Se c’è una cosa che ha insegnato la crisi finanziaria è che staremmo tutti meglio con meno finanza. Se ti interessano le risposte della finanza etica e dell'economia solidale a questa crisi ...

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Si fa presto a dire “altro”

Altra economia, altro mondo, altro mercato, altro… Si fa presto a dire che si vuole cambiare cose che non vanno, ma da lì a costruire una alternativa concreta sta di mezzo il mare, l’oceano che ci separa dalla fatica dell’incontro con l’altro, il suo volto, le sue idee e le sue abitudini. Per fortuna c’è chi non si lascia scoraggiare e ha intrapreso la traversata. È forse questo il pensiero che resta in testa dopo la Festa dell’Altra Velocità che si è tenuta ad Avigliana (Torino) dal 29 giugno al 1° luglio 2018 ...

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Per uscire dalla crisi, riprendiamoci la Cassa!

Proviamo a fare un esempio. Una comunità territoriale, grazie al bilancio partecipativo, sceglie democraticamente le priorità d'intervento tra le opere da realizzare nel proprio territorio. Le opere scelte -un asilo nido, un parco, un incubatore d'imprese innovative, la messa a norma degli edifici scolastici, la sistemazione idrogeologica del territorio, la ristrutturazione della rete idrica etc- vengono finanziate attraverso il risparmio dei cittadini ...

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I diritti prima del commercio

Un asse Europa-Giappone per mettere nell’angolo Trump, creando un mercato comune con il Giappone e con quei paesi “in via di sviluppo”, come il Vietnam, che Tokyo ha incluso nel Tpp. Insieme a grandi esportatori come Australia e Nuova Zelanda. È questa la narrativa con cui il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il premier giapponese Shinzo Abe hanno firmato a Tokyo l’accordo di libero scambio Ue – Giappone conosciuto come «Jefta». L’Ue conta di ottenere la maggior parte dei guadagni ...

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Abitare il presente

Viviamo collocati nel presente, è questo il nostro problema? No. Non viviamo eccessivamente collocati nel presente, sostiene Amador Fernández-Savater. Il nostro problema è piuttosto il contrario: l’incapacità generalizzata di stare qui e ora, l’erosione dell’attenzione, il vivere in un “tempo contratto tra le cose in attesa e i possibili…”. Anche coloro che in modi diversi cercano di cambiare il mondo sono oppressi dagli stessi mali degli “imprenditori di se stessi” neoliberali ...

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Società civile e Parlamentari si impegnano a bocciare il CETA e a non far avanzare il JEFTA e gli altri trattati tossici

L’intergruppo dei parlamentari No CETA, insieme alle organizzazioni promotrici della piattaforma No CETA e della campagna Stop TTIP Italia hanno rinnovato le loro preoccupazioni a fronte della firma avvenuta oggi tra Europa e Giappone dell’Accordo di partenariato economico conosciuto come JEFTA. Le associazioni chiedono che sia portata all’ordine del giorno dell’Aula la ratifica del CETA con un’indicazione chiara che ne preveda la bocciatura, condizionando così l’intera agenda commerciale europea ...

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Bocciare il Ceta per un commercio più giusto

Un anno fa il governo italiano tentava un blitz estivo, in coda di legislatura, per regalare a Bruxelles la ratifica del Ceta. Ce lo chiede l’Europa, dicevano, per dimostrare che ci teniamo, e che siamo diversi dal protezionista Trump. Eppure se quel trattato di liberalizzazione degli scambi tra Europa e Canada venisse approvato da tutti i Parlamenti degli Stati europei consentirebbe, tra l’altro, alle imprese di tutto il mondo ma con sede legale in Canada di chiedere ai nostri Paesi pesanti risarcimenti ...

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Parlamentari di tutti gli schieramenti chiedono a Di Maio di fermare il JEFTA

L’Intergruppo Parlamentare No CETA, costituitosi la scorsa legislatura e composto da deputati e senatori di tutti gli schieramenti, ha chiesto pubblicamente al Vice presidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, di far sospendere la firma del Trattato UE-Giappone (JEFTA) e di riferire in Parlamento su un via libera rilasciato senza adeguata consultazione. La Campagna Stop TTIP/Stop CETA si associa alla richiesta e rilancia la proposta di un incontro con il Ministro ...

