La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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La linea Lione-Torino è una follia

Il traffico di passeggeri e merci è in calo e i ricavi dell’alta velocità sotto le Alpi copriranno meno del 10 per cento dei costi. La Francia e l’Italia si preparano a spendere più di 26 miliardi di euro per una linea ferroviaria ad alta velocità che collega Lione e Torino, con un tunnel lungo cinquanta chilometri. Si stenta a crederlo. Tutti gli studi indipendenti hanno dimostrato che questo progetto faraonico è una follia ...

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L'eta della crescita è finita

La crisi pare infinita, e anche l'ex Segretario Usa al Tesoro parla di "Grande stagnazione". La proposta degli economisti ortodossi resta quella di promuovere la ripresa della crescita imponendo investimenti in tecnologia -come i Google Glass-, non necessariamente produttivi. Una sorta di "keynesismo terminale" che non tiene conto dei limiti del Pianeta. Il 14 novembre scorso - davanti alla platea degli esperti del Fondo Monetario Internazionale ...

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Lockheed Martin e occupati dagli F-35: i conti non tornano

Uno studio pubblicato negli USA dimostra come la stime di ritorno occupazionale per il Joint Strike Fighter sarebbero state gonfiate. E rilancia le critiche ai dati utilizzati anche in Italia per giustificare questo acquisto miliardario. Lockheed Martin ha probabilmente sovrastimato (raddoppiandoli!) i posti di lavoro generati dal programma Joint Strike Fighter di produzione dei cacciabombardieri F-35. E' quanto emerge da un nuovo report ...

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Tutto quel che (non) ci ha insegnato la crisi

La crisi scoppiata ufficialmente nel 2007-2008 ci ha insegnato molte cose. Tra l’altro, essa ci ha svelato chiaramente la reale struttura del potere esistente nelle società occidentali, che è apparso molto concentrato in una ristretta oligarchia politico-industrial-finanziaria; ci ha mostrato anche, altrettanto chiaramente, le crescenti differenziazioni di reddito e di ricchezza che tale struttura genera nei vari paesi ...

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GEAB 81 - Sommario - Caos politico mondiale, "smog" statistico, rischio di esplosione del mondo finanziario ...

Nei primi mesi del 2014, tutti i proiettori saranno puntati sull’Eurozona, sulla Cina, sulla Russia e sui BRICS dove, con incredibile rapidità, vengono progettati gli strumenti per modellare il “mondo del dopo”, cui il "mondo di prima” sta passando la mano. Permane, tuttavia, il rischio di un’esplosione, dovuta al surriscaldamento del mondo finanziario, provocato dagli incredibili squilibri americani ...

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Stop TTIP

Il 13 febbraio 2013, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e i leader dell’Unione Europea si sono impegnati ad avviare negoziati per unaccordo transatlantico per il libero commercio e la libertà degli investimenti (TTIP). Come sempre, i negoziati vengono tenuti segreti all’opinione pubblica, mentre vi sono direttamente coinvolti oltre 600 rappresentanti delle multinazionali. Si tratta del tentativo di costituire la zona più grande di libero scambio sull’intero pianeta ...

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Tre accordi storici (e discutibili)

Dall'intesa sull'unione bancaria siglata a Bruxelles alla Volcker rule, varata negli Usa, per il controllo del sistema finanziario. Cronaca di tre accordi a perdere. Se dovessero dar retta a tanti politici e a tanti media in giro per il mondo, gli studiosi dei prossimi decenni avrebbero moltissimo lavoro da svolgere per raccontare adeguatamente dei tanti accordi presunti “storici” che si vanno concludendo negli ultimi tempi nel mondo occidentale ...

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La natura dell'inganno e la cecità del potere

Le condanne nei confronti del sistema bancario responsabile di manipolare i tassi Euribor e Tibor dimostrano nuovamente che il mercato non è in grado di controllare e regolare meccanismi che portano ad imbrogliare. Lo sappiamo, ma non tendiamo a non accettarlo. Finché non lo faremo, però, non saremo in grado di proteggerci dagli effetti nocivi di un'economia sfrenatamente egotista ...

