La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

Gli articoli possono essere aggiunti da tutti i soci previo Login.

America di Trump: spezzare il tabù del default di pagamento USA

Se Kissinger non avesse negoziato il petrodollaro e rimesso la moneta americana al centro della scena mondiale dopo lo shock dell’annuncio di Nixon nel 1971 di porre fine alla convertibilità del dollaro in oro, il biglietto verde non sarebbe più stato il punto di riferimento a livello mondiale già da quarant’anni. Trump si saprà circondare di consiglieri dello stesso calibro e saprà ascoltarli? Perché sta per nascere uno shock della stessa portata ...

Leggi tutto ...

La sfida dei controlli sui movimenti di capitale

Dalle politiche economiche o monetarie, al lavoro, al welfare e alla legalità l’assenza di controlli sui movimenti di capitale è al cuore del problema. In Italia il rapporto debito/PIL ha ripreso rapidamente a crescere dopo lo scoppio della crisi del 2007. Il maggiore aumento in precedenza risaliva all’inizio degli anni ’80, con il “divorzio” tra Tesoro e Banca d’Italia e l’abbattimento dei controlli sui movimenti di capitale. Wall Street diventava la calamita finanziaria del mondo, obbligando l’Italia ...

Leggi tutto ...

Europa, il rapporto Euromemorandum 2017

Vi sono evidenti segnali che la politica di forte creazione di liquidità messa in atto dalla Banca Centrale Europea (Bce) ha raggiunto i suoi limiti di efficacia, mentre i nuovi vasti poteri che la stessa Bce ha acquisito nel corso della crisi aggravano il problema della mancanza di controllo democratico all’interno dell’Unione. Al contempo, la principale iniziativa comunitaria in ambito finanziario, l’Unione dei mercati dei capitali, non sembra poter offrire alcun reale contributo alla ripresa economica ...

Leggi tutto ...

Sotto la banca

Il rimborso integrale dei piccoli risparmiatori, come avvenuto recentemente nel caso Monte Paschi, è sbagliato sotto molti punti di vista perché spezza il pilastro su cui poggia la stessa esistenza di un mercato finanziario. Le immagini dei risparmiatori infuriati fuori dalle sedi delle banche sono l’emblema dell’intricata vicenda dei salvataggi bancari. La cronaca riporta casi di persone senza nessuna conoscenza finanziaria, anche anziani e malati, a cui sarebbero state vendute ...

Leggi tutto ...

Lo stato dell’unione (bancaria)

Il progetto di unione era nato a suo tempo per rafforzare il sistema finanziario europeo ma fino ad ora non ha affrontato nessuna delle lezioni scaturite dalla crisi economica. La storia dell’unione bancaria europea, pur nella sua brevità, è ricca di vicende, in particolare per quanto riguarda le sue propaggini italiane; essa appare emblematica, quasi come il temporalmente quasi parallelo caso greco, di quanti ostacoli si frappongano sul cammino ...

Leggi tutto ...

Europa, TTIP e CETA: nessuna via d’uscita?

Il Parlamento europeo il 15 febbraio scorso ha approvato il trattato di liberalizzazione commerciale con il Canada CETA. Ma chi beneficia davvero dell’aumento del commercio globale? La Grande coalizione nel Parlamento europeo, rispondendo quasi pavlovianamente al dettato dell’economia classica: “più esportazioni uguale più benessere”, il 15 febbraio scorso ha approvato il trattato di liberalizzazione commerciale con il Canada CETA, senza tenere in alcun conto ...

Leggi tutto ...

Europa, la minaccia della disintegrazione

Dalla Brexit alla divisione tra Nord e Sud alle politica in materia di migrazioni. La crisi del processo di integrazione europeo nel rapporto Euromemorandum 2017 che verrà presentato a Roma il 16 marzo. La crisi del processo di integrazione europeo ha molte sfaccettature e si è aggravata negli ultimi anni. Il sintomo più visibile è stato il referendum britannico sull’uscita dalla Ue, ma questo non è certo l’unico indicatore del diffondersi delle tendenze disgregatrici ...

