Se c’è una cosa che ha insegnato la crisi finanziaria è che staremmo tutti meglio con meno finanza. Se ti interessano le risposte della finanza etica e dell'economia solidale a questa crisi ...

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Orto circuito, la spesa a km zero consegnata a domicilio

Il servizio sarà attivo da domani a Bologna. Dal sito si scelgono i prodotti, tutti di fornitori locali, ed entro 48 ore vengono consegnati a casa: “L’idea nasce da un’esigenza: consumare cibi sostenibili, etici, con il minore impatto ambientale possibile”. Dalla frutta alla verdura, dai latticini alla carne, dalle marmellate al miele, dal pane al vino. Tutto a km zero: solo cibi freschi e solo di stagione. Gli scaffali virtuali de “L’Orto circuito” comprendono tutto questo ...

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L’App di un mondo diverso

L’economia sociale e solidale nella Regione Lazio mostra segni di grande vitalità nonostante la crisi degli ultimi anni. Con oltre seicento realtà operative si registra infatti un aumento delle attività in regione di più del 60 per cento negli ultimi cinque anni (dati riferiti ad una precedente indagine Altermaps 2010). Questo risultato è emerso dal progetto di ricerca Open Altra Economia (Oae), un lavoro realizzato da WLAB, Binario Etico, Ass. Reorient e Ass. La Strada ...

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Raccontare e fare una società diversa

La crisi assume ovunque, ogni giorno di più, caratteristiche “permanenti”: non possiamo più parlare di una recessione temporanea di sistema ma di uno stato di instabilità duraturo, che riguarda non soltanto la dimensione economico-finanziaria, ma anche quella ambientale, sociale ed etica. Ciò deteriora giorno dopo giorno la convivenza pacifica tra le persone portando povertà, violenza ed esclusione. Per mettere in comune percorsi di resistenza e solidarietà, diverse realtà dell’economia sociale e solidale del Lazio ...

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Un orizzonte di senso

Al di là delle intenzioni e delle speranze, quali scenari pensa siano probabili da un punto di vista obiettivo e storico? La società della decrescita si realizzerà (se mai si realizzerà) attraverso un processo progressivo? Nascerà a seguito di una serie di crisi e di crolli o sarà il risultato di una successione di avvenimenti catastrofici? Si realizzerà in modo uniforme, contemporaneo in tutto il pianeta? Oppure dobbiamo pensare piuttosto a fenomeni di decomposizione, di secessioni di territori ...

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Jakarta, l’acqua torna un bene comune

Il Tribunale del Distretto Centrale di Jakarta ha annullato la maggior privatizzazione di acqua avvenuta nel mondo. È accaduto martedì scorso, il 24 marzo, dopo diciotto anni fallimentari con la gestione privata. I contratti stipulati da Suez (Pt Pam Lyonnaise Jaya – Palyja) e Aetra non sono più validi. La Corte ha aggiunto che le Asociaciones Público-Privadas (App) sono state negligenti nel garantire il diritto umano all’acqua per i cittadini di Jakarta ...

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Appello Giornata Mondiale di Mobilitazione 18 aprile 2015

Noi, associazioni della società civile, sindacati, agricoltori, giovani, donne, movimenti locali, semplici attivisti invitiamo tutti a partecipare ad una Giornata Mondiale di Mobilitazione il 18 Aprile 2015 per fermare le trattative sulla liberalizzazione degli scambi commerciali e degli investimenti e promuovere una economia che serva allo sviluppo dei popoli e del pianeta. Negli scorsi decenni accordi segreti sui commerci e sugli investimenti ci sono stati imposti ...

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Cinque mosse per aprire un Gas

In questi tempi frenetici, anche i Gruppi d’Acquisto Solidale (Gas) si attrezzano per rendere più semplice la partecipazione, con l’obiettivo di avvicinare un numero sempre più ampio di persone alle pratiche e ai valori dell’economia solidale. Far parte di un Gas è una scelta quasi obbligata se si vuole conoscere da vicino quel che si mette nel piatto, ma a volte il primo entusiasmo deve fare i conti con tutta una serie di piccole questioni che segnano la vita del “gasista” ...

