La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

Gli articoli possono essere aggiunti da tutti i soci previo Login.

Spese militari, lobby delle armi e Pnrr

Nell’anno della pandemia e del collasso di vari sistemi sanitari la spesa militare ha continuato a crescere nel mondo al ritmo del 2,6%. In Italia quest’anno sfiora i 25 miliardi, con incremento dell’8,1%, primo committente l’Egitto di al Sisi. Stanziamenti ancora poco precisati nel Pnrr. La spesa militare globale totale ha continuato a salire nonostante tutto arrivando a 1.981 miliardi di dollari, con un aumento del 2,6% in termini reali dal 2019 ...

Leggi tutto ...

Deglobalizzazione e decoupling non sembrano vicini

La Cina sta diminuendo il volume degli investimenti in Occidente, e in Europa, a vantaggio dei paesi del Sudest asiatico. Inoltre sta aumentando gli investimenti per rendersi autonoma su semiconduttori e aviazione civile. Ma è troppo poco per pensare a una crisi della globalizzazione. E’ da tempo ormai, prima con l’avvento di Donald Trump negli Stati Uniti e poi con lo scoppio della pandemia, che si discute di deglobalizzazione e di decoupling ...

Leggi tutto ...

La trappola delle multinazionali

Quando si dice che sostenere che la sola via per salvare la vita sul pianeta è rompere con le compatibilità, ma sarebbe meglio dire i perversi ricatti, che impone il capitalismo è un’affermazione”ideologica”, bisognerebbe conoscere bene documenti come il Trattato sulla Carta dell’Energia (ECT-Energy Charter Treaty). L’Italia ne è uscita nel 2016 ma dovrebbe risarcire i colossi dell’energia fossile per le “perdite” sugli investimenti, e perfino per i mancati potenziali profitti futuri, per altri 20 anni ...

Leggi tutto ...

Dalle imposte di successione ad Amazon. La giustizia fiscale non abita qui

All’immobile distribuzione della ricchezza contribuisce la sostanziale assenza di un prelievo fiscale sulle eredità. Così come la folle “concorrenza fiscale” sviluppata anche dai Paesi europei. Il “caso Amazon” insegna. Come fa un colosso che fattura 44 miliardi di euro in Europa a non pagare, praticamente, imposte? La risposta è rintracciabile in uno schema fiscale che, apparentemente, è molto semplice. Esiste una società di diritto lussemburghese, la Amazon Europe Holding Technologies SCS ...

Leggi tutto ...

Stanno distruggendo la sanità pubblica torinese

Lega e 5Stelle stanno distruggendo la sanità pubblica torinese. Non muovono un dito per ottenere circa 28 milioni di euro dalla UE per la medicina di territorio. Tutti a dire che un servizio sanitario territoriale diffuso e di prossimità è l’antidoto alle pandemie, tutti ad esaltare l’eroismo di medici, infermieri e tecnici lasciati a lungo allo sbando dal potere comunale e regionale inefficiente tanto da doversi affidare all’esercito per una campagna decente di vaccinazioni ...

Leggi tutto ...

Gli affari miliardari dell’industria delle frontiere. A scapito dei diritti umani

La sicurezza delle frontiere è un affare “sicuro” per pochi. Società, multinazionali, finanziatori privati e pubblici garantiscono infatti con i loro servizi e investimenti la realizzazione delle politiche securitarie dei governi in materia di immigrazione: un profitto certo che porta con sé un “costo umano” molto alto. Lo denuncia “Financing Border Wars”, l’ultimo studio pubblicato dal centro di ricerca internazionale Trasnational Institute. Anche l’Italia, nello specifico Leonardo, rientra nell’analisi dei ricercatori ...

Leggi tutto ...