Leggi tutto ...

Welfare State, il miraggio italiano dell’equità sociale

Nel 2015, il nostro Paese ha investito 447,3 miliardi di euro per far fronte a pensioni, sanità, politiche del lavoro e assistenza sociale. Quasi un terzo del prodotto interno lordo. Da un punto di vista quantitativo si tratta di una spesa tra le più alte d’Europa. Il problema, però, è la qualità degli effetti. La spesa sociale costituisce ormai da tempo uno dei temi centrali del dibattito politico italiano. A tal riguardo, alcune analisi recenti consentono di mettere a fuoco ...

Leggi tutto ...

Calenda è sicuro: il Tap va a tutto gas

Da Baku il ministro Calenda tranquilizza tutti. Il terzo segmento del Trans Adriatic Pipeline (confidenzialmente noto come Tap) si farà. Tremilacinquecento chilometri di tubi che attraverseranno Grecia, Albania e Italia, per un costo stimato di 45 miliardi di euro, al fine di far dipendere meno la fornitura di gas dai sempre minacciosi disegni strategici di Vladimir Putin. Molto meglio affidarsi alla solidità di un regime di provato appeal democratico come quello dell’Azerbaigian ...

Leggi tutto ...

213 miliardi persi per salvare le banche. Ma per i consulenti privati è stato un affare

Dal 2008 all’ottobre dello scorso anno, i Paesi dell’Unione europea hanno perso oltre 213 miliardi di euro nel tentativo di mettere in sicurezza il sistema bancario, il 28% di quanto investito. Un rapporto del Transnational Institute spiega come un gruppo di quattro grandi società di consulenza -EY, Deloitte, KPMG, PWC- siano i veri beneficiari del business legato agli interventi di “bail out”. I soldi che si sono volatilizzati nel tentativo di sostenere le banche in crisi ...

Leggi tutto ...

La crescita senza freni del commercio mondiale di armi

Nel quinquennio 2012-2016, il volume dei trasferimenti internazionali di sistemi d’arma ha registrato un incremento dell’8,4% rispetto al periodo precedente. I conflitti in Asia e Medio Oriente trascinano il mercato, dove Stati Uniti e Russia -secondo il database dell’istituto indipendente SIPRI- pesano per quasi il 60% dell’export. Il mercato delle armi non conosce crisi. E l’instabilità di Asia e Medio Oriente è una solida garanzia per gli affari ...

Leggi tutto ...

Disaggregazione statistica globale: la proliferazione degli strumenti di misurazione della realtà economica

Nella crisi sistemica globale che stiamo attraversando, già da qualche anno il nostro team parla di «disorganizzazione statistica» per qualificare l’incapacità degli strumenti attuali di misurare l’economia reale, se non di una loro manipolazione al fine di allineare i risultati al discorso politico (o il contrario). Mettendo da parte questo tentativo di manipolazione, questa «disorganizzazione statistica» deriva anche dal fatto che l’economia evolve profondamente e gli indicatori di ieri ...

Leggi tutto ...

Perché quando parliamo di “tornare alla lira” dimentichiamo la storia

La moneta nazionale italiana è sempre stata molto debole: la sua difesa ha causato problemi, tra cui spirali inflazionistiche, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. E in alcuni casi per affrontare le crisi della lira l’Italia ha dovuto accettare limitazioni alla propria “sovranità nazionale” - tema oggi caro a chi attacca l’euro -. Sembra affermarsi con sempre maggiore insistenza, come tema centrale del dibattito politico, un continuo richiamo alla lira ...

Leggi tutto ...

