Se c’è una cosa che ha insegnato la crisi finanziaria è che staremmo tutti meglio con meno finanza. Se ti interessano le risposte della finanza etica e dell'economia solidale a questa crisi ...

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Assistenza sanitaria, non sistema di guerra: le spese militari ci costano un mondo!

La crisi pandemica COVID-19 ha mostrato al mondo quali dovrebbero essere le priorità dell'umanità. Questo grave attacco alla sicurezza delle persone in tutto il mondo rende vergognose le spese militari globali e dimostra che sono uno spreco oltraggioso e una perdita di opportunità. Ciò di cui il mondo ha bisogno ora è di concentrare tutti i mezzi a disposizione sulle minacce fondamentali alla sicurezza: condizioni di vita sane per tutti, che derivano necessariamente da società più giuste, verdi e pacifiche ...

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Lettera alla Sindaca: "Facciamo come Napoli?"

Sindaca Appendino, ci è capitato di leggere di recente un'intervista al suo collega sindaco della città di Napoli e chiediamo perché la nostra città, che è una delle più indebitate d'Italia, non possa fare come Napoli chiedendo a gran voce LA CANCELLAZIONE DEL DEBITO. Come? Alcuni suggerimenti che facciamo da semplici, ma sempre vigili, cittadini e cittadine ...

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Dieci richieste (più una) per ricostruire il mondo dopo la pandemia

La pandemia sta mostrando la fragilità delle nostre società, delle forme di economia e democrazia. Di fronte a questa evidenza solare non è possibile accettare che le proposte avanzate da istituzioni, parte del mondo scientifico e universitario e delle imprese, tentino di riportarci al fallimentare schema precedente. Per questo, più di 60 organizzazioni e movimenti della società civile hanno voluto lanciare un messaggio oggi, alla vigilia del vertice dell’Eurogruppo ...

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I movimenti nella pandemia

Un’ampia panoramica su come affrontano la pandemia le organizzazioni e i gruppi latinoamericani antisistemici e orientati all’autonomia, dai Sem Terra brasiliani ai cabildos della Colombia, dalle femministe di La Paz ai movimenti organizzati nelle villas argentine. Quel che è certo è che per mantenere le comunità in piedi tutti sanno di aver bisogno gli uni degli altri. Comunità e fraternità sono le carezze de los de abajo ...

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Software Libero da utilizzare per il lavoro da remoto

Come conseguenza dell'attuale pandemia del Covid-19, molte persone - volontariamente o obbligatoriamente - stanno ora lavorando da casa. Molte organizzazioni che sino ad oggi non erano abituate a lavorare remotamente, devono affrontare ora parecchie difficoltà per adattarsi alla situazione. Per evitare una potenziale dipendenza dai fornitori, alcuni sostenitori della FSFE hanno scritto insieme una serie di buone ragioni per utilizzare il Software Libero per il lavoro da remoto ...

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Un altro mondo è necessario

O la borsa o la vita. Forse si può anche riassumere così il tempo della pandemia, con l’alternativa secca tra gli interessi insaziabili di un mercato finanziario che ricatta ogni decisione politica e la difesa del diritto non solo a vivere meglio o a trasformare la società ma oggi perfino ad esistere. La necessità di uscire da un modello di cui si è favoleggiato che potesse garantire salute e benessere per tutti diventa così una condizione di pura sopravvivenza ...

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Quel che si potrebbe fare subito

La pandemia colpisce un mondo già profondamente in crisi, svela le ingiustizie che sono responsabili della tremenda situazione in cui dobbiamo affrontarla e impone una svolta responsabile quanto netta. A cominciare dalle priorità concrete e immediate, che il Transnational Institute ha il merito di provare ad elencare. Dai piani di salvataggio che privilegiano chi perde il lavoro e non l’industria al sostegno a sistemi di produzione alimentare locale e territoriale ...

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Il lockdown non è una transizione

Ci avevano detto che la regola aurea è quella della teoria dei vantaggi comparati, cioè concentrarsi sulle attività che sappiamo svolgere meglio, accettando di comprare dagli altri paesi ciò che essi sanno produrre a costi più bassi. In fin dei conti, è la logica della globalizzazione che ha finito per eleggere la Cina e pochi altri paesi emergenti in produttori esclusivi di manufatti ad alto impiego di mano d’opera. Fino a ieri pensavamo che si trattasse solo di scarpe, giocattoli e computer ...

