La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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La finanza fa il prezzo del cibo e cambia le regole dell’alimentazione

La guerra in Ucraina e la speculazione finanziaria stanno devastando rapidamente il Pianeta. E per quanto l’Italia non dipenda in alcun modo da Mosca e Kiev, pagherà molto di più i generi alimentari legati ai cereali per le “scommesse” mondiali gestite da grandi fondi hedge e dai colossi del grano americani. I numeri possono aiutare a capire le conseguenze della guerra in Ucraina. In Italia il prezzo del grano duro è cresciuto dell’85% rispetto al 2021 e quello del grano tenero del 70% ...

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Il microcredito è un’illusione? Moda e promesse mancate di un principio rivoluzionario

L’industria della microfinanza nel mondo serve circa 140 milioni di persone, in maggioranza donne che vivono in aree rurali. In Italia però il microcredito non decolla, nonostante normative ad hoc e strumenti di garanzia. Perché? Se ne parla al quarto incontro del ciclo “Money 4 Nothing”, mercoledì 25 maggio. Il principio del microcredito è tanto semplice quanto rivoluzionario: prestando denaro in piccoli importi a chi ne ha un beneficio marginale molto grande si possono ottenere ottimi risultati ...

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Le sanzioni non sembrano ottenere grandi risultati

Tolto per ora il gas dal tavolo, perché impraticabile il blocco in tempi rapidi almeno per alcuni paesi tra cui l’Italia, le sanzioni alla Russia sembra che non contribuiranno a far deviare Mosca dai suoi obiettivi, mentre si cerca di aggirarle. Sono passati quasi tre mesi da quando le sanzioni alla Russia sono state avviate dai paesi occidentali e ci si può cominciare a chiedere se e quali risultati esse stiano ottenendo e se, in particolare, esse stiano raggiungendo gli obiettivi in qualche modo indicati all’inizio ...

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Se la guerra non salva più il sistema

Che il capitalismo produca guerre e sia capace di alimentarsene per affrontare le sue crisi è una realtà storica nota e piuttosto indiscutibile. Che però i processi avviati nel caos sistemico attuale, con l’esplosione dello scontro tra imperi e l’invasione russa dell’Ucraina, generino situazioni simili a quelle che favorirono l’uscita dalla crisi del 1929 è tutto di dimostrare. Quel che sta vivendo il sistema dominante è qualcosa di molto più simile a una decomposizione che a una transizione ...

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L’inflazione potrebbe far saltare intere reti di protezione sociale

Se non si interviene sulla natura finanziaria dei prezzi, sulla difesa del potere d’acquisto reale, sul costo del debito e su una seria redistribuzione fiscale, le attuali condizioni dell’economia internazionale e italiana tenderanno a generare un ulteriore approfondimento delle disuguaglianze. Il dato strutturale dei prossimi anni è rappresentato da una forte crescita dell’inflazione, che segnerà una significativa riduzione del potere d’acquisto, colpendo in particolare, per la sua natura di “tassa indiretta” le fasce più povere della popolazione ...

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Nel Regno Unito cresce il numero di chi si rivolge ai banchi alimentari

Tra aprile 2021 e marzo 2022 le 1.200 “food bank” del Trussel Trust hanno fornito oltre 2,1 milioni di pacchi alimentari, il 14% in più rispetto allo stesso periodo tra 2019 e 2020. Le strutture che distribuiscono cibo ai più poveri faticano sempre più a far fronte alla domanda. Intanto il governo Johnson taglia ulteriormente il welfare. “Le food bank stanno arrivando al limite delle loro capacità. Il numero di persone che si rivolgono a noi è in continuo aumento ...

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L’ultimo assalto alla natura

Funzionerà così: una Natural Asset Company individua ad esempio, una foresta pluviale o un lago, ne stima il valore e decide chi ne detiene i diritti di sfruttamento, gestione, conservazione. Tramite un’offerta pubblica iniziale, la NAC viene quotata in Borsa. Investitori privati e istituzionali, fondi sovrani o speculativi diventano proprietari sia delle risorse sia dei relativi processi naturali. La quotazione in Borsa della NAC ne determinerà il valore ...

