La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

Per ricevere le notizie via email iscriviti a FabioNews selezionando la lista "Mio e Nostro - Economia".

Gli articoli possono essere aggiunti da tutti i soci previo Login.

La crisi dell’euro - Parte 5 di 6 - Cosa fare?

E’ stato già sottolineato da qualche commentatore come la crisi attuale dell’Europa sia nella sostanza di tipo politico, mentre si manifesta apparentemente soprattutto come crisi finanziaria. Essa nasce a suo tempo dall’abbandono del campo loro proprio da parte dei politici del continente – di destra e di sinistra -, a favore delle volontà dei mercati, delle banche, delle agenzie di rating. Si sviluppa poi come una lotta da una parte tra i mercati finanziari – che vogliono semplicemente fare crollare la moneta unica - e i deboli stati europei ...

Leggi tutto ...

La nuova Libia sull’orlo del baratro

I protagonisti dell’economia globale hanno imparato qualcosa dalla Primavera Araba in generale, e dalla guerra in Libia in particolare? A giudicare da quanto sta avvenendo nel paese nordafricano, sembrerebbe di no. In queste settimane la Libia è meta di una vera e propria “corsa diplomatica” che vede delegazioni di mezzo mondo affollarsi a Tripoli per stringere rapporti con l’autonominato (e ancora tutt’altro che legittimato a livello popolare) Consiglio Nazionale Transitorio (CNT), nella speranza di mettere in sicurezza i contratti pregressi e di posizionarsi vantaggiosamente in previsione della futura assegnazione di appalti per la ricostruzione e di nuovi contratti petroliferi ...

Leggi tutto ...

La crisi dell’euro - Parte 4 di 6 - La questione sociale

Il fatto che i mali di cui soffrono alcuni dei paesi in difficoltà non siano tanto legati all’enormità del loro debito pubblico, di fronte invece alle autorità di Bruxelles che vogliono imporre a tutti i malati la stessa ricetta di tagli indiscriminati, ci porta a considerare che, almeno in parte, come già accennato, si sta combattendo una battaglia sbagliata e che l’obiettivo di Bruxelles, in piena sintonia con i mercati finanziari e le agenzie di rating, sia forse, in realtà, ...

Leggi tutto ...

BRIC: lotta per la supremazia industriale

In Asia, nel corso dell’ultimo millennio, gli scontri militari tra Giappone, Corea, Cina, sono stati frequenti, la maggior parte delle volte su iniziativa del Giappone, che mirava a combattere soprattutto la Cina, più che la Corea, mentre il mondo indiano ha sempre sostanzialmente fatto storia a sé, non coinvolto nelle lotte tra gli altri attori. Oggi la contesa tra le attuali quattro grandi potenze del continente - lasciando da parte la Russia - si è spostata in gran parte sul terreno economico ...

Leggi tutto ...

GEAB 61 - Sommario - La grande oscillazione geopolitica mondiale

Questo numero del GEAB segna il sesto anno da quando il team di LEAP/E2020 condivide con abbonati e lettori le sue anticipazioni mensili riguardo l'evoluzione della crisi sistemica globale. E per la prima volta, in questo numero di Gennaio (che presenta una sintesi delle nostre previsioni per l'anno a venire), anticipiamo che questo non sarà un anno che si tradurrà soltanto nel peggioramento della crisi mondiale, ma sarà anche caratterizzato dalla nascita dei primi elementi costruttivi del "mondo post-crisi" ...

Leggi tutto ...

La crisi dell’euro - Parte 3 di 6 - Speculatori ed agenzie di rating

In termini generali (come ci ricorda U. Beck), il sistema capitalistico e la sua variante neoliberista che esso ha assunto negli ultimi decenni appaiono ormai del tutto destabilizzati e delegittimati, ma le vecchie istituzioni continuano ad andare avanti, i vecchi attori, impregnati di ideologia neoliberista, continuano a far finta di niente, a governare e a gestire le cose come in passato, cercando di riprodurre il vecchio ordine ...

Leggi tutto ...

Il ministro Di Paola e il rischio di conflitto d’interesse

“Errare è umano, ma perseverare potrebbe essere a questo punto definito quasi diabolico”. E’ quanto hanno commento Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca della Rete Italiana per il Disarmo (tra i coordinatori della campagna “Taglia le ali alle armi” che chiede il non acquisto dei caccia militari Joint Strike Fighter) alla risposta del Ministro-Ammiraglio Giampaolo Di Paola alla Camera in seguito ad una interrogazione sul programma del bombardiere F-35 ...

Leggi tutto ...

 

Errare è umano, ma perseverare potrebbe essere a questo punto definito quasi diabolico”. E’ quanto hanno commento Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca della Rete Italiana per il Disarmo (tra i coordinatori della campagna “Taglia le ali alle armi” che chiede il non acquisto dei caccia militari Joint Strike Fighter) alla risposta del Ministro-Ammiraglio Giampaolo Di Paola alla Camera in seguito ad una interrogazione sul programma del bombardiere F-35.

La crisi dell’euro - Parte 2 di 6 - I problemi della Germania

La tesi che le difficoltà dell’euro dipendano dalla prodigalità degli stati della zona euro è in particolare sostenuta dalla Germania. Ecco che, prima di andare avanti con l’analisi, appare opportuno approfondire meglio nei suoi termini complessivi la posizione di tale paese rispetto al tema che stiamo esaminando. Intanto, la crisi dell’euro ha contribuito a mettere in rilievo il fatto che è la Germania che, come potenza economica dominante, ha in mano oggi il destino del nostro continente ...

Leggi tutto ...

Un F-35 sempre più a terra

Brutta settimana davvero per i fautori del programma Joint Strike Fighter, l'ormai famoso caccia d'attacco che tante proteste sta suscitando nel nostro paese. Dopo la montata di scudi per la cancellazione dell'acquisto creatasi in seguito alla rivelazione di Altreconomia sulla mancanza di "penali" in caso di uscita italiana in questa fase, da oltre Atlantico rimbalzano notizie di taglio al programma anche da parte degli Stati Uniti ...

Leggi tutto ...

La crisi dell’euro - Parte 1 di 6 - L’innesco

La crisi dell’euro viene apparentemente messa in moto da alcune conseguenze venute alla luce in relazione allo scatenarsi delle note difficoltà nell’economia occidentale a partire dal 2007-2008. In particolare, il tracollo del sistema dei mutui sub-prime e degli strumenti cosiddetti “derivati” e di altro tipo costruiti a suo tempo nel mondo anglosassone, con le conseguenti difficoltà di molte banche ed altre istituzioni finanziarie, portano alla fine grandi problemi anche a quelle europee ...

Leggi tutto ...