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Napul’è…. acqua pubblica

Il 9 marzo 2015 è una data storica per il movimento Acqua di Napoli perché il Consiglio Comunale di Napoli ha finalmente votato lo Statuto di ABC –Napoli (Acqua Bene Comune) ed ha affidato, con una Convenzione, l’acqua di Napoli ad ABC, Azienda Speciale, che non può lucrare sull’acqua. Per sei lunghe ore in piedi, con i rappresentanti del movimento acqua di Napoli, ho potuto seguire il dibattito delle forze politiche, che per la prima volta hanno votato compatte per la gestione pubblica dell’acqua ...

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12 marzo: #StopTTIP Italia alla Commissione Agricoltura

Elena Mazzoni, Monica Di Sisto e Francesco Panié della Campagna StopTTIP Italia hanno partecipato ieri pomeriggio all’audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sui possibili impatti del TTIP sul comparto agroalimentare italiano. Un punto di avanzamento nella strategia di mobilitazione di una campagna che ha raggiunto i 25 comitati locali e che si sta preparando, con la sua Assemblea nazionale di Firenze, alla mobilitazione del 18 aprile ...

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Un tesoretto fino a 6 miliardi di euro l’anno per l’Italia

La Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF) raccoglierebbe in Italia tra i 3 e i 6 miliardi di euro su base annua. È quanto emerge dal recente studio pubblicato da uno dei più autorevoli istituti di ricerca economica tedeschi, The German Institute for Economic Research (DIW Berlin). Lo studio (i) approfondisce i profili di gettito fiscale derivanti dalla TTF europea, risorse vitali che l’Italia potrebbe impiegare sul versante della lotta alla povertà a livello nazionale ed internazionale) ...

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Mettiamo il denaro in comune

La Mag di Verona (Mutua & servizi per l’autogestione: www.magverona.it) opera da trentasei anni ed è la madre di tutte le Mag – Milano, Piemonte, Reggio Emilia, Venezia, Firenze, Roma e, prossimamente, Calabrie – ma anche della stessa Banca popolare etica. La vocazione delle Mag è la promozione e l’uso del risparmio collettivo senza intermediazioni bancarie, mettendo direttamente in relazione chi ha la fortuna di avere a disposizione una eccedenza di denaro e chi invece ne avrebbe molto bisogno ...

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Fermiamo le banche esplosive

La comunità internazionale forte dell’esperienza positiva del percorso realizzato per la messa al bando delle mine ha applicato e replicato il successo, con la messa al bando delle munizioni cluster (bombe contenenti sub munizioni), ordigni indiscriminati che hanno ucciso migliaia di civili. Si ritiene che il numero di “incidenti” dovute a cluster sia all’incirca pari a 55.000. Come per le mine sono ordigni in grado di provocare morte anche dopo la fine del conflitto ...

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Siamo milioni, bloccheremo il T-tip

Chissà se la voce “mobilitazioni” fosse contemplata dai rappresentanti della Commissione europea e delle più influenti lobby a livello internazionale quando ad aprile del 2012 iniziarono a incontrarsi a Bruxelles nell’intento di dare corpo e sostanza ad un’area di libero scambio fortemente agognata sin dagli anni ’90 quando venne avviato il Transatlantic Business Dialogue tra Usa e Ue e poi ulteriormente sollecitata nel 2007 con l’istituzione del Transatlantic Economic Council ...

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Nel giorno del #TTIPtuesday oltre 300 organizzazioni UE chiedono #StopTTIP

Con una lettera ai Parlamentari europei, più di 300 organizzazioni della società civile europea chiedono lo stop ai negoziati TTIP e TiSA e la non ratifica dell’accordo di libero scambio con il Canada, il CETA. L’iniziativa avviene durante il #TTIPtuesday day, la giornata di pressione via twitter che chiede al Parlamento europeo di tenere in seria considerazione le questioni sociali, ambientali ed economiche del TTIP ...

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La grande sfida dell’economia del noi

Una prima battaglia è stata vinta: i concetti e i valori di solidarietà, energia pulita, partecipazione e bene comune fanno ormai parte di un immaginario che si è affermato saldamente e in modo concreto. Sono parole del futuro e non di un passato nostalgico. Adesso però si apre una nuova grande sfida, più sottile e profonda, perché “l’assimilazione capitalista” cerca di appropriarsi proprio di queste categorie per volgerle a vantaggio di pochi ...

