La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Banche da paura/3

L’avvio dell’unione bancaria è stata stimolata a suo tempo dalla consapevolezza della debolezza delle banche europee e dalla volontà di spezzare il legame tra debito pubblico e difficoltà bancarie. L’operazione doveva consistere in tre capitoli: un sistema di supervisione delle banche affidato alla Bce; una procedura comune di gestione e risoluzione delle crisi; un sistema, infine, ancora comune di assicurazioni dei depositi. Ma grazie soprattutto all’ opposizione tedesca il progetto è stato ridimensionato ...

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Il mondo dopo il mercato

Ho letto su Comune l’articolo di Franco Berardi Bifo, Slump. La crescita non tornerà mai più (molto letto, condiviso e discusso in rete, ndr), e ne condivido tutte le considerazioni, in particolare che il tempo della crescita è finito e che di occupazione, intesa alla sua maniera, questo sistema non ne crescerà più. Nel contempo, però, dobbiamo stare attenti a non convalidare questo sistema né dare l’impressione che anche noi ci aggiungiamo all’esercito di Tina, There is no alternative ...

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Slump. La crescita non tornerà mai più

Stanno suonando le trombe del giudizio? L’orizzonte economico che si presenta nel primo scorcio dell’anno 2016 suscita vivo sgomento negli osservatori. Mario Draghi ripete l’esorcismo estremo: «Whatever it takes». Ma il pericolo attuale non è più quello di un collasso finanziario come nel 2008. Il pericolo è quello di una crisi di sovrapproduzione globale, e di una stagnazione di lungo periodo. Il crollo delle borse non è che un segnale. Da sei anni le banche centrali prestano denaro a costo zero ...

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Banche, l'ennesima cartolarizzazione

La soluzione immaginata dal governo e dalla Banca centrale europea per affrontare il problema dei crediti in sofferenza degli istituti di credito italiani prevede la creazione di nuovi titoli di debito: obbligazioni da vendere sul mercato, ma garantite dallo Stato. Un meccanismo complesso e articolato, che presenta alcuni rischi. Il governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un accordo importante in materia di banche ...

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Banche da paura/2

Le difficoltà delle banche sono state scaricate, negli scorsi anni, da una parte sulle casse statali, dall’altra sui lavoratori del settore, mentre i dirigenti delle grandi istituzioni, responsabili della gran parte dei guai, sono usciti sostanzialmente indenni; qualcuno di essi, al massimo, è stato congedato dal suo incarico, ma con liquidazioni milionarie. Intanto il sistema degli incentivi, a suo tempo così perverso, è lungi dall’essere stato ridisegnato come conviene ...

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Un’altra guerra

Siamo alla vigilia di un’altra guerra contro la Libia, “a guida italiana” questa volta. Sembra ormai assodato che le forze speciali SAS sono già in Libia, per preparare l’arrivo di mille soldati britannici. L’operazione complessiva, capitanata dall’Italia, dovrebbe coinvolgere seimila soldati statunitensi ed europei per bloccare i cinquemila soldati dell’Isis. Il tutto verrà sdoganato come “un’operazione di peacekeeping e umanitaria”. L’Italia, dal canto suo, ...

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Saldi per gli immobili pubblici

Parte la svendita del patrimonio immobiliare statale tramite i nuovi vertici della Cassa depositi e prestiti. Senza patrimonio un popolo perde la sovranità: allo scellerato disegno del governo è ora di opporre un progetto di pari sistematicità che metta al centro dell’agenda politica la difesa dei beni pubblici. Per acquistare a poco prezzo il patrimonio immobiliare della Grecia i circoli finanziari europei hanno imposto il durissimo intervento del governo europeo e della Bce ...

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Banche impopolari d’Italia

Lo ha detto pochi giorni fa il nostro presidente del consiglio: il sistema bancario italiano è solido e sicuro, migliore di quello tedesco! E ha aggiunto che la strada intrapresa è quella giusta: ottenere un panorama fatto di poche banche, grandi e solide. Via insomma quei piccoli istituti che lavoravano localmente, fatti di relazioni con il tessuto produttivo del territorio e contiguità con i risparmiatori. Meglio pochi azionisti solidi, prodotti standardizzati e poche regole e chiare che governino tutti ...

