La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Incidenti “derivati” alla JP Morgan

Tra i tanti effetti della crisi uno è senza dubbio l’aver rivelato all’opinione pubblica di tutto il mondo i comportamenti spesso perversi del sistema finanziario a livello nazionale ed internazionale e mostrato la conseguente necessità di una sua grande riforma. Come anche scrivevamo in un articolo recente, rispetto all’urgenza  di tale cambiamento i comportamenti dei vari governi, delle istituzioni finanziarie internazionali, delle stesse imprese bancarie e delle altre organizzazioni imprenditoriali operanti nel settore nel mondo occidentale si sono peraltro rivelati sino ad oggi largamente inadeguati rispetto alle necessità ...

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Quattro ombre sul G8 e sull'economia globale

Il debito pubblico americano, i segni di cedimento del mondo bancario in Europa, la troppa liquidità finanziarizzata a servizio del trading speculativo, l'incapacità di affrontare la crisi: la Grecia non è il detonatore della crisi, ma la punta di un iceberg. Sono arrivati a Camp David nell’estremo tentativo di rianimare il grande malato greco, ma i leader del G8 sanno bene che i casi critici da affrontare sono anche altri ...

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In anteprima, la nuova lista delle banche armate italiane

Dopo qualche ulteriore giorno di attesa, dopo i primi dati raccolti nel Rapporto introduttivo della Presidenza del Consiglio già arrivato con qualche ritardo, siamo finalmente entrati in possesso dei voluminosi tomi che compongono la Relazione al Parlamento sull'export di armi. E cosa ci dicono i numeri del 2011? Viene confermata una diffusa problematicità a riguardo dei tipi di armamento e soprattutto delle loro destinazioni in aree "calde" e problematiche del globo ...

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GEAB 65 - Sommario - Secondo semestre del 2012: Convergenza di quattro fattori esplosivi: Banche - Borse - Pensioni - Debito

In attesa che Eurolandia si doti, entro la fine del 2012, di un comune programma politico, economico e sociale di medio-lungo termine, soprattutto dopo l'elezione del nuovo Presidente francese, Francois Hollande, da noi anticipata molti mesi fa, gli operatori restano prigionieri dei riflessi di breve termine degli sconvolgimenti politici in Grecia, delle incertezze sulla governance dell’Eurozona e dei rischi sul debito pubblico ...

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Economia e finanza: prima e dopo la crisi

Da circa cinque anni i paesi occidentali sono immersi in una crisi che ha prodotto un livello di disoccupazione inaccettabile e che sta determinando l’impoverimento di vasti strati della classe media, mettendo a rischio la tenuta democratica. Questo periodo, diversamente dal precedente ciclo di crescita, ancora non è stato adeguatamente studiato nelle sue dinamiche e dal punto di vista teorico. Il modello neoliberista basato sulle privatizzazioni e sulla deregolamentazione finanziaria continua ad essere dominante ...

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A che punto è la lotta ai paradisi fiscali

Una delle questioni  sul tappeto sulla quale sembrava si fosse manifestata, a livello internazionale, una sostanziale convergenza  di idee e di propositi riformatori, è quello della lotta ai tax-haven, ovvero ai rifugi (o paradisi) fiscali, come sono conosciuti da noi. Alcuni governi si sono a suo tempo dichiarati molto determinati nel volere combattere il fenomeno -ricordiamo ancora, ad esempio, la rabbia manifestata ad un certo punto da N. Sarkozy sul soggetto- ...

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L'Italia e la crisi del debito

Può essere utile, alla luce delle ultime vicende, provare a tracciare una breve sintesi della storia della crisi in atto. Una cronologia costruita su alcuni elementi evidenti, che ci permetta di capire come tale crisi si sia sviluppata e suggerisca qualche suggestione in merito al futuro prossimo venturo. La gran parte degli osservatori ha individuato la data d’inizio della crisi nel luglio del 2007, in occasione dell’esplosione della bolla dei subprime; un’esplosione dettata dalla turboingegneria della finanza ...

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In Italia aumenta l’export di armi ma diminuisce la trasparenza

Un preoccupante incremento di autorizzazioni all’esportazione di armamenti verso le zone di maggior tensione del pianeta – dal Nord Africa al Medio Oriente fino al sub-continente indiano, un’inspiegabile sottrazione di informazioni riguardo alla tipologia dei materiali esportati e una serie di cifre che sono smentite dalle stesse tabelle allegate ai documenti ufficiali. E’ quanto denunciano la Rete italiana per il disarmo e la Tavola della pace ...