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Comunità che fanno intelligenti le città

Le città più intelligenti si basano sull’astuzia dei cittadini e su tecnologie poco sofisticate. Occorre ignorare le visioni futuristiche di governi e dei responsabili dello sviluppo delle cosidette “smart cities” , sono le umili comunità urbane che indicano la strada da percorrere, mostrando come le tecnologie per il lavoro di rete possono rinforzare il tessuto sociale di una città ...

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Twitta ai Parlamentari UE: fermiamo il #TTIP

Il Parlamento Europeo sta lavorando ad una risoluzione sul TTIP che dovrà essere discussa il prossimo maggio. @StopTTIP_Italia, in accordo con la campagna internazionale, lancia #TTIPTuesday: ogni martedì si organizzerà un Tweet Storm chiedendo ai Parlamentari Europei di prendere una posizione sul Trattato transatlantico. Vuoi partecipare? – Ritwitta i tweet che troverai sull’account di @StopTTIP_Italia oppure – Twitta direttamente dal tuo account ...

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Novità di inizio anno: svolta nel negoziato sulla TTF europea?

Il 2014 si è chiuso con un nulla di fatto. L’accordo sulla prima fase di implementazione della tassa europea sulle transazioni finanziarie (TTF) non è stato ancora raggiunto. I primi due mesi del 2015 hanno tuttavia riservato delle sorprese. Un’apertura inaspettata da parte della Francia fa prospettare un’uscita dall’impasse nel negoziato a 11. Il negoziato sulla TTF europea compie due anni. Era il 14 Febbraio del 2013 quando l’allora Commissario europeo alla fiscalità Algirdas Semeta ...

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Rispettate le decisioni del popolo greco

La richie­sta dell’Unione euro­pea alla Gre­cia di pro­se­guire con le cata­stro­fi­che poli­ti­che di auste­rity degli ultimi cin­que anni, è uno schiaffo alla demo­cra­zia e ai sani cri­teri economici. Il popolo greco attra­verso ele­zioni demo­cra­ti­che ha rifiu­tato que­ste azioni, che hanno por­tato alla con­tra­zione del 26 per cento della pro­pria eco­no­mia, al 27 per cento del tasso di disoc­cu­pa­zione e hanno por­tato il 40 per cento della popo­la­zione a vivere sulla soglia di povertà ...

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I numeri della Grecia

E così anche l’incontro dell’eurogruppo sulla Grecia dello scorso lunedì è andato male. Il giorno dopo la borsa perde qualcosa e lo spread sale ancora. Gli organismi europei, guidati dalla Germania, sembrano riluttanti ad ammettere il fallimento delle loro strategie di austerità e ad aprire nuove vie. Trattative sono in corso e un nuovo incontro è previsto per venerdì, ma le prospettive appaiono incerte ...

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No a un’altra guerra in Libia

L’abbattimento del regime di Gheddafi ha riportato la Libia al clima politico ed economico di due secoli fa, prima della colonizzazione italiana e ancora prima della presenza ottomana. In altre parole, si è tornati a una tribalizzazione del territorio. Scomparsi i confini amministrativi, ogni tribù difende le proprie frontiere e sfrutta le risorse petrolifere. Non c’è alcun dubbio che Muammar Gheddafi sia stato un crudele dittatore, ma nei suoi 42 anni di regno ha mantenuta intatta la nazione libica ...

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Una rifondazione della polis

Il disastro urbano che ciascuno può constatare, è il risultato di logiche che sfuggono palesemente agli architetti e agli urbanisti. Tuttavia questi ne sono stati i complici e al medesimo tempo hanno cercato di porrvi rimedio. La crisi è politica e dunque il rimedio deve anche essere politico. È questa la ragione per cui il progetto della decrescita passa necessariamente attraverso una rifondazione del politico e quindi della polis, la città e del suo rapporto con la natura ...

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#StopTTIP. Due milioni di firme in UE entro ottobre

Prende il via anche in Italia la raccolta di firme europea contro il TTIP, il Trattato Transatlantico tra Unione europea e Stati Uniti per l’apertura della più grande area di libero scambio conosciuta. Un negoziato condotto lontano dagli occhi indiscreti dell’opinione pubblica e dei parlamenti e che porterebbe ad una messa in discussione di standard e normative ambientali e sociali, considerate troppo spesso come impedimenti tecnici al libero commercio ...

