma ne vedremo, nei prossimi anni, nuovi sviluppi”. A parlare è lo storico e politologo Eric Toussaint, portavoce del ‘Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi’ o ‘Cadtm’, fondato in Belgio alla fine degli anni novanta e ora attivo in diversi Paesi del mondo tra Europa Africa, Asia e America Latina. Ieri, a Roma, lo studioso è stato ospite dell’Agenzia Dire per l’incontro “Sistema InDebito” ...

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Sotto la banca, la ricchezza crepa

Le rapine in banca, almeno in Italia, sono in netta diminuzione. Le frodi finanziarie riconosciute compiute dalle prime 10 banche del mondo hanno invece comportato, in poco più di due anni, multe e risarcimenti per 320 miliardi di dollari. Il conto sale di parecchio se si includono le cause in corso e i patteggiamenti effettuati. L’antico interrogativo posto da Bertolt Brecht non ha mai perso di attualità, anzi. Nonostante il sistema bancario privato sia stato il massimo responsabile ...

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Fca-Renault: gli attori palesi e quelli occulti

La creazione di un gigante dell’auto avrebbe favorito un’Europa che rischia ora un grave ridimensionamento economico e politico. Ma oltre ai ritardi tecnologici, all’inazione italiana ammantata di iperliberismo, al nazionalismo autodistruttivo francese, ci sono due attori occulti nell’affare mancato: Stati Uniti e Germania. La vicenda FCA-Renault presenta molti aspetti, alcuni dei quali, probabilmente non dei meno importanti, si sono forse risolti dietro le scene ...

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Accordo commerciale CETA: le lobby canadesi dell'agribusiness attaccano l'Italia e impongono regole

L'Italia è nel mirino dell'associazione internazionale delle aziende agrochimiche (CropLife) per le misure di etichettatura di origine del grano, la diffidenza verso il glifosato e il divieto di OGM. E il trattato di liberalizzazione commerciale UE-Canada (CETA) è visto come il cavallo di Troia per far saltare norme fortemente volute dai consumatori a tutela della salute e delle produzioni locali ...

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Corsa agli armamenti: che passione!

La spesa pubblica in armamenti e la seconda guerra mondiale hanno lasciato come eredità agli Stati Uniti e al mondo un cancro, di natura squisitamente mista tra pubblico e privato: il cosiddetto complesso militare-industriale. Questa definizione risale a un discorso di Eisenhower del 1960, e da allora in poi è entrato nel linguaggio comune; sta a indicare una struttura trasversale che unisce industriali delle armi, politici di professione, ricercatori universitari ...

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Contrordine: la fusione Fca-Renault non si farà più

Salta il banco in una notte delle trattative di fusione tra Fca e Renault a causa del rialzo di richieste del governo francese ma anche per difficoltà con i partner giapponesi di Nissan per il mercato asiatico. Ora sia Fca che Renault sembrano morti che camminano e tutto può essere. Molti decenni fa, pochi ormai lo ricordano, la Fiat aveva provato a comprare la francese Peugeot. Ma aveva poi dovuto recedere dalla transazione per l’opposizione del governo francese ...

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Le lunghe mani del gruppo Bilderberg

Da anni si scrivono molte stupidaggini sul Gruppo Bilderberg, sebbene si possa ricostruirne un’immagine affidabile basandosi sulla documentazione disponibile. Molti ricercatori si sono dedicati all’impresa. Il Gruppo Bilderberg non è affatto un governo mondiale, bensì una rete d’influenza che CIA e MI6 hanno formato per sostenere la NATO. Tre italiani sono stati invitati quest’anno alla riunione del gruppo Bilderberg, svoltasi a Montreux in Svizzera dal 30 maggio al 2 giugno ...

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Vincerà la Cina?

Quali potrebbero essere le contromisure ai dazi di Trump, dalla cacciata di Apple al renmimbi come valuta alternativa al dollaro fino alla vendita dei titoli pubblici statunitensi detenuti dalla Banca centrale cinese (1.130 miliardi). Tutti incubi per gli Usa. Sulla guerra scatenata su più fronti da Trump nei confronti della Cina alcune cose sembrano già oggi chiare. La prima è che tale guerra, partita apparentemente come un problema commerciale, si è via via mostrata nel suo vero volto ...

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Italia condannata dal tribunale delle multinazionali

L’Italia perde ancora in un arbitrato internazionale. La recente sentenza emessa da tre avvocati commerciali è l’amaro epilogo di una causa intentata dalla società olandese CEF Energia BV al nostro paese presso la Camera di commercio di Stoccolma. I dettagli della vicenda li spieghiamo più avanti, ma il succo è che dobbiamo pagare di 10,6 milioni di euro di multa per aver ridotto gli incentivi alle rinnovabili cinque anni fa: non importa se abbiamo dovuto fare questi tagli per rispettare vincoli di bilancio ...

