La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Quanto ci costa vivere male

Continuiamo a condurre un’esistenza dissennata da molti punti di vista, anche l’Earth Overshoot Day di quest’anno lo ha mostrato in modo eloquente. E mettiamo a repentaglio la sopravvivenza della vita umana e di molte altre specie sul pianeta quasi solo per permettere a un esiguo numero di persone di spendere, spandere e comandare. Il paradosso è che tutto questo ci costa infinitamente di più, sottraendo ricchezza collettiva che potrebbe essere destinata alla giustizia sociale e climatica ...

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La crisi climatica trova spazio in meno dell’1% delle notizie trasmesse dai Tg italiani

La crisi climatica non trova spazio nelle edizioni serali dei principali telegiornali italiani -che dedicano a questa emergenza meno dell’1% delle notizie trasmesse- e viene sostanzialmente ignorata anche dai programmi di approfondimento. È quanto emerge dallo studio promosso da Greenpeace Italia e realizzato dall’Osservatorio di Pavia che, dopo aver analizzato la copertura data dai principali quotidiani alla crisi climatica, ha preso in esame lo spazio dedicato a questi temi ...

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Il consumo di suolo in Italia riprende a correre a un ritmo “insostenibile”

Nel 2021 le nuove coperture artificiali hanno interessato 69,1 chilometri quadrati, cioè 19 ettari in media al giorno: è il valore più alto degli ultimi 10 anni. I dati della nuova edizione del Rapporto sul “Consumo di suolo” a cura del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Con focus dedicati a logistica e fotovoltaico a terra. L’Italia continua a consumare suolo a un “ritmo non sostenibile” e nel 2021 è tornata a farlo a “velocità elevate”, invertendo il trend di riduzione degli ultimi anni ...

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Auto e componenti: la grande trasformazione

Sono pochi e quasi tutti cinesi i produttori d’auto in grado di rispondere alle sfide dell’auto elettrica e a guida autonoma. U ‘auto-commodity sempre più a noleggio che interessa ora anche le società della Gigeconomy. In Italia gran parte della componentistica soffrirà particolarmente. Con queste note riprendiamo l’argomento dei grandi mutamenti in atto nei settore dei veicoli in termini più complessivi, essendo tra l’altro il tema molto importante per il futuro di una buona fetta dell’industria europea ...

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Il più grande casinò del mondo

Il mercato valutario, quello che determina l’equilibrio finanziario di Stati e imprese, è sempre più un esclusivo dominio della speculazione. Si svolge quasi solo su sette piazze del mondo, è quasi raddoppiato dal tempo della tremenda crisi del 2008, vale 6-7mila miliardi di dollari al giorno, ma gli scambi di beni reali – la ragione per cui dovrebbe esistere – sono irrisori: lo muovono intenti di fatto speculativi per il 98,8%. Sapete dov’è il più grande casinò al mondo? ...

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Nei primi cinque mesi del 2022 l’Italia registra il record di export di gas

Da gennaio a maggio le esportazioni di gas dall’Italia sono aumentate del 578% rispetto al 2021, più 278% rispetto alla media degli ultimi dieci anni: anche il nostro Paese specula sugli alti prezzi. I dati del ministero dello Sviluppo economico smontano la retorica fossile che punta su nuovi (e inutili) gasdotti e rigassificatori. Nei primi cinque mesi di quest’anno l’Italia ha aumentato drasticamente l’esportazione di gas, approfittando degli alti prezzi del combustibile fossile ...

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Le missioni militari italiane nel 2022: effettivi e costi

Dall’esame della deliberazione del Governo sulle missioni internazionali inviato al Parlamento – da leggere insieme alle disposizioni del Decreto Ucraina approvato a marzo – emerge che le missioni militari italiane all’estero per il 2022 presentano, rispetto allo scorso anno, un incremento di costi complessivi (da 1,35 a 1,5 miliardi di euro) e di personale impiegato (da circa 9.500 a oltre 12 mila uomini). Questo accade in virtù dei nuovi impegni in ambito NATO sul fronte est-europeo in funzione anti-russa ...