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Storia di un secolo (e quasi due)

La produzione mondiale, il commercio globale e la rete di Internet che avviluppa tutto. I rapporti tra i Sud e i Nord del pianeta nel rapporto del Programma per lo sviluppo umano delle Nazioni Unite. Lo sviluppo umano passa attraverso l’ascesa del Sud. E anche il nostro futuro muove da lì. Sono passati molti mesi da quando il 14 marzo a Città del Messico è stato presentato il Rapporto dell’Undp (Rapporto del Programma per lo sviluppo umano delle Nazioni unite) per il 2013 ...

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Reazione 005 su esito Emendamento TTF nella Legge di Stabilità

“La difficoltà di accesso ad occupazione e sane attività produttive sta portandoci pericolosamente verso l’illusione che la scorciatoia dell’azzardo, della scommessa sportiva e della speculazione può risolvere i nostri problemi. La timidezza del Governo verso queste realtà con l’accantonamento dell’emendamento alla  Tassa sulle Transazioni Finanziarie non inverte questa tendenza” è questa la reazione della Campagna ZeroZeroCinque di fronte al ritiro dell’emendamento 1.866 ...

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GEAB 80 - Sommario - Le valute, la geopolitica, l’immobiliare, la finanza … 2014: la “grande ritirata” americana

Il 2013 termina su un “mondo del passato” dalle mura totalmente fessurate. Il 2014 sarà spietato, e di quel mondo non resteranno che delle rovine. Seppur in pieno caos, tuttavia, il “mondo del futuro” sta già muovendo i suoi primi passi. Le “potenze del futuro” riempiranno rapidamente il vuoto lasciato dalle “potenze geopolitiche del passato” ...

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Dalle piazze dei forconi ad una strategia per il cambiamento

La grande crisi sistemica globale che ci coinvolge tutti quanti, in forme diverse, su scala mondiale, continua ad avanzare inesorabilmente producendo decine di migliaia di rivolte un po’ ovunque (Grecia, Spagna, primavere arabe, India, Cina, Brasile, Occupy negli USA, ecc.) e quella dei “forconi” è solo l’ultimo degli esempi, che colpisce in questi giorni l’Italia. Questa crisi globale è prodotta dall’incompatibilità del modello di economia capitalista neoliberista con ...

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Le ragioni finanziarie della crisi dell’euro

Secondo alcune stime le necessità di ricapitalizzazione del sistema bancario europeo possano essere valutate tra 1,0 e 2,6 trilioni di euro, una somma colossale. Per valutare cosa si possa fare in concreto per risolvere la crisi dell’euro e dell’eurozona, bisogna analizzare le vere ragioni delle difficoltà presenti. L’analisi appare complessa ed a noi pare che le motivazioni della crisi debbano essere analizzate ad almeno cinque livelli contemporaneamente ...

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Dove va l’economia globale?

Guardiamo i BRICS, 45% della popolazione mondiale, 25% del Prodotto Mondiale Lordo (PML). NO alla diseguaglianza e allo sgocciolamento dall’alto: il Brasile con Lula-Rousseff, la Russia con la rivoluzione, la Cina che innalza i ceti bassi, il SudAfrica che spezza l’apartheid. L’India ha un po’ di sgocciolamento, ma muri sociali troppo forti da abbattere. L’Indice di Protezione Sociale della Banca dello Sviluppo Asiatica è tre volte più alto in Cina che in India ...

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Detroit, la bancarotta del sistema

Con una sentenza interamente politica e dalle chiarissime connotazioni di classe, un giudice fallimentare americano nella giornata di martedì ha stabilito la legittimità della procedura di bancarotta presentata da Detroit, dando di fatto il via libera all’assalto alle pensioni di decine di migliaia di ex dipendenti pubblici e alla liquidazione dei rimanenti beni cittadini. Quello della metropoli del Michigan è il fallimento municipale più importante della storia degli Stati Uniti ...

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Politica al servizio della finanza?

Prima Chiamparino alla Fondazione Sanpaolo, ora Fassino e Saitta alla Cassa Depositi e Prestiti. Al sindaco e al presidente della Provincia chiediamo di non prestarsi a rompere quello che è ormai rimasto l'ultimo grande salvadanaio del nostro paese. Apprendiamo della nomina di Piero Fassino nel Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti, sindaco del Comune più indebitato d'Italia e Presidente  dell’Associazione Nazionale Comuni  Italiani ...

