La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Tap, l’analisi costi-benefici non esiste

Ricordate la recente lettera al governo del Movimento No Tav, che ha svelato come lavori e burocrazie per la Torino-Lione siano molto attivi, nonostante diversi annunci? In Salento, fanno sapere i No Tap, pare che le cose non siano molto differenti. Intanto per i “grandi” media non ci sono dubbi: i vantaggi dell’opera sono certi, peccato che, ora è ufficiale, l’approvazione dell’opera Tap sia avvenuta senza attivare alcuna analisi, documentabile e verificabile, degli effettivi benefici ...

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A dieci anni dal crollo

Il 15 Settembre 2008 è la data convenzionalmente associata all'inizio dell'ultima grande crisi finanziaria ed alla Grande recessione (anche se, nel corso dell'anno e mezzo precedente, vi erano stati in vari Paesi diversi fallimenti di istituti finanziari) i cui effetti si sono propagati fino ad oggi. Quel giorno venne dichiarato l'avvio della procedura fallimentare del quarto gruppo bancario di investimento statunitense, Lehman Brothers, travolto dalle perdite legate alla crisi dei mutui immobiliari ...

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Tra povertà e disoccupazione, il declino dell’economia di Gaza

L’agenzia delle Nazioni Unite per il commercio denuncia la grave situazione dell’economia dei Territori palestinesi. In particolare nella Striscia, dove il 44% della popolazione non ha un lavoro e il reddito medio pro-capite è inferiore del 30% rispetto al 2000. Le conseguenze dei bombardamenti e dell’occupazione israeliana. Livelli record di disoccupazione (27% nel 2017) che arriva al 50% nella fascia di popolazione con meno di 30 anni, produzione agricola in calo (-11%) ...

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Dalla Regione Basilicata uno stop a Tempa Rossa

Il processo di estrazione dei primi barili di petrolio era iniziato ai primi di settembre ma è stato fermato per la mancata predisposizione di un adeguato piano di monitoraggio ambientale. L’avvio della produzione potrebbe così slittare al 2019. Per il prossimo 29 settembre a Pisticci prevista una “marcia per la verità sull’avvelenamento del territorio”. Il mastodontico centro olio di Tempa Rossa, nell’area delle Dolomiti Lucane, non è in regola e deve subito fermare la fase di sperimentazione ...

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Il sorpasso tecnologico della Cina e la Rete

Trump tenta di contrastare il sorpasso tecnologico della Cina ma anche la stampa anglosassone si è accorta che dal cyberspazio alla governance della rete è il Paese asiatico che sta per dominare il mercato. Nel mondo anglosassone resta quasi soltanto Donald Trump, comunque certamente un combattente di peso, per cercare di contrastare l’avanzata e il sorpasso scientifico e tecnologico della Cina sugli Stati Uniti ...

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Il volto coloniale della questione libica

Malgrado dal 2013 la produzione sia dimezzata per l’attacco ai pozzi da parte delle milizie armate, la Libia possiede ancora le maggiori riserve di petrolio dell’Africa, le none al mondo, che sollecitano gli appetiti inesauribili dell’italiana Eni e della francese Total, rivali in voracità. Francia e Italia (con i rispettivi alleati locali) si contendono però anche il controllo del territorio, una battaglia coloniale strategica, soprattutto perché si ritiene indispensabile ad arginare i migranti ...

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Benetton: prima e dopo il disastro

Maglioni, Autostrade, Autogrill, Eurotunnel e salotti buoni. Breve storia dell’impero Benetton e delle sue molte operazioni di potere, tra profitti (pochi) e rendite (molte). Con queste brevi note non vogliamo entrare nei dettagli della vicenda del crollo del ponte, peraltro il decimo che precipita in Italia in dieci anni, simbolo sin troppo facile da richiamare per un paese che sembra ormai arrivato al capolinea ...

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Il ponte di Genova: il passato che divora il futuro

La sproporzione evidente tra i piloni del ponte Morandi di Genova e le abitazioni sottostanti è l’immagine che più di altre mi ha colpito. Un “Godzilla” imperioso, apparentemente fisso, il cui crollo è costato finora 43 vite umane e sofferenze indicibili ad una città tanto amata quanto ferita e ad un paese incredulo e sbigottito. Un pezzo del nostro paese si è svegliato dal torpore e ha preso atto della pericolosità di ciò che conosceva, ma di cui non era consapevole ...