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Noi siamo con la Grecia e l’Europa

Trecento economisti e accademici provenienti da tutti i continenti, da James Galbraith a Stephany Griffith-Jones, da Jacques Sapir a Dominique Meda, invitano i governi europei e le istituzioni internazionali a “rispettare la decisione del popolo greco”. Chiediamo ai governi d’Europa, alla Commissione europea, alla Banca centrale europea e al Fondo monetario internazionale di rispettare la decisione del popolo greco di scegliere una nuova via e di avviare trattative in buona fede ...

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Sfidare il potere del complesso militare

Somalia, Iraq, Siria, Sud Sudan, Nigeria, Mali, Afghanistan, Palestina, Centrafrica, Libano, Libia, Yemen, Ucraina. Guerra, armi e violenza, non possono uscire di scena perché sono alimentati dal business e dalla cultura militare. Non basta urlare contro la guerra, appendere le bandiere della pace ai balconi, marciare contro la guerra. Dobbiamo smetterla di essere complici, possiamo farlo in molti modi. La raccolta firme per la legge di iniziativa popolare ...

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Il trattato globale di Troia

Il 4 febbraio la Commissione europea riceverà una visita a sorpresa. Dal 2 starà cucinando a Bruxelles insieme ai negoziatori Usa l’ottavo ciclo di trattative del T-tip, il Trattato transatlantico che vuole imporre la più spregiudicata liberalizzazione di commercio e investimenti tra le due sponde dell’Atlantico. Quando si affacceranno entrambi sulla rotonda Schuman vedranno un gigantesco cavallo di Troia sostenuto da centinaia di attivisti delle campagne Stop T-tip di Europa e Stati Uniti ...

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Non lasciamo soli i cittadini della Grecia

Dopo avere creduto, per ben cinque anni, che l’austerità è la strada per uscire dal debito, il popolo greco ha capito che è solo un modo per rapinarlo ed imporgli le catene del neoliberismo. Per questo ha detto basta affidando il governo ad Alexis Tsipras. La battaglia che il popolo greco si appresta a combattere sarà molta dura. E non tanto per le cifre in gioco, quanto per le sfide politiche che le loro rivendicazioni racchiudono ...

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Stop TTIP Italia: verso il 18 aprile. Le nuove iniziative

Con il 2015 e la fine del semestre italiano, scatta la fase due della Campagna Stop TTIP Italia. Dopo il primo lavoro di consolidamento (che continua), con decine di comitati e contatti locali creati nei vari territori e centinaia di iniziative, l’obiettivo è il prossimo 18 aprile 2015, giornata di azione globale contro #TTIP e #CETA. In vista di quell’appuntamento, e a meno di due settimane dal prossimo Round negoziale TTIP a Bruxelles, la campagna italiana ...

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E se cominciassimo dagli Scec?

L’architetto e inventore americano Buckminster Fuller una volta disse: “Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta”. Questo è il mantra che Arcipelago Šcec ha deciso di perseguire, nella convinzione che possa esistere un modo per cambiare le cose che non implichi la competizione bensì la collaborazione. Durante il “Week End di Ordinaria Transizione” ...

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Anche le formiche cambiano il mondo

Nel 1964 Herbert Marcuse con “L’uomo a una dimensione” ci preallertava sugli effetti nefasti del consumismo che permeava e anestetizzava le forze rivoluzionarie come la classe operaia, smorzandone la vocazione alla trasformazione e all’emancipazione, illudendola che la libertà di consumo e di scelta tra prodotti diversi fosse la migliore delle conquiste possibili. Ma le conseguenze del consumismo con cui oggi dobbiamo fare i conti non sono solo politiche, sociali e culturali ...

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La fine della crescita senza fine

È arrivato il nuovo anno, e la crisi economica globale è ancora grave. Ma mentre gli esperti si scontrano sul fatto che il 2015 sia l’anno della ripresa o piuttosto quello di una nuova recessione, nuove ricerche suggeriscono che tutti costoro potrebbero star non vedendo lo scenario nella sua interezza: il perdurare della crisi economica globale potrebbe essere, cioè, il sintomo di una crisi più profonda del rapporto tra la nostra civiltà industriale e la natura ...

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Oltre la globalizzazione

Dalla crisi del modello neoliberista all’agenda dei movimenti. Intervista a Walden Bello, analista economico filippino e autore di saggi sul mercato globale: "Crescono esperienze di resistenza al neoliberismo che rivendicano il controllo sulle proprie vite, e queste istanze determinano inevitabili conflitti. Non tutte queste resistenze sono positive: l’ISIS (Islamic State in Iraq and Syria), ad esempio, riflette le stesse dinamiche egemoniche e militari di attori ai quali si oppone" ...