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La crisi e il ruolo delle banche centrali

In un periodo di basso sviluppo economico e di basso livello di inflazione, in cui la politica è sostanzialmente assente, le banche centrali si sono viste affidare obiettivi sempe più ampi. Due articoli recenti scritti da due dei più noti esperti e divulgatori di cose finanziarie a livello internazionale ci possono aiutare a riflettere in generale sulla situazione attuale delle banche centrali, almeno in occidente, e sulle politiche che in particolare dovrebbe seguire oggi la Bce ...

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Il compleanno amaro di Cassa depositi e prestiti

A dieci anni dalla trasformazione in società per azioni, Cdp si scopre profondamente cambiata. Da "banca" degli enti locali è diventata una holding  vocata al profitto. Nel libro "La posta in gioco" -di cui pubblichiamo l'introduzione- gli autori ne raccontano mosse e investimenti, proponendo di cambiarli. Perché i soldi per uscire dalla crisi ci sono, e la 'posta in gioco' è il futuro del nostro Paese ...

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Le mani della finanza sulla natura

Ad Edimburgo il primo Forum mondiale sul capitale naturale. L'obiettivo delle banche, che lo promuovono, è dare un valore finanziario ai servizi che gli ecosistemi. Sono 140 le organizzazioni della società civile che hanno firmato una dichiarazione per dire "No alle compensazioni sulla biodiversità". "La natura è in vendita", "svendita totale": gli attivisti che da tutta Europa sono arrivati ad Edimburgo, in Scozia, per il primo Forum mondiale sul capitale naturale, hanno protestato ...

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Truppe commerciali

“Una campagna navale finalizzata al recupero della competitività del nostro paese”. Così, il ministro della Difesa Mauro, ha inaugurato la scorsa settimana il tour commerciale del gruppo armato Cavour, divenuto vetrina di armamenti. Oltre cento realtà del mondo della cooperazione e del disarmo -guidate dalla Rete italiana per il disarmo- scrivono (di nuovo) a Napolitano. Tra le "tappe", aree che registrano gravi deficit di libertà democratiche ...

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GEAB 79 - Sommario - 2014 - lnternazionalizzazione dello Yuan, apertura dell’Arabia Saudita, esplosione dell’UE: collassano tre dei pilastri della passata età del Dollaro

Se questo processo è così lento - al punto che questi eventi possono finanche sembrare banali - è perché, paradossalmente, quella attuale è la prima crisi sistemica veramente globale, molto più profonda di quella del 1929 … colpisce tutti i paesi e travolge il cuore del sistema. Quella del 1929 è stata la crisi adolescenziale della nuova potenza mondiale, gli Stati Uniti, mentre quelli che stiamo vivendo sono gli ultimi giorni di un condannato ed il condannato è la superpotenza del post-1945 ...

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La natura è sul mercato

La finanza globale scommette sui beni comuni, e si dà appuntamento a Edimburgo, per il primo “Forum globale sul capitale naturale”. È in programma il 21 e 22 novembre, e tra i promotori anche le banche italiane Unicredit e Monte dei Paschi di Siena. Sarà il mercato a salvare la Terra dalla crisi ecologica. Magari non ci credete, ma se avrete la pazienza di pagare 800 sterline e raggiungere Edimburgo ...

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Le agenzie di rating: il retroscena della finanza

Le agenzie di rating sono quelle società finanziarie private che emettono giudizi sulla credibilità economica e finanziaria di un paese, una banca o un'azienda condizionando scelte finanziarie globali o nazionali che possono avere esiti devastanti per una società. Ma chi le muove? Come funzionano? Ecco una prima analisi di un esperto del settore che ci spiega i meccanismi speculativi di queste eminenze grigie della finanza liberista ...

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La crescita è nemica della vita

I contadini del mondo, che forniscono il 72% del cibo, non producono. Le donne che allevano o compiono la maggior parte dei lavori di casa non rientrano nel paradigma della crescita neppure loro – spiega Vandana Shiva – Una foresta vivente non contribuisce alla crescita, ma quando gli alberi sono abbattuti e venduti come legname, allora abbiamo crescita. L’acqua disponibile come bene comune condivisa liberamente e protetta da tutti provvede a tutti. Tuttavia non crea crescita ...