CETA: i nomi e cognomi di chi ha votato

Ecco i nomi e cognomi degli europarlamentari italiani che hanno sostenuto il CETA, e di chi si è opposto. A voi, cittadini ed elettori, l’onore e onere di chiedere conto agli europarlamentari eletti nella vostra circoscrizione del voto espresso. Per la Campagna Stop TTIP Italia la ratifica appena votata a Strasburgo è stata una tappa nella mobilitazione per bloccare l’accordo con il Canada. Il prossimo obiettivo è Roma, per fermarne la ratifica alla Camera e al Senato ...

Leggi tutto ...

Cina e Stati Uniti partner strategici?

Il più autorevole analista del sistema-mondo d’ispirazione marxista, Immanuel Wallerstein, sostiene che la Cina e gli Stati Uniti sono destinati nel lungo periodo a essere inevitabilmente partner strategici. Le discordie attuali mostrano soltanto una lotta per l’egemonia che dovrebbe vedere la prevalenza della potenza emergente. La storia insegna che un accordo pragmatico non formalizzato fu l’esito anche degli accordi di Yalta del 1945, quando la potenza emergente erano gli Usa ...

Leggi tutto ...

Entropia e neoliberismo

Trent’anni di ideologia neoliberista&ordoliberale e di utopie solo tecnologiche dovrebbero averci portato alla consapevolezza di essere a un bivio: decidere se proseguire sul piano inclinato deterministico del tecno-capitalismo e lentamente implodere (o peggio, esplodere); o provare a invertire la rotta o almeno deviarla, riprendendo i comandi della nave – o dell’aereo, secondo la metafora di Zygmunt Bauman, morto nelle scorse settimane, quando scriveva ...

Leggi tutto ...

Vecchi e nuovi problemi per l’economia tedesca

I due pilastri principali del successo industriale tedesco – auto e macchinari – sono sempre di più aggrediti dalle tecnologie digitali mentre quasi tutte le grandi società tedesche operano nella vecchia economia. Sono stati da poco pubblicati in Germania i dati economici per il 2016 ed essi appaiono molto positivi. Tra l’altro, il pil è cresciuto rispetto all’anno precedente dell’ 1,9%, cifra che, almeno in Europa, appare di tutto rispetto ...

Leggi tutto ...

Italia-Libia, un accordo contro i diritti

Sostegno militare e risorse finanziarie: è la contropartita che il Governo Gentiloni si è impegnato a garantire all’esecutivo di Tripoli in cambio del “blocco” dell’immigrazione dalle coste libiche. La strategia italiana ha ricevuto il sostegno dell’Unione europea al Summit informale della Valletta, il 3 febbraio. Un salto indietro sancito il 2 febbraio che l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione giudica “vergognoso” e preoccupante ...

Leggi tutto ...

Il great game politico-sanitario mondiale

Il primo problema di cui la nuova direzione dell’OMS dovrà occuparsi è il disimpegno dei governi e la crescente penetrazione del settore privato nelIa definizione delle priorità dell’organizzazione. Il 2017 continua a profilarsi anno di novità per le Nazioni Unite. Dopo l’avvicendamento del Segretario Generale a New York all’inizio di gennaio, tocca alla direttrice dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ...

Leggi tutto ...

Generali nel mirino dei tedeschi di Axa

Dopo la Francia, ora anche la Germania punta all’acquisizione di aziende italiane che, a fronte dell’assenza di resistenze e politiche industriali rilevanti, appaiono come una preda facile. Sembrava che ormai gli ultimi scampoli di quello che fu il sistema della grande impresa italiana fossero destinati ad essere preda, in un modo o nell’altro, di cordate solo francesi, ma la vicenda Generali di questi giorni mostra che nel gioco vogliono entrare all’ultimo momento in qualche modo anche i tedeschi ...

Leggi tutto ...

Chi dice CETA dice Trump e inquinamento: lo conferma il presidente canadese Trudeau

Mentre i Parlamentari europei che sostengono il trattato di liberalizzazione con il Canada CETA lo presentano – con una certa sfacciataggine – come un importante strumento anti-Trump, e inventano presunti vantaggi economici per l’Europa del tutto campati per aria, il Canada sostiene Trump nei suoi peggiori arretramenti, a partire  da quelli contro l’ambiente. Ma cominciamo da Bruxelles ...

