La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Export armi 2019: Unicredit la banca "più armata", anche Popolare Sondrio e Intesa SanPaolo in Top5

E' stata finalmente pubblicata la Relazione governativa 2020 sull’export italiano di armamenti che riporta i dati di autorizzazioni e consegne riferiti al 2019. Dalla Relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nel 2019 risultano transazioni bancarie attinenti ad operazioni di esportazione di armamenti per un valore complessivo di 3.833.849.671 euro di “importi segnalati” e di 5.612.452.670 per “importi accessori segnalati”. Nella Relazione non è spiegata la differenza concettuale e pratica tra questi due importi ...

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Prendi i soldi e scappa …

Gli inglesi lo chiamano profit-shifting, è il meccanismo con cui le aziende internazionali riescono a spostare i loro redditi negli Stati dove le tasse sono più basse, sfruttando una serie di escamotage legali e finendo per non pagare quasi nulla di imposte. Secondo dati aggiornati al 2016, la ricchezza individuale nascosta nei paradisi fiscali è pari a 7.500 miliardi di euro, di cui 1.500 appartenenti a cittadini e famiglie europee, corrispondenti al 10% del bilancio dell’Unione Europea ...

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La crisi sanitaria vista da lontano

La pandemia del COVID-19 ha sconvolto il sistema sanitario italiano che nelle regioni più colpite non è stato in grado di fornire assistenza a tutti i pazienti affetti dal virus. Guardando indietro agli anni dell’austerità, è giusto chiedersi se la politica dei tagli alla spesa pubblica sia in parte responsabile della situazione attuale. Le misure di riduzione della spesa seguite alla crisi del 2008 ed alle sue conseguenze nell’area dell’euro sono state particolarmente drastiche in Italia ...

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Le banche e la pandemia

Unicredit chiude il primo trimestre del 2020 in forte perdita. Ma non è la sola a trovarsi con ingenti problemi di conto economico e di patrimonio. Il Fmi intravede rischi di stabilità dell’intero sistema finanziario globale. Il quadro si complica con l’emergenza Covid-19. Come è stato già scritto (Treon, 2020), la crisi del 2008 ha avuto al centro, a suo tempo, le grandi banche e i loro deprecabili comportamenti, mentre in quella attuale l’attenzione si è spostata sulle minacce all’economia reale ...

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Covid-19: perché i Paesi Bassi non hanno lezioni da darci

La retorica che oppone le formiche del Nord Europa, operose e risparmiatrici, alle cicale del Sud, spendaccione e sfaticate, è tornata in voga con le parole del ministro delle Finanze dei Paesi Bassi in occasione dello scorso Eurogruppo di aprile. Ma proprio il caso olandese mostra la sua infondatezza. “Non posso spiegare alla mia opinione pubblica che i Paesi Bassi pagheranno per coloro che non sono stati virtuosi”, avrebbe dichiarato il ministro delle Finanze olandese Wokpe Hoekstra ...

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Per il bilancio dello Stato non contano i cittadini

Pubblicato l’Open Budget Survey 2019, importante Rapporto mondiale indipendente sulla trasparenza, l’apertura e il controllo dei bilanci statali di 117 Paesi. In Italia, si conferma pessimo il dato sulla partecipazione pubblica. I governi devono fare molto di più. Oltre 240mila vittime in 185 Paesi colpiti dalla pandemia, mezzo miliardo di nuovi poveri e duecento milioni di disoccupati, la più grave recessione globale dalla Grande Depressione del 1929 ...

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Petrolio e Coronavirus

Nel 1973, In Italia, c’era l’austerity. Non quella dei parametri di bilancio che abbiamo imparato a conoscere negli anni Duemila, ma quella delle domeniche in bicicletta a causa del caro benzina. Durante lo scorso decennio non siamo mai arrivati a qualcosa di simile, ma la crescente domanda di petrolio e una catena di crisi mediorientali hanno determinato un’impennata del prezzo del barile. Il 2020 non è il 1973, ma lo stesso verrà ricordato come un anno cruciale nella breve storia della principale fonte di energia del pianeta ...

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ISDS: come fare profitti con la pandemia

Un nuovo approfondimento della Campagna Stop TTIP Italia racconta di come studi legali specializzati ed esperti di commercio internazionale stiano consigliando alle imprese multinazionali di fare causa agli Stati che riducono i loro spazi di azione in tempi di pandemia. Una interessante interpretazione di Quinn Slobodian ha di recente messo in questione la proposta di Karl Polanyi, secondo cui l’ideologia neoliberale si condenserebbe nel dogma del mercato come entità capace di autoregolarsi ...

