La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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La loro resilienza

Quelli che sono in alto, da sempre, amano masticare e digerire parole e concetti spuntati in basso. Accade oggi con il termine resilienza, apparso nel nome completo del Recovery fund (Rf). Ma ad affermarsi è l’idea di resilienza spostata sugli interventi necessari ad aumentarla piuttosto che a ridurre gli impatti delle pressioni antropiche sui sistemi naturali. In Italia, a leggere i primi documenti su Rf, il quadro è inquietante: per il governo la priorità è solo “ridurre l’impatto economico” provocato dalla pandemia ...

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I bilanci delle banche italiane e la mina delle insolvenze

Nei prossimi mesi almeno 100 miliardi di euro di prestiti avranno difficoltà enormi di pagamento. Le loro sofferenze saranno trasferite nei conti degli istituti di credito, piegando in primo luogo i più piccoli. Ma le linee guida governative per il Piano nazionale di ripresa e resilienza tradiscono un certo disorientamento. Due dati sembrano caratterizzare il quadro economico italiano. Per il quarto mese consecutivo l’inflazione, secondo i dati Istat, è negativa; neppure la spinta estiva è riuscita a risollevarla ...

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Strangolamento della finanza locale - Torino: una brutta pagina in Consiglio Comunale

Nella seduta del 14 settembre la maggioranza al governo del Comune di Torino ha respinto una proposta di Ordine del Giorno, presentata dal Consigliere Aldo Curatella in merito alla riduzione del peso dei debiti ed eliminazione del rischio dei derivati finanziari. Quest’iniziativa posta a tutela dell’interesse della città e dei suoi cittadini era tutt’altro che isolata: in varie città, da Livorno a Savona, contando Napoli e Roma, analoghi o identici Ordini del Giorno e Mozioni sono stati approvati, talvolta all’unanimità ...

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La finanza che investe sul carbone

Uno strumento online per identificare, valutare e confrontare le politiche adottate dalle istituzioni finanziarie di tutto il mondo per limitare o porre fine ai loro servizi finanziari destinati al settore del carbone. È quanto ha lanciato oggi l’organizzazione Reclaim Finance, in collaborazione con Greenpeace, Re:Common e altre 24 Ong internazionali. Il “Coal Policy Tool”, il primo nel suo genere, valuta le politiche relative agli investimenti nel settore del carbone da parte di 214 istituzioni finanziarie ...

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Il business chiamato Covid

Lo sappiamo: la gigantesca crisi economica globale, cominciata prima dell’epidemia e aggravata da quanto accaduto negli ultimi mesi, precipiterà nelle prossime settimane in ogni angolo del mondo sulle persone comuni. Quello che sappiamo di meno, e abbiamo perfino difficoltà a quantificare, è il giro di affari che invece i colossi tecnologici (a cominciare da Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft), farmaceutici e del commercio online stanno registrando ...

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Il dominio del caos. Sulla soglia

Il vero dominatore del tempo di una pandemia che segna una rottura antropologica di una profondità abissale, secondo Franco Berardi, è il caos. Non è il momento di trarre conclusioni, perché siamo posizionati sulla soglia di un passaggio che può durare anni ma potrebbe condurci dalla luce al buio o viceversa. Berardi pensa che nel prossimo anno sia possibile assistere al crollo finale dell’ordine economico globale, cosa che potrebbe aprire la porta a un inferno politico e militare essenzialmente caotico, un caos che però il capitalismo non può domare ...

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Epidemia di crimini contro i popoli

Lo stato d’eccezione decretato un po’ ovunque con il dilagare del virus in America Latina ha fornito una straordinaria occasione ai governi dell’America Latina – ancora una volta di ogni colore politico – e ai loro alleati per una violenta offensiva criminale contro la resistenza dei popoli all’estrattivismo. Dai paramilitari del Chiapas e della Patagonia cilena alle forze di polizia dal grilletto facile delle periferie argentine, dai massacri nella regione colombiana del Cauca alla violenza senza freni della polizia militare brasiliana ...

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L’India, tra COVID, fame, cavallette … e mercato

La situazione in India al 29 agosto 2020 è la seguente: la 3° al mondo (dopo USA e Brasile) per il numero di contagi: 3.463.972; i morti registrati sono 62.550. Sunita Narain, direttrice di un prestigioso centro di ricerca e divulgazione scientifica indiano, con sede a New Delhi (il Centre of Science and Environment, CSE) ha pubblicato il 10 agosto scorso alcune considerazioni sulla situazione indiana e mondiale relativa alla pandemia da COVID-19. In primo luogo fa notare ...