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Reportage dalla valle Stura, terra dell’acqua Sant’Anna sacrificata ai mezzi pesanti

La valle alpina in provincia di Cuneo è attraversata ogni giorno da mille tir pesanti fino a 40 tonnellate, in buona parte legati alla filiera del colosso dell’imbottigliamento. Rumore e inquinamento producono forti ricadute sull’abitato e sull’ambiente. La valle Stura è attraversata dalla strada statale 21 che si snoda lungo le Alpi Marittime e arriva in Francia. Il ritratto idilliaco di questa valle alpina in provincia di Cuneo è solo apparente ...

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Il collasso e la nostra inerzia

In giugno l’European Laboratory of Political Anticipation, think tank che, da una prospettiva indipendente, prova ad analizzare e anticipare gli sviluppi economici globali ha scritto che stiamo andando verso una crisi totale di una civiltà vecchia di 500 anni. Già quest’anno potrebbe prodursi una rottura, di fronte alla paralisi dei governi, a un impoverimento generalizzato senza precedenti, a carestie e disastri “naturali”, che configurano un collasso potenziato dalla crescita insostenibile delle disuguaglianze ...

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Auto e emissioni nocive: una storia estiva

Il ministro Cingolani, insieme al collega Giorgetti, si è opposto in tutti modi alla soglia del 2035 per la produzione e vendita di auto a energia fossile, una battaglia di retroguardia. Case d’auto e paesi lungimiranti stanno invece velocizzando al massimo la transizione all’elettrico. Sono in molti ad essersi ormai accorti, anche per la ridondante evidenza accumulatasi nel tempo, di quanto poco sia amico dell’ecologia il ministro della cosiddetta “Transizione ecologica”, Roberto Cingolani ...

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Le responsabilità delle Banche di sviluppo negli attacchi ai “defenders”

Attivisti e comunità che contestano i grandi progetti -dalle dighe alle miniere- supportati dalle istituzioni finanziarie sovranazionali sono oggetto di violenti attacchi. Le banche ignorano il fenomeno e non fanno abbastanza per contrastarlo. Da quasi dieci anni cittadini e attivisti armeni protestano e si battono contro il progetto della Lydian International -una multinazionale del settore minerario con sede negli Stati Uniti- di avviare una miniera d’oro ad Amulsar nel Sud-Est del Paese ...

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Le autostrade italiane non sono “tornate pubbliche”. È ancora il privato a guidare

L’allontanamento della famiglia Benetton dal capitale di Autostrade per l’Italia non è bastato per cambiare le regole del “gioco”. Sono i meccanismi che regolano le concessioni a dover essere trasformati radicalmente, invertendo i rapporti di forza tra lo Stato e i concessionari. Presto il pedaggio sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia (Aspi) potrebbe aumentare dell’1,5%. Lo ha annunciato il 27 giugno l’amministratore delegato della società, nel corso di un evento pubblico ...

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Materie prime, prezzi ed estintori

Come il mercato degli strumenti finanziari derivati sta contribuendo a destabilizzare il mercato delle materie prime. Scommettere sui prezzi del futuro produce conseguenze anche sui prezzi attuali, a maggior ragione, poi, se si permette di farlo anche a chi è attirato dal guadagno speculativo ma non ha nemmeno la disponibilità della cifra che scommette. La spirale speculativa innescata dai possibili aumenti di gas, cereali, ecc. derivante dalla guerra in Ucraina attira gli scommettitori come le mosche il miele ...

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Perché l’Italia non ha bisogno di nuovi gasdotti e rigassificatori

I consumi di gas nel nostro Paese non hanno mai superato il picco del 2005 e da allora seguono un trend di riduzione. Eppure, sull’onda dell’emergenza, si afferma una risposta infrastrutturale che implica costi altissimi (pubblici) e tempi lunghi. E che è contraria agli obiettivi di decarbonizzazione. L’Italia non ha bisogno di nuovi gasdotti e rigassificatori per sostituire il gas russo. Lo ribadisce il think tank ECCO ricordando che i consumi in Italia non hanno mai superato il picco del 2005 ...