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L'incertezza dei tecnici, tra finanza ed economia

Non aver rimosso nessuno degli strumenti della turbofinanziarizzazione sta mettendo a repentaglio - in Europa - la libertà delle scelte democratiche. Anche in Italia, dove il conto della crisi rischia di diventare sempre più insostenibile, scaricato sulle spalle di enti locali e contribuenti. Troppa incertezza; questo pare essere il tratto che sta caratterizzando da qualche tempo il governo Monti ...

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Il futuro dei BRIC

Nonostante evidenti segni di rallentamento, dovuti soprattutto a cause strutturali interne, Brasile, Russia, India e Cina promettono ancora di crescere sul medio-lungo termine. Tra il 2007 e il 2012 l’economia cinese sarà cresciuta, grosso modo, intorno al 60% e quella dell’India del 43%, mentre nello stesso periodo quella dei paesi sviluppati soltanto del 2-3% ...

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Sulle spese militari, il governo dà i numeri

Nel documento sui cento giorni del governo Monti si sostiene che la spesa per la Difesa in Italia, in rapporto al Pil, è la più bassa d’Europa. Da un governo fatto di tecnici e professori ci si aspetterebbe, almeno, che sappiano "far di conto". Invece in questo caso, come sul costo dei caccia-bombardieri F35 e sulle ricadute occupazionali del programma, stanno "dando i numeri". Con un’operazione contabile che ricorda molto la "finanza creativa" con la quale si è portato il nostro debito pubblico al 120 per cento del Pil ...

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GEAB 64 - Sommario - Francia 2012-2014: Il grande terremoto repubblicano ed il suo impatto internazionale

Come avevamo previsto fin dal Novembre del 2010 (GEAB N. 49), il candidato socialista, in questo caso François Hollande, vincerà le elezioni presidenziali francesi del 2012. E’ ancora aperta la questione relativa al primo turno di queste elezioni, ovvero se sarà Nicolas Sarkozy, il presidente uscente, ad essere in testa, oppure se si troverà dietro a Marine Le Pen (possibilità, questa, che faceva parte della previsione del Novembre 2010) ...

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Le contraddizioni scatenate dalla crisi

"Cinque paradossi" rendono evidente che gli strumenti dell'economia del Novecento non possono spiegare, né affrontare, la situazione che stiamo vivendo. Le "ricette" della Bce producono effetti dissonanti rispetto alle finalità di partenza. Si è aperta una nuova fase, "e affrontarla con la testa rivolta al passato serve davvero a poco", scrive Alessandro Volpi, autore di "Sommersi dal debito" ...

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Europa: il peggio è dietro l'angolo

Dopo le turbolenze del 2011, che hanno fatto per qualche tempo pensare anche ad un crollo imminente del sistema dell’euro, è sembrata poi essere tornata la calma. In effetti, è stato varato un secondo piano di salvataggio per la Grecia; l’Italia ha ora un governo più credibile, almeno sul fronte internazionale; la Spagna è andata alle elezioni e ora il suo governo, come quello Monti da noi, usa il pugno di ferro con i più deboli ...

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Il mondo nuovo di Blackrock e la terza ondata della crisi

Il livello della speculazione finanziaria mondiale è risalita fino a tornare ai livelli prima della "prima ondata", quella dei mutui subprime del 2007-2008, per intendersi. Il comunicato della Blackrock è il segno che la lezione non è bastata. Siamo infatti di nuovo a circa un milione di miliardi di dollari l'anno, rispetto ad un prodotto mondiale lordo intorno ai settanta mila miliardi di dollari - il che vuol dire un'economia virtuale che vale quasi 15 volte l'economia reale e con tale peso gigantesco gli si sovrappone, dirigendola e condizionandola ...

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BRICS – Banca dello sviluppo senza dollari, declino delle vecchie potenze economiche

Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa stanno per dar vita ad una banca per lo sviluppo, in più scambieranno tra loro le merci in valuta locale, il Dollaro perde così il suo ruolo di valuta di riferimento, una spallata al modo di governare la finanza da parte delle attuali istituzioni. Non manca certo la determinazione ai paesi che formano i BRICS, acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa ...

