La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Le mani sull’acqua

Non sono passati più di tre giorni dalla rivendicazione da parte di Renzi dell’astensionismo nel referendum sulle trivellazioni (“referendum inutile”, come certamente hanno capito gli abitanti di Genova), che il governo e il Partito democratico compiono l’ulteriore atto di disprezzo della volontà popolare. Il tema questa volta è l’acqua e la legge d’iniziativa popolare, presentata dai movimenti nove anni fa, dopo aver raccolto oltre 400.000 firme ...

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L'impronta mal distribuita

Quindici infografiche che ridescrivono la geografia mondiale in base al concetto di "impronta ecologica", ovvero della superficie di terra "produttiva" necessaria a garantire il nostro stile di vita: quello dell'italiano medio è insostenibile. Un dossier prezioso per la scuola, ma anche per consentire a ciascuno di noi di riportare il proprio "quotidiano" nel perimetro della sostenibilità . "Attualmente produciamo 36 miliardi di tonnellate all’anno di anidride carbonica ...

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Il TTIP tutela le DOP. Anzi, no.

“Tanti nomi  sono diventati nomi generici di fatto, come per esempio mozzarella. Questo è un nome di fatto oggi generico, prodotto da tante imprese familiari italo-americane e non solo che hanno il pieno diritto di utilizzare questo nome”. Così l’ambasciatore Usa presso l’Unione Europea Anthony Gardner a Firenze per parlare di temi legati al TTIP il 18 aprile scorso. Quindi sulle DOP “c’è un disaccordo”. Ancora una volta la realtà smentisce le aspirazioni dell’Unione Europea e Paolo De Castro ...

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Fondo Atlante, cosa è e a cosa serve

Il Fondo che dovrebbe contribuire alla ricapitalizzazione degli istituti bancari italiani rilevando una parte dei prestiti deteriorati sembra molto lontano dal chiudere il buco di capitale del sistema. In questi giorni viene varato dal governo il fondo “Atlante”, ennesimo tentativo di affrontare i problemi impellenti del settore bancario nazionale. La nuova iniziativa fa venire in mente una scena della commedia “Miseria e nobiltà” di Edoardo Scarpetta, quando i protagonisti della pièce, poveri e affamati, ...

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Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita - Ritorno della sovranità nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione?

Da quasi dieci anni, la crisi sistemica globale forma un impressionante « canone » sinfonico in cui crisi finanziaria, crisi economica, crisi sociale, crisi politica, crisi ideologica e crisi geopolitica, tutte di natura globale, suonano melodie simili ma si congiungono in modo diverso. Lo diciamo da molti mesi ormai: attualmente è l’aspetto politico della crisi a dominare in modo impressionante e assai preoccupante l’agenda globale. Il visibilissimo ripiegamento nazionale non è di buon auspicio ...

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Elusione fiscale, l'Europa non cambia musica

L'attesa proposta della Commissione europea in materia di tassazione delle imprese multinazionali, resa pubblica oggi, si rivela in realtà solo un obbligo parziale di una rendicontazione pubblica disaggregata Paese per Paese. Riguarda, inoltre, appena il 15% delle corporation, quelle che fatturano oltre 750 milioni di euro. Era uno dei pochi provvedimenti legislativi che la debole Commissione Juncker si era impegnata a promulgare: una proposta sulla scivolosa materia fiscale ...

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Elusione fiscale d'impresa: che fa l'Europa?

Il 12 aprile 2016 la Commissione Europea presenterà la propria proposta di direttiva in materia di maggiore trasparenza delle imposte sulle società, ma c'è il rischio che il provvedimento non sia all’altezza del problema che dovrebbe affrontare. La bozza, infatti, prevede condizioni che escluderebbero fino al 90% delle multinazionali dall'obbligo di rendicontazione. Per questo le organizzazione della società civile hanno scritto a Jean Claude Juncker e a Federica Mogherini ...

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La spesa militare torna a crescere

A livello globale nel 2015 sono stati spesi oltre 1,67 miliardi di dollari per l'acquisto di sistemi d'arma. Gli Stati Uniti continuano a guidare la classifica, mentre l'Arabia Saudita -principale responsabile della guerra in Yemen- conquistano il podio, subito sotto la Cina (seconda). L'81% della "military expenditure" fa riferimento a 15 Paesi. E per l'Italia? L'asticella è a 23,8 miliardi di dollari, sottostimati secondo Rete italiana disarmo  ...

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Economia mondiale: che aspettarsi?