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I paesi Brics vogliono un nuovo ordine monetario. Dollaro più che mai sotto tiro

È appena finito il decimo summit dei paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) tenutosi a Johannesburg, in Sud Africa. Purtroppo, nella più totale indifferenza da parte dell’Europa, sia quella delle più alte istituzioni politiche sia quella dei mass media. Un atteggiamento miope che rivela tutta l’impotenza politica dell’Unione europea di fronte ai grandi cambiamenti geopolitici che stanno determinando la storia ...

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Così Canada e UE usano il CETA per aggirare le norme sugli OGM

Le istituzioni comunitarie hanno sempre assicurato che l’accordo UE-Canada non avrebbe modificato le leggi su produzione e commercio di prodotti derivati dalle biotecnologie. Ma oggi Stop TTIP Italia è in grado di dimostrare il contrario, pubblicando l’agenda e la sintesi finale di una videoconferenza datata 28 aprile 2018. Quel giorno a Parma, Bruxelles e Ottawa tre schermi si illuminavano contemporaneamente, mettendo in comunicazione funzionari ...

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Parliamo di prospettive industriali

Marchionne è stato salutato come un grande eroe nazionale. Noi al di là della pietas, ci permettiamo di ribadire che la sua strategia si ritrova oggi in un mare di difficoltà, da Fca alla messa sul mercato di Magneti Marelli. Certo Marchionne ha salvato la Fiat dal baratro, suo merito indiscutibile, ma lo ha fatto trasformando, con l’assenso peraltro anche di una parte del sindacato, i lavoratori quasi in paria, cosa che non era affatto necessaria ...

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La democrazia del caviale

Il 3 luglio, la testata danese Berlingske ha pubblicato un’inchiesta che riguarda un mega scandalo di riciclaggio internazionale, articolo ripreso in Italia dal sito Lettera 43. Il reportage è incentrato sull’indagine portata avanti negli ultimi sei mesi dalla Danske Bank e dalle autorità danesi, che ha fatto emergere come fra il 2007 e il 2015 siano transitati attraverso la sede di DanskeBank in Estonia circa 8 miliardi di euro “sospettati” di riciclaggio internazionale ...

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Sì al JEFTA: ecco la comunicazione del Governo italiano al Consiglio EU

Grazie a una recente richiesta agli atti al Consiglio Europeo sulla posizione dell’Italia rispetto al JEFTA, la Campagna Stop TTIP Italia è entrata in possesso della comunicazione inviata dal Governo italiano sul consenso all’approvazione dell’accordo con il Giappone. Una richiesta alla Commissione europea di tutela dei diritti sociali e ambientali, e delle nostre tipicità, che lasciano il tempo che trovano a accordo ormai siglato e senza un vero dispositivo di monitoraggio e di implementazione ...

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Cassa Depositi e Prestiti: dietro lo scontro sulle nomine il fiato corto del governo

Lo scontro che si è aperto sulle nomine dei vertici della Cassa Depositi e Prestiti, e che ha visto protrarsi l'esito per oltre un mese, fino all'accordo di ieri sul nome di Fabrizio Palermo come futuro Amministratore Delegato, è illuminante della situazione in cui si trova il governo Lega-5Stelle. Su quelle nomine si intrecciano infatti diversi conflitti. Il primo, palesatosi in questi ultimi giorni, ha visto contrapporsi -fino al rischio di rottura finale- il Ministro dell'Economia ...

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Gli spreconi del cibo

Siamo degli spreconi! Nel mondo, secondo la FAO, nel 2007 un terzo della massa dei prodotti alimentari (un quarto in energia) diventa rifiuto alimentare. Si tratta di 1,6 miliardi di tonnellate di cibo per un valore di circa 660 kcal procapite al giorno e un costo di circa 700 miliardi di euro. Non bruscolini insomma. Lo spreco alimentare è una delle principali questioni ambientali e socio-economiche che l’umanità si trova ad affrontare ...

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Ecco Jefta, un altro trattato tossico

Pare che al vicepresidente Di Maio sfugga il significato di ‘proprietà transitiva’ e, ancor di più, quello di ‘sillogismo aristotelico’. Solo così si spiegano la netta presa di posizione del nuovo governo contro la ratifica del Ceta (trattato di libero scambio Ue-Canada) e il contemporaneo via libera alla firma del Jefta (accordo di libero scambio Ue-Giappone), il cui negoziato verrà chiuso con una grande cerimonia a Tokyo il 17 luglio ...