Vaccini anti-Covid-19: le porte aperte della Commissione alla lobby del farmaco

Corporate Europe Observatory rivela come a partire dal primo marzo 2020 le aziende farmaceutiche e i gruppi di lobby hanno avuto più di 150 incontri con gli alti vertici europei. Mentre organizzazioni come MSF che si battono per la sospensione temporanea dei brevetti non trovano ascolto. In India, l’epidemia da Covid-19 continua a provocare migliaia di morti ogni giorno. La situazione è altrettanto drammatica in America Latina ...

Leggi tutto ...

I brillanti risultati dei fan del Pil

Dalla “mitigazione” al “rischio calcolato”, la strategia del governo italiano – e di molti altri – restituisce una visione della società fanaticamente orientata sul PIL. Ha comportato misure di forti restrizioni delle libertà personali, di compressione dei diritti delle fasce non produttive della popolazione (la chiusura delle scuole) e di tutte le attività economiche in qualche modo legate al tempo libero. Tutto questo per tenere aperte le attività industriali e commerciali ...

Leggi tutto ...

Draghi, Giorgetti e i cinesi

Il governo Draghi ha bloccato con Golden power due operazioni cinesi: l’acquisto di Iveco e di una società di semiconduttori, la Lpe. Con una visione più elastica avrebbe potuto gestire meglio i due dossier, ora entrambe le imprese sono a rischio. Serpeggiava un certo interesse di sapere quale sarebbe stata la posizione del nuovo governo in merito ai rapporti economici con la Cina e la risposta non si è fatta attendere a lungo. Di fronte all’intenzione di due imprese del paese asiatico di ...

Leggi tutto ...

L’Italia del concorri, competi, crepa

Un paese allo sfascio, molto vulnerabile dal punto di vista ambientale, del tutto diseguale dal punto di vista sociale, con un settore pubblico ridotto ai minimi termini ed espropriato della sua primaria funzione. Durante la pandemia abbiamo potuto toccare con mano i disastri sanitari, sociali e ambientali prodotti dall’idea di società fondata sulla solitudine competitiva, sul profitto e sulle privatizzazioni, ma il pifferaio Draghi continua a suonare la stessa sinfonia del mercato ...

Leggi tutti ...

Export armi italiane: nel 2020 autorizzati quasi 4 miliardi, Egitto primo acquirente

La maggioranza delle armi italiane destinate a Paesi non UE e non NATO: tra i primi dieci acquirenti anche il Qatar, il Turkmenistan e l’Arabia Saudita. Nelle scorse ore è stata trasmessa al Parlamento la Relazione governativa annuale sull’export di armamenti, richiesta dalla Legge 185/90 che regola la vendita estera dei sistemi militari italiani. In attesa del Documento definitivo la Rete Italiana Pace e Disarmo è in grado di diffondere alcuni dati riassuntivi ...

Leggi tutto ...

Nuovi dati sulla spesa militare mondiale 2020: crescita del 2,6% e sfiorati i 2.000 miliardi di dollari

Il SIPRI di Stoccolma (Istituto di studi sulla Pace tra i più prestigiosi al mondo) ha diffuso le sue nuove stime sulla spesa militare mondiale: i dati così elaborati sono molto utili soprattutto per valutare i trend di medio periodo della spesa militare e per poter effettuare comparazioni tra diverse regioni e Paesi, derivando da una metodologia in grado di rapportare le cifre all’unico standard del Dollaro USA ...

Leggi tutto ...

Recovery Plan del Piemonte: poche idee e ben confuse della Regione sulla Sanità pubblica

La Regione Piemonte ha presentato al Governo il suo PNRR – Piano di Resilienza e Ripresa per 27 miliardi di euro, dei quali solo € 165 milioni destinati alla sanità regionale, ripartiti con criteri a dir poco strampalati. Non un euro di investimenti a Torino nella medicina di territorio per la quale il PNRR di Draghi stanzia 2 (due) miliardi di euro per 1.288 Case della Comunità (ex-Case della Salute) da realizzare entro la metà del 2026 ...

Leggi tutto ...