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“Porre fine a ogni forma di povertà nel mondo”. Abbiamo scherzato

L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite sta mancando il suo primo obiettivo: eliminare la povertà. La pandemia aggrava la situazione ma non è la causa. È il modello economico che non funziona, denuncia l’esperto indipendente dell’Onu Philip Alston. La povertà è una scelta politica e la sua eliminazione richiede di: 1) riconsiderare la relazione tra crescita economica e riduzione della povertà; 2) contrastare le disuguaglianze e praticare la redistribuzione; 3) ...

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Estrattivismo pandemico. III parte

Per farsi un’idea piuttosto precisa della portata dell’impatto della pandemia sull’estrattivismo, forse basterà ricordare che il 27 marzo scorso la quotazione dell’oro era scesa fin sotto i 1500 dollari l’oncia. Già in aprile, però, una volta acquisita la dimensione mondiale della propagazione del virus, il prezzo del principe dei metalli – con il petrolio simbolo indiscusso dell’impresa estrattiva mineraria – era schizzato a cifre impensabili, stabilendo un record dietro l’altro, ...

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Che cosa sta succedendo sui mercati finanziari e perché ci deve preoccupare

L’indice Nasdaq ha recuperato in modo fulmineo le perdite patite nei primi mesi dell’epidemia. A pesare è la corsa di alcuni colossi (digitali e farmaceutici) sempre più “inespugnabili” e in grado di condizionare l’economia e le scelte politiche. Mentre la ripresa “reale” è lontana. Ormai è dimostrato che i “rally” di agosto sui mercati finanziari sono una leggenda nonostante la riduzione degli scambi, tipica del mese, tenda a favorire le manovre speculative, rendendole relativamente più semplici ...

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Argentina, un Paese in default ciclici da 70 anni

Dal 24 agosto diventa effettivo il nuovo accordo sul debito dell’Argentina per rientrare dal suo nono default. Analisi storica di un caso economico unico alla luce della sfida di un nuovo “capitale sociale”. Il problema dell’assenza di capitali è stata sempe una costante nella storia della regione latinoamericana. Dal 1820 ai giorni nostri, molti dei suoi Paesi hanno registrato diversi default, per esempio, Brasile nove, Messico otto, solo per menzionare alcuni dei più importanti ...

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Estrattivismo pandemico. II parte

Bisogna dirlo, ancora una volta, senza alcuna reticenza: è in nome di un presunto sviluppo “sostenibile”, della creazione di posti di lavoro e perfino dell’auspicio di una certa redistribuzione della ricchezza che il governo messicano sta provando a distruggere le condizioni di riproduzione economica, sociale e culturale delle comunità investite dai megaprogetti del Tren Maya e del Corridoio Transistmico. Quello sviluppo comporta marginalità sociale, lavoro in condizioni tremende nelle maquiladoras ...

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RWM Italia: aiuti di Stato per la multinazionale degli armamenti?

E’ inutile continuare a girarci attorno: l’azienda RWM Italia, tristemente nota per fornire le micidiali bombe aeree della serie MK 82-83-84 all’Arabia Saudita utilizzate per bombardare lo Yemen, è un’azienda che serve molto poco alle esigenze della nostra difesa e sempre meno ai Paesi alleati europei. E’ invece utilissima alla multinazionale tedesca degli armamenti Rheinmetall AG, che ne detiene l’intero controllo azionario, per le sue strategie aziendali internazionali ...

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Il dollaro al capolinea? E la Cina cresce

Per i paesi dell’area asiatica l’interscambio con la Cina costituisce il 40% dei loro volumi di scambio. Pechino non nasconde l’ambizione a de-dollarizzare la propria economia e quella dell’area circostante. L’ipotesi che il dollaro perda la sua leadership non è certamente nuova. Tale prospettiva troppe volte annunciata non si è mai verificata e con tutta probabilità non si verificherà nei termini con cui la sterlina venne sostituita dal dollaro come moneta di riserva globale ...

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Estrattivismo pandemico

Abbiamo parlato spesso, in questi anni, di un sistema di organizzazione della società dominante basato sull’espropriazione (delle risorse della terra e dei popoli) e l’accumulazione (di capitale, denaro e ogni equivalente) che non va visto come un sistema economico ma come una forma di sterminio. L’ideologia che lo sostiene e lo sviluppo progressivo del modello che estrae valore, ovunque e a qualunque costo, sono la forma globale dell’accumulazione del nostro tempo ...