La Gran Veduta è sull’Occidente che arranca, euro e sterlina in basso con tassi di crescita miserevoli; dollaro e tasso di crescita USA meglio ma erratici; Cina, India, Islam in crescita, Latin-America (CELAC) che armonizza la propria azione e probabilmente cresce.  Questo importa per gli USA essenzialmente in fallimento: Cina, India, Islam, CELAC sono enormi potenze con enormi minoranze negli USA: potrebbero entrarci, assumere il controllo ...

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Banche, rischio per chi

Il 24 marzo i "mercati" e i media plaudono la nascita del terzo gruppo bancario, nato dalla fusione di BPM e Banco Popolare. Ma le vulnerabilità del sistema creditizio italiano dipendono dalla gestione più che dalla dimensione. Le 664 banche italiane non sono tutte uguali. E a fare la differenza non è la natura societaria (che 376 siano banche di credito cooperativo, e 172 società per azioni, ad esempio), né la “dimensione”, anche se le notizie che si rincorrono da fine novembre 2015 ...

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Maledetti voi, mercanti d’acqua

Le decisioni prese in questi giorni, sia dal governo Renzi che dal parlamento, sulla gestione pubblica dell’ acqua, sono di una gravità estrema perché un governo democratico rifiuta quello che il popolo aveva già deciso con il Referendum del 2011. È stato diffuso il Testo unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della Legge Madia n. 124/2015, che si prefigge gli obiettivi di “ridurre la gestione pubblica dei servizi ai soli casi di stretta necessità” ...

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NATO, banche centrali, crisi di immigrati, TTIP, tecnologie … Elite occidentali nel panico per un futuro pieno di incognite

Nel momento in cui il mondo sul quale verteva il sistema di governance di una volta sta per scomparire ma il sistema di governance stesso è ancora « al comando », ci si dovrebbe preoccupare. I dirigenti che si trovano di fronte a sfide che vanno ben al di là delle loro capacità concettuali e strumentali e che non hanno altra scelta tra « soluzioni drastiche », prenderanno inevitabilmente cattive decisioni, alcune a non produrre alcun effetto, altre, al contrario, effetti drammatici ...

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La fine del “sogno” inglese

La crescita rallenta e l’occupazione è sempre più precaria e mal remunerata. Un Report svela i problemi strutturali dell’economia britannica, per quanto coperti da pomposi trionfalismi da parte del governo in carica. Anche la Gran Bretagna nel 2015 ha visto interrompersi il sogno di un “ritorno alla normalità”. Un chiaro e graffiante report dal titolo “The Cracks Begin to Show: A Review of the UK Economy in 2015”, prodotto da un gruppo di noti economisti del mondo accademico britannico ...

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La bolla di Mario Draghi

Le nuove misure espansive annunciate dalla BCE sono un implicito riconoscimento che il QE non funziona e che la politica monetaria finanzia soprattutto l’inflazione dei valori finanziari. Nella sua conferenza stampa del 10 marzo scorso il Presidente della BCE ha preannunciato una lunga stagione di tassi di interesse negativi per le banche, il rafforzamento del Quantitative Easing (QE) attraverso l’aumento degli acquisti di titoli, l’estensione della gamma dei titoli oggetto di acquisto ...

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Bce, l’ultima mossa di Draghi

Il fallimento delle politiche monetarie è ormai sotto gli occhi di tutti. È della settimana scorsa la notizia secondo cui l’eurozona, ad un anno esatto dal varo del programma di quantitative easing della BCE, è addirittura tornata in deflazione. Il colossale fallimento delle politiche monetarie non convenzionali perseguite in questi anni dalle banche centrali è ormai sotto gli occhi di tutti, almeno per ciò che riguarda l’obiettivo dichiarato di riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2 per cento annuo ...

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L’ultima spiaggia? L’helicopter money

Emissioni monetarie distribuite a tutti i cittadini con lo scopo di promuovere l’acquisto di beni e servizi. L’ipotesi può sembrare stravagante ma diversi esperti la studiano da tempo. La teoria finanziaria assume che tassi di interesse negativi incoraggiano le banche a prestare i soldi a tassi più bassi e i risparmiatori ad aumentare i consumi, spingendo in giù il tasso di cambio, anche perché verrebbe scoraggiato l’afflusso di capitali dall’estero. Ma la realtà delle cose ...