Leggi tutto ...

Trump affonda il TPP

La decisione presa da Donald Trump di fare uscire gli Stati Uniti dalla cosiddetta Partnership Trans-Pacifica (TPP) appena tre giorni dopo il suo insediamento ufficiale alla Casa Bianca è il primo previsto atto volto a implementare un’agenda all’insegna del nazionalismo economico che dovrebbe teoricamente rilanciare il sistema America nei prossimi quattro anni. Come la sua stessa elezione, la firma di Trump sul decreto che ha cancellato la presenza di Washington nell’accordo di libero scambio ...

Leggi tutto ...

Una “pezza” costosa per Brebemi

La società che gestisce l’A35 vorrebbe realizzare un “raccordo” con l’A4 Milano-Venezia, che costerebbe circa 50 milioni di euro e occuperebbe altri 60 ettari di suolo. Legambiente Lombardia lo contrasta al TAR, mentre i conti di Brebemi spa inviterebbero a valutare con maggior rigore gli investimenti. L’incubo della Brebemi non è ancora finito. Dopo aver seminato di cemento e asfalto quasi 900 ettari di suoli agricoli per collegare l’Ovest bresciano con l’Est milanese ...

Leggi tutto ...

Lo specchio di Davos

Durante la kermesse dei potenti del mondo a Davos, Oxfam ha diffuso i dati dell’ultimo rapporto secondo cui otto persone hanno ricchezze pari a metà del mondo. Se aggiungiamo la piramide della ricchezza elaborata da Credit Suisse l’immagine che ne esce è quella di un mondo in cui il divario tra ricchi e poveri continua ...

Leggi tutto ...

Che cosa ci insegna la recente crisi bancaria

Con i recenti provvedimenti del governo si conferma la regola che quando le banche ne hanno bisogno, in Italia come altrove, i soldi i governi li trovano sempre. Tra le moltissime notizie soltanto di questi ultimi giorni, che mostrano una situazione in forte e non sempre positivo movimento su parecchi fronti, si possono ricordare l’avvio dell’aumento di capitale per 13 miliardi di euro di Unicredit, dopo che per lungo tempo il precedente gruppo dirigente della banca ne aveva negato con forza la necessità ...

Leggi tutto ...

Le 35 tendenze 2017 del GEAB

LEAP/E2020 vi offre, come ogni anno, un panorama sintetico delle grandi tendenze «Alti e bassi» dell’anno che comincia. Oltre all’interesse intellettuale suscitato, questo contributo del LEAP/E2020, che naturalmente riflette le numerose analisi dei nostri ricercatori nel corso degli ultimi mesi, mira a permettere una migliore percezione delle priorità attuali pur fornendo delle raccomandazioni. Questa lista può così aiutare concretamente il lettore del GEAB a prepararsi all’anno a venire ...

Leggi tutto ...

La Germania nella crisi dell’Europa

L’austerità voluta dai tedeschi ha portato non solo al perdurare di una crisi economica senza precedenti ma anche all’affermarsi sempre più importante di sentimenti nazionalisti e xenofobi. L’anno da poco finito lascia, per unanime considerazione, diverse pesanti eredità a quello nuovo. Tra di esse, vogliamo ricordare i problemi economici, sociali, politici, del nostro continente, che, tra l’altro, sembrano per alcuni aspetti aggravarsi con il tempo ...

Leggi tutto ...

L’austerità voluta dai tedeschi ha portato non solo al perdurare di una crisi economica senza precedenti ma anche all’affermarsi sempre più importante di sentimenti nazionalisti e xenofobi. L’anno da poco finito lascia, per unanime considerazione, diverse pesanti eredità a quello nuovo. Tra di esse, vogliamo ricordare i problemi economici, sociali, politici, del nostro continente, che, tra l’altro, sembrano per alcuni aspetti aggravarsi con il tempo ...