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Il welfare di comunità di Casa Manchester

All’ingresso della sede di Manchester Home Care, un grande cartello colorato avverte: Putting people before profit. «Le persone prima del profitto», per questa cooperativa sociale specializzata nel settore dell’assistenza sociale e in servizi di welfare locale di Wythenshawe (il più grande quartiere di Manchester, noto per essere separato dalla città da una fascia di campagna), è molto più di uno slogan con cui decolonizzare il proprio immaginario ...

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Di Maio firma il Jefta: e gli impegni elettorali? Ci incontri subito

Spiace ricordare al ministro, come facemmo con il suo predecessore Carlo Calenda, (leggere qui il nostro Debunking) che il Jefta, come il CETA (con un Paese il cui Pil è tre volte quello del Canada, varrà un quarto del Pil globale) non è emendabile e tutte le raccomandazioni o dichiarazioni che egli voglia accludere alla firma agli effetti pratici sono INUTILI e NON APPLICABILI perché fuori dal testo legale del trattato che – lo ricordiamo – è ancora FORMALMENTE SEGRETO ...

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Ventimiglia, venti di un mondo diverso

Il 14 luglio manifesteremo a casa nostra. Negli ultimi anni sulla questione Ventimiglia hanno avuto parola solamente i Minniti, i Macron, i Toti, il sindaco della città e le politiche che rendono i confini sempre più alti e invalicabili. Nessuna libertà per le persone in viaggio, i migranti, di scegliere quale sia la loro rotta ed il loro destino. Poche possibilità per noi, tanti da fuori ed interni alla provincia, di esercitare una serena attività di solidarietà sul confine senza incorrere nella repressione ...

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L’Eni rispetti i diritti dei popoli amazzonici

In Ecuador la tensione tra comunità indigene ed ENI sta continuando a salire. Nel 2010 il governo ha rinegoziato il contratto con ENI – Agip per lo sfruttamento petrolifero del Blocco 10, nella foresta amazzonica, senza applicare il diritto di consultazione previa, libera e informata dei popoli, delle comunità e delle nazionalità indigene. Tale diritto è espressamente riconosciuto e tutelato dalla Costituzione ecuadoriana (art.57) – oltre che dalla Convenzione n.169 dell’ILO – e riguarda ...

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L’Europa vuole finanziare la ricerca militare, il “no” degli scienziati

Oltre 800 ricercatori e studiosi hanno firmato la petizione lanciata dalla campagna “Researchers for peace”: “Questi investimenti andranno ad alimentare la corsa agli armamenti, minando così la sicurezza in Europa o altrove”. Fermare i finanziamenti europei alla ricerca militare. È questa la richiesta che arriva da più di ottocento, tra scienziati e ricercatori di 19 Paesi europei che hanno firmato la petizione online promossa dalla campagna “Researchers for Peace” ...

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Diranno di noi ciò che diciamo dei nazisti

Il mondo non smette di produrre, finanziare, commerciare e utilizzare armi. Soltanto in Italia si spendono 70 milioni di euro ogni giorno. Questo tempo non sarà ricordato solo per il sostegno alle guerre e per le vittime delle armi, ma anche per le devastazioni ambientali e per il razzismo degli Stati che tentano di reprimere le migrazioni. L’Europa ha già sulla coscienza oltre 50.000 migranti sepolti nel Mediterraneo. Da molti anni Alex Zanotelli non smette di gridare e di “ribellarsi facendo” ...

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L’ambientalismo che non cambia il mondo

Se l’ambientalismo non è riuscito a incidere nella politica e nella società secondo Antonio Cianciullo è per l’emersione del movimento della decrescita. Ma la critica del giornalista di Repubblica – che pur ha contribuito a raccontare al grande pubblico i gravi problemi ecologici del pianeta -, spiega Paolo Cacciari, non raggiunge mai il sistema socio-economico nel suo complesso, come dire gli ambientalisti non devono occuparsi di capitalismo, economia della crescita, neoliberismo ...

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È ora di seppellire quel trattato

Due terzi dei candidati alle ultime elezioni avevano assunto l’impegno di non ratificare in parlamento il trattato europeo di liberalizzazione con il Canada (Ceta). E’ importante battere un colpo significativo anche in vista del Consiglio europeo del 26 giugno, dove dovrebbe atterrare per l’ok finale degli Stati membri il Jefta, il trattato di liberalizzazione degli scambi tra Ue e Giappone, che in volume vale il doppio del Ceta, un quarto del Pil globale ...

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Derivati della Città di Torino: davvero va tutto bene?