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Caro professor Draghi

Lettera aperta all’ex presidente della Banca Centrale europea, uno dei più autorevoli e potenti sostenitori della trappola del debito, con la quale per decenni sono stati fatti digerire sanguinosi tagli alla spesa pubblica (non solo alla salute), privatizzazioni, sgretolamento dei diritti sociali e del lavoro. Mario Draghi ha scritto un articolo sul Financial Times in cui, come folgorato sulla via di Damasco, sostiene che, in una “guerra” come quella contro la pandemia, gli Stati possono e devono spendere ...

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Una cura per il commercio globale

Mai come ora, di fronte al Covid, è urgente ricondurre il commercio globale in una strategia che metta al centro dell’agenda politica nazionale ed europea la giustizia sociale, la possibilità di lavorare e sostenersi dignitosamente, e la giustizia ambientale, la possibilità di avere un futuro sul pianeta. “Coronavirus shock: storia di un’altra crisi globale annunciata”. Così l’Unctad, agenzia delle Nazioni Unite che monitora commercio e sviluppo, bolla la spirale in cui sta scivolando l’economia globale ...

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Il messaggio della Pandemia COVID-19: “Niente sarà più come prima”. Siano fermate le Grandi Opere Inutili e Imposte

Le decisioni adottate in questi giorni dagli Stati per fermare la Pandemia Covid-19 stanno provocando un caos economico a livello planetario che non è ancora leggibile in tutta la sua devastante dimensione. Finanziamenti pubblici miliardari sono stati concessi nella speranza di salvare vite umane e di evitare la distruzione delle economie che potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza a breve e medio termine di milioni di persone. Tutti, o quasi, lo hanno ormai capito: Niente sarà più come prima ...

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Più investimenti per la salute, meno spese militari

L'Italia e il mondo intero stanno affrontando la gravissima emergenza sanitaria derivante dalla pandemia di coronavirus COVID-19, forse la più grande crisi di salute pubblica (e non solo) del dopoguerra per i paesi ricchi ed industrializzati. Rete della Pace e Rete italiana per il Disarmo si uniscono alle voci di vicinanza e compartecipazione ai problemi che l'intero Paese sta vivendo, con un particolare pensiero ai familiari delle vittime e un forte sostegno nei confronti ...

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Covid-19: che cosa sta succedendo nel mondo del commercio equo e solidale italiano

L’emergenza epidemiologica tocca anche il mondo del fair trade. Non solo per le ricadute economiche su attività già in parte fragili quanto per gli effetti sulle relazioni tra le persone. Come si stanno orientando cooperative, associazioni, gruppi informali o consorzi che portano avanti botteghe, gruppi di acquisto, centrali di importazione, laboratori, piattaforme di distribuzione e tanto altro in tutto il Paese ...

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Coronavirus. Sei cose da fare per l’economia italiana

L'emergenza coronavirus rischia di mandare definitivamente al tappeto il nostro sistema sociale, economico e produttivo. La Campagna Sbilanciamoci! chiede con urgenza che il Governo intervenga in Italia e in Europa su sei fronti per uscire dalla crisi in fretta e con un nuovo modello di sviluppo. Il perdurare dell’emergenza coronavirus sta producendo un impatto enorme sul tessuto economico e sociale italiano. Si prospetta una grave recessione con effetti pesantissimi ...

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A casa senza restare in silenzio

Le misure adottate per fermare il Coronavirus comporteranno una crisi economica paragonabile almeno a quella del 2008. E le misure che verranno proposte per uscirne saranno le medesime: trappola del debito e politiche di austerità. Ma grazie alla trappola del debito, ogni anno paghiamo decine di miliardi di interessi alla banche. E grazie alle politiche di austerity abbiamo tagliato tutta la spesa per istruzione, ricerca, sanità, previdenza sociale. Per questo dobbiamo rimanere a casa, ma non dobbiamo assolutamente rimanere in silenzio ...

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Prove tecniche di ritorno del TTIP in Europa: la denuncia delle associazioni

Oltre 120 organizzazioni di vari Paesi dell’Unione europea, tra cui associazioni ambientaliste e di agricoltori già mobilitate contro il “Trattato”, hanno osservato con attenzione la ripresa del dialogo tra l’Ue e gli Stati Uniti sugli accordi commerciali: il rischio è che l’Europa possa cedere almeno in parte alle richieste degli USA in una trattativa che procede a porte chiuse. Lo spettro del Transatlantic trade and investments partnership (TTIP) continua ad agitarsi per l’Europa ...