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L'Alta velocità sotto Firenze

Ritardi nei cantieri, costi lievitati, inchieste giudiziarie: ecco perché è opportuno rivedere l’investimento per realizzare il tunnel fiorentino dedicato all'AV, e la relativa nuova stazione. A inizio marzo 2016 ambientalisti e comitati hanno scritto all'UNESCO: Palazzo Vecchio ha avviato l'iter per rinnovare l'autorizzazione paesaggistica decaduta, come evidenzia un parere del ministero dei Beni culturalidel luglio del 2013 ma alcuni monumenti sarebbero a rischio. A maggio 2015 l'organismo ONU aveva evidenziato le criticità legate al progetto ...

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Acqua pubblica: la legge depotenziata

Martedì 8 marzo la proposta di legge per la "ripubblicizzazione" arriva in Commissione ambiente alla Camera, ma alcuni emendamenti presentati rischiano di stravolgerne i contenuti. Il Forum italiano dei movimenti per l'acqua: "Travisati i principi essenziali, come il riconoscimento del diritto umano all'acqua e il modello di gestione pubblica del servizio". Secondo le Nazioni Unite, ogni essere umano ha bisogno di almeno 50 litri al giorno di acqua potabile per vivere una vita dignitosa ...

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Petrolio, gas, strade: gli interessi italiani

Nei primi 10 mesi del 2015 l’import-export tra il nostro Paese e la Libia vale 4,3 miliardi di euro: è uno scambio prevalentemente monopolizzato dai combustibili fossili. Abbiamo importato soprattutto “petrolio greggio” -1,2 miliardi di euro tra gennaio e ottobre dello scorso anno- e “gas naturale” -1,6 miliardi-. La Libia è un partner commerciale strategico per il nostro Paese. Seppur in calo rispetto allo stesso periodo del 2013 e 2014, il valore complessivo ...

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Yellen e gli altri, il fallimento delle banche centrali

I banchieri centrali hanno ormai un ruolo di ultima istanza e questo non solo nel campo monetario. Ma con quali risultati? Spesso i loro interventi possano essere non solo inefficaci, ma anche, per diversi aspetti, piuttosto dannosi. Mohamed A. El-Erian, un economista già attivo nel settore dei fondi di investimento, consigliere di Obama e di alcune importanti istituzioni economiche, nella sua ultima opera sottolinea autorevolmente una constatazione che si va facendo strada da tempo ...

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TTIP. L'assurdo silenzio dei parlamentari italiani

Silenzio assoluto - paradossale come sempre - sul dodicesimo roud di negoziati appena concluso a Bruxelles tra Stati Uniti e Ue sul Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip), il Trattato transatlantico sulla liberalizzazione del commercio e delle garanzie per investimenti. Il Ttip riguarda 850 milioni di abitanti fra il Nordamerica e l'Europa, che insieme rappresentano il 45 per cento del Pil mondiale. Il commercio transatlantico che verrebbe influenzato dalle nuove regole del Ttip ...

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L’evoluzione tecnologica cinese

La riduzione nei ritmi di sviluppo cinesi eccitano oltre misura gli animi di molti. Ma dietro a questi cori si nasconde una realtà che raggiunge risultati sempre più importanti. La Cina non ha mai goduto di buona stampa in occidente. Già nel 1901 un economista francese, E. Théry, inventava l’espressione “il pericolo giallo”, quando in realtà solo pochi decenni prima i paesi europei, con Gran Bretagna e Francia in testa, il vero flagello del mondo di allora, avevano fatto scempio del paese asiatico ...

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Contratti derivati, un segreto di Stato

Il Ministero dell’Economia ha negato la consegna dei contratti derivati tra lo Stato e alcune banche internazionali. Eppure la tutela del cliente richiederebbe il controllo della Consob sui contratti. In queste settimane di turbolenze bancarie appare evidente che il governo ha qualche problema a confrontarsi in maniera adeguata con il settore e i temi finanziari. Può essere utile, a questo proposito, ricordare un altro episodio che rimonta a sole alcune settimane fa e che è passato quasi inosservato ...

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Il segreto di Bankitalia

I dipendenti di via Nazionale che gestiscono la crisi di un istituto di credito e riscontrano dei reati sono tenuti alla discrezione. Il dl 180/2015 stabilisce che siano "vincolati dal segreto d’ufficio", aggiungendo: "hanno l’obbligo di riferire esclusivamente al Direttorio le irregolarità constatate", anche se queste avrebbero rilievo penale. Come potrà perciò collaborare attivamente l’istituto di via Nazionale ai lavori di un’eventuale “commissione d’inchiesta”, anche se dotata di poteri d’indagine? ...