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Le porte del mondo. L’Europa e la globalizzazione medievale

E mi è piaciuto così tanto che desidero presentarvelo: offre uno sguardo ampio sul Medioevo, ricostruendo in particolare una delle modalità più interessanti e creative con cui le comunità umane si sono incontrate: gli scambi commerciali. È una lettura che consente di guardare al nostro passato in una prospettiva ampia, dove l’Europa si colloca in una posizione periferica e dove luoghi che (ancora oggi) nel nostro immaginario appaiono senza storia emergono nella loro complessa e vivace realtà ...

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Quanto inquina la finanza?

Diverse banche italiane non si stancano di investire nei combustibili fossili. In contemporanea con l’Assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo, Greenpeace Italia e Re:Common hanno lanciato un nuovo studio che analizza gli impatti negativi sul clima del settore della finanza italiana. Nel report “Finanza Fossile” , le due organizzazioni mostrano infatti nel dettaglio il ruolo che le più grandi banche, le compagnie assicurative e i fondi di investimento italiani hanno nel peggioramento dell’emergenza climatica ...

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Le crisi di mortalità dopo la fine dell’Urss

Tra il 1989 e il 2014 il passaggio dal socialismo reale al capitalismo ha causato circa 18 milioni di morti aggiuntive nei paesi dell’Est – di cui 12 milioni in Russia -, in prevalenza uomini tra i 15 e i 59 anni. Un enorme aumento di mortalità legato soprattutto a disoccupazione, precarietà, disuguaglianze. L’epidemia di coronavirus non è l’unico episodio che ha provocato un grave aumento di mortalità in tempi recenti. In Europa l’esperienza più grave si è avuta dopo il 1989 ...

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L’impresa del coronavirus

Come cambiano le imprese di fronte al Covid-19? Tutte le trasformazioni indotte dalla pandemia: l’organizzazione del lavoro e della produzione, le strategie aziendali e di contabilità, l’automazione e l’innovazione, il rapporto con i mercati finanziari e i governi statali. E gli immancabili opportunismi. Lo scoppio della pandemia sta avendo un rilevante impatto sui meccanismi di funzionamento del sistema delle imprese in tutto il mondo. Cerchiamo di analizzare ...

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Claudio Descalzi confermato dal governo alla guida di Eni, nonostante tutto

Indagini dentro e fuori l’Italia, inchieste giornalistiche, scandali internazionali: valgono poco, anche questo esecutivo infatti ha confermato la fiducia in Claudio Descalzi e nel suo “modello” di Eni. Una decisione che per Re:Common è contraria agli interessi nazionali e minerebbe la credibilità del Paese sui mercati. Claudio Descalzi resterà amministratore delegato di Eni per altri tre anni nonostante le gravi accuse di corruzione internazionale aggravata ...

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L’epidemia che ferma il mondo: l’ebook di Sbilanciamoci!

Pubblichiamo il testo dell’introduzione e l’indice del nuovo ebook di Sbilanciamoci! “L’epidemia che ferma il mondo. Economia e società al tempo del coronavirus”, a cura di Angelo Mastrandrea e Duccio Zola, scaricabile gratuitamente sul nostro sito. Un domani qualcuno scriverà di questi giorni che sconvolsero il mondo con la puntualità del fatto compiuto e dell’analisi storica documentata. Oggi, nel pieno della pandemia di coronavirus, proviamo a mettere in fila i problemi che scoppiano ...

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Il collasso della civilizzazione

La pandemia dilagata in questi mesi accelera tendenze preesistenti: l’interruzione dell’integrazione economica; l’indebolimento politico che provoca la crisi delle classi dominanti e le profonde trasformazioni psicologiche e culturali. Tutte e tre le tendenze stanno aumentando di velocità e possono sfociare nella disarticolazione del sistema-mondo capitalista a cui è ancorata la nostra civilizzazione. Le pandemie, tuttavia, non si scatenano in periodi qualunque, secondo diversi analisti, esse segnano la conclusione di periodi della storia ...

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Cronache dai fronti della pandemia

In queste settimane, accanto alle notizie e ai commenti anche urlati sulla diffusione dell’epidemia, sugli ammalati, sui morti, sugli aspetti tecnici del virus, sono apparsi sui giornali di tutto il mondo molte altre informazioni, magari nelle pagine interne, che fotografano la pandemia da un angolo visuale più sommesso, quasi ordinario, anche se non meno tragico; esse sottolineano spesso, in particolare, le divisioni sociali che persistono nelle nostre società ...