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In Italia come in Grecia si può ristrutturare il debito

L’impressione è che la sinistra nostrana voglia cogliere la probabile vittoria di Syriza sul piano prettamente politico, piuttosto che su quello economico, cioè pensando a un progetto economico alternativo. Ma ciò che di buono potrebbe arrivare dalla Grecia è innanzitutto una rimessa in discussione del debito sovrano, del suo ruolo e della sua entità. Un problema specificatamente di un paese fallito nei fatti? Dal governo tecnico di Mario Monti, incaricato di risolvere la crisi del debito, ...

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La cooperativa di comunità

Sono le sette di sera e all’abbassarsi dell’ultima serranda il borgo, praticamente, chiude. La gente si rintana nei propri mono o bi-locali, a seconda della posizione sociale occupata. Si mangia in fretta cibo di plastica avvolto in contenitori sempre più colorati e ingombranti. Si gettano le scarpe sotto al letto, o fuori dal balcone, il divano aspetta le sue prede che inermi si abbandonano alle prediche dell’imbonitore catodico. La comunità chiude ...

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Impressioni su Rojava: un rapporto dalla rivoluzione

Dal 1° al 9 dicembre ho avuto il privilegio di visitare Rojava come parte di una delegazione di docenti universitari provenienti da Austria, Germania, Norvegia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Ci siamo riuniti a Erbil, Iraq, il 29 novembre e abbiamo dedicato il giorno successivo ad approfondire il “petrostate” noto anche come Governo Regionale Curdo. Nei successivi nove giorni, abbiamo esplorato l’autogoverno rivoluzionario di Rojava in “total immersion” ...

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Conversione ecologica e comunità

Conversione ecologica significa riconversione strutturale della produzione per ridurre l’aggressione alle risorse della natura e lo sfruttamento di uomini e donne, ma anche conversione personale del nostro stile di vita. Per la prima occorre la più larga partecipazione dal basso delle comunità locali e sperimentare nuove produzioni. Per la conversione personale, invece, serve prima di tutto condivisione: degli acquisti, della cura, ma anche condivisione e scambio di beni e saperi ...

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Non giochiamo con il debito

Anche per il 2015 il debito sarà il tema da cui dipenderà ogni altra scelta. La linea del potere è: sacrifici per crescere, crescere per pagare. L’alternativa è la redistribuzione. Pensiamoci! L’Italia ha il diritto e il dovere di liberarsi dal debito perché 85 miliardi l’anno, solo per interessi, sono un salasso insostenibile che genera disuguaglianze, povertà e disoccupazione. Alcuni numeri posso darci il quadro della drammatica situazione sociale in cui il debito ci ha trascinato ...

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Mafia capitale. Ricominciamo da qui

Un gruppo di realtà romane dell’economia sociale e solidale e diverse reti e movimenti scrivono alla città e alle istituzioni a proposito di Mafia Capitale, inchiesta che coinvolge la cooperativa sociale 29 giugno presente, tra le altre cose, all’interno della Città dell’altra economia. Le vicende che stanno emergendo attorno all’indagine “Mondo di mezzo” colpiscono profondamente proprio quei soggetti, come noi, che con fatica stanno da anni concentrando il proprio impegno ...

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Ambulatori sociali autogestiti

Dal 2011 il popolo greco è stato costretto a lottare per la propria assistenza sanitaria e ad auto-organizzarla. Di fronte a un nuovo pagamento imposto per ogni visita medica e ospedaliera e nel contesto di una crisi economica terribile, il popolo ha scoperto di non essere più in grado di ottenere cure o di acquistare medicinali. Alcuni hanno addirittura parlato di dover scegliere, per sopravvivere, tra il cibo e le medicine. Come in molti altri settori della vita greca ...

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Un cambiamento dell’immaginario

Intorno al 2002, mentre in Argentina la vita diventava sempre peggio, in Francia c’era un economista, Serge Latouche, che cercava una parola. Tentava di inventare una parola che potesse costituire una provocazione, un termine che si ponesse in netta opposizione alla società del consumo squilibrato, allo sviluppo sostenibile illimitato. La parola che rispondeva meglio alle sue esigenze fu “decrescita”. Prima del 2002 esisteva già una opposizione alla crescita ...

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