La variante Draghi

Il capitalismo, come il virus, produce le sue varianti. La variante Draghi assorbe la transizione ecologica, impone quella tecnologica, seleziona al suo interno per rassicurare il capitalismo finanziario e, apparentemente, contrasta quello indebitante. Sembrerebbe dire Draghi: guariamo dal virus, guariamo la terra, studiamo, rendiamoci competitivi e innovativi e avremo una possibilità di crescita. Nei piani bassi ci restano molto domande. Che posto hanno i marginali, i vulnerabili, gli ultimi ...

Leggi tutto ...

Per Generali la transizione ecologica può aspettare: l’affare del carbone in Repubblica Ceca

Il colosso avrebbe deciso di assicurare la centrale a carbone di Počerady, uno degli impianti più inquinanti in Europa e con impatti sulla natura e la salute. Se confermata, denunciano Re:Common e Greenpeace, sarebbe una scelta “sbagliata e nociva per il clima del Pianeta”. “Non è possibile dichiararsi ‘amici del clima’ e contemporaneamente prendere nuovi contratti assicurativi su una centrale a carbone tra le più inquinanti del continente” ...

Leggi tutto ...

Crisi sistemica globale: incidenti di ripresa in vista

Sono in particolare tre i fenomeni che contribuiscono a distorcere la nostra comprensione collettiva della realtà: il rallentamento dell’attività economica e quello della mobilità, il crollo dei sistemi di informazione legati alla pandemia e l’elezione di Biden negli Stati Uniti. Essi danno infatti un’impressione di calma dopo la tempesta dell’ultimo decennio che riteniamo pericolosa a causa della riduzione dello stato di allerta che induce ...

Leggi tutto ...

Cina e Germania tra rivalità e collaborazione

La Germania appare divisa tre le esigenze della sua economia, che la spingono ad avere rapporti importanti con la Cina – e la Russia, a cominciare dal Nord Stream 2 – e quelle di tipo politico di stretti legami storici con gli Stati Uniti. Lord Henry Pilkington, proprietario di una grande impresa inglese operante nella produzione di vetro, ricordava con orgoglio, molti decenni fa, come egli fosse un produttore di cose e non un maneggiatore di denaro. Ma la Gran Bretagna è diventato un Paese post-industriale ...

Leggi tutto ...

Dal greenwashing alla neutralità climatica: rischi e sfide del ministero per la Transizione

Per chi da tanti anni segue le politiche sull’ambiente e il clima in Italia, e la voracità delle lobby “sviluppiste”, il nome “transizione ecologica” fa sorgere il sospetto di un’operazione di facciata. Non dimentichiamoci che l’obiettivo è quello della rapida uscita dal sistema dei combustibili fossili. La proposta di istituzione di un ministero per la Transizione ecologica è stata salutata con unanime consenso ...

Leggi tutto ...

Il debito è un rapporto sociale

La pandemia ha moltiplicato in tutto il mondo i debiti, esasperando un quadro globale già folle. Strumenti come Recovery Fund e Mes si collocano in questo orizzonte: vengono proposti come la panacea, ma sono la causa dei problemi che si finge di affrontare. Si continua infatti a ritenere che l’infrastruttura finanziaria globale sia il terreno in cui proporre cambiamenti senza vedere che essa riproduce le crisi. Del resto il debito è un rapporto sociale, non solo una grandezza economica ...

Leggi tutto ...

Il pilota automatico e il caos

La finanza globale ha bisogno di garantirsi il controllo dell’enorme massa di denaro che l’Ue ha destinato all’Italia perché il paese non sprofondi e non trascini con sé l’economia del continente. Il compito di Mario Draghi, secondo Franco Berardi Bifo, è restituire al pilota automatico – il regime del profitto finanziario – il dominio sulla situazione, e impedire che dal caos germinino nuove forme di solidarietà sociale che rendano possibile la redistribuzione della ricchezza e l’instaurazione del primato dell’utile sul denaro ...