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I rischi della guerra economica Usa-Cina

La guerra economica tra Stati Uniti e Cina è partita il 6 luglio. Potrebbe riguardare, tra dazi, controdazi e perdita di produzioni, qualcosa come mille miliardi di dollari e portare a una recessione mondiale. La guerra economica tra Stati Uniti e Cina, nell’ambito di una offensiva commerciale più vasta scatenata da Trump contro quasi tutto il resto del mondo, è dunque partita davvero, il 6 luglio, nonostante lo scetticismo e l’incredulità di molti ...

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Un salto del gambero sul libero commercio

Il Ministro per lo Sviluppo economico Luigi di Maio – a sorpresa – ha dato il via libera del Governo italiano alla firma del Jefta. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, al giornalista che gli chiede “In Europa l’Italia sta dando il via libera a un accordo di scambio con il Giappone, mentre nel contratto avete ribadito la netta contrarietà a questo tipo di accordi, come il Ceta e il Ttip. Avete cambiato idea?”, risponde che “Sia noi che la Spagna, insieme alla firma, stiamo inviando delle osservazioni ...

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Boom di spese militari e moltiplicazioni di eserciti europei

Il 2018 si annuncia anno record di spesa militare in Europa, con o senza gli F35. Oltre a Nato e PeSco è nato, su idea di Macron, lo IEI, “force de frappe” che coinvolge 9 paesi tra cui la Gran Bretagna post Brexit ma per ora non l’Italia e Visegrad. Con le avvisaglie delle ultime settimane è molto probabile che il 2018 sarà un anno record per le spese militari. La Gran Bretagna ha deciso nei giorni scorsi di portare al 3 per cento sul Pil le sue spese per il comparto Difesa ...

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Il bilancio dei mercanti dell'acqua

Anche quest’anno i dirigenti SMAT chiudono il bilancio 2017 con € 60 milioni di utile. E per prima cosa si aumentano le prebende, mandando su tutte le furie i sindaci dei Comuni soci SMAT che prendono gettoni ridicoli ma soprattutto diventano matti a far quadrare i loro bilanci. Mentre per SMAT, con la connivenza di ARERA, basta aumentare la tariffa e il gioco è fatto. Il che non significa affatto che l’azienda sia gestita bene. Vediamo un po’ come sono andate veramente le cose in questi ultimi 5 anni ...

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Libia: oltre i migranti, il petrolio. Il ruolo strategico di Eni

Mentre litigano sugli sbarchi, i capi di Stato sono unanimi nel tutelare le riserve “oil & gas” del Paese nordafricano. La multinazionale italiana, intanto, ha investito significativamente sul terreno, che già oggi le garantisce oltre il 20% sul totale della produzione d’idrocarburi. Sullo sfondo, il caso delle milizie del trafficante Al-Dabbashi. Divisi sui migranti, sensibili al petrolio. I governi di Francia, Italia e Regno Unito -insieme agli Stati Uniti ...

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Grecia: un annuncio ingannevole di riduzione del debito

Non c’è proprio nessuna uscita dalla crisi. E peraltro, per l’insieme della zona euro, non si può dire che la situazione sia particolarmente brillante neanche dal punto di vista dei dirigenti europei. È un annuncio ingannevole di riduzione del debito poiché non c’è riduzione del totale del debito, e si tratta soltanto di rinviare di dieci anni l’inizio di alcuni rimborsi, in particolare quelli dovuti ai partner europei della Grecia. Le somme da rimborsare al Fondo Monetario Internazionale ...

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Con la Flat tax si torna a prima di Nitti

La ricerca di due giovani economisti, su database comparativi, dimostra che con la riforma leghista anche con un’aliquota massima del 20% riporterebbe le lancette della Storia al 1918, e cioè ai primi, incerti, tentativi di introdurre l’imposizione progressiva in Italia. La proposta della cosiddetta “flat tax“ – inserita prima nel programma della Lega, e poi nel “contratto di governo” della maggioranza Lega-M5S – ha sollevato l’attenzione di numerosi economisti e commentatori ...

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La Banca europea degli investimenti compie 60 anni, tra princìpi nobili e grandi opere inutili

Con un budget di quasi 70 miliardi di euro l’anno, la BEI è sempre stata, e rimane tutt’oggi, l’istituzione finanziaria europea che presta e investe più risorse a favore del settore privato, prime tra tutte le “grandi opere” in partnership pubblico-privato. I contestati casi del Mose e del Passante di Mestre. Fino ad arrivare al gasdotto TAP. Venerdì 22 giugno i governatori della Banca europea degli investimenti (BEI) si riuniranno a Lussemburgo per festeggiare i suoi sessant’anni ...