Le banche italiane in cerca della fiducia perduta

La pubblicazione delle liste dei creditori insolventi, il rimborso delle perdite proposto agli azionisti da Popolare di Vicenza e Veneto Banca, l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sono tre elementi che indicano un cambiamento in corso nel rapporto tra istituti di credito e cittadino/risparmiatore . C’è chi ha scritto di "aria di gogna per le banche", in relazione alla proposta -avanzata dal presidente dell’ABI- di rendere pubblici i nomi dei creditori insolventi delle banche in crisi ...

Leggi tutto ...

I prezzi calano ma la povertà cresce: in Italia qualcosa non torna

Non è normale che in un periodo di deflazione cresca sensibilmente il numero di quanti non possono garantirsi uno standard di vita accettabile. Questo accade solo in Italia, che invece di chiedere indietro i soldi ai pensionati dovrebbe immaginare misure adeguate di sostegno al reddito. Nel corso degli ultimi anni si sono manifestati insieme due fenomeni che spesso, nella storia, si sono presentati disgiunti o meglio ancora in alternativa l’uno all’altro ...

Leggi tutto ...

Cina ed Europa – Raffronti e Futuri

Secondo una recente indagine di Harvard, la Cina produce il 26.7% delle automobili al mondo e gli USA ne producono il 13.3%; l’economia statunitense è più consistente ma la Cina primeggia nelle esportazioni con 8 dei 12 più grandi porti; gli USA terminano il 2016 guerreggiando 7 guerre, con basi militari un po’ dovunque, la Cina termina l’anno con nessuna guerra né basi, investendo, costruendo la Nuova Via della Seta, il Corridoio Economico. Con quale riuscita, rimane da vedere ...

Leggi tutto ...

Il teorema Mps

Dopo il prevedibile flop dell’aumento di capitale sul mercato, per il Monte dei Paschi si spalancano le porte della nazionalizzazione. Quasi nessuno usa questa parola, forse perché evoca spettri sovietici, ma è esattamente di questo che si tratta. Con il decreto salva-banche varato fulmineamente la settimana scorsa, il governo mette sul piatto l’equivalente di una manovra finanziaria: 20 miliardi di euro per salvare non solo Mps, ma anche le due malandate banche venete e i quattro istituti ...

Leggi tutto ...

Acea si espande nell’acqua. Il Comune di Roma che dice?

La più grande multiservizi italiana fa shopping in Lazio, in Umbria e in Toscana, e ormai gestisce gli acquedotti di oltre 9 milioni di cittadini italiani. La giunta Raggi osserva in silenzio, anche se il Campidoglio detiene il 51% della utility quotata in Borsa. Se l’Italia fosse un puzzle, a fine novembre Acea -la più grande società multi servizi del Paese- avrebbe attaccato quasi tutte le tessere mancanti a completare i “quadri” della Toscana, del Lazio e dell’Umbria ...

Leggi tutto ...

Ora l’imperatore espone la sua nudità

Non siamo preoccupati solo noi messicani, scrive Gustavo Esteva, il mondo intero ha mille ragioni per esserlo. Molti statunitensi sono addolorati e angosciati. Non vogliono riconoscersi nello specchio che è stato messo loro davanti, e meno ancora nell’ondata di espressioni di odio che si è scatenata. Qualcosa di simile succede agli europei, che a loro volta non vogliono riconoscere il loro dispotismo, il razzismo, il sessismo mascherati da savoir faire ...

Leggi tutto ...

