La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Quei tecnicismi che "giustificano" il debito

Il 4 ottobre 1984, di fronte ai rappresentanti dell’Onu, Thomas Sankara disse: "Il debito non può essere rimborsato! Prima di tutto, quelli che ci hanno condotto all’indebitamento hanno giocato come al casinò; finché guadagnavano non c’era nessun dibattito, ora che perdono al gioco esigono il rimborso. E si parla di crisi. No! Hanno giocato. Hanno perduto. È la regola del gioco". Sankara era stato eletto presidente del Burkina Faso appena due mesi prima. Tre anni dopo sarebbe stato ucciso ...

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La crisi dell’euro - Parte 5 di 6 - Cosa fare?

E’ stato già sottolineato da qualche commentatore come la crisi attuale dell’Europa sia nella sostanza di tipo politico, mentre si manifesta apparentemente soprattutto come crisi finanziaria. Essa nasce a suo tempo dall’abbandono del campo loro proprio da parte dei politici del continente – di destra e di sinistra -, a favore delle volontà dei mercati, delle banche, delle agenzie di rating. Si sviluppa poi come una lotta da una parte tra i mercati finanziari – che vogliono semplicemente fare crollare la moneta unica - e i deboli stati europei ...

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La nuova Libia sull’orlo del baratro

I protagonisti dell’economia globale hanno imparato qualcosa dalla Primavera Araba in generale, e dalla guerra in Libia in particolare? A giudicare da quanto sta avvenendo nel paese nordafricano, sembrerebbe di no. In queste settimane la Libia è meta di una vera e propria “corsa diplomatica” che vede delegazioni di mezzo mondo affollarsi a Tripoli per stringere rapporti con l’autonominato (e ancora tutt’altro che legittimato a livello popolare) Consiglio Nazionale Transitorio (CNT), nella speranza di mettere in sicurezza i contratti pregressi e di posizionarsi vantaggiosamente in previsione della futura assegnazione di appalti per la ricostruzione e di nuovi contratti petroliferi ...

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La crisi dell’euro - Parte 4 di 6 - La questione sociale

Il fatto che i mali di cui soffrono alcuni dei paesi in difficoltà non siano tanto legati all’enormità del loro debito pubblico, di fronte invece alle autorità di Bruxelles che vogliono imporre a tutti i malati la stessa ricetta di tagli indiscriminati, ci porta a considerare che, almeno in parte, come già accennato, si sta combattendo una battaglia sbagliata e che l’obiettivo di Bruxelles, in piena sintonia con i mercati finanziari e le agenzie di rating, sia forse, in realtà, ...

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BRIC: lotta per la supremazia industriale

In Asia, nel corso dell’ultimo millennio, gli scontri militari tra Giappone, Corea, Cina, sono stati frequenti, la maggior parte delle volte su iniziativa del Giappone, che mirava a combattere soprattutto la Cina, più che la Corea, mentre il mondo indiano ha sempre sostanzialmente fatto storia a sé, non coinvolto nelle lotte tra gli altri attori. Oggi la contesa tra le attuali quattro grandi potenze del continente - lasciando da parte la Russia - si è spostata in gran parte sul terreno economico ...

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GEAB 61 - Sommario - La grande oscillazione geopolitica mondiale

Questo numero del GEAB segna il sesto anno da quando il team di LEAP/E2020 condivide con abbonati e lettori le sue anticipazioni mensili riguardo l'evoluzione della crisi sistemica globale. E per la prima volta, in questo numero di Gennaio (che presenta una sintesi delle nostre previsioni per l'anno a venire), anticipiamo che questo non sarà un anno che si tradurrà soltanto nel peggioramento della crisi mondiale, ma sarà anche caratterizzato dalla nascita dei primi elementi costruttivi del "mondo post-crisi" ...

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La crisi dell’euro - Parte 3 di 6 - Speculatori ed agenzie di rating

In termini generali (come ci ricorda U. Beck), il sistema capitalistico e la sua variante neoliberista che esso ha assunto negli ultimi decenni appaiono ormai del tutto destabilizzati e delegittimati, ma le vecchie istituzioni continuano ad andare avanti, i vecchi attori, impregnati di ideologia neoliberista, continuano a far finta di niente, a governare e a gestire le cose come in passato, cercando di riprodurre il vecchio ordine ...

