La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Conseguenze economiche e finanziarie della guerra in Ucraina

Nel reticolo di interessi dato dalla globalizzazione non è semplice definire chi è destinato a guadagnare e chi a perdere dalla guerra. Alcuni elementi però iniziano a delinearsi: l’Europa ha da perderci più di chiunque altro. E la Russia viene costretta a una alleanza più stretta con la Cina. Questo articolo non vuole coprire tutte le tematiche economico-finanziarie legate alla guerra in Ucraina e alle sanzioni occidentali, ma guardare soltanto ad alcuni dei temi relativi ...

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L’art. 6 del disegno di legge sulla concorrenza, i servizi pubblici locali e la Costituzione

L’articolo 6 del disegno di legge sulla concorrenza (A.S. 2469, Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021), recante “Delega in materia di servizi pubblici locali”, si propone, come si legge nella Relazione che accompagna il disegno, di «armonizzare la normativa nazionale con i principi dell’ordinamento UE, di un’abrogazione referendaria, nonché di una consistente attività ermeneutica da parte della giurisprudenza, anche costituzionale», riordinando un quadro normativo definito «disaggregato e complesso» ...

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In guerra, ma con i termosifoni caldi

Il fiume di metano russo che scorre attraverso il gasdotto della Snam al Tarvisio non si è mai ridotto. Mentre i paesi dell’Ue con una mano inviano armi a Kiev, con l’altra girano al loro nuovo nemico, lo zar Putin, un assegno di 800 milioni di euro ogni giorno, che, a fine anno potrebbe arrivare a un totale astronomico di 260 miliardi di euro, per lo stesso volume di gas dello scorso anno. Per sottrarsi da questa tenaglia c’è solo una strada: favorire l’autosufficienza energetica ...

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È ancora permesso immaginare la pace o deve dominare la “contenzione” delle armi?

Come in un servizio psichiatrico confrontato con una crisi psicotica violenta si ritiene che la “contenzione” sia il rimedio, perché non c’è tempo mentale e tradizione di cura. Alla “follia criminale” di Putin si risponde con la fornitura delle armi in Ucraina. È un errore, riflette Gianni Tognoni, segretario del Tribunale permanente dei popoli. Vorrei che queste righe fossero inutili, contemporanee anche solo a una interruzione della follia di cui siamo testimoni da giorni in Ucraina. Quanta sofferenza e quanta morte senza senso ...

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L’equilibrismo di Intesa Sanpaolo tra Russia e Stati Uniti: contro pace e transizione

Dopo l’invasione dell’Ucraina la banca ha deciso di bloccare il prestito per il mega progetto in Russia Arctic LNG-2. “È tempo che la finanza abbandoni definitivamente l’industria dei combustibili fossili e non solo per mero opportunismo”, denuncia ReCommon, e “Intesa non può più nascondersi dietro il suo greenwashing”. È la tarda serata del 1 marzo, una settimana dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. L’agenzia di stampa Reuters batte la notizia che il prestito di Intesa Sanpaolo ...

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Soffia un vento gelido sui beni comuni e i servizi pubblici locali

Entro fine anno dovrà essere approvato il “Ddl concorrenza”. Presentato dal governo per garantire l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dà il via libera a una nuova stagione di privatizzazioni. Il 2022 è un anno chiave per chi ha ancora cuore i beni comuni e i servizi pubblici locali, per chi non ha rinnegato la stagione referendaria del 2011, le battaglie per l’acqua e la sua ripubblicizzazione. Per chi, a due anni dallo scoppio della pandemia da Covid-19, non ha scordato l’impegno a “non tornare indietro” ...