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Flat tax, un regalo ai ricchi troppo ricchi

Con la tassa piatta ci guadagna chi ha redditi sopra i 55.000 euro e di più sopra i 100 mila ma questi ricchi probabilmente non spenderanno in consumi i soldi risparmiati. E sono quasi tutti al Nord. Al Sud i 730 sotto i 26.000 euro, più penalizzati, sono il 73%. L’analisi dell’andamento dei redditi degli ultimi cinque anni, utilizzando i dati del ministero delle Finanze, apre una seria obiezione alla proposta della Flat Tax ...

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2020-2040: Sviluppo mondiale esponenziale

Il mondo è sull’orlo di un’ondata di sviluppo semplicemente inaudito che si appresta a dilagare in Medio Oriente, in Africa, in India, nel sud-est asiatico, negli Stati Uniti e nel pianeta 4.0 nel suo complesso. Le basi di organizzazione di questo mondo appaiono sempre più chiaramente: una rete elettrica globalizzata, reti di piazze finanziarie, nuove vie commerciali, criptomonete, e-economy, una governance mondiale reinventata…, tutto questo fornisce le infrastrutture che ...

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Le multinazionali chiedono 35 miliardi agli Stati grazie alla Carta dell’Energia

L’associazione Fairwatch, nell’ambito della Campagna Stop TTIP/Stop CETA, lancia oggi in Italia il rapporto “Un trattato solo per governare tutto. L’espansione del trattato Carta dell’Energia rafforza le multinazionali nell’ostacolare la transizione verso un’energia pulita”, che rivela le gravi disfunzioni del Trattato sulla Carta dell’Energia (Energy Charter Treaty – ECT). Un accordo sottoscritto nel 1994 da 52 paesi e in vigore dal 1998, nato per favorire ...

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Il Fondo europeo per la difesa: un beneficio per l’industria militare che scatenerà la corsa agli armamenti autonomi

Oggi la Commissione Europea ha pubblicato le proprie proposte per l’area riguardante Difesa e Sicurezza nell’ambito del prossimo Bilancio a lungo termine dell’Unione Europea. I documenti ufficiali confermano un livello di finanziamento senza precedenti per le priorità militari e di sicurezza, in particolare con un aumento del 2200% del Fondo Europeo per la Difesa. “Tale Fondo sovvenzionerà le aziende private sostenendo la ricerca e lo sviluppo di armamenti controversi ...

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Dopo gli incendi, le frane di fango. Di nuovo sfollati in #Valsusa, un disastro annunciato

In Valsusa quando si sono spente le fiamme dell’incendio si sono spente anche le telecamere, le voci e le penne. Che il nostro sia un Paese che vive di emergenza e voyeurismo macabro non è una novità, ce lo raccontano tutte le catastrofi cosiddette ambientali degli ultimi decenni, in prima pagina per due giorni e poi subito relegate a trafiletti in terzultima: non stupisce, come non stupiscono le passerelle farcite di promesse dei vari big della politica che poi subito scompaiono rumorosamente ...

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L’Italia ha ordinato almeno altri 8 cacciabombardieri F-35

Lo scorso 25 aprile, mentre nel nostro Paese si festeggiava la Liberazione in un clima di incertezza politica e stallo sul nuovo Governo, il Pentagono ha siglato con Lockheed Martin un nuovo contratto contenente l’ordine italiano per un nuovo pacchetto di cacciabombardieri F-35. Si tratta di un piccolo acconto da 10 milioni di dollari relativo ai velivoli dei Lotti produttivi a basso rateo (LRIP) 13 e 14, cioè almeno altri otto nuovi aerei ...

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Le ultime volontà di Marchionne

Accontentati gli investitori internazionali, Marchionne ha presentato un nuovo piano per il gruppo che vede sempre più marginalizzato il ruolo direzionale di Torino e spostare altre produzioni e know how all’estero a cominciare dalla Magneti Martelli. Il piano che Marchionne, con grande squillare di trombe, ha presentato nel cosiddetto Investor Day non è solo un documento sulle strategie del gruppo FCA, esso rappresenta anche un bilancio dei risultati ottenuti in questi anni ...

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Crisi istituzionale e politica italiana: l'ordine dei conti e l'ordine delle cose

La questione del debito e del potere della finanza globale deregolata assume un significato particolarmente chiaro nel quadro politico ed economico-finanziario delineatosi in questo periodo convulso che va sotto il nome di Crisi istituzionale. Mattarella ha sancito, con il suo discorso pubblico del 27 maggio, la fine dello stato di diritto e l'ingresso ufficiale nello stato di mercato. Una post democrazia che solitamente diviene sostantivo ...