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Perché è necessario e urgente liberarsi di Google – e come cominciare a farlo

Riprendiamo il discorso aperto con L’amore è fortissimo, il corpo no: quello sul capitalismo delle grandi piattaforme, sui comportamenti indotti dagli algoritmi dei social media, sull’estrazione di big data dalle nostre vite e sulla sorveglianza pervasiva che ne deriva. Farlo è quantomai appropriato, nei giorni dell’emergenza Covid19. Tra i poteri e soggetti economici che stanno approfittando dell’epidemia – o meglio, delle misure di «distanziamento sociale» e nuovo disciplinamento del corpo sociale – ci sono soprattutto le multinazionali del Big Tech ...

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Reinventare città, senza speculare

Reinventing Cities è un bando internazionale, avviato dal C40 Cities Climate Leadership Group. Prevede l’alienazione di siti inutilizzati o in stato di degrado da destinare a progetti di rigenerazione ambientale e urbana, nel rispetto dei principi di sostenibilità e resilienza. Bello, no? Tra le 40 città che hanno sposato questo progetto dal nome altisonante c’è anche Roma Capitale, che per “reinventarsi” ha selezionato ben 5 aree urbane. La quinta è quella della Stazione Tuscolana, dove c’è Scup ...

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Se i margini assediano la città

Sono sempre di più, tra inevitabili fragilità e contraddizioni, le realtà collettive che pongono al centro del loro agire la rigenerazione di spazi. Si alimentano attraverso le relazioni delle comunità e una inedita e ambiziosa concezione di cultura. Certo, sono solo un mormorio, ma qualcosa prende forma. Ora, suggerisce Filippo Tantillo, ricercatore territorialista, si tratta di investire sulla capacità locale di autorganizzazione ...

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Scambiare le sementi per costruire nuovi modelli agricoli

Nate come momenti per hobbisti e amatori, oggi le giornate di scambio sono sempre più partecipate. È in gioco un sistema alternativo. Mandillo da groppo (ora Mandillo dei semi), Una Babele dei semi, Semiscambi, Chiamata a raccolta, La Fierucolina dei Semi, Scagnammece’a sementa, Libera semina, SeMiScambi, Casa dei Semi, Giornata della Civiltà Contadina. Sono solo alcuni dei nomi delle giornate di scambio delle sementi sempre più presenti sul territorio nazionale ...

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Le sfide di una nuova azione politica collettiva

I movimenti sono riusciti a maturare prospettive nuove ma non basta: per superare la loro frammentazione, è necessario organizzare una vasta azione collettiva che abbia una progettualità politica. E stabilire alleanze miste tra organismi diversi ma accomunati dagli stessi principi democratici, mettendo insieme prassi e pensiero. Quale società vogliamo? Potremmo evocare qualche aggettivo: una società equa, solidale, pacifica, sostenibile. Ma precisare i contorni di un orizzonte attraente e credibile ...

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Esperienze eco-solidali e monete altre

L’incontro si svolgerà quest’anno a Milano (dal 18 al 19 aprile 2020) ed è incentrato sul tema “Costruire comunità attraverso la cura dei beni comuni”. Si vuole portare l’attenzione in particolare sul possibile impiego degli strumenti di scambio e credito mutuale, nelle pratiche eco – solidali e nei governi locali, al fine di affrontare meglio le attuali condizioni di crisi sistemica. Da questo punto di vista l’incontro si presenta come una continuazione delle Scuole di Giovinazzo ...

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Bruxelles vuole il TTIP entro il 18 marzo. Stop TTIP in piazza

Il tempo stringe e sul commercio l’Italia resta su posizioni pericolosamente vicine a Trump. Ecco perché ieri siamo scesi in piazza a Roma insieme a Fridays For Future Roma e tante organizzazioni ambientaliste e della società civile: da Greenpeace a Terra!, da Slow Food a Climate Save, fino ad Associazione Rurale Italiana, Forum dell’Acqua ed Extinction Rebellion. Mobilitazioni ci sono state anche a Pisa e Torino da parte dei gruppi locali di Fridays For Future ...

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L’ordine apparente delle cose

Non sappiamo come potrebbe essere una società post neoliberista. Possiamo cercare risposte solo mentre proviamo a costruirla, una società molto diversa da quella in cui l’economia la fanno i mercati e la politica è cosa che riguarda i partiti e i governi. Quello che però possiamo fare subito è delineare un orizzonte che orienti l’azione e un’agenda dei passaggi che riteniamo necessari per vivere insieme il post-capitalismo. Per l’economia che si dice non profit, per esempio, sarà opportuno ...