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Le aziende (e le banche) attive nella produzione delle armi nucleari

Chi produce le armi nucleari e con il sostegno di quali istituzioni lo racconta il report “Perilous Profiteering. The companies building nuclear arsenals and their financial backers”, realizzato a fine 2021 dalla Ong PAX e dalla campagna internazionale ICAN. Ammontano a 685 miliardi di dollari gli investimenti che diverse istituzioni finanziarie hanno realizzato dal gennaio 2019 a luglio 2021 a beneficio di 25 società produttrici di armi atomiche. Le armi nucleari sono controllate dai governi ma ...

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Guerra e demenza senile

Non esiste una spiegazione razionale della guerra ucraina, “perché essa è il momento culminante di una crisi psicotica del cervello bianco”. Di certo la guerra ucraina sta inaugurando una isterica corsa agli armamenti, un consolidamento delle frontiere, uno stato di violenza crescente, “dimostrazioni di forze che in realtà sono segno del marasma senile in cui è caduto l’Occidente”. L’invasione in corso sembra aprire una fase di guerra tendenzialmente mondiale? “La sola cosa che possiamo fare è disertarla ...

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La pulizia del sistema bancario in Svizzera è un miraggio

Per diversi anni abbiamo sentito lo stesso messaggio, ampiamente riportato dai media svizzeri e spesso anche all’estero: la Svizzera un tempo era un brutto paradiso fiscale ma adesso si è ripulita. Eppure il nostro Financial Secrecy Index, elaborato da Tax Justice Network, nel quale Svizzera è al terzo posto al mondo in merito a segretezza finanziaria, mostra come anche le leggi e le regole svizzere -per non parlare della loro applicazione- siano ancora truccate a favore dei buoni a nulla del Pianeta ...

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Ecco il “conto crime”. I segreti della finanza globale

Nelle banche elvetiche si conserva il 12% del Pil mondiale. È lì, nella seconda banca del paese, Credit Suisse, nei conti cifrati protetti dal segreto bancario, che una rete di giornalisti d’inchiesta ha scoperto il connubio tra business e ogni sorta di malaffare. Ma le autorità di vigilanza dov’erano? Otto trilioni di euro, o quasi. Il dodici per cento del Pil mondiale. È quanto le banche svizzere conservano nei propri conti. Denaro protetto da una storico e paradigmatico segreto bancario, quello svizzero appunto ...

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I ritardi Ue su chip e agroalimentare

L’Ue ha recentemente varato il progetto European Chip Act, 43 miliardi di euro per portare la produzione di chip dal 9 al 20% della produzione mondiale entro il 2030. Ma i ritardi in un mercato ormai integrato e dominato da Cina e Usa, è troppo forte. Si dovrebbe puntare sulle eccellenze. Analogamente all’agroalimentare. E’ ormai da molto tempo che appare largamente diffusa, non a torto, la sensazione che il sistema economico dell’Ue e dei paesi che ne fanno parte ...

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La nostalgia della Troika

Sono in dirittura d’arrivo gli accordi tra Governo e alcune città metropolitane, che presentano un disavanzo pro-capite superiore a 700 euro. Stiamo parlando di Napoli (2303 euro), Palermo (1483 euro), Reggio Calabria (991 euro) e Torino (908 euro). A queste città, una norma della Legge di Bilancio 2021 riconosce per il periodo 2022-2042 un contributo complessivo di 2,67 miliardi, finalizzato al ripiano del disavanzo e all’ammortamento dei debiti finanziari. Per chi pensa di trovarsi ...

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Quelle banche nere di carbone

Nel 2020 le due principali banche italiane sembravano indicare un trend al ribasso rispetto all’esposizione finanziaria al carbone. Poi, tra il 2020 e il 2021, Intesa Sanpaolo ha quadruplicato i suoi finanziamenti e Unicredit ha portato i suoi investimenti da 778 milioni a 1,35 miliardi di euro. Come fa la prima banca italiana a definirsi “leader della sostenibilità” se nel 2022 stiamo ancora parlando della sua crescente esposizione al più inquinante dei combustibili fossili e ...