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L'accordo commerciale transatlantico è un attacco frontale alla democrazia

Vi ricordate di quel referendum sulla creazione di un mercato unico con gli Stati Uniti? Sapete, quello in cui ci è stato chiesto se le multinazionali dovrebbero avere il potere di annullare le nostre leggi? No, nemmeno io. Intendiamoci, l'altro giorno ho passato 10 minuti a cercare il mio orologio, prima di realizzare che ce l'avevo al polso. Dimenticarmi del referendum è un altro segno di invecchiamento. Perché deve esserci stato, no? ...

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Ancora privatizzazioni?

L'Italia pare incapace di imparare dagli errori del passato. Oggi -con un'analisi di medio-lungo periodo- è possibile apprezzare i limiti dello smantellamento del sistema delle partecipazioni statali, che garantiva occupazione, crescita. Eppure il governo intende continuare lungo la stessa china. Per riportare il deficit di bilancio sotto il 3% del Pil, si parla di nuovo di privatizzazioni. Non che resti gran che da privatizzare: una quota di Eni, Terna, Rai, Fincantieri ...

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Un Leviatano sordo alle esigenze del Paese

Lo Stato "cresce", mentre l'Italia sta vivendo una progressiva estinzione: a dispetto di ogni idea di federalismo, e annichilendo le autonomie locali, le scelte fondamentali vengono sempre più centralizzate. Tra gli effetti di questa dinamica c'è la progressiva erosione di porzionii crescenti del welfare, mentre il lavoro è scomparso. L'Italia sta vivendo una progressiva estinzione, mascherata da una surreale discussione sulle sorti di vecchi e nuovi leader ...

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Legge di Stabilità: tagli per tutti, non per la Difesa

Con la presentazione in Parlamento delle bozze di Legge di Bilancio e di Legge di Stabilità per il 2014 è oggi possibile elaborare una valutazione anche di quella parte della spesa pubblica legata al mondo militare. Risultato: nessun taglio significativo. Una premessa: i dati possono essere ricostruiti solo ancora ad un livello “macro”: si tratta di una prima stesura modificabile dalla discussione parlamentare ...

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L'acqua pubblica e il Patto di stabilità

La "Legge di stabilità" sottomette al pareggio di bilancio e alla riduzione dei costi anche le aziende speciali e le spa pubbliche che hanno ricevuto l'affidamento diretto di un servizio pubblico, tra cui la gestione degli acquedotti. Rischia di vincolare la qualità del servizio a criteri meramente economici, anche se -spiega Oddi del Forum dei movimenti per l'acqua- "non mette in discussione i processi di ri-pubblicizazione" ...

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Banca Mondiale / FMI: la caduta del sistema debito

Mentre a Washington si celebra la riunione annuale congiunta del FMI e della Banca Mondiale dovremmo di nuovo tener presente il Millennio dello sviluppo e delle sue promesse. La storia dello sviluppo economico è piena di tentativi di correzione degli <<errori>> delle sue politiche. Il metodo preferito è quello di aggiungere all’agenda nuovi elementi. In gran parte, questo è consistito nell’ampliare le tematiche di cui si tiene conto nelle decisioni politiche ...

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La visibilità negata del movimento No Tav

Improbabili maîtres a penser di diversa storia ed estrazione evocano, con riferimento alla Val Susa, i fantasmi del terrorismo. Lo fanno con scarso senso di responsabilità e con colpevole mancanza di memoria -nel Paese che, per coprire le stragi di Stato, inventò gli attentati anarchici-. Mi tornano alla mente un altro lembo di Italia, Cinisi (Pa), e Peppino Impastato, giovane antagonista ucciso da Cosa nostra e, per vent’anni, fatto passare, dalle istituzioni e dai media, per un terrorista ...

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Il “sistema Coop”: un hedge fund senza trasparenza e controllo

Il recente articolo di Giorgio Meletti de Il Fatto Quotidiano ha finalmente posto l’attenzione (1222 commenti, 2500 condivisioni su Facebook, cui si aggiunge la tiratura del giornale) sulla vera natura di ciò che si nasconde dietro al noto marchio Coop della grande distribuzione: un hedge fund, un enorme massa di risparmio raccolto tra i consumatori e investito al di fuori del controllo e senza trasparenza verso i medesimi soci e risparmiatori ...