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Lo schianto dell’impero americano

L’ultimo impero a crollare è stato l’impero sovietico 30 anni fa. A quel tempo era guidata da Mikhail Gorbaciov, un uomo di pace e armonia, la sua popolazione non era seriamente divisa o pesantemente armata, e l’esercito rimase nelle loro caserme. Di conseguenza, c’è stata pochissima violenza fisica quando l’impero è crollato, anche se negli anni successivi c’è stata una grande sofferenza economica a causa della svalutazione del rublo (per un fattore di quasi 10.000) ...

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Sanità, presentiamo il conto IV

Cap. 3 La sanità in Italia prima del Covid. Il fabbisogno sanitario nazionale è determinato dallo Stato, in coerenza con il quadro economico complessivo e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e degli obblighi assunti dall’Italia in sede di Unione europea, coerentemente con il fabbisogno derivante dalla determinazione dei livelli essenziali di assistenza erogati in condizioni di efficienza ed appropriatezza. Il fabbisogno viene poi ripartito tra le Regioni ...

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Sanità, presentiamo il conto III

Cap. 2: La finanza di progetto e il nostro diritto alla salute ovvero perché i privati devono stare fuori dalla sanità in Piemonte e ovunque. Un ospedale è un bene pubblico sociale la cui natura e le cui funzioni possono ricondurlo anche alla categoria dei beni comuni (come dice Luca Benci, 2017). Si tratta infatti di un bene proprio della cittadinanza che non ha tra le sue finalità quella di generare profitti, ma soltanto di garantire la tutela dei diritti fondamentali attraverso la qualità delle politiche pubbliche ...

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Facebook continua a servirsi dell’Irlanda per pagare meno tasse in Italia

A fine 2017 la multinazionale aveva promesso una rivoluzione per mantenere nei singoli Paesi i ricavi pubblicitari e non spostarli più a Dublino. L’ultimo bilancio della Facebook Italy Srl dimostra che non è andata così. Tra “clienti designati” e transazioni infragruppo, ecco le “nuove” modalità (legittime) per abbattere l’imponibile. Andiamo con ordine. Il 12 dicembre di tre anni fa il Chief Financial Officer di Facebook, Dave Wehner, annuncia pubblicamente un cambio di strategia atteso in particolare in Europa ...

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Sanità, presentiamo il conto II

Capitolo 1, parte 2^, Il piano di rientro del Piemonte: tagli alla sanità per coprire altri buchi della Regione. L’ordinamento prevede che, a fronte di disavanzi dei Servizi Sanitari Regionali, lo Stato concorre al loro ripiano, mettendo a disposizione un finanziamento integrativo. Ma per le regioni che presentano disavanzi che superano una determinata soglia (allora era il 7%, dal 2010 è diventata il 5%) del finanziamento complessivo, l’accesso a questo maggior finanziamento è subordinato ...

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Sanità, presentiamo il conto

Capitolo 1: Povera sanità impoverita: i veri malanni della sanità piemontese. In occasione di questa drammatica evenienza epidemica si sono levate, quasi unanimi, le voci che hanno dichiarato in sintesi “MAI PIU’ TAGLI AL NOSTRO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE”. Eppure le analisi sulla spesa sanitaria, il suo andamento e le sue componenti non sono mancate in questi anni, con studi utili e approfonditi fra i quali il consueto aggiornamento del Mef (Ministero Economie e Finanze) ...

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Il Recovery Fund non luccica d’oro

Spiace ancora una volta dover smentire la narrazione massmediatica dominante, pronta ad assegnare il Pallone d’oro 2020 al premier Conte per l’accordo siglato in merito al Recovery Fund, dopo un aspro confronto di quattro giorni nell’Eurogruppo. Con questo correrò il rischio di suscitare qualche irritazione nei molti che, in totale buona fede, accarezzano da tempo l’immagine di un Paese che finalmente rialza la testa e porta a casa dei risultati per migliorare la loro condizione ...

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La grande illusione

Cosa sono i grandi corridoi infrastrutturali e cosa significano nella riorganizzazione della società estrattivista? Il nuovo illuminante Rapporto di Re:Common spiega un gigantesco processo iniziato molto prima della pandemia, un nuovo modo di pensare e organizzare le grandi infrastrutture secondo la logica dei mega-corridoi, per ridurre tempo e spazio, con l’obiettivo di aumentare continuamente i profitti a fronte di un rallentamento della crescita del commercio mondiale e sbandierando il mantra del just in time su scala sempre più grande ...