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Dalla Jugoslavia all’Ucraina

La guerra in Europa era tornata già nell’ultimo decennio del secolo scorso, quando andò in pezzi la Jugoslavia, grazie all’escalation dei nazionalismi che inventavano patrie e al cinismo di stati e governi europei e degli Stati Uniti che speravano di trarre vantaggi dalle secessioni. Le bombe “umanitarie” su Belgrado per fermare il “genocidio” in Kosovo piovevano da aerei decollati da Aviano. Poi vennero le Guerre del Golfo, prima “operazioni di polizia internazionale”, legittimate anche dall’Onu ...

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La variazione degli investimenti diretti esteri nel mondo

Proviamo ad analizzare un altro aspetto dei processi di globalizzazione, quello relativo all’andamento degli investimenti diretti in entrata ed in uscita a livello globale. La dinamica del fenomeno appare, tra l’altro, significativa di alcuni importanti mutamenti in atto nel mondo. L’Unctad, agenzia delle Nazioni Unite, ha pubblicato da poco, come ogni anno, le sue analisi sull’argomento, ricche come al solito di dati e di commenti; da tale pubblicazione cerchiamo di trarre alcune tra le informazioni più significative ...

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La finanza ha stravolto la determinazione dei prezzi. E si sta divorando gli Stati

Dal grano al carbone, la finanza ha tolto ai prezzi il ruolo che per secoli avevano svolto di calmiere dei consumi. Ma le politiche monetarie continuano a non cambiare i propri canoni. Gli Usa drenano risorse da tutto il mondo, alzando i tassi e rafforzando il dollaro. Mentre l’Europa si affida ai rimbalzi della Borsa. Un fenomeno che appare sempre più evidente è costituito dall’incapacità dei prezzi di fornire soluzioni alle difficoltà del mercato. Si tratta di un fenomeno complesso ...

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Al Wto vince l’egemonia delle élite: nessun Trips Waiver

Al vertice di Ginevra sul commercio mondiale la dichiarazione finale blinda un accordo che salvaguardia pochi Stati e le loro industrie a scapito dei paesi del Sud del mondo sulla proprietà intellettuale sui vaccini e altro. Vincono le lobby contro il Trips Waiver, multilateralismo in frantumi. Mentre impazza il terrore bellico in Ucraina, con attenzione mediatica senza precedenti anche per gli effetti strutturali che la guerra sta cominciando ad arrecare, un’altra faglia di estenuante conflitto ...

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2023-2030 - Fase terminale di una “noiosa” apocalisse

L’intreccio di tutte le crisi in gestazione sta raggiungendo un’intensità tale che è difficile credere che non abbia luogo una grande rottura entro la fine dell’anno. Per non parlare delle guerre e di altri conflitti, inflazione, carenze, impoverimento generale mai visto, “uragano di carestie”, catastrofi naturali, siccità, blackout, … e se non accadrà entro la fine del 2022, il 2023 diventerà l’anno nel quale la crisi sistemica globale si materializzerà nella vita quotidiana della maggior parte della popolazione mondiale ...

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Torino polo delle armi in Italia

Abbiamo appreso con grande soddisfazione l’approvazione a larga maggioranza (24 favorevoli 2 contrari) da parte del consiglio comunale di Torino dell’ordine del giorno di sostegno al Trattato ONU che mette al bando le armi nucleari (TPNW), in cui si chiede al nostro governo di partecipare alla conferenza degli Stati parte del trattato. È un risultato cui il nostro coordinamento ha lavorato dallo scorso gennaio anniversario dell’entrata in vigore del TPNW, e in linea con altri pronunciamenti ...