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Gli alleati della Fortezza Europa per fermare i migranti

Pur di controllare i flussi migratori, tenendo migranti e richiedenti asilo il più lontano possibile dai propri confini esterni, l’Unione europea e i singoli Stati membri non esitano a stringere accordi con Paesi in cui si registrano violazioni dei diritti umani o con indicatori di sviluppo carenti . È quanto emerge dal report “Expanding the Fortress” curato dal Transnational Institute (TNI) e da “Stop Wapenhandel” (campagna olandese contro il commercio di armi) ...

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Una manna per gli speculatori

Uno scontro istituzionale senza precedenti. Prese di posizione sempre più dure da una parte o dall’altra, scambi di accuse durissime. Una campagna elettorale continua, ma che non discute di contenuti, si riduce a un “con noi o contro di noi”, da qualsiasi parte si stia e qualsiasi opinione si abbia.“Euro sì o no”; “Europa si o no”. Uno scontro frontale che rende difficile, se nonimpossibile, elaborare un ragionamento che parta dalle complessità per arrivare a proporre soluzioni pragmatiche ...

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L’impatto invisibile dell’era digitale

Lo sapevate che una semplice transazione in bitcoin, richiede la stessa quantità di energia utilizzata in due settimane da un’abitazione media negli Stati Uniti? E che l’archiviazione dei miliardi di dispositivi di tutta l’informazione digitale generata sul pianeta corrisponde a due dischi rigidi ad alta capacità per ogni abitante del mondo? Le conseguenze e i fabbisogni dell’era digitale (e della sua colossale infrastruttura) sono quasi sempre resi invisibili ma ...

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La lezione della crisi che gli Usa non imparano

A dieci anni dallo scoppio della crisi finanziaria del 2008, il Wall Street Journal propone una fotografia della situazione economica statunitense, evidenziando i punti critici di una ripresa che stenta a radicarsi e di una iniqua distribuzione dei guadagni derivanti dall’andamento dei mercati finanziari. Dallo scoppio della crisi, la Federal Reserve (Fed) ha immesso diverse migliaia di miliardi di dollari sul mercato bancario a sostegno di banche e compagnie assicurative in sofferenza ...

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Un bilancio dello Stato troppo poco partecipato

Il 31 gennaio scorso è stato pubblicato l’Open Budget Survey 2017 curato dall’International Budget Partnership. L’Open Budget Survey è il più autorevole rapporto mondiale indipendente sulla quantità e la qualità delle informazioni rese disponibili dai Governi di 115 Paesi sui conti pubblici e i bilanci statali. Illustriamo qui di seguito i risultati conseguiti dall’Italia sul triplice fronte della trasparenza, della supervisione e del controllo istituzionale e della partecipazione al processo di bilancio ...

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Monete, eserciti, petrolio: il vasto riposizionamento dei grandi attori mondiali

A seguito della rimozione degli ultimi blocchi posti sull’ordine mondiale precedente e in linea con le nostre anticipazioni, tutte le dinamiche di trasformazione finora impiegate scorrono ormai lungo percorsi tracciati da tempo. Le sfide di transizione sono enormi. I grandi attori mondiali sembrano però essere ormai nella posizione di gestire, e non più a subire, questa grandissima riconfigurazione. È tra l’altro più chiaro chi sono e quali sono le loro strategie ...

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Il ritorno dei corsari della finanza

L’Argentina è tornata all’onore delle cronache perché la sua situazione economica  sembra averla  riportata al 2001 quando si trovò con un tale debito estero da dover dichiarare fallimento. Allora come oggi, i segnali erano un pesos in caduta libera, la crescita del debito pubblico, un’alta inflazione, un forte debito commerciale e finanziario verso l’estero. Per uscire dalla crisi, Nestor Kirchner, che rimase al potere dal 2003 al 2010, aveva puntato su una politica articolata ...

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Povertà, le cose vanno peggiorando

Sarà anche perché Alex Zanotelli ci vive ogni giorno, ci mangia e ci dorme con i poveri del Rione Sanità, a Napoli, ma dalle sue parole sulla diffusione dell’impoverimento e della rabbia emerge un modo di guardare alle cose del mondo che spazza via l’indifferenza e l’ipocrisia di quelli che sono in alto, nelle grandi imprese come nelle istituzioni. “La politica, se è politica, deve partire dagli ultimi – scrive Alex -, da chi non ce la fa più ...

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