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La vita non è una merce

Un appello di 150 organizzazioni di tutta Europa denuncia la manovra, senza mandato, della Commissione europea, per chiudere un nuovo accordo TTip con gli Stati Uniti, perfino più segreto e non democratico del precedente. Vorrebbero concedere agli Usa mano libera su standard importanti che riguardano la salute, la sicurezza alimentare, il principio di precauzione, l’ambiente e il clima. È necessario un cambio di rotta ...

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Weapon Watch, dall’Italia la rete globale che svela i traffici di armi

Il progetto nasce dalla mobilitazione dei portuali dello scorso anno contro il cargo saudita Bahri Yanbu. Uno strumento transnazionale di analisi dei movimenti e dei lavoratori per definire la geografia dei produttori di armi e i percorsi. Lo scorso 20 maggio la nave Bahri Yanbu, battente bandiera saudita, è attraccata al Ponte Eritrea del porto di Genova. Il cargo trasportava un carico di armi pesanti destinate all’Arabia saudita e si sospettava che avrebbe caricato altro materiale bellico in Italia ...

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Fermare il MES per aprire la strada a un’altra Europa

Entro il prossimo mese di aprile, secondo il calendario dell’Eurogruppo, la riforma del MES dovrà essere approvata dagli Stati membri dell’Eurozona e poi ratificata dai Parlamenti nazionali. Il MES (Meccanismo Europeo di stabilità) è attivo dal luglio 2012 come Fondo salva-Stati, ed è l’evoluzione di precedenti meccanismi, il FESF (Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria) e il MESF (Meccanismo Europeo di Stabilità Finanziaria), pensati, con l’insorgere della crisi finanziaria globale del 2008, ...

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TTIP: serve trasparenza. Le richieste della società civile

Il Governo italiano apra un confronto programmatico trasparente con i parlamentari nazionali e europei, i sindacati, le associazioni ambientaliste, di produttori e della società civile perché l’Italia diventi capofila di nuove politiche commerciali che lavorino meglio per l’economia, per i diritti, per l’ambiente e per i territori. Nel frattempo respinga l’offensiva di Trump per un nuovo trattato transatlantico come e peggio del TTIP, fermi il CETA con il Canada bocciandone la ratifica ...

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Territorio e potere

L’esperienza insegna che quando l’intensità di un ciclo di grandi proteste e sollevazioni, come quelle che alcuni mesi fa hanno infiammato l’Ecuador e il Cile, con il passare del tempo inevitabilmente rifluisce, le pratiche collettive e l’affermazione della dignità che diventa abitudine devono trovare la via per sedimentarsi nelle organizzazioni territoriali. È lì che continueranno a intaccare il sistema, in silenzio, anche quando i riflettori dei media saranno spenti ...

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La giusta transizione per la mobilità sostenibile

Confronto tra ambientalisti e metalmeccanici nella due giorni organizzata a Torino da Sbilanciamoci per ragionare di mobilità sostenibile, di decarbonizzazione, del futuro dell’automobile e del lavoro legato a queste trasformazioni. Un incontro da cui sono scaturite proposte interessanti, con il contributo di esperti universitari e anche di rappresentanti delle aziende. Utile anche per mettere a fuoco le opportunità che si aprono per nuovi veicoli elettrici, per servizi innovativi di mobilità da condividere ...

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Rompete quell’accordo

Noi Mamme che da Nord a Sud viviamo in territori altamente inquinati, spesso a causa delle attività di aziende come l’ENI, siamo rimaste inorridite dall’iniziativa dell’Associazione dei Presidi Italiani di stringere un accordo con quell’azienda per portare in classe le sue metodologie “educative”. Quali sarebbero in pratica? Come perforare un pozzo di petrolio? Come gestire un oleodotto? Come interagire con i dirigenti dei paesi del sud del mondo per accaparrarsi le risorse naturali? Forse sarebbe meglio dire depredare il Pianeta ...

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Cambiare il sistema

Esistono nessi sempre più evidenti che legano i cambiamenti climatici con l’economia, le politiche sociali, le guerre, le migrazioni e l’ambiente. C’è mettere concretamente in discussione un sistema che produce morte, come spiega il nuovo Rapporto sui Diritti Globali (a cui ha contribuito anche Comune), con il sua imponente patrimonio di analisi, dati e storie. Il domani si cambia a partire dall’oggi e dal qui ...

