La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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In Italia aumenta l’export di armi ma diminuisce la trasparenza

Un preoccupante incremento di autorizzazioni all’esportazione di armamenti verso le zone di maggior tensione del pianeta – dal Nord Africa al Medio Oriente fino al sub-continente indiano, un’inspiegabile sottrazione di informazioni riguardo alla tipologia dei materiali esportati e una serie di cifre che sono smentite dalle stesse tabelle allegate ai documenti ufficiali. E’ quanto denunciano la Rete italiana per il disarmo e la Tavola della pace ...

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L'incertezza dei tecnici, tra finanza ed economia

Non aver rimosso nessuno degli strumenti della turbofinanziarizzazione sta mettendo a repentaglio - in Europa - la libertà delle scelte democratiche. Anche in Italia, dove il conto della crisi rischia di diventare sempre più insostenibile, scaricato sulle spalle di enti locali e contribuenti. Troppa incertezza; questo pare essere il tratto che sta caratterizzando da qualche tempo il governo Monti ...

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Il futuro dei BRIC

Nonostante evidenti segni di rallentamento, dovuti soprattutto a cause strutturali interne, Brasile, Russia, India e Cina promettono ancora di crescere sul medio-lungo termine. Tra il 2007 e il 2012 l’economia cinese sarà cresciuta, grosso modo, intorno al 60% e quella dell’India del 43%, mentre nello stesso periodo quella dei paesi sviluppati soltanto del 2-3% ...

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Sulle spese militari, il governo dà i numeri

Nel documento sui cento giorni del governo Monti si sostiene che la spesa per la Difesa in Italia, in rapporto al Pil, è la più bassa d’Europa. Da un governo fatto di tecnici e professori ci si aspetterebbe, almeno, che sappiano "far di conto". Invece in questo caso, come sul costo dei caccia-bombardieri F35 e sulle ricadute occupazionali del programma, stanno "dando i numeri". Con un’operazione contabile che ricorda molto la "finanza creativa" con la quale si è portato il nostro debito pubblico al 120 per cento del Pil ...

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GEAB 64 - Sommario - Francia 2012-2014: Il grande terremoto repubblicano ed il suo impatto internazionale

Come avevamo previsto fin dal Novembre del 2010 (GEAB N. 49), il candidato socialista, in questo caso François Hollande, vincerà le elezioni presidenziali francesi del 2012. E’ ancora aperta la questione relativa al primo turno di queste elezioni, ovvero se sarà Nicolas Sarkozy, il presidente uscente, ad essere in testa, oppure se si troverà dietro a Marine Le Pen (possibilità, questa, che faceva parte della previsione del Novembre 2010) ...

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Le contraddizioni scatenate dalla crisi

"Cinque paradossi" rendono evidente che gli strumenti dell'economia del Novecento non possono spiegare, né affrontare, la situazione che stiamo vivendo. Le "ricette" della Bce producono effetti dissonanti rispetto alle finalità di partenza. Si è aperta una nuova fase, "e affrontarla con la testa rivolta al passato serve davvero a poco", scrive Alessandro Volpi, autore di "Sommersi dal debito" ...

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Europa: il peggio è dietro l'angolo

Dopo le turbolenze del 2011, che hanno fatto per qualche tempo pensare anche ad un crollo imminente del sistema dell’euro, è sembrata poi essere tornata la calma. In effetti, è stato varato un secondo piano di salvataggio per la Grecia; l’Italia ha ora un governo più credibile, almeno sul fronte internazionale; la Spagna è andata alle elezioni e ora il suo governo, come quello Monti da noi, usa il pugno di ferro con i più deboli ...

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Il mondo nuovo di Blackrock e la terza ondata della crisi

Il livello della speculazione finanziaria mondiale è risalita fino a tornare ai livelli prima della "prima ondata", quella dei mutui subprime del 2007-2008, per intendersi. Il comunicato della Blackrock è il segno che la lezione non è bastata. Siamo infatti di nuovo a circa un milione di miliardi di dollari l'anno, rispetto ad un prodotto mondiale lordo intorno ai settanta mila miliardi di dollari - il che vuol dire un'economia virtuale che vale quasi 15 volte l'economia reale e con tale peso gigantesco gli si sovrappone, dirigendola e condizionandola ...

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BRICS – Banca dello sviluppo senza dollari, declino delle vecchie potenze economiche

Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa stanno per dar vita ad una banca per lo sviluppo, in più scambieranno tra loro le merci in valuta locale, il Dollaro perde così il suo ruolo di valuta di riferimento, una spallata al modo di governare la finanza da parte delle attuali istituzioni. Non manca certo la determinazione ai paesi che formano i BRICS, acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa ...