Leggi tutto ...

La pietra miliare dell’estrattivismo

È stata finalmente presentata l’attesissima “Dasgupta Review”, uno studio di 600 pagine sull’economia della biodiversità commissionato dal governo britannico in vista della COP 26. Accolta con giubilo da alcune grandi organizzazioni ambientaliste, quella ricerca è invece una pericolosa proposta di andare ancora più in fondo nel progetto di accumulazione di lavoro gratuito che si annida nei cicli biologici. La Dasgupta Review è un capolavoro di fumo negli occhi ...

Leggi tutto ...

L’Europa alla caccia di vaccini

Il finanziamento pubblico è stata la principale leva della rivoluzione copernicana nella ricerca dei vaccini contro Covid19, insieme alla tecnologia. Un recente e autorevole rapporto, parla di un investimento pubblico (in 11 mesi di attività sul Covid) di 93 miliardi di dollari, il 95% dei quali destinati ai vaccini – 86,5 miliardi – mentre solo il 5 è stato destinato ai farmaci e diagnostici. Il 32% dell’investimento viene dagli USA, il 24 dalla Commissione Europea, il 13 dal Giappone e dalla Corea del Sud ...

Leggi tutto ...

Passi avanti nel controllo delle imprese digitali

Improvvisamente ai due lati dell’Atlantico e anche in Cina le autorità hanno dato vita a iniziative, o almeno dichiarazioni, per regolamentare lo strapotere dei giganti del web: Google, Facebook, Apple e Amazon. Ma i Gafa preparano la controffensiva con azioni di lobbying. Sono molti anni che si discute ai due lati dell’Atlantico della necessità di introdurre adeguate forme di controllo sulle imprese digitali, che intanto crescono in dimensioni e potere ...

Leggi tutto ...

La diseguaglianza più clamorosa

Il lavoro di cura non pagato è il motore del capitalismo. Alla vigilia del Forum economico mondiale di Davos, Oxfam pubblica il rapporto «Time to care». Le vite dei super-ricchi oggi dipendono dallo sfruttamento delle donne ridotte all’invisibilità. La ricchezza di 2.153 miliardari è oggi pari a quella del 60% di tutta la popolazione. Quando guarderemo indietro al 2020 ricorderemo il mondo organizzato come una piramide. Alla base c’erano 3,8 miliardi di persone poverissime ...

Leggi tutto ...

Come nella dominazione inglese

Gli agricoltori indiani assediano la capitale nell’anniversario dell’entrata in viglore della nuova Costituzione. L’abbattimento del sistema di salvaguardia dei prezzi, al di là dell’emergenza Covid, mette a rischio seriamente buona parte delle 895 milioni di persone che vivono della generosità della terra. Come al solito, sono le disuguaglianze la patologia più acuta del malessere: l’1% degli agricoltori possiede il 13% della terra agricola, mentre quasi un terzo della popolazione rurale indiana è sottoalimentata ...

Leggi tutto ...

Il carbone della centrale di Tuzla in Bosnia e il ruolo di Intesa Sanpaolo

In Bosnia ed Erzegovina prosegue l’espansione della centrale a carbone di Tuzla. L’impianto industriale, uno dei più grandi dei Balcani e tra le principali fonti di inquinamento del Paese, è uno dei progetti “più devastanti e con significativi impatti sulla salute in fase di realizzazione alle porte dell’Unione europea”, denuncia l’associazione Re:Common. L’ampliamento della struttura da 715 MW, che comporta l’aggiunta di un’ulteriore unità alle sei realizzate tra gli anni Sessanta e Settanta, vede tra le banche finanziatrici anche Intesa Sanpaolo ...

Leggi tutto ...