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Banche da paura

I problemi posti dal sistema bancario dopo la crisi del 2008, le recenti vicende del sistema finanziario italiano, l’evoluzione tecnologica che rischia di sconvolgere gli equilibri del settore, l’avvio tormentato dell’unione bancaria europea, sono alcuni dei fattori che ci spingono a cercare di fare il punto su di un’attività che è sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Gli articoli che seguono cercano di analizzare in particolare la situazione e le prospettive del sistema bancario occidentale ...

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L’economia delle diseguaglianze

Sessantadue persone sono più ricche di 3,6 miliardi di esseri umani. Sessantadue persone che in cinque anni hanno visto la propria ricchezza crescere del 44%, oltre 500miliardi, mentre la metà più povera del pianeta si impoveriva del 41%. I dati divulgati da Oxfam sono un affronto e una vergogna dal punto di vista della giustizia. Quando il movimento Occupy Wall Street lanciò lo slogan “siamo il 99%” probabilmente non immaginava che solamente pochi anni dopo quel 99% sarebbe realmente stato la parte più povera del pianeta ...

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Pochi, ma sempre più ricchi

Trentaquattro milioni di persone detengono il 45% della ricchezza globale, e gli 80 miliardari più ricchi del Pianeta dispongono di risorse pari a quelle del 50% più povero della popolazione mondiale. Una fotografia della disuguaglianza. Il professor Anthony B. Atkinson, autore di “Disuguaglianza. Che cosa si può fare?", spiega ad Ae: "Io sono convinto che la lotta alla povertà debba avere la priorità". In un mondo dove non fa quasi notizia che un calciatore acquisti un jet privato per la modica cifra di 19 milioni di dollari ...

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2016 - Allarme dollaro, crisi finanziaria, petrolio, banche … Grande ripiegamento strategico mondiale di fronte all’”hard landing” imminente

Secondo il nostro team, il 2016 sarà un anno all’insegna del « grande ripiegamento strategico », un ripiegamento che influenzerà tutti i livelli di organizzazione sociale, cominciando naturalmente da quelli nazionali, ma non solo. Questo ripiegamento nel 2016 non significherà la fine della mobilità mondiale, degli scambi internazionali o di Internet, e anche quest’anno il mondo rimarrà un villaggio globale, ma verranno eretti dei muri, si imporranno i regolamenti, si controlleranno i flussi, si rafforzeranno gli eserciti, si frammenteranno i mercati …

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Banche, come sopravvivere alle nuove regole europee

Con il cosiddetto bail-in, in caso di crisi bancaria gli azionisti, poi gli obbligazionisti e quindi i clienti con conti sopra i 100.000 euro potrebbero dovere sostenere le perdite. Come facciamo a capire quanto è solida la nostra banca? Il treno su cui viaggiate deraglia. In quanto passeggero, siete chiamato a ripagare i danni. Prima di comprare il biglietto avreste dovuto controllare l’affidabilità del capotreno e la manutenzione di locomotiva e vagoni ...

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2016, quali prospettive per l’economia mondiale

Nonostante il rallentamento la Cina resta il paese che ha maggiore influenza sullo sviluppo mondiale; nei prossimi anni probabilmente peserà tra un terzo e la metà della crescita globale del reddito. Il 2016 non si apre sotto i migliori auspici. Una situazione politica incerta su diversi fronti, i problemi dell’emigrazione in Europa, il terrorismo, le apparenti sbandate della Cina, un livello di indebitamento molto rilevante in diverse aree del mondo, sembrano essere alcuni dei fattori negativi ...

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Cronache di un mondo indebitato

Da dove vengono le risorse che alimentano il debito? Tra le principali fonti di “produzione” del denaro ci sono i surplus delle bilance commerciali di paesi come la Cina e la Germania. La terza puntata della nostra inchiesta. Appare ora opportuno fare dei riferimenti ai punti di origine delle risorse che alimentano poi i circuiti finanziari mondiali e in specifico quelli del debito. Bisogna sottolineare, in effetti, che a fronte del rilevante volume di indebitamento in essere a livello mondiale ...

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Le banche, lo Stato e le regole

Era il 1874 quando il varo della prima legge bancaria italiana fu determinato dalla necessità di procedere a vari salvataggi. La disponibilità della politica di cambiare le regole per trovare le risorse necessarie a evitare bancarotte, nel nome dell'interesse generale, è parte della storia degli istituti di credito del nostro Paese. Un meccanismo oggi acuito dagli "azzardi" frutto dell’affermarsi della “turbofinanza” ...

