La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Sì Tav e i fratelli della Ndrangheta

Il presidente della Giunta regionale piemontese Alberto Cirio si dice allibito, Giorgia Meloni ha il voltastomaco: Roberto Rosso ha raccolto quasi 5 mila preferenze per Fratelli d’Italia nell’ultima competizione regionale. Solo che, secondo l’accusa dell’inchiesta giudiziaria che lo ha travolto, lo ha fatto avvalendosi del voto di scambio politico-mafioso. L’assessore Rosso, vicepresidente dell’associazione che raccoglie 200 piccoli e medi imprenditori, si è sempre distinto per ...

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La fine del neoliberismo e la rinascita della storia

Per 40 anni le élite dei paesi ricchi e poveri hanno promesso che le politiche neo-liberiste avrebbero condotto a una più rapida crescita economica, e che i benefici sarebbero sgocciolati su tutti, compresi i più poveri, per loro maggior benessere. Adesso che ci sono le prove [dell’accaduto], non può sorprendere che la fiducia nelle élite e nella stessa democrazia sia crollata. Alla fine della Guerra Fredda il politologo Francis Fukuyama scrisse un celebre saggio – “La fine della storia?” ...

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La campana a morto

Il 13 dicembre si è chiusa a Madrid la Conferenza Onu sul clima più lunga che si sia mai tenuta. Risultati zero, un nuovo intollerabile fallimento. I paesi industrializzati non cedono alle richieste di fondi avanzate da quelli “in via di sviluppo”, tra cui si mimetizzano anche colossi come Brasile, Cina e India, che competono ormai con i giganti occidentali ma non vogliono vincoli all’inquinamento per tutelare la loro crescita economica ...

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Le profonde crisi NATO, politica e legale: l’obiettivo del 2% come analfabetismo di difesa

Il vertice NATO londinese del 3 e 4 dicembre 2019 esibisce la profonda crisi politica dell’alleanza 70enne: nessuna dichiarazione da emanare, liti fra i membri militari principali, accuse, differenze sostanziali sulla Siria e molti altri temi, il conflitto transatlantico più profondo che mai e i soliti temi di condivisione degli oneri. Ma la dimensione politica della crisi NATO è solo una. C’è anche una crisi legale. La si riconosce se si ha voglia di leggersi il testo del Trattato NATO ...

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Da Torino al Kuwait, il vero costo del produrre armi

A partire da settembre 2019, la Città di Torino, in collaborazione con l’Università e il Politecnico, ha aperto le porte alla multinazionale italiana dell’aerospazio, Leonardo, la quale avrà accesso all’uso gratuito di un’area industriale di 230mila mq, situata tra corso Francia e corso Marche, per trent’anni. Operante nel progetto di collaborazione tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna, la Leonardo produce velivoli Typhoon, il “bimotore supersonico” impiegato non solo nell’Aeronautica militare ...

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Alla fine ci salverà la Cina?

L’Europa, la Francia in testa, si sbraccia a Madrid sul riscaldamento globale ma fa poco, mentre la Cina ha già raggiunto gli obiettivi della Cop di Parigi. Ma di recente sta facendo dietrofront sulla decarbonizzazione, forse in relazione all’insicurezza energetica conseguente ai dazi di Trump. E’ ovviamente noto quanto sia non solo importante, ma anche pressante, la questione del cambiamento climatico e dei possibili progressi nella lotta allo stesso ...

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MES, un trattato senz’anima

Il Trattato per il meccanismo europeo di stabilità, che tutti chiamano salva-stati o MES, sancisce ancora una volta il primato della finanza e se ne infischia dei diritti umani, di quelli più specificamente sociali e di quel che resta della democrazia. Non li cita neanche di sfuggita. È un altro passo verso un’idea dell’Europa delle disuguaglianze e tutt’al più condominiale: ogni Stato pensi a risolvere i suoi problemi se e come può, e si rivolga agli altri solo quando l’instabilità di uno minaccia quella di tutti ...

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La finanziarizzazione del clima

Non sono più negazionisti e neanche indifferenti ai cambiamenti cliamatici: quelli che sono in alto, spiega Marco Bersani, hanno le loro ricette. Primo: soluzioni esclusivamente ipertecnologiche. Secondo: mercato finanziario delle emissioni di Co2. Terzo: assicurazioni su misura per supplire alle mancanze di liquidità nelle casse degli Stati più poveri piegati dalle catastrofi climatiche. Il sistema si è dunque riorganizzato per trovare nuovi modi di riassorbire l’emergenza senza doversi mettere in discussione ...