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Il pasto non è gratis

Gli strumenti messi in campo con l’accordo nell’Eurogruppo sono tutti interni alla trappola del debito, sul mantenimento della quale i litigiosissimi partner europei non hanno mai avuto screzi. Cambiano i nomi degli strumenti ma la sostanza no: è tutto debito da ripagare. Si poteva fare altrimenti? Sì, certo, per esempio di doveva pretendere che le risorse fossero messe a disposizione dalla Bce in diverse forme, ma scegliendo strade del tutto diverse un pericolosissimo effetto collaterale avrebbe messo a nudo l’ideologia liberista e il suo castello di carte ...

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I primi impatti della pandemia sulle cooperative italiane

Gli addetti cooperativi coinvolti nelle attività sospese dai decreti del 22 e 25 marzo 2020 ammontano al 15% della base occupazionale delle cooperative, oltre 180mila, tre su quattro nei servizi: in pratica tutti quelli del settore delle attività artistiche e culturali e dei servizi di alloggio e ristorazione. Il sistema cooperativo italiano rappresenta una parte importante dell’economia italiana. Le cooperative in Italia occupano infatti circa 1,3 milioni di persone e operano nelle filiere più disparate ...

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Coronavirus: cigno nero o neoliberismo al capolinea?

Un evento imprevedibile di cui l’uomo non è responsabile, che impone soluzioni emergenziali a costo di infrangere le libertà democratiche, e che si trasforma in un’ennesima occasione di profitto capitalistico. Questa la vulgata dominante sulla pandemia, da contrastare in nome di un nuovo paradigma. Un nuovo strano spettro si aggira per il mondo: è il cigno nero del coronavirus. Secondo questa curiosa interpretazione, che riprende la fortunata formula adoperata ...

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Pechino, il virus e lo sviluppo di internet

La Cina si sta riprendendo dall’epidemia. La Banca Mondiale ne prevede una crescita nel 2020 del 2,3%. Negli Usa e a Londra c’è chi chiede il suo soccorso all’economia mondiale. Pechino punta sull’Europa e lancia un nuovo standard per le tecnologie dell’informazione. Da quando è scoppiata l’epidemia del coronavirus, la Cina è stata costantemente sotto i riflettori del resto del mondo e pensiamo che lo resterà ancora a lungo, anche se le ragioni di tale interesse per il paese asiatico sono cambiate nel tempo ...

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Quando l’economia deraglia

Intervista a Jeronim Capaldo, economista dell’Agenzia Onu per il commercio e lo sviluppo: l’iperglobalizzazione trainata da multinazionali e finanza – che trascura disuguaglianze, ambiente e diritti umani – ha generato una condizione di profonda instabilità mondiale che la crisi di Covid-19 sta facendo deflagrare. A dieci anni circa dalla Grande crisi finanziaria del 2009 arriva una grande crisi multidimensionale, scatenata dalla pandemia di Covid-19, che fa emergere tutti i problemi lasciati irrisolti ...

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Cosa potrebbe cambiare in peggio dopo il coronavirus

Cosa non siamo e cosa non vogliamo. Meglio sarebbe chiarire fin da subito il peggioramento che non vorremmo vedere una volta finita l’epidemia: dalla cementificazione delle grandi opere ad un approfondimento delle diseguaglianze, ad un più ampio digital divide. In queste settimane moltissimi commentatori si ingegnano a prevedere come e perché, dopo l’esperienza del coronavirus, le cose dovrebbero cambiare in meglio; e questo in molti campi, da un rinnovato intervento dello Stato nell’economia ...

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Alle porte di un nuovo ordine mondiale

Lo scenario mondiale che disegna la pandemia in un’analisi che adotta una prospettiva geopolitica. Siamo entrati pienamente in una fase di caos sistemico, la condizione che sembra poter precedere la formazione di un nuovo e niente affatto migliore ordine mondiale. Le principali tendenze planetarie che si erano mostrate con una certa rilevanza sembrano adesso poter cambiare di passo con un’accelerazione inedita di grandi processi. Come quello che spinge la Cina e l’intera area dell’Asia ...

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L’epidemia benedetta dai mercati

Nel maggio 2017, nella Repubblica democratica del Congo ricompare il virus dell’ebola, il cui focolaio era stato ritenuto spento in Africa Occidentale, è in questo frangente che la Banca Mondiale decide di istituire un Fondo, denominato PEF (Pandemimic Emergency Financial Facility), col compito di concedere somme a fondo perduto ai paesi più poveri colpiti da emergenze sanitarie: ebola, ma anche coronavirus come quella della Sars che colpì la Cina nel 2002-2003 ...