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I bilanci in paradiso

A un anno dallo scandalo “LuxLeaks”, e mentre in Italia fa discutere l'annunciato accordo tra Apple e Agenzia delle Entrate, l’iniquità fiscale dell’Unione europea a favore delle imprese multinazionali non è stata risolta. Anche Fiat Chrysler Automobiles (FCA) -oggi Ferrari si quota in Borsa a Milano- sotto la lente. Lunedì 16 novembre, nel pomeriggio, Sergio Marchionne non era a Bruxelles. L’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) avrebbe dovuto partecipare ...

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Anglo-America, UE, Occidente: una prognosi

Grazie, cari studenti di Oxford, per il regalo di Natale, sfidare il culto di Cecil Rhodes – colonialista, classista, razzista. Era anche un cultore della supremazia ariana come Hitler ma nella variante anglosassone, contro quella tedesca (e sovente criticata in questi editoriali). La targa commemorativa è stata tolta. Può far seguito la statua. E magari anche la ‘borsa di studio Rhodes’, quale ‘certificato d’eccellenza?’ Molto unirà Cecil Rhodes a un altro razzista ...

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Come si uccide la democrazia

Il 28 novembre 2015, più di 5.000 manifestanti campani hanno partecipato a un’imponente manifestazione nel centro di Napoli. Si trattava di attivisti per il diritto all’acqua pubblica, ambientalisti, sindacalisti e lavoratori di Napoli Abc (l‘azienda idrica pubblica Napoli Acqua Bene Comune). Essi volevano esprimere dissenso su di una legge recentemente promulgata dalla Regione Campania mirante a centralizzare il management delle risorse idriche locali e a porre le basi per la loro futura privatizzazione ...

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L’albero marcio della finanza

C’è un piccolo paese dell’entroterra toscano, in cui un’intera comunità di trecento famiglie si è trovata in una notte con i risparmi di una vita totalmente azzerati. E con la drammatica scoperta che quel funzionario di quell’unica banca che incontravano tutti i giorni – che nella comunità locale era uno dei punti di riferimento cui affidarsi – li aveva coinvolti in un giro di investimenti ad alto rischio, finito nel peggiore dei modi ...

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Cronache di un mondo indebitato

Tra paesi ricchi e paesi emergenti, una cartografia del mondo indebitato. La seconda puntata della nostra inchiesta. Prima di esaminare analiticamente la situazione delle due principali categorie di paesi, quelli ricchi e quelli emergenti, appare opportuno sottolineare intanto che non tutti i debiti sono uguali. Bisogna infatti distinguere tra i vari casi facendo riferimento sia agli scopi per i quali le risorse verranno usate sia alle condizioni che favoriranno o meno la restituzione ...

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La finanza al potere e l’Europa contromano

Con la Capital market union saranno adottate misure per espandere il sistema bancario ombra. Lo stesso finito sotto accusa solo pochi anni fa come uno dei principali responsabili della crisi. Se c’è un ambito in cui l’UE procede invece a gonfie vele verso una completa unione, questo è proprio il mercato finanziario e dei capitali. La novità più rilevante del documento dei 5 presidenti è probabilmente il lancio dell’unione dei mercati dei capitali – Capital Markets Union o CMU ...

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GEAB 100 - Sommario - Il grande ritorno dell’Europa nera

Molto tempo fa, nel 1998, Franck Biancheri, il nostro compianto direttore di studi, scrisse un articolo di anticipazione intitolato: « 2009, quando i nipoti di Hitler, Pétain, Mussolini… prenderanno il controllo dell’Unione. » È infatti quello che aveva anticipato per l’Unione se non fosse riuscita a democratizzarsi. È ovvio che non ci sta riuscendo. E il processo è stato innescato. Come abbiamo affermato recentemente, nel 2015 l’ondata di immigrati, seguita dagli attacchi terroristi ...

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Salva banche: mele marce in albero sano?

C’è un piccolo paese dell’entroterra toscano, in cui un’intera comunità di 300 famiglie si è trovata in una notte con i risparmi di una vita totalmente azzerati. E con la drammatica scoperta che quel funzionario di quell’unica banca che incontravano tutti i giorni -che nella comunità locale era uno dei punti di riferimento cui affidarsi- li aveva coinvolti in un giro di investimenti ad alto rischio, finito nel peggiore dei modi. Naturalmente, quel funzionario non era diventato improvvisamente malvagio ...