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Uno sguardo dal viadotto

Il crollo del viadotto dell’autostrada Torino-Savona (pochi ricordano che è stata costruita in economia dalla Fiat per far arrivare i tir carichi di auto al porto di Savona) è drammatico quanto simbolico, dal momento che unisce due regioni i cui governi sono nelle mani di due “negazionisti” del cambiamento climatico. A mo’ di promemoria, giova ricordare che l’autostrada Torino Savona (riverniciata col suggestivo slogan “la verdemare”) nacque come “camionale” per collegare Torino col porto di Savona ...

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L’Ilva nel caos italiano

La vicenda dell’Ilva mostra la condizione del paese, tra totale inerzia e paralisi politico-amministrativa, da una parte, e interventismo senza regole dall’altra. Oggi l’impianto rischia la chiusura definitiva: qual è il quadro nazionale e internazionale in cui si colloca la crisi dell’Ilva e quali sono gli scenari futuri. In queste settimane i preoccupanti casi di Alitalia, Ilva, Mose-Venezia e altri minori ...

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Mozioni su F-35 alla Camera: passaggio inutile che permette la continuazione del programma

La Campagna “Taglia le ali alle armi” esprime la sua grande delusione per il dibattito avvenuto alla Camera sulle Mozioni parlamentari relative al Programma dei cacciabombardieri F-35. La Mozione della maggioranza (presentata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) non chiede il taglio o la sospensione del programma, ma solo “a valutare le future fasi del programma tenendo conto dei mutamenti del contesto geopolitico ...

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Ancora debito pubblico per le banche?

Quanto serve all’istruzione per tornare in questo paese ad essere degna? Tre miliardi, introvabili secondo il nostro governo. Quanto costa la riconversione produttiva dell’ex Ilva di Taranto? Tre miliardi, naturalmente introvabili. Eppure, quando si tratta di sostenere le banche, gli introvabili soldi spuntano con grande facilità. Eccone solo l’ultimo esempio. Nel febbraio 2016 il Governo ha istituito la GACS (Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze), una garanzia di natura statale ...

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Il CETA? Un grimaldello per imporre all’Europa le sabbie bituminose

Più petrolio da sabbie bituminose che prodotti alimentari, più parmesan a basso costo che formaggio nostrano di pregio, più acciaio e alluminio che macchinari o derivati del comparto forestale canadese. In attesa di una ratifica dell’accordo commerciale bilaterale CETA (basterebbe il rifiuto di un solo Paese della Ue per decretarne la bocciatura), Europa e Canada fanno i conti. E valutano i primi due anni di vita del trattato, svolti in regime ridotto e provvisorio ...

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L’ultimo treno per la Fca

La fusione annunciata tra Fca e Psa si presenta come una strada obbligata ma ancora folta di incognite. La più inquietante riguarda la possibilità di perdita di posti di lavoro, anche se per ora si assicura che non ci saranno chiusure di stabilimenti in Italia. Pochi, anche tra le persone anziane, ricorderanno che già una volta, ai tempi di De Gaulle, la Fiat aveva acquisito la Citroen, che oggi fa parte del gruppo Psa, ma che l’avventura finì quasi subito ...

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Il diluvio è forte, annebbia la vista

L’América Latina, oggetto di una disputa egemonica feroce e globale tra Cina e Stati Uniti, è investita da una tormenta che rende instabile qualsiasi governo e ardua la possibilità di leggere i processi in corso. Trascorso il tempo in cui l’alto prezzo delle materie prime ha permesso alle politiche – comunque neoliberiste – dei governi progressisti di non comprimere sotto il limite della sopravvivenza i redditi delle popolazioni povere, s’è aperta una fase nuova nel caos sistemico ...

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Un grande disordine sotto i cieli

Le gigantesche mobilitazioni popolari a Quito, Santiago, Port-au-Prince, come pure quelle che sono comparse sulla scena europea e asiatica in questo autunno, evidenziano due cose: il potere che ha acquisito la mobilitazione popolare e le azioni collettive che sono in grado di scavalcare i governi, mettendo in discussione un modello che produce miseria in basso e lusso in alto. Il modello neoliberista ed estrattivista mostra evidenti segni di crisi. La stabilità dei governi ...