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La truffa del casello

Per il noto tosatore della Patagonia (a spese dei Mapuche) quella di Autostrade resta la storia di un affare strepitoso e senza il minimo rischio. Per il governo delle grandi opere è invece un’operazione elettorale nella quale non c’è nessuna riappropriazione sociale di un bene pubblico. Tutto quello che è bene sapere sulla concessione ad Autostrade per l’Italia. È stata davvero la notte dei lunghi coltelli? Narra la leggenda di una notte infuocata, nella quale il prode Conte ...

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#italiaveloce, verso il baratro finanziario causato delle Grandi Opere

Dopo la notte di travaglio tra il 6 e il 7 luglio, un Consiglio dei Ministri fatto di scontri e litigi ha partorito un decreto mostruoso, #italiaveloce come voluto marinettianamente dai renziani, che prevede di gettare 200 miliardi di euro – praticamente quelli previsti come contributi a fondo perduto dall’UE – in grandi opere sulla cui utilità non si è minimamente dibattuto. In contemporanea arriva una notizia spaventosa dalla Banca d’Italia secondo la quale il 40% delle famiglie italiane con un mutuo non riesce a pagarlo ...

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Banca del clima o del maquillage?

Nonostante la sua politica generale sia definita dal Consiglio dei Governatori, composto dai 28 ministri dell’economia degli Stati membri, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sarebbe formalmente un’istituzione indipendente. Da qualche tempo, poi, il presidente del Gruppo BEI, Werner Hoyer, non fa altro che sostenere che il clima è la priorità politica del momento e che quella adottata dalla BEI di recente, con l’essenziale beneplacito di Ursula von der Leyen ...

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Grandi opere, piccole idee

L’avevano detto in molti che se una qualche utile lezione si sarebbe potuta trarre dallo shock del coronavirus, questa non avrebbe potuto non investire la necessità di cambiare le pessime pratiche che ci hanno portato alla rovina. Bisognava, prima di ogni altra cosa, capire e cambiare dove si è sbagliato, e invertire la direzione di marcia. Purtroppo, a guardare quel che ci propone il governo, a cominciare dal significativo decreto sulle semplificazioni, dovremmo concludere che, ancora una volta, abbiamo sofferto invano ...

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La sanità lombarda alle prese con la pandemia

La Lombardia registra circa la metà delle vittime di Covid in Italia. Dopo il Veneto è stata la prima regione colpita, la sua risposta ha segnato l’andamento dell’epidemia in Italia, ed è perciò legittimo mettere sotto giudizio il particolare modello sanitario lombardo, introdotto da Formigoni nel ’97. Il focolaio di coronavirus italiano ha rappresentato in gran parte una vicenda lombarda, nonostante la prima vittima di Covid-19 sia stata registrata in Veneto ...

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Le impronte delle multinazionali fossili sul Green Deal europeo

Nei primi 100 giorni dal lancio dell’ambizioso programma europeo, i membri più importanti degli uffici comunitari si sarebbero incontrati 151 volte con rappresentati di interessi delle corporation. Secondo un nuovo report del Corporate Europe Observatory, i lobbisti spingono verso soluzioni, solo in apparenza alternative, che difendono lo status quo. È ancora forte il peso che le lobby dei combustibili fossili esercitano sulle politiche dell’Unione europea ...

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30 anni di export militare: quasi 100 miliardi di vendite, la maggioranza fuori da UE e NATO

L’esportazione di armi italiane cresce in maniera decisa: negli ultimi 5 anni 44 miliardi di euro di autorizzazioni, pari a quelle dei 15 anni precedenti (il 45% del totale di tre decenni). Kuwait, Qatar, Regno Unito e Germania in testa alla classifica dell’ultimo lustro, con gli stessi Paesi ai vertici in termini complessivi. Durante i 30 anni di applicazione della Legge 185/90 Legge 185/90 che regola l’export militare ...

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Il capitalismo della sorveglianza II

La guerra commerciale e finanziaria tra Stati Uniti e Cina segna da tempo gli scenari geopolitici della nostra epoca. Anche se in questo momento l’attenzione mediatica ha scelto altre priorità, la pandemia del Covid 19 e le sue conseguenze non potranno non acuire lo scontro e la lotta per l’egemonia. La superiorità degli Usa si è fondata fino ad oggi sul dominio delle rotte marittime e la superiorità tecnologica ma, secondo fonti del Pentagono riferite dal periodico inglese The Times ...