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L'Europa, le regole e le banche

La crisi degli istituti di credito dell'inverno 2015-2016 è legata alle "sofferenze", crediti difficilmente recuperabili, così come lo era stata nell'estate 2007, l'anno dei mutui subprime, cioè spacchettati e cartolarizzati. La rigidità della regolamentazione oggi imposta in Europa dalla BCE e dalla direttiva Basilea IV, però, potrebbe portare a impatti negativi sul debito pubblico dei Paesi più esposti, come l'Italia ...

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Petroeuro, moneta-debito, crisi bancaria, economia reale: dieci anni per segnare le sorti di un sistema economico-finanziario

Esattamente dieci anni fa, nell’ultimo numero del febbraio 2006 che avvertiva sull’imminente scoppio di una « crisi sistemica globale », il GEAB individuava due segnali forti: la fine della pubblicazione dell’indicatore di massa monetario M3 (che suggeriva l’inusuale messa in atto della famosa « moneta stampata » di cui da allora se ne è sentito parlare di continuo); e il lancio da parte dell’Iran – non ancora soggetto a sanzioni internazionali – di una borsa del petrolio in euro ...

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Cronache tedesche

Nonostante i buoni risultati economici del momento, l’economia tedesca presenta in prospettiva diversi problemi politici – tra i quali quello della stabilità interna e dell’impasse della costruzione europea- e economici. Sono stati divulgati i dati relativi all’andamento dell’economia tedesca per il 2015 ed essi appaiono per molti aspetti positivi. La crescita del pil ha raggiunto l’1,7%, la cifra più elevata degli ultimi cinque anni e superiore alle previsioni di molti, compreso di chi scrive queste note ...

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Hillary è il candidato della Macchina da Guerra

Non ci sono dubbi che Hillary sia la candidata di Wall Street. Tuttavia anche più pericoloso è che sia il candidato del complesso industriale-militare. Ed è sbagliato pensare che sia inadatta sulle questioni delle multinazionali ma abile per quanto riguarda la sicurezza nazionale. La sua cosiddetta “esperienza” in politica estera è stata quella di appoggiare tutte le guerre che sono state richieste dallo stato di sicurezza totale statunitense, gestito dall’apparato militare e dalla CIA ...

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Banche da paura/3

L’avvio dell’unione bancaria è stata stimolata a suo tempo dalla consapevolezza della debolezza delle banche europee e dalla volontà di spezzare il legame tra debito pubblico e difficoltà bancarie. L’operazione doveva consistere in tre capitoli: un sistema di supervisione delle banche affidato alla Bce; una procedura comune di gestione e risoluzione delle crisi; un sistema, infine, ancora comune di assicurazioni dei depositi. Ma grazie soprattutto all’ opposizione tedesca il progetto è stato ridimensionato ...

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Il mondo dopo il mercato

Ho letto su Comune l’articolo di Franco Berardi Bifo, Slump. La crescita non tornerà mai più (molto letto, condiviso e discusso in rete, ndr), e ne condivido tutte le considerazioni, in particolare che il tempo della crescita è finito e che di occupazione, intesa alla sua maniera, questo sistema non ne crescerà più. Nel contempo, però, dobbiamo stare attenti a non convalidare questo sistema né dare l’impressione che anche noi ci aggiungiamo all’esercito di Tina, There is no alternative ...

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Slump. La crescita non tornerà mai più

Stanno suonando le trombe del giudizio? L’orizzonte economico che si presenta nel primo scorcio dell’anno 2016 suscita vivo sgomento negli osservatori. Mario Draghi ripete l’esorcismo estremo: «Whatever it takes». Ma il pericolo attuale non è più quello di un collasso finanziario come nel 2008. Il pericolo è quello di una crisi di sovrapproduzione globale, e di una stagnazione di lungo periodo. Il crollo delle borse non è che un segnale. Da sei anni le banche centrali prestano denaro a costo zero ...

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Banche, l'ennesima cartolarizzazione

La soluzione immaginata dal governo e dalla Banca centrale europea per affrontare il problema dei crediti in sofferenza degli istituti di credito italiani prevede la creazione di nuovi titoli di debito: obbligazioni da vendere sul mercato, ma garantite dallo Stato. Un meccanismo complesso e articolato, che presenta alcuni rischi. Il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un accordo importante in materia di banche ...