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Disastro Chevron in Amazzonia: l’unico a pagare è l’avvocato delle popolazioni colpite

L’avvocato Steven Donziger ha portato in tribunale la multinazionale petrolifera ottenendo una condanna miliardaria per il disastro ambientale nel Lago Agrio, in Ecuador. Dopo 30 anni di processi l’azienda non ha versato un centesimo mentre lui ha già scontato oltre 900 giorni di reclusione negli Usa per “oltraggio alla corte”. “Sono stato preso di mira dal contrattacco aziendale forse più feroce della storia americana. Con il chiaro obiettivo di Chevron di demonizzarmi, invece che pagare quanto dovuto ai popoli dell’Amazzonia ...

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Frontex-Politecnico di Torino, ecco il contratto. E la “clausola” sui diritti umani non c’è ancora

L’accordo stipulato nel giugno 2021 dà “carta bianca” all’Agenzia che sorveglia le frontiere sull’utilizzo dei prodotti della cartografia. Intanto l’Ateneo fa sapere che, a due mesi dalla decisione del Senato accademico, la clausola sul rispetto dei diritti umani è ancora “in fase di finalizzazione”. Dopo aver ottenuto copia dell’accordo sottoscritto tra l’Ateneo e l’Agenzia che sorveglia le frontiere esterne europee, Altreconomia ha chiesto conto dello stato di avanzamento dei lavori al rettorato ...

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Intesa Sanpaolo e Unicredit continuano a sostenere l’industria del carbone

Tra il 2020 e il 2021 i due istituti di credito italiani hanno aumentato la loro esposizione al più inquinante dei combustibili fossili. A livello globale le banche hanno incanalato complessivamente verso questo settore 1.500 miliardi di dollari, che si sommano ai 1.200 miliardi degli investitori istituzionali. Un ridotto numero di istituzioni finanziarie di appena sei Paesi svolge un ruolo enorme nel tenere a galla l’industria del carbone ...

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La manopola del gas e la finanza

I mercati finanziari europei del gas da mesi stanno amplificando la crisi, incoraggiando volatilità e livelli dei prezzi in crescita, ben oltre le reali condizioni di domanda e offerta sul mercato reale. Scommettono sulla guerra e creano una bolla speculativa. La Ue deve invertire la deregolamentazione del mercato. L’Ucraina, prima granaio d’Europa poi simbolo della devastazione di Chernobyl, oggi è l’icona della crisi del gas, perché il conflitto tra Nato e Russia mette a repentaglio ...

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L’ultima spiaggia per Ita

Tra i tanti dossier industriali che attendono da tempo una soluzione, da Atlantia a Tim fino all’automotive, ce n’è uno che sembra procedere verso un possibile approdo: su Ita, nata dalle ceneri di Alitalia, si sono accese luci di interesse da parte del gruppo MSC e di Lufthansa. Dossier difficili che toccano dei gruppi industriali molto importanti giacciono da tempo sul tavolo di un governo che appare sostanzialmente inerte in proposito ...

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Presenza militare italiana in Mali: dati e costi della missione Takuba

Quasi 49 milioni di euro nel 2021 con decine di mezzi terrestri, 6 elicotteri e 250 unità di dispiegamento massimo. Dal 14 gennaio 2022 è pienamente operativo in Mali il contingente militare italiano della Task Force europea Takuba schierata nel Paese africano a supporto delle operazioni antiterrorismo delle forze militari locali nell’ambito dell’operazione militare a guida francese Barkhane. Un intervento, quello francese, avviato nel 2014 ...

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Il TAP lascia, non raddoppia

Vi ricordate il pressoché sicuro “raddoppio” del Corridoio Sud, il mega gasdotto di cui noi conosciamo bene il segmento finale, il tanto contestato TAP? Ormai è quasi certo che non si farà, perché il gas che sarebbe dovuto arrivare anche dal Turkmenistan, oltre che dall’Azerbaigian, non sarà mai “aggiunto”. Tutto il mega-progetto era stato pensato per affrancarsi dalla dipendenza del gas russo e l’Unione europea ci aveva investito, direttamente o indirettamente, decine di miliardi di dollari ...