I licenziamenti della Volkswagen e il futuro tedesco

Solo a un lettore dei giornali un po’ frettoloso il recente annuncio della casa dell’auto tedesca relativo al licenziamento di 30.000 addetti, di cui 23.000 in Germania, nonché al taglio dei costi annuali per 3,7 miliardi, può essere sembrato come collegato soltanto al recente scandalo delle emissioni. In realtà, la notizia dei licenziamenti va messa soprattutto in relazione alle grandi e veloci trasformazioni in atto nel mercato e nelle tecnologie del settore ...

Leggi tutto ...

Demon-etizzazione: l’India apre con la fanfara il ballo dei QE fiscali

Dall’8 novembre 2016 l’India opera una rivoluzione monetaria di portata mai vista per dimensione di popolazione e profondità della trasformazione indotta. Demonetizzando le banconote più grosse da 500 e 1000 Rs (rupie), il governo indiano tenta di reintegrare la gigantesca economia parallela, o nera, o più semplicemente arcaica, del paese nell’economia ufficiale. In una nazione in cui il 90% delle transazioni viene effettuata in liquidi, grandissima parte dell’attività ...

Leggi tutto ...

Se la Bce sostiene multinazionali e cambiamenti climatici

Dalla Shell alla Repsol, dalla Volkswagen alla BMW, fino a Nestlè, Coca Cola, Unilever, Novartis, Vivendi, Veolia, e Danone. Ecco dove sono finiti i soldi del quantitative easing della BCE. Scoppia un incendio. Per fortuna arrivano i pompieri. Che però si mettono a versare sempre più acqua in una piscina piena, mentre la casa a fianco sta bruciando. A giugno 2016 la BCE lancia l’ennesimo piano per provare a rilanciare l’economia del vecchio continente ...

Leggi tutto ...

Addio GPS: l'Europa si orienta da sola col sistema satellitare Galileo

Mancano poche ore al momento nel quale l'Europa potrà "orientarsi" da sola, senza contare su apparati messi a punto da altri: giovedì 15 dicembre sarà infatti finalmente operativo Galileo, il sistema di navigazione satellitare sviluppato da Unione Europea ed Agenzia Spaziale Europea (ESA) che permetterà di sganciare il Vecchio Continente dallo statunitense GPS e dal russo GLONASS. La sua realizzazione ha richiesto 17 anni e circa 10 miliardi di euro ...

Leggi tutto ...

Gli investimenti cinesi incontrano ostacoli

Dopo Stati uniti, Australia e Gran Bretagna, alla tendenza al freno delle iniziative cinesi si è unita ora anche la Germania, che sembrava in Europa la più aperta agli investimenti del paese asiatico. In un articolo pubblicato qualche tempo fa davamo conto del forte incremento in atto negli investimenti esteri diretti delle imprese cinesi. In particolare gli investimenti interessavano, da una parte, in particolare, ma non solo, in Asia, il grande progetto della nuova via della seta ...

Leggi tutto ...

Trump sceglie un governo di miliardari e “falchi” conservatori

L’esecutivo del presidente eletto degli Stati Uniti chiama a raccolta speculatori, raider, banchieri ed ex militari “famosi” per giudizi omofobi e un atteggiamento anti-islamico. Tra tutti spicca Steven Mnuchin, che nel 2007 si arricchì con alcune operazioni del suo fondo OneWest Bank sui mutui subprime. Dopo poche settimane passate utilizzando insoliti toni dimessi, il magnate divenuto presidente ha mostrato nuovamente il suo profilo più tipico; quello dell’assoluta incoerenza ...

Leggi tutto ...

Trump e il futuro degli accordi commerciali

L’atteggiamento del neopresidente Usa accentua la spinta in atto allo spostamento del nucleo centrale dell’economia mondiale verso il Pacifico e in particolare verso l’Asia del sud est e la Cina. Apparentemente, stando alle dichiarazioni fatte da Trump durante la campagna elettorale e anche dopo, i trattati “commerciali” che Obama aveva con tanta cura cercato di portare avanti nei suoi anni di presidenza, sembrano ormai saltati. Si va, come è noto, dal TPP al TTIP ...

Leggi tutto ...