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Il ministro Di Paola e il rischio di conflitto d’interesse

“Errare è umano, ma perseverare potrebbe essere a questo punto definito quasi diabolico”. E’ quanto hanno commento Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca della Rete Italiana per il Disarmo (tra i coordinatori della campagna “Taglia le ali alle armi” che chiede il non acquisto dei caccia militari Joint Strike Fighter) alla risposta del Ministro-Ammiraglio Giampaolo Di Paola alla Camera in seguito ad una interrogazione sul programma del bombardiere F-35 ...

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Errare è umano, ma perseverare potrebbe essere a questo punto definito quasi diabolico”. E’ quanto hanno commento Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca della Rete Italiana per il Disarmo (tra i coordinatori della campagna “Taglia le ali alle armi” che chiede il non acquisto dei caccia militari Joint Strike Fighter) alla risposta del Ministro-Ammiraglio Giampaolo Di Paola alla Camera in seguito ad una interrogazione sul programma del bombardiere F-35.

La crisi dell’euro - Parte 2 di 6 - I problemi della Germania

La tesi che le difficoltà dell’euro dipendano dalla prodigalità degli stati della zona euro è in particolare sostenuta dalla Germania. Ecco che, prima di andare avanti con l’analisi, appare opportuno approfondire meglio nei suoi termini complessivi la posizione di tale paese rispetto al tema che stiamo esaminando. Intanto, la crisi dell’euro ha contribuito a mettere in rilievo il fatto che è la Germania che, come potenza economica dominante, ha in mano oggi il destino del nostro continente ...

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Un F-35 sempre più a terra

Brutta settimana davvero per i fautori del programma Joint Strike Fighter, l'ormai famoso caccia d'attacco che tante proteste sta suscitando nel nostro paese. Dopo la montata di scudi per la cancellazione dell'acquisto creatasi in seguito alla rivelazione di Altreconomia sulla mancanza di "penali" in caso di uscita italiana in questa fase, da oltre Atlantico rimbalzano notizie di taglio al programma anche da parte degli Stati Uniti ...

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La crisi dell’euro - Parte 1 di 6 - L’innesco

La crisi dell’euro viene apparentemente messa in moto da alcune conseguenze venute alla luce in relazione allo scatenarsi delle note difficoltà nell’economia occidentale a partire dal 2007-2008. In particolare, il tracollo del sistema dei mutui sub-prime e degli strumenti cosiddetti “derivati” e di altro tipo costruiti a suo tempo nel mondo anglosassone, con le conseguenti difficoltà di molte banche ed altre istituzioni finanziarie, portano alla fine grandi problemi anche a quelle europee ...

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Caccia a tutti i costi

Acquistare i 131 caccia bombardieri F35 nell'ambito del programma Joint Strike Fighter costerà all'Italia almeno 15 miliardi di euro. Una campagna e molte voci chiedono da tempo di evitare questa spesa. Fino ad ora la risposta dei fautori del progetto era stata: “Le penali sono troppo alte”. Ma l'inchiesta di Altreconomia dimostra una cosa diversa ...

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Euro: l’anno che sta arrivando

Molti, nel gennaio del 2011, pensavano che il nuovo anno sarebbe stato quello della ripresa dell’economia e invece oggi ci ritroviamo con dei problemi ancora più gravi. In particolare, si chiude un anno a dir poco critico sia per le sorti dell’euro che per l’andamento dell’economia reale dei paesi dell’eurozona ...

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In arrivo un bombardiere carico carico di guai

L'ultima fotografia approfondita del programma JSF non fornisce un'immagine in salute. Forse non si vedono problemi enormi che imporrebbero un immediato stop, ma la serie di noie di progettazione e realizzazione è lunga e sorprendente. Le notizie sul programma parlano di problemi tecnici e di conseguenti aumenti di costi: un recente rapporto elaborato da alti ufficiali Dipartimento della Difesa USA rivela direttamente ed impietosamente la mole di guai del programma ...

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GEAB 60 - Sommario - USA 2012/2016: un paese insolvente ed ingovernabile

Come preannunciato nel GEAB precedente, in questo numero presentiamo le nostre anticipazioni sui cambiamenti negli Stati Uniti per il periodo 2012-2016. In questi cinque anni il Paese, epicentro della crisi sistemica globale e dal 1945 pilastro del sistema internazionale, attraverserà un periodo particolarmente tragico della propria storia ...