Il trasporto aereo è insostenibile. Una proposta per non tornare a prima del Covid-19

Metà delle emissioni aeree globali sono riconducibili all’1% della popolazione. Parte (anche) da qui Stefan Gössling, ricercatore dell’Università di Linnaeus, per analizzare un settore drogato dai sussidi pubblici e che non paga per gli impatti sul Pianeta. “La crescita di passeggeri del trasporto aereo è stata imponente negli ultimi anni. Per alcuni si tratterebbe del riflesso di una domanda reale: non è così, è una domanda indotta, artificiale, dovuta ai prezzi sempre più bassi” ...

Leggi tutto ...

Benvenuti nel migliore dei mondi

Come ogni organismo vivente, il nostro mondo è morto nella sofferenza, nel sangue e negli escrementi (e nella malattia). Come ogni organismo vivente, un mondo nuovo nasce nella sofferenza, nel sangue e negli escrementi (e nel vaccino). Il neonato crescerà e si trasformerà molto rapidamente, calpestando al suo passaggio la libertà e il buon senso dei genitori. Poi avrà una crisi adolescenziale più o meno violenta secondo le disposizioni naturali e l’educazione ricevuta. Prima di stabilizzarsi per un po’ di tempo ...

Leggi tutto ...

Previsioni per il dopo pandemia, orizzonte 2025

Nel 2025 è plausibile che l’economia sarà uscita dall’emergenza. Gli analisti tratteggiano scenari: uno sviluppo ancora più accelerato di tecnologie innovative, mutamenti climatici più devastanti, diseguaglianze accentuate, più intervento dello Stato, più precarizzazione del lavoro. L’inizio di un nuovo anno è in generale una buona occasione per provare a fare delle previsioni sulle prospettive future del mondo ...

Leggi tutto ...

L’abisso

Dove nasce la crisi statunitense? Occorre indagare prima di tutto il carattere razzista e schiavista del capitalismo, ciò che Franco Berardi Bifo chiama l’abisso con cui ora fare i conti. La diffusione dell’impoverimento e la delirante preoccupazione degli americani bianchi di essere minoranza hanno le loro pesanti conseguenze. Per questo ora molti “si aggrappano disperatamente a quel che gli rimane: un Suv, le armi da fuoco e il diritto di mangiare molta carne ...

Leggi tutto ...

Nel declino dell’impero

Ci vorranno un bel po’ di tempo e moltissima pazienza per riuscire a interpretare, al di là dell’insopportabile retorica sulla “democrazia” statunitense (e occidentale) da difendere, la portata e il sigificato di quanto accaduto il 6 gennaio con l’assalto a Capitol Hill. Nel caos generato da un impero – ma ancor più da un sistema che per parecchi decenni si è spacciato per eterno – che cade da tempo a pezzi, si tratta certamente di un evento importante e molto significativo ...

Leggi tutto ...

Brexit: svolta o regresso? Lo deciderà anche il commercio

Molta retorica su una competizione tra Ue e Uk “aperta ma giusta” si legge nelle oltre 1.200 pagine dell’accordo Brexit di Natale. In realtà un emendamento passato ai Comuni amplia la sorveglianza sugli standard sociali e ambientali. Sempre che il governo di Londra non aggiri la trasparenza. In vista del Capodanno la tua banca inglese ti scrive: ma non è per farti gli auguri. E’ per ricordare a te, cittadino inglese che lavora e abita in un altro Paese dell’Europa, che sei caldamente invitato a chiudere il conto corrente ...

Leggi tutto ...

La fine di un ciclo

Quando un regime muore, i suoi rituali, le sue illusioni e i suoi simboli permangono per secoli e generano l’impressione (e l’illusione) che ciò che è morto continui ad esserci. Il mondo nuovo si presenta sotto due forme antagoniste. Una è addirittura peggiore di quella precedente. Si basa ancora sull’accumulazione senza precedenti di ricchezze in poche mani, sulla rapina distruttiva generalizzata e sull’instaurazione di una società del controllo, sperimentata col pretesto del virus ...

Leggi tutto ...