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Banche da paura/2

Le difficoltà delle banche sono state scaricate, negli scorsi anni, da una parte sulle casse statali, dall’altra sui lavoratori del settore, mentre i dirigenti delle grandi istituzioni, responsabili della gran parte dei guai, sono usciti sostanzialmente indenni; qualcuno di essi, al massimo, è stato congedato dal suo incarico, ma con liquidazioni milionarie. Intanto il sistema degli incentivi, a suo tempo così perverso, è lungi dall’essere stato ridisegnato come conviene ...

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Un’altra guerra

Siamo alla vigilia di un’altra guerra contro la Libia, “a guida italiana” questa volta. Sembra ormai assodato che le forze speciali SAS sono già in Libia, per preparare l’arrivo di mille soldati britannici. L’operazione complessiva, capitanata dall’Italia, dovrebbe coinvolgere seimila soldati statunitensi ed europei per bloccare i cinquemila soldati dell’Isis. Il tutto verrà sdoganato come “un’operazione di peacekeeping e umanitaria”. L’Italia, dal canto suo, ...

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Saldi per gli immobili pubblici

Parte la svendita del patrimonio immobiliare statale tramite i nuovi vertici della Cassa depositi e prestiti. Senza patrimonio un popolo perde la sovranità: allo scellerato disegno del governo è ora di opporre un progetto di pari sistematicità che metta al centro dell’agenda politica la difesa dei beni pubblici. Per acquistare a poco prezzo il patrimonio immobiliare della Grecia i circoli finanziari europei hanno imposto il durissimo intervento del governo europeo e della Bce ...

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Banche impopolari d’Italia

Lo ha detto pochi giorni fa il nostro presidente del consiglio: il sistema bancario italiano è solido e sicuro, migliore di quello tedesco! E ha aggiunto che la strada intrapresa è quella giusta: ottenere un panorama fatto di poche banche, grandi e solide. Via insomma quei piccoli istituti che lavoravano localmente, fatti di relazioni con il tessuto produttivo del territorio e contiguità con i risparmiatori. Meglio pochi azionisti solidi, prodotti standardizzati e poche regole e chiare che governino tutti ...

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Banche da paura

I problemi posti dal sistema bancario dopo la crisi del 2008, le recenti vicende del sistema finanziario italiano, l’evoluzione tecnologica che rischia di sconvolgere gli equilibri del settore, l’avvio tormentato dell’unione bancaria europea, sono alcuni dei fattori che ci spingono a cercare di fare il punto su di un’attività che è sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Gli articoli che seguono cercano di analizzare in particolare la situazione e le prospettive del sistema bancario occidentale ...

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L’economia delle diseguaglianze

Sessantadue persone sono più ricche di 3,6 miliardi di esseri umani. Sessantadue persone che in cinque anni hanno visto la propria ricchezza crescere del 44%, oltre 500miliardi, mentre la metà più povera del pianeta si impoveriva del 41%. I dati divulgati da Oxfam sono un affronto e una vergogna dal punto di vista della giustizia. Quando il movimento Occupy Wall Street lanciò lo slogan “siamo il 99%” probabilmente non immaginava che solamente pochi anni dopo quel 99% sarebbe realmente stato la parte più povera del pianeta ...

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Pochi, ma sempre più ricchi

Trentaquattro milioni di persone detengono il 45% della ricchezza globale, e gli 80 miliardari più ricchi del Pianeta dispongono di risorse pari a quelle del 50% più povero della popolazione mondiale. Una fotografia della disuguaglianza. Il professor Anthony B. Atkinson, autore di “Disuguaglianza. Che cosa si può fare?", spiega ad Ae: "Io sono convinto che la lotta alla povertà debba avere la priorità". In un mondo dove non fa quasi notizia che un calciatore acquisti un jet privato per la modica cifra di 19 milioni di dollari ...

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2016 - Allarme dollaro, crisi finanziaria, petrolio, banche … Grande ripiegamento strategico mondiale di fronte all’”hard landing” imminente

Secondo il nostro team, il 2016 sarà un anno all’insegna del « grande ripiegamento strategico », un ripiegamento che influenzerà tutti i livelli di organizzazione sociale, cominciando naturalmente da quelli nazionali, ma non solo. Questo ripiegamento nel 2016 non significherà la fine della mobilità mondiale, degli scambi internazionali o di Internet, e anche quest’anno il mondo rimarrà un villaggio globale, ma verranno eretti dei muri, si imporranno i regolamenti, si controlleranno i flussi, si rafforzeranno gli eserciti, si frammenteranno i mercati …

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