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Un concerto di cigni starnazzanti e neri

La crisi russo-ucraina, cioè il rischio di una guerra atomica, di cui non si parla. Il declino Usa. La depressione, vale a dire l’incapacità di immaginare un futuro migliore, sempre più diffusa tra i giovani nel Nord del mondo, anche a causa della pandemia. Eventi impensabili a cui ci stiamo abituando. A che serve l’ottimismo quando la prospettiva è il caos? Si può discutere quanto sia adeguato e utile definire quello che accade come nuovo nazismo ...

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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza e il pasticcio del “bando borghi”

Il ministero della Cultura ha messo a disposizione a fine 2021 oltre un miliardo di euro. Più di un terzo delle risorse è destinato però ad appena 21 borghi. Si tratta di un “biglietto della lotteria” che tradisce l’approccio “ideologico e fallimentare” sulle aree interne, denuncia l’Unione nazionale dei Comuni, comunità ed enti montani. Secondo Marco Bussone, il “bando borghi” del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) rappresenta un “biglietto della lotteria da 20 milioni di euro” ...

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La mancata transizione delle utility europee dell’energia. “Enel flirta ancora con il gas”

La coalizione Europe beyond coal, di cui fa parte anche ReCommon, smonta le false promesse di decarbonizzazione al 2050 delle grandi società dell’energia che intendono proseguire a bruciare carbone o gas nelle loro centrali. “Enel avrà ancora centrali a gas fossile per più di 25 GW in funzionamento al 2035”. Nonostante le promesse di decarbonizzazione, le grandi utility europee dell’energia vogliono continuare a bruciare carbone o gas fossile nelle loro centrali ancora per diversi decenni ...

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La privatizzazione nascosta dei servizi pubblici locali

La privatizzazione strisciante dei servizi pubblici racchiusa all’interno del disegno di legge delega concorrenza ha iniziato in sordina il suo iter presso le commissioni parlamentari. Si tratta di una controriforma che minaccia di vanificare l’esito del referendum del 2011 sull’acqua pubblica e di inaugurare una nuova stagione liberistaproprio negli ambiti sociali che di più hanno pagato il prezzo dei tagli alla spesa pubblica nel corso degli anni ...

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Le risorse del PNRR per la rigenerazione urbana: poca trasparenza e partecipazione

Il 30 dicembre 2021 è stato pubblicato un decreto relativo ai “Contributi ai Comuni da destinare a investimenti in progetti di rigenerazione urbana anni 2021-2026” e l’informazione è arrivata attraverso un Comunicato Stampa del Ministero dell’Interno (del 31 dicembre). Con questo atto vengono individuati i Comuni beneficiari e l’ammontare del contributo attribuito a ciascun ente è stato determinato a favore dei Comuni che presentano un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) ...

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Il mondo è sull’orlo di una crisi alimentare ma la Fao punta su ricette fallimentari

Crescono le persone denutrite e la pandemia ha aggravato la situazione. A essere iniquo è il “modello” che punta sulla specializzazione dei Paesi a basso reddito, costringendoli alla dipendenza. Va superato, spiega Stefano Prato (Civil society financing for development group), mettendo al centro la sovranità alimentare. Siamo sull’orlo di una nuova crisi alimentare mondiale ma le principali agenzie internazionali, tra cui la Fao, propongono come soluzione all’emergenza il mantenimento dello stesso modello ...

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Quanto costano le guerre americane

Dall’11 settembre 2001 a oggi gli Stati Uniti hanno speso 21 mila miliardi di dollari per finanziare guerre e sistema miltare, 12 anni di Pil italiano. Dall’11 settembre 2001 a oggi, vent’anni di ‘guerra globale al terrore’ hanno reso gli Stati Uniti un paese sempre più militarizzato, all’interno come all’estero. Questa trasformazione in nome della “sicurezza” ha un costo altissimo in termini di sorveglianza e minacce alla privacy individuale; di xenofobia e razzismo contro immigrati e persone di colore ...