Sul ponte sventola bandiera bianca

Si fa finta di niente, ma l’Italia è il paese europeo che ha il maggior numero di morti per coronavirus in valori assoluti, il secondo per indice di mortalità per milione di abitanti. Eppure in giugno non era così indietro rispetto agli altri. Eppure si sapeva che la “seconda ondata” ci sarebbe stata. All’origine c’è la “pazza estate” italiana, in cui si è distinta Confindustria che non ha smesso un solo giorno di invocare l’apertura di tutto ...

Leggi tutto ...

Il costo di Milano-Roma in tre ore

I signori dell’alta velocità a ogni costo hanno avuto ragione: hanno compresso la carta geografica del Belpaese. Scrive Claudio Giorno dalla Val Susa: “Peccato che per consentire agli executives di Intesa San Paolo di andare a dormire in un condominio di Legacoop di Moncalieri dopo aver passato le otto ore in Torre Breda/Porta Garibaldi (ma rimanendo connessi a piazza Affari anche durante il “viaggio veloce”) siano stati aboliti gli abbonamenti ridotti per studenti ...

Leggi tutto ...

Il declino economico dell’Europa

Per arginare il declino dell’Europa non basteranno Recovery Fund e interventi della Bce. L’Ue dovrebbe contrastare il declino demografico, aprendo le porte ogni anno a circa 2-3 milioni di immigrati. Ora si aggiunge la complicazione della Brexit, con la City che ancora assorbe dal 40 all’80% delle transazioni. Le strutture dell’Unione europea e della Zona-euro, stimolate dalla crisi del coronavirus, sembrano avere avuto finalmente, nell’ultimo periodo, un sussulto di vita ...

Leggi tutto ...

Territori di un altro futuro

Quella che inizialmente tendeva a essere percepita come una crisi che accelerava l’importanza di riconsiderare una serie di dinamiche e di relazioni fra abitanti e territori, va producendo cambiamenti strutturali profondi, la cui direzione è soltanto in parte ipotizzabile. La pandemia non va vista come fenomeno isolato, ma come uno dei molti episodi inscritti nella cornice della crisi ambientale globale, anche perché ha fatto emergere con straordinaria evidenza limiti e fragilità ...

Leggi tutto ...

Banche e Fondazioni: tra distribuzione dei dividendi e “pedagogia” della Bce

Il Consiglio di vigilanza della Banca centrale europea ha deciso di prolungare fino a settembre 2021 la “calda raccomandazione” rivolta agli istituti di credito di non distribuire dividendi e di non procedere al riacquisto di proprie azioni. È il segnale di una duplice preoccupazione. Christine Lagarde pare intenzionata ad assumere un profilo da “pedagogista”. La decisione presa dal Consiglio di vigilanza della Banca centrale europea (Bce) di prolungare ...

Leggi tutto ...

L’Europa davanti a un’Asia post-americana

Entro fine anno Ue e Cina, prima dell’ingresso di Biden alla Casa Bianca, sembrano chiamate a siglare un accordo sugli investimenti. Intanto a metà novembre è stato firmato uno storico patto commerciale nel Pacifico del Sud a cui, ribaltando i giochi di Trump, ha aderito anche la Cina. I tentativi statunitensi di contrasto all’ascesa della Cina non sono veramente cominciati con Trump, già Obama, in particolare nel suo secondo mandato, aveva tentato di muoversi con una certa decisione su tale tema ...

Leggi tutto ...

Se questo è un piano

Difficile non rimanere sbigottiti di fronte al tanto atteso e discusso Recovery Plan: un fiume di pagine con dati, tabelle, comparazioni per non dire proprio nulla di nuovo. Anzi, per ribadire i concetti che la pandemia avrebbe dovuto spazzare via, come quello che vuole la crescita economica unico traino per aumentare il benessere della società. Siamo ancora appesi a una visione del mondo dettata dalle imprese ...

Leggi tutto ...