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Emergenza climatica: quanto hanno speso le multinazionali fossili per influenzare le decisioni dell’Unione europea

Le cinque più grandi società petrolifere del mondo hanno speso oltre 123 milioni di euro dal 2010 al 2018 per finanziare le loro attività di pubbliche relazioni nei confronti dei legislatori europei. Considerando anche i gruppi di pressione collegati al settore del petrolio e del gas, la cifra sale a 250 milioni. La denuncia in un report di Corporate Europe Observatory, Friends of the Earth Europe, Food & Water Europe e Greenpeace ...

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Game over

Sono settimane di rivolte in diversi angoli del pianeta. Cosa sta accadendo? Il sistema-mondo costruito sull’accaparramento delle risorse e su una feroce finanza non riesce a crescere, quelli che sono in basso pagano il conto salato. Tuttavia non basta scorgere i segni dei tempi, abbiamo bisogno di domande nuove, di orizzonti diversi, di imparare a guardare il mondo con gli occhi dei più umili e dei più deboli, magari a cominciare dalle persone che accanto a noi vivono ...

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Paradisi fiscali e tasse: la debole proposta dell’Ocse

L’Ocse ha presentato una proposta organica su come tassare le multinazionali, in particolare quelle su piattaforma, che si rifugiano nei paradisi fiscali. Ma l’Icrict, un centro studi internazionale sui temi fiscali di cui fanno parte anche Joseph Stiglitz e Thomas Piketty, ha sottoposto il documento a una critica severa. Quello della lotta ai cosiddetti paradisi fiscali rappresenta apparentemente e da molto tempo uno dei cavalli di battaglia ricorrenti dei governi occidentali ...

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CdP e il cappio al collo dei comuni

Dal mese di settembre 2019 è stato dato il via a un piano di rinegoziazione della parte di mutui contratti dai Comuni con Cassa Depositi e Prestiti e posti in capo al Ministero dell’Economia. Moltissimi Comuni stanno ricorrendo a questo strumento e sui giornali locali e nazionali si sprecano articoli che suonano così “Il Comune X ha rinegoziato i mutui, risparmiando tot milioni”, con dichiarazioni di sindaci che annunciano mirabilie coi soldi che a breve entreranno nelle casse comunali ...

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Top 200, la crescita del potere delle multinazionali

È uscita la nuova edizione del dossier “Top 200” a cura del Centro nuovo modello di sviluppo. Approfondimenti sulle imprese coinvolte nella tecnologia 5G, gli investimenti fantasma nei paradisi fiscali, il supporto fornito dal sistema bancario alle imprese che continuano a remare contro il clima e che producono armi. Per il decimo anno consecutivo Wal-Mart mantiene il primo posto, per fatturato, nella graduatoria mondiale delle multinazionali ...

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Ma come diavolo è governato il mondo?

Capire le diseguaglianze per superare l’ingiustizia finanziaria: è lo studio presentato all’Onu per aggiornare l’agenda per lo sviluppo. Perché la finanziarizzazione è una leva del circolo vizioso della disuguaglianza e quindi dell’insicurezza alimentare, sanitaria, ambientale. E cresce l’insofferenza verso questa “governance”. Le diseguaglianze sono la ferita che marca il nostro tempo: attraversano le nostre vite, abitano le nostre città, le comunità con cui siamo in relazione ...

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La più cara del reame

C’è una terapia genetica che si somministra con una sola dose, e serve per il trattamento pediatrico di bambini di età inferiore ai due anni affetti da atrofia muscolare spinale (SMA). È un trattamento salvavita, segna uno storico passo avanti nella cura della patologia, perché si somministra in un’unica dose. Il prezzo di Zolgensma (Novartis) è – per un’unica dose – di oltre 2 milioni di dollari. Il problema non è (si fa per dire) il prezzo, ma il modo con cui questo è stato costruito ...

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Il grande gioco delle Global-500 o il capitalismo al suo top

Ritratto di famiglia del sistema al suo top, prendendo come scatti le classifiche delle 500 maggiori corporation globali in tre anni-cardine senza particolari shock: 1999, 2008, 2019. Per vedere un po’ come è cambiato il mondo da questo punto di osservazione. Da poco meno di cento anni, dal 1930, c’è una rivista economica americana a larga diffusione, Fortune, che dà conto del potere raggiunto dal capitalismo negli Stati Uniti ...