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Wto, vent’anni e sentirli tutti

La Wto è in crisi strutturale: Usa e Ue vorrebbero fargli il funerale per fare spazio ai trattati-capestro come T-tip, Ceta, Tisa e Tpp. È vero: come i movimenti chiedono da molti anni, è il momento di riprendere le redini del commercio globale. Lontano da Ginevra, ma più vicino ai diritti di tutti e tutte. Dal 15 al 18 dicembre si tiene a Nairobi la decima Assemblea dei ministri del commercio dei Paesi membri dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ...

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La posta spedita in Borsa

Il prossimo 15 dicembre Poste Italiane spa e il ministero dello Sviluppo economico firmeranno il Contratto di servizio, in base al quale tra il 2016 e il 2019 lo Stato garantità all'azienda -recentemenre quotata a Milano- un finanziamento di oltre un miliardo di euro per garantire la continuità del "servizio pubblico". La nostra analisi (da Ae 176) dell’"operazione Piazza Affari", che non ha ridotto il debito pubblico: il nodo dei lavoratori e delle proprietà immobiliari ...

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Cambiare tutto per non cambiare nulla

Si è aperta la seconda settimana di negoziato alla Cop21 di Parigi, la Conferenza delle Parti dell’Onu sul cambiamento climatico. L’Ad Hoc Working Group on the Durban Platform for Enhanced Action (Adp) è nato a Durban con l’obiettivo di accompagnare il percorso verso Parigi sia per l’accordo post 2020, sia per gli impegni pre 2020. All’ultima sessione di Bonn nell’ottobre scorso, i due co-chair presentarono un “non paper”, una prima bozza, definita da Cina e G77 come inaccettabile ...

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COP21: come l’UE favorisce i soliti noti

“Alla COP21 non si parli di commercio internazionale”: il diktat UE ai negoziatori in un documento europeo sottratto al segreto negoziale. Fairwatch: “ancora una volta l’ipocrisia europea favorisce gli interessi dei soliti noti”. “Non si faccia nessuna menzione specifica su questioni inerenti al commercio e alla proprietà intellettuale” nei negoziati sul clima e ogni tentativo di inserire questi temi nella discussione della COP21 di Parigi non potrà essere accettato ...

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Banche, chi non è stato salvato

Domenica 22 novembre, il Governo è intervenuto per “risanare” e “risolvere” le crisi di quattro banche: CariFerrara, Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti. L’ha fatto attraverso un “fondo di risoluzione” istituito da Banca d'Italia cui hanno concorso tutti gli istituti di credito italiano, compresa Banca Etica. Che denuncia: “risorse importanti vengono sottratte allo sviluppo sostenibile e all'economia sociale per salvare quattro banche mal gestite” ...

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Il clima e la bolla finanziaria

Chi investe ancora sui combustibili fossili nonostante il cambiamento climatico sta rischiando circa 2mila miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Un rapporto del think tank "Carbon Tracker" fa i conti in tasca alle imprese del settore energetico. E l'Italia è tra i primi 15 Paesi al mondo più esposti. La transizione energetica è in corso, e la direzione di marcia imposta dal cambiamento climatico punta lontano dai combustibili fossili ...

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Quattro domande sulla privatizzazione di Fs

Il governo ha annunciato la cessione del 40% delle azioni del gruppo Ferrovie dello Stato. Il cda della holding si è dimesso. Dall'eventuale scorporo della "rete" agli investimenti programmati, dal finanziamento al trasporto regionale allo sviluppo immobiliare degli scali dismessi (che occupano almeno 5 milioni di metri quadrati), alcune questioni aperte e capaci di cambiare il senso dell'operazione ...

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TTIP: i privilegi dell’industria petrolifera

Exxon Mobil, una delle più grandi multinazionali petrolifere al mondo, avrebbe avuto accesso privilegiato ai documenti riservati del TTIP, per quello che riguarda in particolare il capitolo Energia del trattato. Così il Guardian, tra i principali quotidiani britannici da tempo attento al negoziato transatlantico, svela quello che le campagne Stop TTIP del vecchio continente denunciavano da tempo: la presunta riservatezza dei documenti, spacciata dalla Commissione Europea come un male necessario ...