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Se anche la finanza cinese scricchiola

Mentre il mondo occidentale è toccato da una crisi molto grave, che riguarda sia gli aspetti finanziari che quelli reali dell’economia, una parte consistente dei paesi emergenti, con in testa i cosiddetti Bric, è riuscita sino a oggi a stare abbastanza lontana dalle difficoltà. Tuttavia, in questo momento il riflesso dei problemi dei paesi ricchi e una serie di questioni interne stanno provocando qualche difficoltà anche per i paesi emergenti ...

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Voi l'ostacolo, noi la via d’uscita

Il G100, il più grande gruppo informale dei Paesi in via di sviluppo mai registrato nell’Organizzazione mondiale del commercio, ha rovinato consapevolmente la festa di apertura dell’Ottava conferenza ministeriale della Wto al via oggi. “La nostra non sarà una protesta simbolica", hanno chiarito i ministri dell’Unione africana, che coordinano il gruppo ...

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Senza il bombardiere, i veri risparmi possibili

Questo commento è stato indirizzato dai due autori (tra i promotori della campagna "Taglia le ali alle armi" che chiede il non acquisto dei caccia F-35 Joint Strike Fighter) alla redazione del portale di notizie "Il Post", a seguito di un articolo su questo tema in esso recentemente pubblicato ...

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L'euro è salvo. Almeno per qualche giorno

Appare ormai possibile, anche se non è certo, dopo le misure prese dal governo Monti, nonché gli accordi del vertice europeo del 9 dicembre, la nuova disponibilità ad ampliare i suoi interventi manifestata inoltre dalla Bce e infine la stessa stanchezza degli operatori, che il sistema dell’euro, almeno per il momento, non vada a pezzi e che la partita sia rimandata per qualche tempo ...

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Come si sta costruendo la fine dell’euro

La crisi sta destrutturando i normali meccanismi di funzionamento della politica monetaria all’interno dell’eurozona. Il mercato interbancario europeo ha ormai praticamente smesso di funzionare ed è in atto una imponente fuga dei capitali dai Paesi deboli verso quelli forti, alimentata dalle banche alla disperata ricerca di assets sicuri ...

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Game Over

Il capitalismo non poteva che finire così. Il sistema ad economia di mercato è terminato, anche perché non è mai iniziato. Abbiamo vissuto finora all’interno di un sistema spacciato per libero mercato, quando era chiaro che si trattava di economia pianificata. Pianificata non dal pubblico, dallo stato (cccp alias urss) ma dalle multinazionali che facevano cartello, dalle banche internazionali che si scambiavano svanziche in pixel 24/7/365, insomma da chiunque purché bello grosso e, soprattutto, privato ...

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La superpotenza S&P punta i cannoni sull'Ue

Anche a non voler seguire la linea complottista, qualche dubbio sulla tempistica con cui l'agenzia di rating Standard&Poor's interviene nella politica europea a gamba tesa, è legittimo. Angela Merkel e Nicolas Sarkozy avevano appena concluso il loro meeting a due per preparare una strategia comune in vista del summit salva-euro dell'8 e 9 dicembre: un fronte comune, costruito su rigide regole, per blindare - a tutti i costi - la moneta unica ...

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Torino mette i servizi pubblici sul mercato

Trasporto pubblico locale, rifiuti ed inceneritore affidati ad una holding, che poi metterà sul mercato il 40% delle azioni. Dalla privatizzazione, per il momento, si salva solo Smat, la società che gestisce il servizio idrico integrato. Ma per il Comitato, il referendum è tradito comunque ...

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Ancora sulla crisi dell’euro

Può darsi che la moneta europea tenga, oppure che scappino via i forti paesi del nord, oppure che ci sia un “tutti a casa” generale. Pochi giorni e si vedrà ...

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L'economia guidata dalle banche

Il direttore di Altreconomia dedica l'editoriale di dicembre 2011 alla scelta di Mario Monti, che ha affidato i ministeri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture all'ex banchiere di Intesa Sanpaolo Corrado Passera. Una scelta "simbolica" mentre in tutto il mondo le piazze sono piene di persone che non vogliono pagare una crisi che imputano agli istituti bancari ...

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Prestiti segreti della Fed, le banche hanno guadagnato 13 miliardi

Dopo oltre due anni sono stati resi noti i dettagli sui prestiti segreti concessi dalla Federal Reserve ai principali colossi bancari in occasione della crisi del 2008. E le cifre sono da capogiro ...