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Cronache della nuova globalizzazione

Biden sta cercando di stringere patti economici e commerciali che escludono la Cina, sia nell’area dell’indo-pacifico che in America Latina in una logica a blocchi contrapposti. L’Ue cerca di fare altrettanto nei Balcani. Ma le interrelazioni sono tali e tante che la separazione non sarà mai netta. Alcune vicende recenti sembrano per molti commentatori segnare la crisi, se non la fine, della globalizzazione: da una parte le sempre più pressanti e ormai quasi parossistiche iniziative statunitensi per ...

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Il futuro dell’idroelettrico, tra cambiamenti climatici ed ecosistemi sull’orlo del collasso

La siccità sta incidendo sul volume d’acqua immagazzinato per la produzione di energia nel sistema idroelettrico. Le contromisure non possono prescindere dagli impatti ambientali. “Le gare per il rinnovo delle concessioni rappresentano un’occasione fondamentale”, spiegano dal Centro per la riqualificazione fluviale. Il 6 marzo scorso il Centro meteo Piemonte ha pubblicato sulla propria pagina Facebook due immagini satellitari del lago di Ceresole, un bacino artificiale creato dallo sbarramento ...

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Cantami o diva

Di nuovo risuonano quelle parole dementi che agitarono la prima parte del secolo scorso: patria, nazione, sangue, eroi. Il destino militare della guerra è incerto, ma il destino di miliardi di donne e di uomini di tutto il pianeta è tragico: Putin non può per il momento dichiarare nessuna grande vittoria militare, ma di certo il suo obiettivo, facilmente raggiungibile, è colpire il ciclo alimentare, il ciclo energetico, il ciclo finanziario, e perfino quello che Franco Berardi Bifo chiama “il ciclo psichico globale” ...

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La Fiat promette una nuova “piattaforma” in Serbia. A spese degli operai di Kragujevac

A fine aprile Stellantis ha annunciato una “svolta” elettrica per la fabbrica a Sud di Belgrado. I sindacati denunciano nuovi licenziamenti e proposte irricevibili, come andare a lavorare in Germania, Polonia, Slovacchia o Italia a proprie spese e senza garanzie. Il tutto dopo 10 anni di aiuti pubblici alla multinazionale. “Qui a Kragujevac le cose non stanno proprio come le racconta la Fiat”, dice a inizio giugno Rajko Blagojević, segretario territoriale dei metalmeccanici del sindacato serbo “Samostalni” ...

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Frontex-PoliTo, ecco le prime mappe. E la clausola sui diritti umani non vincola l’Agenzia

Il Politecnico di Torino ha comunicato che il consortium agreement è stato sottoscritto con al suo interno la clausola vincolante sul rispetto dei diritti umani. Dall’Agenzia fanno sapere però di non esserne a conoscenza. Intanto da marzo l’ateneo ha iniziato a realizzare le prime 39 mappe. Frontex non conosce l’esistenza della “clausola vincolante” di rispetto dei diritti umani con cui il Politecnico di Torino, secondo quanto dichiarato a seguito della riunione del Senato accademico del 14 dicembre 2021 ...

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Benzina oltre i due euro al litro. Si chiama in causa la guerra ma la ragione è un’altra

Se oggi paghiamo la benzina verde più di due euro al litro questo non dipende da dinamiche reali ma dagli artifici della finanza che garantiscono ampi margini agli speculatori e generano pesanti costi per i consumatori. Il costo di un litro di benzina verde ha superato i due euro. Per capire una simile lievitazione si chiama in causa la guerra in Ucraina: in realtà, ancora una volta, il motivo principale dell’aumento è la speculazione. È possibile mettere in fila la sequenza che genera questo incremento ...

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L’orchestra del Titanic

Il World Economic Forum è tornato a Davos a fine maggio per riunire il Gotha del capitalismo globale insieme a decine di capi di Stato e di governo e centinaia di ministri provenienti da tutto il mondo. Mancava, certo, un grande e affezionato protagonista del WEF: Vladimir Putin. Ben al di là della sua rilevante assenza, le tracce del fallimento manifesto delle ricette e dei principi cardine del Forum per creare “un mondo più ricco e pacifico” sono sotto gli occhi di tutti ...