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Due nuovi report sul TTIP: ISDS e Agricoltura

La campagna STOP TTIP Italia e Fairwatch pubblicano due nuovi dossier, relativi all’ISDS ed agli impatti del TTIP sull’Agricoltura. “Patto col diavolo” – Come e perché la clausola di protezione degli investimenti (ISDS) prevista nel TTIP minaccia la capacità di legiferare delle istituzioni, restringendo il perimetro della democrazia. "Il fattore C”: rischi e opportunità nel TTIP per il settore agroalimentare europeo, risposta “carte alla mano” a chi sostiene che nel TTIP non si discute di sicurezza alimentare ...

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Isis: domande a Cassa depositi e prestiti

Dopo i tremendi attacchi terroristici di Isis nel cuore di Parigi, da tutti i governi si è levata una voce unanime: occorre rompere ogni legame economico con il cosiddetto “stato islamico”. Da dove Isis ricavi le enormi somme di denaro di cui dimostra di potersi avvalere è il ritornello di ogni dibattito o analisi. Si finanzia con il petrolio? Certo, ma, essendo l’acquisto di petrolio un processo industriale, occorre che qualcuno lo compri, e non lo farà portandosi una tanica alla volta sopra un carretto ...

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Così è fallito il QE di Mario Draghi

Draghi e gli altri dell’establishment europeo continuano a confidare nella capacità delle politiche monetarie di stimolare l’economia da sé, senza scomodare l’odiato settore pubblico. Ma i dati smentiscono categoricamente questa ipotesi. Quel che serve all'eurozona è un’espansione fiscale che rilanci la domanda ...

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GEAB 99 - Sommario - Stati Uniti, Russia, Siria, attentati di Parigi: l’Europa stritolata ...

La crisi sistemica globale che stiamo attraversando da almeno otto anni rimette in discussione un ordine mondiale che abbiamo spesso detto risalisse non solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale ma molto di più al Rinascimento e alle grandi scoperte della fine del XV secolo. È cinquecento anni fa che l’Europa si è posta al cento del pianeta lanciando un vasto programma di esplorazione, poi di sfruttamento e poi di colonizzazione del resto del mondo ...

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F-35, nessun taglio: confermati i 10 miliardi di euro per l’acquisto dei caccia

Adesso lo confermano anche i documenti ufficiali, non si tratta più solo di un'ipotesi: il Governo non ha operato alcun dimezzamento per quanto riguarda i fondi destinati dell'acquisto dei caccia F-35. La cospicua riduzione era stata richiesta (e votata) da una delle Mozioni parlamentari presentate a settembre 2014 nell'ambito dell'acceso dibattito alla Camera dei Deputati su questo contrastato programma di armamento ...

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Se la finanza si beve l'acqua

Da CAP Holding ad Acea: il "problema" della privatizzazione del servizio idrico è stato soppiantato da quello della finanziarizzazione. Anche in presenza di una partecipazione interamente pubblica, infatti, le finalità del servizio e il modello di gestione cambiano natura. Ecco perché le imposte locali lasceranno il passo a tariffe remunerative e utili distribuiti come dividendi ...

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Stanno facendo a pezzi il mondo

Cosa hanno imparato i governi dalla crisi finanziaria? Potrei scriverci un’intera rubrica specificandolo nel dettaglio, oppure potrei spiegarlo con una sola parola, niente. In realtà dire così è anche troppo generoso. Le lezioni imparate sono contro-lezioni, anticonoscenza, nuove politiche, che difficilmente potrebbero essere meglio progettate per garantire il ripresentarsi della crisi, questa volta con maggiore impulso e un minor numero di rimedi ...

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Renzi si inchina al monarca delle fruste

È solo per fare l’Italia “più solida nel mondo”, che è volato a rendere omaggio al sanguinario tiranno della monarchia saudita e al suo cantiere della nuova metropolitana di Riyad. Ad accompagnarlo, in questo prestigioso viaggio di politica estera post-ideologica, c’erano gli amministratori delegati di Eni e Finemeccanica. Il premier italiano, in visita in Arabia Saudita, ha ormai condotto l’Italia fuori dalla crisi ma non è uomo da cullarsi sugli allori, quindi pigia l’acceleratore intensificando gli affari redditizi ...

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