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La nave d’assalto dei nuovi crociati

Alla presenza del Capo della Stato Sergio Mattarella, del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio, e delle massime autorità militari, è stata varata il 25 maggio nei Cantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) la nave Trieste, costruita da Fincantieri. È una unità anfibia multiruolo e multifunzione della Marina militare italiana, definita dalla Trenta «perfetta sintesi della capacità di innovazione tecnologica del Paese» ...

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Olio di palma e land grabbing in Africa: Bolloré di nuovo sotto accusa

La multinazionale francese, anche tramite società con sede in Lussemburgo, avrebbe contribuito all’accaparramento di terre e alla deforestazione per far posto a piantagioni di palma da olio o alberi della gomma. I casi di Camerun, Liberia e Sierra Leone. La denuncia di una rete internazionale di organizzazioni della società civile: “L’autoregolamentazione non funziona. Il diritto non deve rimanere uno strumento per i potenti del mondo” ...

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Fiat-Chrysler: prima si vende, meglio è

In vista dell’arrivo sul mercato delle auto a guida autonoma, dell’abbandono del diesel e nel medio periodo della benzina, le case dell’auto cercano alleanze. FCA guarda alla Tesla ma la strategia d’investimenti per l’innovazione appare debole e nebulosa. Romano Prodi, questa volta almeno, ha avuto pienamente ragione quando, poco tempo fa, ha stigmatizzato da una parte la vendita della Magneti Marelli agli americani e dall’altra la distribuzione di una parte importante degli incassi dalla cessione agli azionisti ...

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Le preoccupazioni ‘umanitarie’ aumentano le guerre, beneficiano solo i produttori di armi

A differenza delle aziende normali, quelle che producono e vendono armi ai propri governi per il loro successo dipendono virtualmente al 100% appunto dal proprio governo e dai suoi alleati militari; i loro mercati sono solo quei governi, non individui (come per le aziende normali). Di conseguenza, o i loro governi le controllano e le aziende non hanno effettivo controllo sui propri mercati, oppure sono esse a controllare il proprio governo, e così effettivamente i propri mercati ...

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La Germania dubita

La frenata dell’economia tedesca dipende solo in parte dalla situazione congiunturale della guerra dei dazi Usa-Cina. Serpeggia in Germania un diffuso disagio e anche un fermento politico che mette in dubbio i dogmi dell’austerity. Coma ha sottolineato di recente, tra gli altri, anche il Financial Times (The Editorial Board, 2019), negli ultimi 15 anni la Germania è stata il motore della più o meno elevata crescita europea ...

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Export armi 2019: dimezzate autorizzazioni, costante la vendita effettiva ...

Finalmente pubblica la Relazione al Parlamento prevista dalla legge 185/90: l’export militare italiano si attesta su 5,2 miliardi di € di autorizzazioni e 2,5 mld€ di trasferimenti definitivi nel corso dell’anno 2018. Oltre il 70% delle licenze singole finisce a Stati non EU e non NATO: ai vertici della classifica dei Paesi destinatari troviamo Qatar, Pakistan, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Germania e Regno Unito ai vertici della classifica dei trasferimenti, ma anche Arabia Saudita, Qatar e Turchia ...

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Come si piega la forza lavoro. Il caso Fiat-Fca

Le multinazionali sfruttano le differenze di regolamentazione dei Paesi per realizzare strategie di investimento e localizzazione della produzione. A farne le spese sono i lavoratori. Finché non è sparita dentro la nuova FCA nel 2014, la Fiat è stata considerata come una grande multinazionale sin dal suo nascere, come la grande multinazionale italiana. Ma in effetti la Fiat si può considerare come una vera multinazionale solo dagli anni ’50 in poi ...

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L’asse del mondo si va spostando in silenzio

L’asse economico, politico, tecnologico, del globo si va spostando verso Oriente: negli ultimi anni sono i paesi emergenti a contribuire per circa i tre quarti alla crescita globale e così per i consumi. Viviamo in un’epoca che registra almeno tre grandissime trasformazioni: la prima riguarda la crisi ambientale, la seconda le grandi conseguenze portate dalle innovazioni tecnologiche, la terza, infine, il quasi repentino spostamento in atto degli equilibri di potere tra le grandi regioni del globo ...

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Il debito? Un accordo tra gentiluomini

Il ministro delle Finanze argentino recentemente ha definito l’accordo raggiunto tra le compagnie monopolistiche e il governo, per congelare i prezzi di 60 prodotti del paniere di base per 6 mesi, “un gentlemen’s agreement”. C’è molto da ragionare su quell’”accordo tra gentiluomini”, una proposta patriarcale per “risolvere” la crisi. Intanto la disobbedienza finanziaria non smette di germogliare ...

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Finanza e disastro climatico

Le banche sono contro il clima e determinano le migrazioni epocali forzate. Questo è l’incipit del grande spartito che dovremmo imparare, pena la dissoluzione del genere umano e del pianeta, per come lo conosciamo. Volete le prove? Il Gruppo intergovernativo sul clima Change (IPCC) ha pubblicato un rapporto che fa riflettere sui devastanti impatti che il nostro mondo dovrà affrontare con il riscaldamento climatico ...

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