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Gli scambi commerciali e le tensioni est-ovest

Gli scambi commerciali nel 2021 segnano il passo per difficoltà legate al Covid e problemi logistici ma la bilancia commerciale del mondo pende sempre in favore della Cina. Peserà ancora di più ora che è in vigore il trattato Rcerp. Gli scambi commerciali internazionali sono andati incontro negli ultimi tempi a diverse importanti difficoltà, dallo scoppio del Covid, ad alcuni rilevanti problemi logistici, in parte, ma solo in parte, da attribuire ancora al Covid ...

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È la loro finanza bellezza

Per rispondere alle ultime manovre della banca centrale degli Usa, l’Ue si prepara al ritorno dell’austerity, con conseguenze disastrose per diversi paesi (tra cui l’Italia), di cui nessuno sembra preoccuparsi. Del resto la pandemia non ha cambiato il funzionamento della Banca centrale europea, né tanto meno il suo scenario di fondo, fatto di speculazione finanziaria e competizione selvaggia tra stati ed economie. Ci risiamo. Si riaccendono le luci sull’insostenibilità del debito pubblico italiano ...

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Rassegnatevi

La fatica di accogliere la complessità e di cercare legami importanti tra ciò che accade nella vita di ogni giorno e nel mondo, in questi tempi oscuri, è un esercizio imprescindibile. Le varianti del virus che arrivano dal sud del mondo e la sede di denaro delle imprese farmaceutiche, il clima e il genocidio dei migranti, Biden contro Putin, la resistenza degli operai di GKN e di Whirlpool e il rifiuto di tornare a fare lavori che non hanno senso, ti svuotano e ti allontanano dagli altri ...

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Prezzo del gas, una catastrofe

Le mascherine all’aria aperta, il cenone di Natale, le vittoria dell’Inter, il boom degli smartphone pieghevoli… Intanto il prezzo del gas arriva a un valore dieci volte più alto rispetto a quello di un anno fa. È come se il petrolio costasse 300 dollari al barile, mentre ora ne costa circa 70. Nel 2008, quando il petrolio arrivò a 150 dollari al barile, fu il crack finanziario globale. Buon anno a tutti e tutte dalle multinazionali e dai governi del fossile ...

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Il passo del gambero

La legge di bilancio è rivolta all’indietro. Il governo sottovaluta gli interventi per un’economia sociale e solidale adottati invece in Francia e Spagna, non considera rilevanti gli indicatori di benessere e ancora si attende una legge contro le delocalizzazioni. La legge di bilancio attualmente all’esame del Parlamento italiano è pensata ed estesa con la testa del legislatore volta all’indietro. Se, infatti, dopo aver conquistato la valutazione degli indicatori di benessere equo e sostenibile ...

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Il Politecnico di Torino va avanti con Frontex. Sui diritti umani una fragile clausola

Il Senato accademico ha deliberato a metà dicembre la firma del contratto con l’Agenzia che sorveglia le frontiere dell’Ue. Rifiutate a larga maggioranza le opzioni di rescissione o “congelamento”. Sull’utilizzo dei servizi prodotti è stato richiesto il rispetto dei diritti. Ma con scarsi strumenti di controllo e nonostante le evidenze. Il Politecnico di Torino ha deciso di restare al fianco di Frontex. Unica “clausola”, la paradossale pretesa della salvaguardia dei diritti umani ...