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Debito senza difesa. A pagare gli interessi ci pensa lo Stato

Finmeccanica conferma quanto abbiamo scritto sul numero di marzo di Ae: il ministero dello Sviluppo economico s'indebita con gli istituti di credito, e poi gira i finanziamenti alle industrie del comparto difesa: "I fondi a disposizione per il settore della Difesa in Italia nel 2012 sono aumentati di 375 milioni a 4,2 miliardi, tra risorse del ministero della Difesa e quelle del dicastero dello Sviluppo economico. Lo ha reso noto Finmeccanica durante la presentazione agli analisti dei risultati 2011 ...

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Nucleare. Storia di un declino

Un anno dopo Fukushima la prossima Era nucleare sembra oramai al crepuscolo. Nonostante gli investimenti cospicui, in valore assoluto, di Paesi - continente come la Cina o l'India, l'opzione atomica perde colpi ridimensionandosi, nei prossimi decenni, ad un ruolo ancillare nella produzione energetica. Sottostima dei rischi, problema delle scorie ma, soprattutto, alti costi di costruzione e di gestione, tempi biblici per la messa in operatività ...

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GEAB 63 - Sommario - Le cinque devastanti tempeste dell'estate 2012 al centro del cambiamento geopolitico mondiale

Nel Geab del Gennaio 2012, avevamo segnalato che l'anno in corso sarebbe stato quello del cambiamento geopolitico mondiale. Nel primo trimestre del 2012, in effetti,  si può  vedere di come un'epoca stia volgendo al termine attraverso, in particolare, le decisioni russe e cinesi di bloccare ogni tentativo d’ingerenza occidentale in Siria, con la loro espressa volontà [associata, in particolare, a quella  dell'India] d’ignorare o di aggirare l'embargo petrolifero fissato dagli Stati Uniti e dall'UE contro l'Iran, ...

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Le armi: un investimento negativo

Uno studio approfondito che intende fornire dati certi (sulla scorta di diversi anni di ricerca) del comparto militare e dei conflitti, rafforzando le basi di un vero disarmo. Nel percorso viene dimostrato come la spesa militare sia enormemente gonfiata non tanto e non solo in termini assoluti ma soprattutto a riguardo delle reali esigenze e dei reali vantaggi (diplomatici, di sicurezza) che produce ...

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Una "bomba" a Goldman Sachs

Tre milioni di lettori in poche ore nell'edizione on line del New York Times. La lettera aperta di Greg Smith, che lascia il posto da direttore esecutivo responsabile del settore derivati in Europa e in Asia, è esplosa a Goldman Sachs "come una bomba", ammette un altro manager, rigorosamente anonimo, della banca d'affari americana ...

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Perché i grandi progetti falliscono: il caso Tav

Si possono certamente discutere gli argomenti di chi vuole che la linea ad alta velocità Torino-Lione vada avanti e di chi invece non vorrebbe. Molti aspetti della questione sono in effetti avvolti nel dubbio e nell’incertezza. Quelle che appaiono più difficili da contestare, in tema di grandi progetti, sono invece alcune conclusioni, in qualche modo parallele al dibattito in corso, cui sono giunte nel tempo un gran numero di ricerche internazionali ...

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Volando sempre più in basso: il vicolo cieco del caccia JSF

Due recenti episodi dimostrano ancora una volta il travagliato sviluppo del programma Joint Strike Fighter, che pare non avere pace nel suo percorso di evoluzione tecnica. Fornendo ulteriori prove alla tesi della campagna "Taglia le ali alle armi" che vuole la cancellazione della partecipazione italiana e che ieri ha raggiunto con la propria voce le aule parlamentari della Commissione Difesa della Camera dei Deputati ...

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La fiducia apparente

La rapida discesa dei rendimenti dei Bot semestrali, crollati all’1,2 per cento, rappresenta l’ulteriore conferma del fatto che il governo Monti sta riconquistando uno dei beni più preziosi di cui i mercati hanno bisogno, costituito dalla fiducia. Sono due settimane che la Bce non deve più acquistare titoli del debito italiano, i compratori esteri sono tornati a farsi vivi e le banche del nostro Paese non esitano a mettere nei Bot e nei Btp la liquidità ricevuta dall’Istituto di Francoforte e dai risparmiatori ...

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Ossessione F-35: perché davvero l'Italia vuole i caccia?