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La svolta etica del capitalismo

Basta dare un’occhiata alle ultime pubblicità di Eni e Nestlé o ricordare le nuove strategie commerciali di Coop Italia, Amazon e di molte banche: è partita la grande rincorsa agli adolescenti di Fridays For Future. Come è sempre accaduto, il sistema dominante prima nega, poi reprime, infine tenta di sussumere le contraddizioni che genera. Ma temo che la presunta “svolta etica del capitalismo” – come l’ha chiamata The Wall Street Journal – non sia solo una operazione di marketing ...

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Alcuni aspetti trascurati dello sviluppo economico cinese

Lo strabiliante sviluppo della Cina contemporanea viene comunemente fatto risalire alle riforme di Deng Tsiao Ping nel 1979 ma a ben vedere senza i programmi sociali precedenti questo sviluppo non avrebbe attecchito. La Cina ha da poco festeggiato il 70° anniversario della nascita della repubblica popolare. In questi settanta anni abbiamo assistito ad uno degli eventi più importanti della storia contemporanea. Il Paese più popoloso del mondo, che si trovava in una situazione ...

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Il denaro che brucia il pianeta

Ogni giorno il sistema bancario si sveglia, pensa ai governi che lo hanno salvato e strizza l’occhio alle industrie del fossile. Per questo una delle chiavi per interrompere il flusso di carbonio nell’atmosfera è interrompere o almeno ridurre il flusso di denaro verso carbone, petrolio e gas. Ecco, quando pensiamo ai nostri risparmi o ad aprire un conto per accreditare lo stipendio (i più fortunati) dovremmo pensare anche a questo. Fridays for fortune ogni giorno ...

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Le complicate prospettive delle banche europee

L’Unione bancaria europea è rimasta a metà, e le banche continentali soffrono in competizione con i giganti americani e cinesi. Le criticità riguardano la ricapitalizzazione imposta dal 2021 ma anche la sfida di lungo periodo del fintech e dell’intelligenza artificiale. E non solo. Da diversi anni, più o meno a partire dalla crisi del 2008, le banche, in particolare quelle più grandi ed europee, si trovano di fronte a problemi crescenti e, almeno alcuni, di difficile soluzione ...

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La rinegoziazione CDP - Comune peggiora il futuro del debito di Torino

Dalle pagine Facebook della Sindaca Appendino e dell’on. Laura Castelli arrivano annunci entusiastici della loro ultima prodezza: la rinegoziazione di 295 mutui che la Città ha sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti, corrispondenti ad un debito residuo di 539.682.782 Euro. Appendino e Castelli dicono che lo hanno fatto “nell’interesse dei cittadini”, che la decisione porterà loro “grandi benefici” e permetterà di “ottenere servizi di maggiore qualità” ...

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Le diverse sfumature del verde

Oltre trenta tra banche centrali e autorità di regolamentazione hanno unito le proprie forze nel nuovo “Network for Greening and Financial System”. Insomma, c’è il verde del dollaro e il verde dell’ambiente: non si tratta naturalmente di salvare il pianeta, ma di salvare il capitalismo facendo finta di salvare il pianeta. Non poteva essere più chiaro il quotidiano della Confindustria (Il Sole 24ore, 21 settembre) ...

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Sanità perduta, per scelta: in 10 anni tagliati 37 miliardi di euro

Il definanziamento del Servizio sanitario nazionale in Italia è divenuto una costante dal 2010, non dipendente solo da fattori legati alla crisi economica: circa 25 miliardi tra il 2010 e il 2015, oltre 12 miliardi nel 2015-2019. Negli ultimi dieci anni i governi che hanno guidato l’Italia si sono distinti per aver indebolito il Servizio sanitario nazionale (SSN) tagliando i finanziamenti destinati al Fondo sanitario nazionale (FSN) ...

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L’oscura lobby del gas

La narrazione delle aziende del settore, e di una parte del mondo istituzionale, fedele sponsor dei giganti dell’estrazione e produzione di petrolio e gas, è che proprio il gas avrà un ruolo centrale nella transizione verso un’economia a ridotte emissioni di CO2. Si tratta di una narrazione viziata dal fatto che è stata costruita, con pazienza e in modo meticoloso, dagli attori che nel gas hanno interessi per miliardi di euro. Tre miliardi di euro, spesi nel 2018, e oltre 50 lobbysti a Bruxelles ...