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Le previsioni economiche tendono al brutto

Sull’economia mondiale gravano minacce rilevanti, dal Covid in Cina a una possibile contrazione dell’economia Usa, alla guerra in Ucraina. Il Fmi stima un rialzo dell’inflazione al 7,4%, una contrazione della crescita del Pil mondiale al 3,6 con rischi di recessione in paesi fragili come l’Italia. Le stime elaborate di recente dalle istituzioni internazionali sull’andamento delle varie grandezze economiche del mondo intero, nonché delle sue varie parti, non sono certo tali da poter tranquillizzare ...

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Cresce la spesa militare globale: nel 2021 superati i duemila miliardi di dollari

Nel 2021 sono stati spesi 2.113 miliardi di dollari, pari al 2,2% del Pil globale. Stati Uniti, Cina, India, Regno Unito e Russia pesano per il 62% del totale. Gli effetti economici della pandemia da Covid-19 non hanno interrotto la tendenza all’aumento dei budget per il comparto della Difesa registrato a partire dal 2015. Sono i dati contenuti nell’ultimo report “Trends in world military expenditure” pubblicato dal Sipri (Stockholm international peace research institute) ...

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I consigli al governo di Leonardo

L’ambito è naturalmente quello del cosiddetto rilievo geopolitico. L’accordo prevede la collaborazione tra il ministero degli Esteri e la Fondazione Med-Or – quella presieduta da Marco Minniti, massimo conoscitore dell’intelligence italiana e delle catene di comando delle Forze armate e di quelle dell’ordine, e promossa da Leonardo Spa, leader nazionale nel campo della difesa e della sicurezza, per espandere una rete diplomatica informale che aiuti l’azienda ad allargare le proprie relazioni ...

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Volete il burro o i cannoni?

Considerazioni sull’alternativa assai poco felice proposta con demagogica e inusuale verve da Mario Draghi (“preferite la pace o i condizionatori d’estate”?), un’alternativa che, per giunta, rievoca le tragicomiche ambizioni belliche di una memoria mussoliniana che non è certo il momento di riesumare. Eppure quel quesito, al di là della protezione degli interessi sui profitti dell’Eni, ha una sua ragion d’essere se davvero ci interroga su alcuni elementi di fondo del modello sociale cui aspiriamo ...

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La strategia italiana sul gas insegue pericolosamente l’emergenza

Accrescere l’importazione di gas liquefatto è una scelta incompatibile con la transizione ecologica. Al di là della questione dei rigassificatori e della carenza di navi gasiere, pesa soprattutto la questione del prezzo, ancora più opaco e speculativo di quello dei gasdotti. Attualmente il gas naturale liquefatto copre poco meno del 20% del fabbisogno di gas italiano che proviene dunque in larghissima maggioranza dai gasdotti. Accrescere l’importazione del gas liquefatto presenta però innumerevoli criticità ...

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Povera auto, tutto sembra precipitare

Le vendite di auto stanno crollando e nel contempo le auto da comprare non si trovano sul mercato. Una serie di strozzature delle catene di valore, il passaggio all’elettrico, i prezzi alti dell’elettrico, ora il caro carburanti, stanno cambiando, forse strutturalmente, l’industria dell’automotive. Non moltissimi anni fa il settore dell’auto, insieme a quello del petrolio, si ponevano al centro dell’attenzione, anche mediatica, del mondo; il glamour dell’economia era in gran parte lì ...