Problemi tecnici, costi che crescono, Paesi partner che fermano la loro partecipazione. Ma il ministero della Difesa italiano non abbandona l'idea di acquistare i caccia americani di nuova generazione. Con un'intervista a Silvio Lora-Lamia, giornalista specializzato del settore aeronautico (in particolare militare) e già condirettore della rivista "Volare" ...

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Le tre finestre

Siamo abituati a pensare alla finanza come un mondo lontano, che tutto sommato non ci riguarda. La realtà è diversa. Quello che succede nel mondo finanziario condiziona pesantemente la nostra vita, determina la distribuzione delle risorse, il modello di convivenza, quello che mangiamo e il vestito che indossiamo. La finanza stabilisce anche il destino degli Stati. Se il nostro paese andrà in bancarotta ciò non avverrà a causa del peso abnorme del nostro debito, che resta un grave problema, ma perché il mercato ha deciso che è arrivato il momento di attaccare la nostra economia ...

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La scelta sbagliata

Prima di decidere bisogna sapere e capire. Altrimenti è come tirare i dadi o (peggio) si sceglie per altre motiviazioni ed interessi. E' quanto sta succedendo (o forse stava succedendo vista la grande attenzione ormai accesa su questo programma) a riguardo del progetto Joint Strike Fighter per un nuovo cacciabombardiere. L'ormai famoso F-35 di qui tanto abbiamo parlato anche da queste pagine ...

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Il flop dell’Alta velocità

Sabato 25 febbraio una colorata manifestazione in Val di Susa ha ribadito che la valle non vuole l'Alta velocità. Per ragioni ambientali, sociali ed anche economiche. Prima di avviare la costruzione della Torino-Lione, si dovrebbero guardare i dati. E quelli relativi alla linea già realizzata ci dicono che i passeggeri delle “Frecce” non giustificano la Tav. Una ricerca del Politecnico di Milano svela un “buco” di milioni di utenti ...

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Che cosa c'insegna ciò che accade in Grecia

C’è qualcosa di paradossale e brutale in quel che sta accadendo alla Grecia. Il paradosso è che stiamo parlando di uno Stato con un prodotto interno lordo di meno di 240 miliardi di euro, il cui problema è un debito pubblico che supera i 355 miliardi di euro, con un rapporto di quasi il 150%. Il pretesto per le misure che le istituzioni internazionali stanno imponendo al Paese, però, non è il debito in sé, ma il pagamento degli interessi ...

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GEAB 62 - Parte 3/3 - Eurolandia 2012-2016

Tornando alle politiche interne europee, questa terza sequenza (ripetiamo che in realtà i processi si sovrappongono molto di più) costituisce, secondo il nostro gruppo, la più difficile e più importante delle tre. Su questa fase pesa un’incertezza reale, a differenza delle altre due, che sono per il nostro team già scritte nel corso degli eventi. Da un lato, a differenza delle altre due sequenze, è necessario che l’élite europea concepisca e metta in pratica una condivisione del potere con i loro concittadini ...

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GEAB 62 - Parte 2/3 - Eurolandia 2012-2016

Anche se il periodo 2012-2013 è segnato dalla stabilizzazione della base istituzionale ed economico-finanziario di Eurolandia, tuttavia è dal 2013 che vedremo una nuova maturità internazionale degli europei. La crisi, e in particolare il violento attacco subito nella zona euro da parte di coloro che avrebbero dovuto essere i suoi alleati strategici, il Regno Unito e negli Stati Uniti, ha infatti modificato radicalmente la percezione degli interessi vitali di Eurolandia, non solo da parte della sua elite, ma anche dei suoi cittadini ...

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GEAB 62 - Parte 1/3 - Eurolandia 2012-2016

Come precedentemente annunciato, il LEAP/E2020 presenta in questo numero, le previsioni per l’Europa, per il periodo compreso tra il 2012-2016. Nel contesto di una crisi sistemica globale, due tendenze strategiche segneranno questi cinque anni per i cittadini europei: da un lato la stabilizzazione di Eurolandia come nuova potenza mondiale e dall’altro, il requisito assoluto per l’élite europea di sollevare il congelamento (freeze) democratico ...

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GEAB 62 - Sommario - Eurolandia 2012-2016

Come avevamo anticipato, la paura di un collasso dell’Eurozona (alimentata in gran parte dalla City di Londra e da Wall Street), conseguenza della crisi del debito greco, si è rivelata infondata. Eurolandia è uscita da questo violento episodio con i suoi membri decisamente rinforzati. Secondo il nostro team, il 2012 segnerà l’inizio della perpetuazione di un Nuovo Potere Globale, Eurolandia. Questo sviluppo resterà subordinato, tuttavia, alla questione della sua democratizzazione ...