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Seminiamo comunità

La Community Supported Agriculture nasce in Giappone e si sviluppa negli Stati Uniti. È un modo di fare agricoltura insieme che propone la condivisione del rischio tra produttore e consumatore. Da qualche anno sono nate esperienze anche in Italia. A Roma si chiama Semi di Comunità e in un solo anno ha già coinvolto più di centocinquanta persone. Non è solo una nuova esperienza di agricoltura biologica ma un progetto per rimettere al centro il principio che il cibo non è una merce ...

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L’Italia dica no al nuovo TTIP: il Governo non svenda la sicurezza del nostro cibo sotto il ricatto dei dazi di Trump!

Il ministro USA dell’Agricoltura da oggi a Roma chiede l’azzeramento del Principio di precauzione e il via libera a cibo ai pesticidi e OGM. Conte rispetti gli impegni presi a Assisi e sul Green New Deal. L’amministrazione USA lo ha affermato senza ritegno: l’Europa è nel mirino laser di Trump perché chiuda in poche settimane un accordo commerciale con gli Stati Uniti che metta le mani sulle regole e i principi più preziosi per la nostra sicurezza alimentare: il Principio di precauzione ...

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Nasce la nuova Rete Italiana per l’Economia Solidale: un’alternativa al modello che punta sulle relazioni

Rafforzare e mettere in collegamento le realtà che lavorano secondo i principi di cooperazione, reciprocità, democrazia, sostenibilità ambientale e giustizia sociale: è l’obiettivo della RIES, nata a Roma il 19 gennaio 2020 dall’unione di Gas, Reti di economia solidale fino alla Fondazione Finanza Etica. Assunta la forma di un’associazione di secondo livello, l’obiettivo è anche il dialogo con istituzioni pubbliche e private ...

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Il dominio .org in mano a miliardari repubblicani, il mondo non profit si mobilita

Dieci milioni di associazioni nel mondo che utilizzano nei propri siti la desinenza “org” corrono il rischio di dover pagare profumatamente una corporation, Ethos Capital, per continuare a usare il proprio indirizzo Web. Da un uso pubblico – più o meno pubblico, più meno che più: diciamo da una supervisione istituzionale – ai miliardari. Dalle Ong ai privati. Dal non profit al lucro. Si parla di Internet e l’affermazione oggi potrebbe suonare più che scontata. Ma qui si sta parlando di un caso particolare ...

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Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!

Contro le guerre e le dittature a fianco dei popoli in lotta per i propri diritti: sabato 25 gennaio 2020 giornata di mobilitazione internazionale per la pace. “La guerra è un male assoluto e va ‘ripudiata’, come recita la nostra Costituzione all’Art. 11: essa non deve più essere considerata una scelta possibile da parte della politica e della diplomazia”. Il blitz del presidente Trump per uccidere il generale iraniano Soleimani, il vicecapo di una milizia irachena ed altri sei militari iraniani, è un crimine di guerra ...

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Economia e sensibilità

Abbiamo bisogno di una conversione profonda della sensibilità, anche questa è una forma di lotta. Il problema risiede nella postura nei confronti del mondo e dell’altro. Si tratta di mettere in discussione l’idea che possiamo disporre liberamente di ogni cosa in modo illimitato. È lo sguardo del dominio e dello sfruttamento. Uno sguardo, ricorda Paolo Mottana, insediato nelle relazioni affettive, nell’educazione di bambini, nella costruzione delle nostre case e città, prima ancora che nell’economia ...

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Il tempo del coraggio

“Sappiamo che non c’è più tempo. Bisogna agire qui e ora per evitare la catastrofe sociale e ambientale… – scrive Nicoletta Dosio dal carcere – È il momento di essere lucidi e irriducibili, di mettere in pratica il coraggio e la tenerezza… La solidarietà che può salvarci è quella che sa farsi coscienza critica, ribellione attiva al sistema…”. Una splendida lettera: un altro carico di energia, non solo per il movimento No Tav, dopo la grande manifestazione dell’11 gennaio a Torino. Malgrado tutto, c’è molta vita e tanta lucidità in basso ...

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Fuori dall’economia

La sfida di liberarci dall’antropologia economicista è molto alta, investe nel profondo il sentire comune delle persone prima ancora che la teoria dell’economia politica. Si tratta di uscire dal modello di civilizzazione occidentale del mondo, fondato sull’ossessione della crescita. Una sfida difficile perfino da pensare, incastrati come siamo in una società dove l’esistenza dipende oramai (quasi) completamente dalla nostra “capacità economica”. “Uscire dalla logica economica, magari per gradi, ...

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