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Accesso al credito ed esclusione finanziaria: abbiamo un problema

Nonostante la grande disponibilità di denaro in circolazione, gli inediti e ingenti strumenti pubblici di garanzia o l’innovazione tecnologica, accedere ai finanziamenti bancari è -in media- più difficile che in passato. E in Italia negli ultimi anni è crollato il credito alle imprese. Il rapporto tra offerta di credito e Prodotto interno lordo, calcolato dalla Banca dei regolamenti internazionali, mostra un chiaro svantaggio del sistema europeo rispetto agli altri e, al suo interno, dell’Italia ...

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Lo Sri Lanka non pagherà il debito

Dalla fine di marzo grandi proteste di massa sono esplose nello Sri Lanka, dove una popolazione di oltre 20 milioni di persone non riesce più a comprare nemmeno il cibo e le medicine necessarie almeno alle prime cure dei malati. Sono proteste spontanee, non convocate da alcuna organizzazione e senza distinzione tra le zone della maggioranza cingalese o della minoranza Tamil, dirette contro il governo e le istituzioni finanziarie internazionali che, almeno dal 2016, costringono l’isola ...

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Il nuovo cda di Intesa Sanpaolo, tra agribusiness e industria fossile

ReCommon ha analizzato il prossimo consiglio di amministrazione del primo gruppo bancario italiano. “È ora che le porte girevoli tra i settori industriali più impattanti e la finanza si chiudano. In caso contrario, ogni promessa di sostenibilità e net-zero risulterà un’ulteriore mano di verde sopra un business nero”. Pochi giorni fa i principali azionisti di Intesa Sanpaolo hanno presentato la prima lista di candidati per il consiglio di amministrazione (Cda) e il Comitato per il controllo sulla gestione ...

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Il precipizio

Chi partecipa a una guerra non è in grado di pensare e deve per prima cosa far tacere il nemico interno. Per Franco Berardi Bifo, “il nemico interno è la sensibilità di essere umani… Ne parla Freud in un testo sulle nevrosi di guerra scritto durante la Prima guerra mondiale: il nemico interno si manifesta come dubbio, esitazione, paura, diserzione. Il nemico interno è la volontà di pensare. Ecco oggi l’intero sistema mediatico e politico intento a sconfiggere il nemico interno ...

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I fatti smentiscono l’impegno “naturale” di Unicredit verso la sostenibilità

Nel 2021 il gruppo bancario ha aumentato del 28% i finanziamenti nel settore del carbone. Tra il 2020 e il 2021 ha stanziato inoltre 12,5 miliardi di dollari per il settore oli&gas. L’analisi di ReCommon in occasione dell’assemblea degli azionisti, rigorosamente a porte chiuse. Unicredit, il secondo gruppo bancario italiano e tra i primi 40 a livello mondiale, apre la stagione 2022 delle assemblee degli azionisti dei grandi gruppi bancari italiani ...

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La finanza che alimenta il fossile

Quattromilaseicento miliardi di dollari in soli sei anni. È la cifra stratosferica che le 60 più grandi banche del mondo hanno concesso al settore delle fonti fossili. A rivelarlo è il nuovo rapporto “Banking on Climate Chaos”. Il documento conferma come il mondo della finanza continui imperterrito a sostenere carbone, petrolio e gas. Anche dopo il raggiungimento dell’Accordo di Parigi del 2015, con il quale il mondo si è impegnato ad operare un abbassamento drastico delle emissioni di gas ad effetto serra ...

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Armi all’Ucraina: all’Italia costerà 187,5 milioni

L’invio di armamenti viene effettuato attraverso il nuovo strumento European Peace Facility. Costo già sicuro di 125 milioni con aumento del coinvolgimento a 187,5 milioni di euro se verrà deliberata l’ulteriore tranche ipotizzata. Il Consiglio d’Europa in queste ore ha annunciato l’aumento delle forniture militari all’Ucraina: dal già confermato miliardo a un miliardo e mezzo. Ma chi paga per queste armi? Le spese di questa operazione euro-atlantica sostenute da ogni Stato membro ...