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F-35, non solo un problema di quantità. Intervista al generale Mini

Un caccia in picchiata sui bilanci. Pubblici. Centotrentuno F-35 – prodotti dalla Lockheed – ordinati dieci anni fa dal governo italiano e oggi al centro di un bel po’ di problemi, a partire dal costo che supera i 15 miliardi di euro. Ora il consiglio superiore di Difesa sta mettendo in discussione quell’ordine, ma solo nella sua quantità. Il generale Fabio Mini – lunga esperienza sul campo e che, tra i tanti incarichi, ha comandato la missione KFOR-NATO in Kosovo nel 2002/2003 – ha tuonato spesso contro l’acquisto di quei caccia, arrivando a definirne velleitaria la logica ...

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La riforma Di Paola: "Meno generali, più operatività" ma risparmi zero

Nella Sala stampa di Palazzo Chigi la notizia più attesa e chiacchierata era quella relativa al NO alle Olimpiadi di Roma 2020 da parte del Governo. Ma quando si presentano ai giornalisti il Presidente del Consiglio Mario Monti ed il Ministro della Difesa Ammiraglio Di Paola l’attenzione di alcuni (e in particolare di Altreconomia) è focalizzata sulla presentazione del progetto di revisione dello strumento militare nazionale ...

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Gli Stati USA considerano valute alternative in oro e argento

Un numero crescente di Stati sono alla ricerca di nuove luccicanti monete d'oro e d'argento. Preoccupati che la Federal Reserve e il dollaro USA siano sull'orlo del collasso, i legislatori di tredici Stati, tra cui Minnesota, Tennessee, Iowa, South Carolina e Georgia, stanno cercando l'approvazione da parte dei governi statali a rilasciare proprie monete alternative o a esplorare tale opzione. Tre anni fa, solo tre Stati avevano progetti di legge simili ...

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Fare una guerra per vendere caccia

Ma allora funziona! Ecco come i francesi (Sarkozy in testa che sfrutterà sicuramente l'affare in vista delle prossime elezioni) sono riusciti per la prima volta a vendere fuori dai propri confini il caccia Rafale: partecipando con profitto alla migliore "fiera" possibile, l'assalto alla Libia. Lo avevamo sottolineato ai tempi delle bombe su Tripoli e della caccia al rais Gheddafi e puntualmente qualcosa è avvenuto ...

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Per il Ministro-Ammiraglio "indietro non si torna"

La migliore metafora è davvero quella militare: il Ministro-Ammiraglio Di Paola in questi pochi mesi a capo del dicastero della Difesa si è comportato come un panzer dei migliori. Idee chiare e strada dritta per ottenerle, girando al largo dalle mine delle discussioni parlamentari e superando gli ostacoli dati anche dalla cruda realtà dei numeri. E questo vale in particolare per la questione del cacciabombardiere F-35, scelto come programma d'armamento intoccabile nonostante problemi di sviluppo e di costo ...

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La crisi dell’euro - Parte 6 di 6 - Conclusioni

La crisi dell’eurozona potrebbe continuare anche l’anno prossimo ed oltre e diventare, secondo quanto pensa qualcuno, cronica, anche se non si risolvesse, come appare pure possibile, in un crollo complessivo del sistema. Il problema fondamentale della moneta unica, come già accennato, appare quello che i governi, guidati dalla Germania e dalla Francia, hanno fatto una diagnosi errata della situazione prescrivendo quindi delle cure inappropriate o almeno largamente insufficienti. Appare plausibile che, anche grazie a tali cure, nel 2012 il pil dei paesi che fanno parte dell’eurozona si contragga in misura rilevante –si può pensare ad un valore complessivo che potrebbe collocarsi, secondo alcuni, intorno al -2,0%- ...

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Quel che sappiamo della crisi

Nell’ultimo anno si sono intrecciate due crisi: quella del sistema finanziario e monetario mondiale e quella del sistema di integrazione europea. Parte da questa premessa Antonio Tricarico, coordinatore della Campagna per la riforma della Banca mondiale (www.crbm.org), per ricostruire le radici e le conseguenze del periodo che stiamo vivendo ...

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