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Il colosso finanziario Amundi si dice amico del clima. Reclaim Finance lo sconfessa

Il principale gestore dei risparmi europeo ha presentato il suo piano per il clima e la sostenibilità ambientale al 2025. Non sono chiari i criteri con cui selezionerà o meno partner finanziari e, soprattutto, le soglie annunciate permetterebbero di non rinunciare al 75% delle aziende fossili. La denuncia della Ong che si batte per una reale transizione della finanza. A inizio dicembre Valérie Baudson, amministratrice delegata di Amundi, principale gestore dei risparmi europeo e tra i primi dieci al mondo ...

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Le prime 100 aziende d’armi crescono nonostante il Covid-19

Nel 2020 le 100 principali industrie militari hanno venduto armi per un totale di 531 miliardi di dollari, in crescita dell’1,3% rispetto al 2019. “Essendo un comparto fortemente sussidiato e protetto dalle scelte politiche, non stupisce che il fatturato delle industrie militari sia stato in crescita”, commenta Francesco Vignarca della Rete italiana pace e disarmo. La pandemia da Covid-19 e la crisi economica che ne è seguita hanno solo sfiorato le 100 principali industrie militari ...

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Se si fermano le merci

Possibile che il capitalismo delle piattaforme (per esempio quello di Amazon), fondato sulla fulminea velocità di consegna, e soprattutto sul just-in-time, che impone di non conservare scorte facendo viaggiare continuamente le merci, alla fine dipenda ancora dai lavoratori? La crisi delle catene di approvvigionamento, le famose supply chain, cominciata prima della pandemia e poi divampata con le improvvise e rilevanti modifiche nei consumi causate dal dilagare del virus, è un rivelatore di straordinario interesse ...

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Le vie della seta occidentali

Per rispondere alla Belt and Road Initiative messa in campo anni fa da Pechino, ora anche Washington e Bruxelles annunciano iniziative per aiutare i paesi in via di sviluppo a ammodernare le infrastrutture, anche di adattamento climatico. Ma non sono chiari progetti e fondi effettivamente impegnati. Da quando Joe Biden è stato eletto presidente degli Stati Uniti, la sua ossessione anticinese non ha conosciuto respiro e si sta trascinando dietro, sia pure con qualche borbottio, anche i paesi dell’UE ...

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Amazon continua a mangiare la terra. Il caso del Piemonte

Mentre il colosso della logistica promette di raggiungere l’obiettivo “zero emissioni nette” entro il 2040, nell’hinterland di Torino e ad Asti costruisce nuovi capannoni su suoli liberi, escludendo le comunità e restando vago sulle compensazioni. Intanto l’Antitrust lo sanziona per abuso di posizione dominante. Se fosse un film si intitolerebbe “Il curioso caso del greenwashing di Amazon” e il set sarebbe il Piemonte. Con due progetti in fase di avviamento, infatti, ...

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Il Politecnico di Torino è a un bivio: con Frontex o con i diritti umani

Il 14 dicembre il Senato accademico si riunirà per deliberare sul contratto con l’Agenzia che sorveglia le frontiere europee per la produzione di cartografia. La scorsa settimana in un’assemblea aperta docenti, avvocati e giornalisti hanno descritto le criticità dell’accordo chiedendo all’Ateneo di ritirarsi dall’accordo. Il Politecnico di Torino è di fronte a un bivio: stare al fianco di Frontex o scegliere il rispetto dei diritti umani. Il 14 dicembre il rettore Guido Saracco ha convocato ...

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Nel 2021 record di programmi di riarmo: nuovi impegni per oltre 11 miliardi

Nel corso del 2021 il ministro della Difesa del governo Draghi, Lorenzo Guerini, ha sottoposto all’approvazione del Parlamento un numero senza precedenti di programmi di riarmo: diciotto in tutto, di cui ben tredici di nuovo avvio, per un valore già approvato di oltre 11 miliardi di euro e un onere complessivo previsto di oltre 23 miliardi. Dando il via libera a questi programmi, quasi tutti trasmessi alle Camere a tambur battente nell’arco di otto settimane tra fine settembre e metà novembre ...

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