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Dopo il Coronavirus niente sarà più come prima?

La speranza è che, passata la tempesta sanitaria, economica e finanziaria scatenata dal diffondersi di Covid-19, le cose cambino per il meglio. Eppure, in Italia, in Europa e a livello globale, ci sono molti segnali niente affatto incoraggianti che lasciano pensare a un’ulteriore, prossima involuzione. Sui giornali e in televisione cresce il numero dei commentatori che sottolineano come la crisi del coronavirus abbia mostrato le gravi carenze dell’attuale modello di sviluppo ...

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Economia, istituzioni e moneta: i rapporti globali stravolti dal virus

La pandemia cambia radicalmente i rapporti globali e l’Europa in primis deve capirlo, adoperando quanti più strumenti possibili, senza timore di aumentare il debito o di creare liquidità, perché è evidente che ormai la normalità, i canoni, i patti sono stati definitivamente superati. Non è davvero possibile che la fondamentale comunicazione sulla diffusione di Covid-19 venga data in pasto a show televisivi di carattere generalista ...

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L’economia mondiale e il decreto “Cura Italia”: La macchina del debito continua

Il numero dei morti da covid-19 angoscia e rende ancora più drammatica la situazione di restrizione a cui giustamente siamo sottoposti. A preoccupare è anche però la situazione economica a cui si cerca di far fronte con le misure varate dal governo che si inseriscono in un contesto sociale in gravissima difficoltà. L’economia mondiale, a distanza di 13 anni dalla disastrosa crisi finanziaria, sta vivendo la più grande crisi economica dovuta ad un calo della domanda che potrà essere affrontata solo con ...

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La Brexit rilancia l’Unione Europea

L’uscita del Regno Unito dall’unione Europea, contrariamente a quanto generalmente si pensi e scriva, può rilanciare il progetto europeo, altrimenti giunto al capolinea. La creazione di un comune sentire europeo è stato impedito finora da molti fattori, che possono essere ricondotti a due tipologie tra loro interconnesse: quelle di tipo identitario, quelle geopolitiche. L’Unione Europea dev’essere una semplificazione all’interno dell’entità geopolitica definibile “Occidente” ...

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Trattati Virali: i legami fra nuovo TTIP, salute e precauzione ai tempi del Coronavirus

Esce oggi “Trattati Virali“, il nuovo rapporto della Campagna Stop TTIP Italia che mette in chiaro le ragioni per cui il nuovo TTIP e gli altri accordi commerciali stanno indebolendo il principio di precauzione e mettono a rischio cibo e salute. Quella proposta nel documento è una disamina ragionata sui nessi fra politiche commerciali e rischi per la salute e la sicurezza alimentare. Il rapporto parte dagli ultimissimi dati delle Nazioni Unite, che disegnano un quadro preoccupante per l’economia mondiale ...

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Cosa diranno Chiara, Silvia e Luca

Eni ha fatto sapere che il suo picco di produzione di petrolio e gas sarà raggiunto nel 2025. Ha anche detto che poi punterà solo sul gas. E che compenserà la produzione di Co2 con le sue foreste. Ma la pubblicità non parlava di svolta green? Che il gas non sia un combustibile pulito non è stato dimostrato da molti e da molto tempo? E che le foreste di cui parla Eni esistano già e che in realtà saranno solo acquistate? Qualcuno, per favore, parli con Chiara, Silvia e Luca, i ragazzi attenti all’ambiente degli ossessivi spot di Eni ...

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Il Coronavirus e la seconda grande frana della globalizzazione

La prima, quella del 2008 appunto, è dipesa dall’ipertrofia della finanziarizzazione; troppi titoli tossici in giro, troppi rischi non controllabili, troppa economia di carta. La seconda, quella attuale, dipende dalla diffusione di un’epidemia che sta paralizzando la circolazione di merci, persone e capitali. Quanto lo scenario mondiale stia cambiando rapidamente è testimoniato da un dato molto significativo. Le quotazioni dell’oro, il bene rifugio per eccellenza, sono crollate in un giorno del 3% ...

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C’è chi scommette sulla salute

A molti sembra una discussione sciocca, definire il coronavirus pandemia o una “più semplice” epidemia. In realtà sono forti le pressioni delle lobby finanziarie sull’Organizzazione Mondiale della Sanità: del resto una delle recenti quanto odiose invenzioni di Banca mondiale si chiama catastrophe bonds e consente a migliaia di investitori che mettono dei soldi per i cat-bond, se nel tempo di scadenza non si verifica alcuna pandemia, di incassare grandi interessi ...