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Segretezza finanziaria: gli Usa in testa alla classifica. E i Paesi del G7 minano la lotta all’evasione

Gli Stati Uniti sono il Paese con il più alto livello di segretezza finanziaria del Pianeta, vantando la giurisdizione maggiormente complice nell’agevolare individui e imprese a celare le proprie ricchezze. Davanti a Svizzera, Singapore e Hong Kong. Una caratteristica condivisa con gli altri membri del G7, ovvero il “club” dei Paesi ricchi. Lo evidenziano i dati contenuti nel Financial secrecy index 2022 pubblicato maggio da Tax justice network ...

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Non c’è altra via d’uscita che la guerra

Gli Stati Uniti, come dimostra il voto quasi unanime per fornire quasi 40 miliardi di dollari in aiuti all’Ucraina, sono intrappolati nella spirale di morte del militarismo incontrollato. Niente treni ad alta velocità. Nessuna assistenza sanitaria universale. Nessun programma di soccorso Covid praticabile. Nessuna tregua dall’inflazione dell’8,3%. Nessun programma infrastrutturale per riparare strade e ponti fatiscenti ...

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Armi italiane: nel 2021 record storico di esportazioni effettive per un controvalore di quasi 4,8 miliardi

A seguito delle segnalazioni pubbliche degli analisti della Rete Italiana Pace e Disarmo è stata pubblicata nei giorni scorsi – senza grande evidenza – una nuova e corretta versione della Relazione annuale al Parlamento sull’export di armamenti. Solo grazie al documento aggiornato è possibile sapere come nel 2021 ci sia stato il record storico di esportazioni effettive e definitive di materiali militari (oltre 4,7 miliardi di euro) mentre rimangono alte le nuove autorizzazioni (per 4,6 miliardi di euro complessivi) ...

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La pandemia ha prodotto 573 nuovi miliardari: i dati di Oxfam sull’iniquità globale

In apertura del forum di Davos, l’Ong fa il punto sulle diseguaglianze accentuate dal Covid-19. La ricchezza dei miliardari è pari al 13,9% del Pil mondiale. I 20 più ricchi del Pianeta hanno patrimoni che valgono più del Pil dell’Africa sub-sahariana. Mentre 263 milioni di persone potrebbero finire in condizione di povertà estrema. Da quando è scoppiata la pandemia da Covid-19 la famiglia Cargill -azionista di maggioranza dell’omonima multinazionale attiva nel settore agroalimentare- ...

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Italia, la lunga crescita è finita?

Centocinquant’anni di economia italiana riesaminati con nuovi dati e con uno sguardo che non si ferma al PIL, esplorando la complessità dello sviluppo, dei divari, degli squilibri e dell’attuale stagnazione del paese. Un’anticipazione dal libro di Ardeni e Gallegati ‘Alla ricerca dello sviluppo’. L’Italia nei centocinquant’anni tra il 1861 e il 2011 è passata «dalla periferia al centro». Il Paese è cresciuto: si è arricchito, istruito, ha visto un generale e vistoso miglioramento del tenore di vita della sua popolazione ...

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L’insostenibilità di Intesa Sanpaolo: dall’industria fossile russa al gas statunitense

A tre mesi dall’invasione russa dell’Ucraina, ReCommon continua a tenere la luce accesa sugli affari di Intesa Sanpaolo. Resta infatti il gruppo finanziario italiano con le relazioni più strette -e compromettenti- con Mosca e si è già ben posizionata nel business del “gas made in Usa”. A tre mesi dall’invasione russa dell’Ucraina, ReCommon continua a tenere la luce accesa sugli affari di Intesa Sanpaolo pubblicando il rapporto “La finanza va alla guerra”. “Intesa Sanpaolo è il gruppo finanziario italiano ...