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Non è breve la strada per il distacco dal gas russo

I conti di Bruxelles sull’imminente indipendenza dei paesi Ue dal gas russo non tornano. Serviranno anni e ingenti investimenti per potenziare l’approvvigionamento dall’Algeria. Gli Usa sono al massimo dell’export, inoltre la maggior parte dei paesi, come il Qatar, ha contratti a lungo termine da rispettare. Come è ormai largamente noto, l’Unione Europea è al momento molto legata alle forniture di gas russo, oltre che di petrolio e carbone, sia pure con delle importanti differenze tra paese e paese dell’Unione ...

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Spese militari e sanità pubblica

L’incremento delle spese militari è una vergogna, ha detto Papa Francesco. Tanto più intollerabile perché, dopo i due anni di pandemia che hanno devastato il servizio sanitario e lasciato un’eredità di disuguaglianze profonde, nel 2022 il governo ha previsto un nuovo taglio di 6 miliardi di spesa nell’ambito della sanità pubblica. I meccanismi che generano gli effetti indiretti di una guerra sulla salute sono molteplici. Non sempre vengono analizzati con sufficiente attenzione ...

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Crisi climatica e guerra ai migranti: BlackRock, Vanguard e StateStreet sotto accusa

Con le loro scelte di investimento i colossi finanziari stanno favorendo l’inazione climatica, la criminalizzazione delle migrazioni e la militarizzazione dei confini. “Fornendo un significativo sostegno finanziario alle industrie responsabili della crisi climatica e della sorveglianza, le società di asset management BlackRock, Vanguard e StateStreet stanno favorendo l’inazione climatica, la criminalizzazione delle migrazioni e la militarizzazione dei confini ...

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Russia-Cina, le lezioni dell’impero mongolo

Le conseguenze della guerra in Ucraina vanno analizzate considerando le lezioni degli storici della ‘lunga durata’, come Fernand Braudel, e le spinte al ritorno di stretti legami euro-asiatici tra Cina, Russia e i paesi della Via della Seta. Per capire meglio alcune possibili conseguenze delle vicende di queste settimane – ci riferiamo ovviamente all’invasione dell’Ucraina -, può essere opportuno ricordare alcune lezioni della Storia lontana ...

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Chi specula sui prezzi del cibo?

Scarseggerà davvero il cibo in Italia? Dobbiamo davvero intensificare la produzione di alcune materie prime? Perché e da quando l’impennata dei prezzi. I problemi del grano duro e di quello tenero. Pane, pasta e farine. L’olio di girasole e il mais. La finanziarizzazione e i fertilizzanti? A volte ritornano: ogm. E infine le proposte di diverse associazioni per tentare di far chiarezza sull’improvviso aumento dei prezzi italiani dei prodotti alimentari e sulla effettiva consistenza di future carenze nella filiera alimentare ...

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Trasferimenti internazionali di armi: cresce il ruolo dell’Europa

Gli Stati Uniti restano il primo esportatore al mondo, seguiti dalla Russia. Aumentano le importazioni di materiale bellico da parte dei Paesi europei anche a seguito del grave deterioramento delle relazioni con Mosca. L’aggiornamento del Sipri. Nel quinquennio 2017-2021 i trasferimenti internazionali di armi a livello globale hanno fatto registrare un leggero calo rispetto ai cinque anni precedenti (-4,6%) restando comunque superiori rispetto a quelle registrate nel quinquennio 2007-2011 (+3,9) ...

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Lo stato delle banche in Italia

Gli istituti bancari nel nostro Paese sono passati dagli oltre 900 del 1998 ai circa 400 di fine 2020. Gli addetti sono 274mila, -20% in 23 anni. Colpite in particolare le banche cooperative. Sono quasi 3mila i Comuni italiani non serviti in alcun modo. I dati del sistema, tra ripresa, concentrazione del mercato ed esclusione finanziaria. Tra pandemia e guerra, le banche sono un po’ uscite dai radar dei media. Vigilati speciali degli ultimi quindici anni, capri espiatori di quasi ogni misfatto economico ...