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Ecco BlackRock, la nuova gran piovra vampiro

BlackRock è un gigante finanziario globale con clienti in 100 paesi e i propri tentacoli in importanti assi patrimoniali in tutto il mondo; e adesso gestisce i rubinetti per trilioni di dollari di bailout della Federal Reserve. Il destino di gran parte delle grosse aziende del paese è stato posto in mano a un’entità privata megalitica con il mandato capitalista privato di fare quanto più soldi possibile per i suoi proprietari e investitori; ed è appunto quel che ha iniziato a fare ...

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Un genocidio silenzioso

Cochabamba, Bolivia. Il virus dilaga, la gente muore respinta sulle porte degli ospedali al collasso, le bare restano abbandonate nelle strade anche per una settimana. È storia di questi giorni, anche se qui ricorda un passato che sembra remoto. Il sistema dei media divora i fatti, li digerisce e li rimuove. Perfino qui, figuriamoci in Bolivia, un paese che non esiste, come ebbe a dire brillantemente la regina Vittoria. Noi non la pensiamo così ...

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Impero suicida

Winston Churchill diceva alla Commissione Peel nel 1937: «Non concordo che il cane in una mangiatoia abbia in definitiva diritto alla mangiatoia pur essendoci magari stato a lungo sdraiato dentro. Non ammetto quel diritto. Non ammetto, per esempio, che sia stato fatto un grande torto ai Pellerossa d’America o ai neri d’Australia. Non ammetto che sia stato arrecato un torto a questa gente per il fatto che una razza più forte, di qualità superiore, più avveduta a livello mondano… sia entrata a prenderne il posto ...

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Se scuola e sanità fossero banche

Basta un semplice passaggio del piano Colao di rilancio del paese per comprendere dove risiedano le priorità: vanno messi a disposizione subito 54 miliardi per nuove autostrade e 113 miliardi per l’alta velocità ferroviaria. Cifre ancora superiori piovono sul sistema bancario mentre, per quanto riguarda i fondi alla scuola e alla sanità, si propone di procedere ricorrendo ai “social impact bond”, come innovativa (?) forma di finanziamento pubblico-privato ...

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I soldi dell’Unione Europea a sostegno delle industrie di armi

«Nonostante il COVID, si continuano a finanziare le armi»: la segnalazione proviene dall’Associazione War Resisters’ International (WRI), che da quasi cento anni è impegnata a realizzare l’obiettivo di un mondo senza guerra. WRI è una rete globale pacifista e antimilitarista, con più di 90 gruppi affiliati in 40 Paesi. L’Associazione rimane fedele alla dichiarazione fatta dai fondatori all’atto dell’istituzione, nel 1921: «La guerra è un crimine contro l’umanità ...

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Stati Uniti: socialismo per il grande capitale e capitalismo selvaggio per le classi popolari

Mentre gli USA sono attraversati da due settimane da una moltitudine di manifestazioni anti-razziste, una serie di dati economici mostrano molto chiaramente l’orientamento preso dalle autorità di Washington in occasione della più grave crisi sociale ed economica dal 1930. Essa si inscrive in continuità con le misure prese in questi ultimi anni dopo la crisi del 2008 e non è accompagnata assolutamente da contropartite e progressi sociali indispensabili per il benessere della popolazion ...

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Bocciati Tav e partito del Pil

La Corte dei Conti dell’Unione Europea ha giudicato falsi il preventivo dei costi, i tempi di realizzazione, le previsioni sulle merci e i passeggeri, i benefici ambientali vantati dal Tav. Il grande movimento che si oppone all’alta velocità della Torino Lione lo dice da trent’anni. Bocciati altri sei progetti su otto dei cosiddetti “corridoi europei”. Eppure il partito del Pil, quello della grande ammucchiata con le bandiere delle Grandi Opere e dei Grandi Eventi, è sempre lì ...

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In Australia la corsa al carbone si paga a caro prezzo. Una campana per Intesa Sanpaolo

La multinazionale indiana Adani vuole sfruttare la miniera di Carmichael, in un bacino carbonifero tra i più grandi al mondo. Per Greenpeace è una delle più pericolose “bombe climatiche”. L’azienda -che ha ricevuto un finanziamento di 77 milioni di euro dalla banca torinese- è supportata dal governo mentre alle comunità indigene è impedito l’accesso alle terre. Un’inchiesta giornalistica fa traballare il progetto ...

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