Sono tantissimi i Comuni italiani che hanno perso e stanno perdendo enormi quantità di denaro pubblico a causa dei derivati. Il fenomeno ha provocato anche l’esplosione di un contenzioso giudiziario di fronte a tutti i tipi di tribunali (civile, penale, amministrativo) e a diverse giurisdizioni (italiana e inglese), e ha indotto il legislatore a vietare, dal 2009, la sottoscrizione, da parte degli EELL, di questi rischiosi strumenti finanziari (è ammesso solo il c.d. cap) ...

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Aiutiamoli a casa loro: stop fondi avvoltoio

Mentre col cuore siamo a bordo dell'Acquarius e con la mente sogniamo una manifestazione nazionale che abbia come striscione di apertura: “Stranieri, non lasciateci soli con questi italiani”, ecco un modo immediato e concreto di “aiutarli a casa loro”: fare come in Belgio e dire un chiaro stop ai Fondi avvoltoio. E' di questi giorni la notizia della sentenza della Corte Costituzionale belga che, respingendo il ricorso di NML Capital, fondo avvoltoio con base alle isole Cayman ...

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Il Governo raccoglie le mobilitazioni #StopCETA, riparta il confronto con l’esecutivo e in Parlamento

Accogliamo con soddisfazione l’impegno del Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio che, in un’intervista alla Stampa di oggi, conferma l’impegno assunto in campagna elettorale per lo Stop alla ratifica del CETA e degli altri trattati di libero scambio che danneggiano ambiente, diritti e un commercio leale e solidale dentro e fuori dall’Europa. Da oltre quattro anni centinaia di associazioni, sindacati, organizzazioni di produttori, organizzazioni della società civile, produttori, comitati locali ...

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Stop al consumo di suolo: la legge popolare arriva in Parlamento

La proposta elaborata dal Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio è stata depositata alla Camera. Rispetto all’originale, però, titolo e parte finale erano stati peggiorati. Un “disguido” poi risolto. “Si tratta della nostra proposta di legge”, spiega soddisfatto Alessandro Mortarino del Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio. Un gruppo multidisciplinare ad hoc del Forum composto da 75 persone di diverse formazioni e provenienze ha lavorato alla stesura del testo per 13 mesi ...

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Le alternative di EuroMemorandum

Incertezza, polarizzazione, paralisi politica: i rischi dell’Europa illustrati a Roma da Trevor Evans alla presentazione del rapporto 2018, tradotto da Sbilanciamoci. Il valzer dello spread tra titoli di Stato italiani e Bund tedeschi – il costo aggiuntivo che ha l’Italia per finanziare il proprio debito pubblico – suona come la colonna sonora dei primi passi del governo di Giuseppe Conte, incerto su come prendere le misure del confronto con l’Europa e la finanza sul terreno della politica economica ...

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Bilderberg a Torino: Non ne siamo orgogliosi

La nostra città, pesantemente provata da una lunga crisi e da un ancor più lungo processo di deindustrializzazione, ospiterà in questo fine settimana una singolare combriccola di turisti. Non si tratterà di spensierati e golosi vacanzieri che gusteranno la nostra cucina e i nostri vini e nemmeno di acculturati e appassionati personaggi pronti a sciamare curiosi tra musei e bellezze artistiche; purtroppo no. Si tratterà del Gruppo Bilderberg: una conventicola molto nota nei suoi componenti ...

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Il debito non dorme: Corte dei Conti sveglia!

La nostra città vive ormai da più di un decennio sotto il peso di un debito il cui effetto è stato quello di rilanciare gli affari del blocco di potere cittadino e ridurre sempre di più il benessere della popolazione. Il 4 giugno saremo sotto la sede torinese della Corte dei Conti, perché quest’ultima, nonostante le inchieste da anni aperte su debito e bilancio del Comune, finora ha prodotto solamente un Piano di rientro dal debito dell’ente che soffoca le vertenze sociali ...

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Sardegna, isola di pace

Il “Comitato riconversione Rwm” progetta un futuro senza armi nella regione del Sulcis senza perdere posti di lavoro. I modelli a cui guardare, in Italia e in Europa, non mancano. Herat, Afghanistan, 1999. Gli sminatori dell’associazione “Omar” consegnavano a una spartana fonderia le parti ferrose degli ordigni bellici accumulatisi nel terreno durante i 30 anni di conflitto. Da quel cortile polveroso uscivano zappe e vanghe. Chissà se questo esempio estremo di riconversione dal militare al civile ...