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Chi guadagna dalla nuova corsa europea (e italiana) agli armamenti

Mentre i governi europei decidono di aumentare drasticamente le spese militari, un nuovo rapporto di ENAAT e Tni mostra come i primi programmi di difesa dell’Ue, del valore di quasi 600 milioni di euro, siano inficiati da conflitti d’interesse, accuse di corruzione e siano notevolmente al di sotto di standard etici e legali. Le risorse pubbliche europee hanno arricchito aziende accusate di corruzione e l’agenda dell’Unione europea è condizionata dai lobbisti del commercio di armi, coinvolti in maniera attiva nell’influenzarne le decisioni ...

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L’economia russa post-sovietica

I tentativi di Gobaciov, i contraccolpi sull’economia russa della fine dell’Urss, la nascita degli oligarchi, l’arrivo di Putin e le due fasi della sua politica economica. Per capire le interdipendenze e i possibili esiti della sanzioni. Con le note che seguono cerchiamo di fotografare solo molto schematicamente alcuni aspetti dei grandi mutamenti dell’economia russa nel periodo che va dagli ultimi anni dell’Unione Sovietica sino ai nostri giorni, sottolineando come la realtà dei fatti sia certamente più complessa ...

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Di chi sono i gasdotti e quale ruolo giocano Eni e Snam

Dal TAP al Transmed, dal Trans Austria a Greenstream: le due società italiane sono presenti sia come azionisti delle diverse infrastrutture per l’importazione del gas sia come operatori di diversi gasdotti. Negli ultimi giorni diverse corporation hanno dichiarato di voler cedere le quote dei propri investimenti nel settore estrattivo in Russia. Allargando lo sguardo alla rete dei gasdotti e dei terminal di Gnl (gas naturale liquefatto) che trasportano gas verso l’Italia, vediamo che Eni e Snam la fanno da padroni ...

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La Camera chiede aumento delle spese militari al 2% del PIL: 104 milioni al giorno

Questa mattina la Camera dei Deputati ha approvato a larghissima maggioranza (391 voti favorevoli su 421 presenti, 19 voti contrari) un Ordine del giorno collegato al cosiddetto “Decreto Ucraina” proposto dalla Lega Nord e sottoscritto da deputati di Pd, Fi, Iv, M5S e FdI che impegna il Governo ad avviare l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2 per cento del Prodotto lnterno Lordo. Nella parte dispositiva del testo approvato si legge come tale risultato dovrebbe essere raggiunto ...

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Draghi: l’alfa e l’omega delle privatizzazioni

Nel 1992 British Invisibles capì che anche l’Italia avrebbe finalmente aperto il capitolo delle privatizzazioni e decise di illustrare al nostro settore pubblico i servizi che le sue imprese erano in grado di fornire. Come luogo dell’in­contro fu scelto il panfilo Britannia, presente nel Mediterraneo in occasio­ne di un viaggio della regina Elisabetta a Malta. Fra gli italiani che salirono a bordo del panfilo vi furono Beniamino Andreatta, Riccardo Galli, Giulio Tremonti e soprattutto Mario Draghi ...

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Prezzi di benzina ed energia: li dobbiamo a un perverso meccanismo finanziario

Il sistema dei prezzi dell’energia e dei carburanti è ormai quasi esclusivamente di natura speculativa, secondo dinamiche non più accettabili. Le scommesse di fondi hedge e operatori finanziari stanno divorando i consumatori. È ormai evidente che il sistema dei prezzi dell’energia è ormai quasi esclusivamente di natura speculativa, secondo dinamiche davvero non più accettabili. Da che cosa dipende il prezzo del gas nel nostro Paese così come definito dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ...