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Per il ministero della Difesa i tagli non sono nemmeno sulla carta

L'analisi del bilancio della Difesa italiano per il 2012 - che non recepisce le direttive di austerità varate da Tremonti - realizzata dalla campagna Sbilanciamoci!. Il Ministero non indica dove dovranno essere effettuati i tagli lineari, che ad oggi non sono quindi previsti per legge e potrebbero evaporare ...

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Il crollo del gigante

Le difficoltà di Finmeccanica non sono solamente colpa di comportamenti personali che sfiorano l'illegalità ma hanno basi strutturali. L'industria della Difesa è tra le più corrotte e meno trasparenti del mondo, con ritorni economici generati da commesse garantite politicamente e favoriti da un'inesistente concorrenza ...

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E l'America non trova l'accordo sul debito

In assenza di un’intesa al Congresso, scatteranno tagli automatici alla spesa pubblica per oltre 1000 miliardi di dollari in 9 anni destinati ad indebolire il Pentagono. E dopo il 17 dicembre non ci saranno più soldi a sufficienza per pagare tutti i dipendenti pubblici, obbligando il governo ad una parziale serrata ...

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USA, manca l'intesa per ridurre il deficit

Arrivata alla scadenza del mandato, la super-commissione del Congresso di Washington non ha raggiunto l’intesa sulla riduzione del deficit per almeno 1.200 miliardi di dollari in dieci anni e senza una svolta nelle prossime 48 ore gli Stati Uniti rischiano di subire un nuovo downgrade finanziario ...

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L'altra storia della guerra in Libia

Intervista a Paolo Sensini, autore di Libia 2011, che denuncia una verità sommersa dietro il cambio di regime a Tripoli ...

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GEAB 59 - Sommario - 30.000 miliardi di dollari di asset fantasma spariranno entro l'inizio del 2013

Arrivati alla fine della seconda metà del 2011 è immediato realizzare che, a partire dallo scorso Luglio, 15.000 miliardi di Dollari di assets fantasma sono andati in fumo, proprio come avevamo anticipato ...

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Bombardamento a tappeto sull'euro

Crescono i sospetti su Goldman Sachs regista dell'attacco. Le similitudini con la crisi subprime. La rigidità tedesca non consente alla Ue e alla Bce di schierare difese efficaci ...

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Italia, un 'regime change' senza armi

Il bombardamento speculativo, l'ultimatum di Draghi e Trichet, l'invasione delle truppe in doppio petto di Bce e Fmi che occupano i ministeri e l'imposizione di un governo-fantoccio ...

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Mario Monti, le lobby e i salotti cari al senatore a vita

E nel caso di Mario Monti, la “sostanza” si chiama Goldman Sachs (una delle maggiori banche d’affari de mondo di cui è consulente internazionale), Bilderberg, Trilateral commission e, fino a pochi anni fa, Bruegel ...

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Goldman Sachs, il lato ombra di Draghi e Monti

Nei giorni scorsi Le Monde ha scritto che la Goldman Sachs rappresenta il lato ombra di Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia e attuale presidente della Bce. Alla lista va aggiunto anche Mario Monti ...

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Le armi nascoste nell'emendamento

Come già successo nello scorso luglio (quando un emendamento simile è stato inserito nella discussione sulla legge di rifinanziamento delle missioni militari) il Governo con un colpo di coda ha messo nel maxi-emendamento alla Legge di Stabilità una norma per abrogare il Catalogo Nazionale delle Armi Comuni da sparo ...

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Debito pubblico, il gioco s’è rotto

Lo scorso agosto la crisi ha preteso la sua resa dei conti: oggi paghiamo caro le conseguenze di una finanza incontrollata. Ribellarsi è possibile e doveroso ...

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L’Italia ha toccato il Fondo

C’erano una volta i grandi vertici internazionali infarciti di retorica e vuote promesse sugli aiuti ai Paesi poveri. C’erano una volta i summit che dovevano riparare le falle del sistema finanziario, senza peraltro riuscirci ...

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L'epoca degli eventi estremi

“Eventi estremi “ è ormai una categoria assunta tranquillamente dai mass media senza approfondire le origini e le cause di questo inquietante cambiamento che concerne tanto il clima, quanto la finanza ...

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