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Condannati alla povertà

Il debito pubblico dei paesi poveri sta rialzando la testa e fa paura. Stiamo parlando dei paesi con reddito pro capite inferiore a 2700 dollari all’anno, quelli che il Fondo Monetario definisce LIDC, Low Income Developing Countries. In tutto 59, con una popolazione complessiva di un miliardo e mezzo di persone, il 20% dell’intera popolazione mondiale. In ordine decrescente partiamo dal Buthan ed arriviamo alla Somalia con un reddito pro capite inferiore ai 280 dollari all’anno ...

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Verso il fallimento nella culla della politica industriale Ue

Di recente il clima politico a Bruxelles sembra molto cambiato. E’ caduto, almeno in parte, l’anatema verso la politica industriale a livello europeo. Ma il salto in avanti adeguato per un’Europa in grado di riprogettarsi ancora non si vede. Per moltissimo tempo la stessa espressione di politica industriale non ha avuto diritto di circolazione a Bruxelles e dintorni. I fanatici del neoliberismo a livello di Unione Europea, con l’appoggio in particolare, tra l’altro, ma non solo, di un paese come la Germania ...

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Le scelte di Intesa Sanpaolo, i dividendi agli azionisti e il futuro del Pianeta

Intesa Sanpaolo si unirà a UBI Banca. Per gli azionisti sono previsti “dividendi elevati”. Per il Pianeta, invece, tocca aspettare un cambio di rotta sugli investimenti fossili del gruppo. Non in agenda. Entro la fine del 2020 Intesa Sanpaolo acquisirà UBI Banca, giusto il tempo che giungano il via libera da parte delle “autorità competenti” e delle relative assemblee, Antitrust permettendo, all’offerta presentata il 17 febbraio dal gruppo ...

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L’industria della malattia

Qualcuno troverà esagerata l’affermazione secondo cui ai colossi dell’industria farmaceutica, quelli che in dieci controllano oltre la metà del mercato mondiale, non interessa migliorare la salute delle persone. Il problema è che se la gente guarisce o muore non compra più medicine. Il consumatore ideale di Big Farma è un malato cronico. Pfizer, Novartis, Roche, Johnson & Johnson e le altre spiegano spesso di dover imporre prezzi così alti ai loro prodotti perché devono ammortizzare grandi investimenti ...

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La vera emergenza è climatica. Lo dice anche JP Morgan

Gli economisti della banca d’affari “nemica” del clima hanno curato a inizio 2020 un report interno sui cambiamenti climatici e sugli effetti drammatici per il Pianeta. È finito nelle mani del movimento Extinction Rebellion che l’ha reso pubblico. La vera e concreta minaccia per l’umanità è la crisi climatica: la “prova regina” di quanto sia stato strapazzato il Pianeta l’hanno fornita a metà gennaio 2020 gli economisti della banca d’affari JP Morgan ...

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Un carrello di veleni

Il principale alleato di Trump nel nuovo attacco alle regole europee su commercio, energia e tecnologie sembra essere proprio l’Italia, ma Washington vuole inserire ad ogni costo anche l’agricoltura. L’elementare principio di precauzione che la terrebbe fuori, secondo gli Usa, è un cappio, non è basato su argomenti scientifici e colpirebbe in modo protezionistico l’export Usa, non solo in Europa. Il tempo stringe, il Commissario europeo al Commercio, Phil Hogan, ha rivelato che entro il 18 marzo ...

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Lo stato delle banche italiane

Con l’offerta d’acquisto di Intesa San Paolo verso Ubi Banca nascerà il settimo Istituto di credito a livello europeo. Ma comporterà la perdita di 5 mila posti di lavoro. Nel frattempo i debiti deteriorati delle banche italiane si sono dimezzati ma la vera sfida resta il “fintech”. Certamente, con soddisfazione di tutti, la situazione delle banche italiane è abbastanza migliorata nell’ultimo periodo, come molti commentatori non hanno mancato di sottolineare ...

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Green virus

Il disastro climatico è talmente grave che bisognerebbe accogliere l’annunciato European Green Deal esclamando “finalmente qualcosa si muove”. Tuttavia, una lettura attenta dimostra che quella di Bruxelles è solo un’odiosa pubblicità ingannevole, con cui si apprestano a spostare un mucchio di soldi verso nuovi business green friendly. Si punta a “innovazioni pionieristiche”, non a ridurre le emissioni o ad aumentare le capacità della fotosintesi clorofilliana di catturare naturalmente CO2 ...

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