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OltrEconomia. Al via il festival di Trento

Il pensiero critico e le soluzioni possibili per uscire da un sistema fondato sulla devastazione sociale e del pianeta e sulle disuguaglianze. Comincia oggi la quinta edizione di un appuntamento che diventa sempre più interressante e alza, anno dopo anno, la qualità del confronto. Al centro dell’OltrEconomia festival, quest’anno la riflessione sulle comunità in movimento, anche grazie alla significativa presenza di Raúl Zibechi, che comincia un tour intenso che toccherà diverse città italiane ...

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La costruzione del futuro passa per di là

Ad Avigliana, in Val di Susa, dal 29 giugno al 1 luglio 2018 si tiene la Festa dell’Altra Velocità; sarà un punto di incontro, scambio e ripartenza tra molti percorsi che costruiscono un futuro per tutti. I camminatori della Compagnia dei Cammini arriveranno a piedi, dopo tre giorni di camminata scendendo lungo la valle, incontrando qualche pezzo di storia e di natura (qui il programma della camminata). Gli studenti e gli studiati della scuola estiva “Fare Comunità Oggi: Autonomia e Autogoverno” ...

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Si moltiplicano le “food coop”: a Parma un nuovo supermercato sostenibile e partecipativo

Nello storico quartiere dell’Oltretorrente nasce OLTREfood per iniziativa di alcuni gasisti e insegnanti. “La costruzione di una cooperativa di consumo con prodotti da filiere sostenibili e del territorio ha un’alta valenza educativa”, dicono i promotori. Compie un anno questo sabato, 26 maggio, il progetto “Camilla” del Gas Alchemilla di Bologna, la prima esperienza di emporio di comunità avviata in Italia, a partire dalla suggestione venuta da alcuni progetti simili ...

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I percorsi possibili delle resistenze

Una rete nazionale che prova a costruire, giorno dopo giorno, uno spazio di potere popolare dal basso lavorando alla creazione di un’organizzazione economica delle resistenze che si propongono di sovvertire i rapporti di potere capitalistici e alimentando lotte e movimenti antisistemici. Non un mercato alternativo ma un’alternativa al mercato. Nata dall’incontro di RiMaflow, la straordinaria fabbrica recuperata di Trezzano sul Naviglio, e SOS Rosarno, grande esperienza di terra, lavoro e dignità in Calabria ...

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La democrazia oltre le disuguaglianze: al via i Social Cohesion Days

Torna dal 24 al 26 maggio l’appuntamento con il festival internazionale della coesione sociale in programma a Reggio Emilia. Tra gli ospiti, il premio Nobel Amartia Sen e la giornalista americana Simran Sethi. Oltre 30 incontri aperti al pubblico. Le disuguaglianze socio-economiche a livello globale continuano a crescere, mentre la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi. Gli ultimi dati del rapporto Oxfam fotografano un mondo sempre più diseguale ...

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Movimenti urbani

Le città sono al tempo stesso gli spazi nei quali il dominio del profitto schiaccia in modo più brutale la vita di ogni giorno delle persone comuni ma anche le palestre in cui emergono movimenti di riappropriazione dei luoghi della socialità. Per gli spazi che sperimentano forme di autogestione – come dimostra ad esempio quanto accade a Napoli (usi civici) o a Bologna (occupazioni, convenzioni con gli enti pubblici proprietari, “amministrazione condivisa”…) -, non esistono modelli unici ...

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Le comunità che trasformano l’economia

Un grande arazzo che ha intrecciato molte ricerche sui territori (e l’elaborazione che ne consegue) con la testimonianza di centinaia di esperienze del fare che ambiscono a tessere il disegno inedito di una società e di un’economia capaci di trasformare l’ordine delle cose esistente. A guardarli appesi uno accanto all’altro, tutti quei giganteschi cartelloni ricamati a pennarello, risultato di molte ore di confronto aperto, fecondo e fitto, restituivano l’idea di una trama possibile ...

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Buon compleanno AITR, il turismo responsabile compie vent’anni

L’Associazione italiana per il turismo responsabile nata nel 1998 conta oggi più di novanta soci. “Puntiamo a promuovere un turismo che valorizzi le aree interne, rurali e montane, a una gestione più razionale dei flussi”. Facendo attenzione al green washing dell’industria tradizionale. “Ci piace pensare di aver contribuito a far conoscere i valori e i principi del turismo responsabile. Vent’anni fa, quando è nata AITR, il concetto di turismo responsabile era praticamente sconosciuto ...