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India tra fame e sete

I Ghats occidentali ci hanno dato le spezie. E l’Himalaya ci ha dato amaranto, grano saraceno e una grande varietà di altre colture nutrienti. Oggi l’India sta affrontando un’emergenza idrica e un’emergenza nutrizionale. Le due emergenze sono interconnesse. Le origini dell’emergenza che viviamo oggi risalgono a 40-50 anni fa con i «consigli» della Banca Mondiale e con la cosiddetta «rivoluzione verde», che ha distrutto le nostre risorse d’acqua, il nostro suolo, la nostra biodiversità ...

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I poteri salvifici del Ceta

Fa sempre un po’ impressione ascoltare l’energia con la quale i ministri per l’Agricoltura e il Commercio Internazionale degli ultimi governi – eccezion fatta per Luigi Di Maio e Gian Marco Centinaio – collocano la ratifica da parte del Parlamento italiano del trattato di libero scambio tra Europa e Canada, il Ceta, tra gli impegni dei propri primi 100 giorni di lavoro. La neoministra italiana Teresa Bellanova, infatti, parlando in radio, alla carta stampata e ovunque possibile ...

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Deforestazione e fonti fossili. Gli investimenti insostenibili del colosso BlackRock

“Mentre l’Amazzonia brucia, BlackRock sta facendo profitti sulla distruzione ambientale e il caos climatico”. La denuncia di Friends of the Earth USA, Amazon Watch e Profundo, le tre realtà che nell’agosto 2019 hanno pubblicato il report che rivela come il più grande investitore istituzionale del mondo (6.500 miliardi di dollari gestiti) sia profondamente “coinvolto” in settori problematici. Il rapporto “BlackRock’s Big Deforestation Problem” analizza le sue partecipazioni tra il 2014 e il 2018 ...

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Il marcio del marketing etico

Si può utilizzare l’etica per fare del marketing? A parole sì, soprattutto se si è del tutto privi di vergogna e si ha un gran bisogno di rifarsi l’immagine. È quel che è accaduto alla Tavola Rotonda del business, dove 180 capitani d’impresa hanno firmato una carta “etica” e per far sapere in giro che non si preoccuperanno più solo di fare stratosferici profitti con qualsiasi mezzo lecito e illecito. Illecito sì, per usare un eufemismo, perché i colossi che hanno firmato la carta etica ...

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L’Eni e la retorica della sostenibilità

Solo qualche giorno fa Legambiente ha meritoriamente diffuso il rapporto ENI/EMY of the planet con il sottotitolo Perché ENI ci riguarda e rischia di diventare sempre di più un nemico del pianeta. Nel rapporto di Legambiente – rilanciato dalla campagna Sbilanciamoci! – le critiche e le accuse all’ENI sono severe e circostanziate. L’ENI va nella direzione opposta rispetto a quella necessaria per il perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) ...

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Ai confini dell’estrattivismo: il saccheggio del patrimonio spirituale

In Italia il tema dell’estrattivismo è stato presentato (tra gli altri) dal giornalista Raul Zibechi in un libro pubblicato nel 2016: “La nuova corsa all’oro. Società estrattiviste e rapina”. Nel presentarlo il curatore Aldo Zanchetta descrive l’estrattivismo come quel «processo che coinvolge grandi interessi privati, nazionali ed esteri, lo Stato e la finanza nelle sue varie articolazioni per accaparrar[si] le risorse presenti sui territori contro gli interessi delle comunità locali ...

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Regolamento beni comuni di Torino: l'innovazione è un'altra cosa

Anche il Comune di Torino si appresta a deliberare un proprio regolamento dei beni comuni, strumento giuridico tramite il quale i cittadini possono interagire con beni di proprietà dell'ente che quest'ultimo ritiene di affidre loro per la relativa gestione. Il modello elaborato dal Comune di Torino risente ancora fortemente della scarsa acquisizione culturale, politica e istituzionale dell’assunto di partenza che i beni comuni sono l’opposto della proprietà, sia essa pubblica o privata ...

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Clima, capitalismo e apparato militare

Attribuire il cambiamento climatico al capitalismo non fa certo parte del sentire comune, ma affermarlo non è più un tabù. Naomi Klein, scrittrice e attivista canadese, ha contribuito a diffondere questa idea, che ora viene espressa anche in ambiti più insoliti. Nell’agosto 2018 un gruppo di scienziati finlandesi, incaricati dal Segretario Generale delle NU, ha dichiarato che l’attuale sistema economico non è in grado di far fronte alle molteplici crisi sociali ed ecologiche ...

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