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Chi governa la guerra commerciale

La guerra commerciale, dopo pandemia e conflitto in Ucraina. Un insostenibile ritorno agli anni Ottanta: alla guerra fredda, al militarismo, all’indifferenza climatica, con un retrogusto di autarchia che è cosa ben diversa da quella rilocalizzazione produttiva e sovranità alimentare che i movimenti sociali raccomandano da anni ai nostri governi. In tutte le sedi delle politiche economiche e commerciali si chiarisce la volontà di seppellire la lezione della pandemia come campanello d’allarme per ...

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Quattro lezioni dall’Ucraina

La massiccia solidarietà dell’Occidente è riservata a chiunque sia disposto a unirsi al suo blocco e alla sua sfera di influenza. Questa empatia ufficiale non si trova da nessuna parte quando violenze simili, e peggiori, sono dirette contro i non europei, in generale, e contro i palestinesi, in particolare. Dobbiamo cercare le risposte alle tragedie che incombono nella nostra umanità, dice lo storico israeliano Ilan Pappé. Il quotidiano USA Today ha riferito che una foto diventata virale ...

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Conseguenze economiche e finanziarie della guerra in Ucraina

Nel reticolo di interessi dato dalla globalizzazione non è semplice definire chi è destinato a guadagnare e chi a perdere dalla guerra. Alcuni elementi però iniziano a delinearsi: l’Europa ha da perderci più di chiunque altro. E la Russia viene costretta a una alleanza più stretta con la Cina. Questo articolo non vuole coprire tutte le tematiche economico-finanziarie legate alla guerra in Ucraina e alle sanzioni occidentali, ma guardare soltanto ad alcuni dei temi relativi ...

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L’art. 6 del disegno di legge sulla concorrenza, i servizi pubblici locali e la Costituzione

L’articolo 6 del disegno di legge sulla concorrenza (A.S. 2469, Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021), recante “Delega in materia di servizi pubblici locali”, si propone, come si legge nella Relazione che accompagna il disegno, di «armonizzare la normativa nazionale con i principi dell’ordinamento UE, di un’abrogazione referendaria, nonché di una consistente attività ermeneutica da parte della giurisprudenza, anche costituzionale», riordinando un quadro normativo definito «disaggregato e complesso» ...

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In guerra, ma con i termosifoni caldi

Il fiume di metano russo che scorre attraverso il gasdotto della Snam al Tarvisio non si è mai ridotto. Mentre i paesi dell’Ue con una mano inviano armi a Kiev, con l’altra girano al loro nuovo nemico, lo zar Putin, un assegno di 800 milioni di euro ogni giorno, che, a fine anno potrebbe arrivare a un totale astronomico di 260 miliardi di euro, per lo stesso volume di gas dello scorso anno. Per sottrarsi da questa tenaglia c’è solo una strada: favorire l’autosufficienza energetica ...

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È ancora permesso immaginare la pace o deve dominare la “contenzione” delle armi?

Come in un servizio psichiatrico confrontato con una crisi psicotica violenta si ritiene che la “contenzione” sia il rimedio, perché non c’è tempo mentale e tradizione di cura. Alla “follia criminale” di Putin si risponde con la fornitura delle armi in Ucraina. È un errore, riflette Gianni Tognoni, segretario del Tribunale permanente dei popoli. Vorrei che queste righe fossero inutili, contemporanee anche solo a una interruzione della follia di cui siamo testimoni da giorni in Ucraina. Quanta sofferenza e quanta morte senza senso ...

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L’equilibrismo di Intesa Sanpaolo tra Russia e Stati Uniti: contro pace e transizione

Dopo l’invasione dell’Ucraina la banca ha deciso di bloccare il prestito per il mega progetto in Russia Arctic LNG-2. “È tempo che la finanza abbandoni definitivamente l’industria dei combustibili fossili e non solo per mero opportunismo”, denuncia ReCommon, e “Intesa non può più nascondersi dietro il suo greenwashing”. È la tarda serata del 1 marzo, una settimana dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. L’agenzia di stampa Reuters batte la notizia che il prestito di Intesa Sanpaolo ...

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