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Servizi.Linux.it

A dispetto dei presupposti storici, tecnici e sociali di Internet oggi una mole sempre maggiore di servizi sono erogati da un numero sempre più ristretto di fornitori, accentrando utenti, dati e denaro nelle mani di pochi. A danno della pluralità, della privacy e dell'innovazione. Questi sono i presupposti della campagna "Contributopia" lanciata da Framasoft, associazione francese che da anni si adopera per fornire applicazioni e piattaforme alternative (e, ovviamente, libere e opensource) ...

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L’energia nostra per consumarne meno

Cambiare il mondo partendo da un’alternativa energetica. Una sfida difficile quanto straordinaria, raccontata attraverso l’esperienza concreta, cresciuta in soli dieci anni, delle due cooperative che Gianluca Ruggieri ha contribuito a fondare. Adesso il cerchio di quell’idea ispirata da un’economia diversa si sta per chiudere: consumare meglio ma consumare meno e condividere le decisioni con i soci. Il problema è come crescere senza snaturarsi ...

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Acqua bene comune: quando la controparte è un’autorità pubblica

Il governo Gentiloni intende prorogare il mandato dell’“Autorità di regolazione per energia reti e ambiente” (Arera), scaduto lo scorso febbraio. Per il Forum italiano dei movimenti per l’acqua in tema di servizio idrico integrato “è necessaria una radicale inversione di tendenza” e la gestione dovrebbe tornare al ministero dell’Ambiente. Lunedì 7 maggio la Commissione speciale e l’aula della Camera sono convocate per discutere il decreto legge 30/2018 ...

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Creare comunità

La caratteristica fondamentale dei “beni comuni” (commons intesi come risorse, forze e sistemi sociali integrati) non è costituita solo dal loro grado di accessibilità e inclusività e nemmeno solo dalla loro inalienabilità, inappropriabilità e preservazione, ma attiene alle forme organizzative e alle modalità della loro gestione, che si presume debbano essere condivise, responsabili, pienamente partecipate e democratiche. L’idea che esistano dei beni e dei servizi ...

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La fabbrica salvata dagli operai

In 146 anni, la cartiera Pirinoli di Roccavione, in provincia di Cuneo, non si era mai fermata. Nemmeno la seconda guerra mondiale era riuscita a spegnere le sue macchine. Durante il conflitto, infatti, mentre la maggior parte degli operai era al fronte, le donne e gli anziani lavorarono per onorare le commesse statali, e cioè produrre le scatole per le munizioni. La cartiera si è dovuta fermare nel 2012 a causa di una serie di scelte sbagliate che si trascinavano da tempo ...

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Un puzzle oltre il dominio del denaro

La distruzione delle relazioni per avanzamento dei rapporti mercantili è una realtà che qualcuno ha deciso di combattere riempendo di nuovi contenuti i meccanismi stessi che hanno contribuito al deragliamento della società: così, tra inevitabili limiti e contraddizioni, sono nate le Botteghe del commercio equo e solidale, i Gruppi di acquisto solidale, le esperienze di finanza critica (come nella periferia di Firenze dove si è formato un gruppo di microcredito che effettua prestiti a tasso zero!) ...

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Le insurrezioni delle donne

Sono le donne che di fronte a spazi urbani sempre più esanimi e atomizzati stanno rinvigorendo la socialità delle città. Sono per lo più le donne a creare, nel Nord come nel Sud del mondo, un nuova economia urbana di sussistenza attraverso cucine popolari, orti e giardini comunitari, mercatini e assemblee di quartiere, arte di strada, tutte forme embrionali di autogoverno. Sono le donne che in risposta alla precarizzazione del lavoro e alla crisi dei salari si sono appropriate delle strade ...

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Derivati: se non ora quando?

La battaglia per l'annullamento dei derivati e per la drastica riduzione dei tassi di interesse sui mutui contratti dagli enti locali e dallo Stato può contare da tempo su un'arma decisiva, il cui mancato utilizzo e sottovalutazione da parte degli enti pubblici può a buon titolo essere considerata complicità con le banche nell'esproprio della ricchezza collettiva. Stiamo parlando della Decisione della sezione Antitrust della Commissione Europea “caso AT 39914” del 4/12/2013 ...

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Reddito universale o servizi universali?

La discussione sulla redistribuzione del reddito e sulla possibilità che lo Stato intervenga per garantire a tutti, magari in modo incondizionato e universale, una quota minima di denaro sufficiente a vivere con dignità si accende periodicamente da molti anni. Negli ultimi tempi, in Italia, si tinge di forti connotazioni legate alla governabilità, che necessariamente si espongono a semplificazioni e speculazioni di profilo miserevole. Resta però una questione di grande spessore politico ...

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