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La finanza fa il prezzo del cibo e cambia le regole dell’alimentazione

La guerra in Ucraina e la speculazione finanziaria stanno devastando rapidamente il Pianeta. E per quanto l’Italia non dipenda in alcun modo da Mosca e Kiev, pagherà molto di più i generi alimentari legati ai cereali per le “scommesse” mondiali gestite da grandi fondi hedge e dai colossi del grano americani. I numeri possono aiutare a capire le conseguenze della guerra in Ucraina. In Italia il prezzo del grano duro è cresciuto dell’85% rispetto al 2021 e quello del grano tenero del 70% ...

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Il microcredito è un’illusione? Moda e promesse mancate di un principio rivoluzionario

L’industria della microfinanza nel mondo serve circa 140 milioni di persone, in maggioranza donne che vivono in aree rurali. In Italia però il microcredito non decolla, nonostante normative ad hoc e strumenti di garanzia. Perché? Se ne parla al quarto incontro del ciclo “Money 4 Nothing”, mercoledì 25 maggio. Il principio del microcredito è tanto semplice quanto rivoluzionario: prestando denaro in piccoli importi a chi ne ha un beneficio marginale molto grande si possono ottenere ottimi risultati ...

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Le sanzioni non sembrano ottenere grandi risultati

Tolto per ora il gas dal tavolo, perché impraticabile il blocco in tempi rapidi almeno per alcuni paesi tra cui l’Italia, le sanzioni alla Russia sembra che non contribuiranno a far deviare Mosca dai suoi obiettivi, mentre si cerca di aggirarle. Sono passati quasi tre mesi da quando le sanzioni alla Russia sono state avviate dai paesi occidentali e ci si può cominciare a chiedere se e quali risultati esse stiano ottenendo e se, in particolare, esse stiano raggiungendo gli obiettivi in qualche modo indicati all’inizio ...

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Se la guerra non salva più il sistema

Che il capitalismo produca guerre e sia capace di alimentarsene per affrontare le sue crisi è una realtà storica nota e piuttosto indiscutibile. Che però i processi avviati nel caos sistemico attuale, con l’esplosione dello scontro tra imperi e l’invasione russa dell’Ucraina, generino situazioni simili a quelle che favorirono l’uscita dalla crisi del 1929 è tutto di dimostrare. Quel che sta vivendo il sistema dominante è qualcosa di molto più simile a una decomposizione che a una transizione ...

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L’inflazione potrebbe far saltare intere reti di protezione sociale

Se non si interviene sulla natura finanziaria dei prezzi, sulla difesa del potere d’acquisto reale, sul costo del debito e su una seria redistribuzione fiscale, le attuali condizioni dell’economia internazionale e italiana tenderanno a generare un ulteriore approfondimento delle disuguaglianze. Il dato strutturale dei prossimi anni è rappresentato da una forte crescita dell’inflazione, che segnerà una significativa riduzione del potere d’acquisto, colpendo in particolare, per la sua natura di “tassa indiretta” le fasce più povere della popolazione ...

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Nel Regno Unito cresce il numero di chi si rivolge ai banchi alimentari

Tra aprile 2021 e marzo 2022 le 1.200 “food bank” del Trussel Trust hanno fornito oltre 2,1 milioni di pacchi alimentari, il 14% in più rispetto allo stesso periodo tra 2019 e 2020. Le strutture che distribuiscono cibo ai più poveri faticano sempre più a far fronte alla domanda. Intanto il governo Johnson taglia ulteriormente il welfare. “Le food bank stanno arrivando al limite delle loro capacità. Il numero di persone che si rivolgono a noi è in continuo aumento ...

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L’ultimo assalto alla natura

Funzionerà così: una Natural Asset Company individua ad esempio, una foresta pluviale o un lago, ne stima il valore e decide chi ne detiene i diritti di sfruttamento, gestione, conservazione. Tramite un’offerta pubblica iniziale, la NAC viene quotata in Borsa. Investitori privati e istituzionali, fondi sovrani o speculativi diventano proprietari sia delle risorse sia dei relativi processi naturali. La quotazione in Borsa della NAC ne determinerà il valore ...

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