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Il vero “Sud globale” oggi: i BRICS

Nello sviluppo economico mondiale si stagliano due fatti basilari, a parte lo sviluppo militare, politico, culturale e sociale: i BRICS – un acronimo che sta diventando un fatto sociale – stanno emergendo; gli USA-UE stanno declinando; non solo come mercati, bensì anche come produttori. Un altro modo di dirlo è che l’Occidente è stato battuto dalla concorrenza, non dal Resto nel suo insieme ma per ora da una sua parte selezionata ...

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GEAB 78 - Sommario - E’ cominciata la de-americanizzazione del mondo

Ci sono dei momenti in cui la storia accelera. Qualunque sia l’esito dei negoziati sullo “shutdown” e sul “debt ceiling”, questo Ottobre 2013 è senz’altro uno di quei momenti. Si è verificato un “blocco” di troppo, che ha aperto gli occhi a chi ancora sostiene gli Stati Uniti. Un leader viene seguito quando è temuto, non quando è ridicolo. “Costruire la de-americanizzazione del mondo“: qualche anno fa questa dichiarazione avrebbe fatto sorridere ...

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Cheap China addio, le nuove sfide di Pechino

Il rallentamento cinese segnala il tentativo di passare da un modello basato sulla produzione di merci a basso prezzo ad uno fondato su qualità, innovazione e ricerca. Da qualche tempo l’economia cinese rallenta la sua corsa. Dopo che per trent’anni il tasso di sviluppo medio del pil si era collocato intorno al 10%, con delle punte che in un anno erano arrivate sino al 14% ed oltre, il 2012 segna una crescita “solo” del 7,8% e il 2013 dovrebbe registrare, forse a fatica, un 7,5% ...

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Le banche nucleari

BNP Paribas e Deutsche Bank tra i gruppi europei più attivi nel finanziare l’industria degli armamenti nucleari. Coinvolte anche Intesa Sanpaolo e Unicredit. Finmeccanica è uscita dal settore nel 2012. La ricerca dell'International Campaign to Abolish Nuclear Weapons. Due tra i principali gruppi bancari attivi in Italia figurano nella lista degli istituti di credito che finanziano l’industria degli armamenti nucleari ...

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Le liberalizzazioni Usa-Ue perdono il volo

La crisi statunitense blocca il secondo round dei negoziati di liberalizzazione commerciale tra Usa e Ue, convocato dal 7 all'11 ottobre a Bruxelles. La sfiducia al bilancio federale che sta paralizzando alcuni (pochi ma essenziali) servizi pubblici oltreoceano ha impedito al capo-negoziatore yankee Michael Froman di imbarcare al completo il suo staff di avvocati, funzionari dell’Ustr e dell’Antitrust ed esperti commerciali (se ne prevedevano tra 80 e 90) ...

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USA, chiuso lo Stato Federale

L’ennesima crisi costruita attorno alla spesa pubblica negli Stati Uniti che sta mettendo di fronte in questi giorni democratici e repubblicani al Congresso ha alla fine determinato il temuto “shutdown” del governo e la chiusura di buona parte degli uffici governativi per la prima volta da 17 anni a questa parte. La definitiva rottura è avvenuta sulla controversa “riforma” del sistema sanitario di Obama del 2010 ...

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I molti dubbi possibili sul microcredito

Per lungo tempo, su questo sito, abbiamo dedicato molta attenzione al fenomeno del microcredito, alla sua diffusione nel mondo, ai suoi successi, ma anche ai suoi problemi e alle sue contraddizioni. Ma è ormai parecchio tempo che non ne parliamo più e, se ricordiamo bene, l’ultima volta che lo abbiamo fatto è stato nel caso dello scoppio di una crisi abbastanza grave sul tema in un grande paese come l’India ...

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Alta finanza: in attesa della terza crisi

Mentre il sistema bancario italiano assiste ad una crescita del 22% delle cosiddette "sofferenze" (i debiti che i clienti non riescono a ripagare), arrivando al record di 128 miliardi di euro e ad una previsione di 19mila posti di lavoro in meno nel settore - per l'alta finanza internazionale nulla sembra cambiato. Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), un istituto internazionale con sede a Basilea, la quota di crediti ad alto rischio concessi dalle banche di tutto il mondo rappresenterebbe oggi ben il 45% del totale ...

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