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Debito senza difesa. A pagare gli interessi ci pensa lo Stato

Finmeccanica conferma quanto abbiamo scritto sul numero di marzo di Ae: il ministero dello Sviluppo economico s'indebita con gli istituti di credito, e poi gira i finanziamenti alle industrie del comparto difesa: "I fondi a disposizione per il settore della Difesa in Italia nel 2012 sono aumentati di 375 milioni a 4,2 miliardi, tra risorse del ministero della Difesa e quelle del dicastero dello Sviluppo economico. Lo ha reso noto Finmeccanica durante la presentazione agli analisti dei risultati 2011 ...

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Nucleare. Storia di un declino

Un anno dopo Fukushima la prossima Era nucleare sembra oramai al crepuscolo. Nonostante gli investimenti cospicui, in valore assoluto, di Paesi - continente come la Cina o l'India, l'opzione atomica perde colpi ridimensionandosi, nei prossimi decenni, ad un ruolo ancillare nella produzione energetica. Sottostima dei rischi, problema delle scorie ma, soprattutto, alti costi di costruzione e di gestione, tempi biblici per la messa in operatività ...

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GEAB 63 - Sommario - Le cinque devastanti tempeste dell'estate 2012 al centro del cambiamento geopolitico mondiale

Nel Geab del Gennaio 2012, avevamo segnalato che l'anno in corso sarebbe stato quello del cambiamento geopolitico mondiale. Nel primo trimestre del 2012, in effetti,  si può  vedere di come un'epoca stia volgendo al termine attraverso, in particolare, le decisioni russe e cinesi di bloccare ogni tentativo d’ingerenza occidentale in Siria, con la loro espressa volontà [associata, in particolare, a quella  dell'India] d’ignorare o di aggirare l'embargo petrolifero fissato dagli Stati Uniti e dall'UE contro l'Iran, ...

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Le armi: un investimento negativo

Uno studio approfondito che intende fornire dati certi (sulla scorta di diversi anni di ricerca) del comparto militare e dei conflitti, rafforzando le basi di un vero disarmo. Nel percorso viene dimostrato come la spesa militare sia enormemente gonfiata non tanto e non solo in termini assoluti ma soprattutto a riguardo delle reali esigenze e dei reali vantaggi (diplomatici, di sicurezza) che produce ...

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Una "bomba" a Goldman Sachs

Tre milioni di lettori in poche ore nell'edizione on line del New York Times. La lettera aperta di Greg Smith, che lascia il posto da direttore esecutivo responsabile del settore derivati in Europa e in Asia, è esplosa a Goldman Sachs "come una bomba", ammette un altro manager, rigorosamente anonimo, della banca d'affari americana ...

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Perché i grandi progetti falliscono: il caso Tav

Si possono certamente discutere gli argomenti di chi vuole che la linea ad alta velocità Torino-Lione vada avanti e di chi invece non vorrebbe. Molti aspetti della questione sono in effetti avvolti nel dubbio e nell’incertezza. Quelle che appaiono più difficili da contestare, in tema di grandi progetti, sono invece alcune conclusioni, in qualche modo parallele al dibattito in corso, cui sono giunte nel tempo un gran numero di ricerche internazionali ...

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Volando sempre più in basso: il vicolo cieco del caccia JSF

Due recenti episodi dimostrano ancora una volta il travagliato sviluppo del programma Joint Strike Fighter, che pare non avere pace nel suo percorso di evoluzione tecnica. Fornendo ulteriori prove alla tesi della campagna "Taglia le ali alle armi" che vuole la cancellazione della partecipazione italiana e che ieri ha raggiunto con la propria voce le aule parlamentari della Commissione Difesa della Camera dei Deputati ...

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La fiducia apparente

La rapida discesa dei rendimenti dei Bot semestrali, crollati all’1,2 per cento, rappresenta l’ulteriore conferma del fatto che il governo Monti sta riconquistando uno dei beni più preziosi di cui i mercati hanno bisogno, costituito dalla fiducia. Sono due settimane che la Bce non deve più acquistare titoli del debito italiano, i compratori esteri sono tornati a farsi vivi e le banche del nostro Paese non esitano a mettere nei Bot e nei Btp la liquidità ricevuta dall’Istituto di Francoforte e dai risparmiatori ...

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Ossessione F-35: perché davvero l'Italia vuole i caccia?

Problemi tecnici, costi che crescono, Paesi partner che fermano la loro partecipazione. Ma il ministero della Difesa italiano non abbandona l'idea di acquistare i caccia americani di nuova generazione. Con un'intervista a Silvio Lora-Lamia, giornalista specializzato del settore aeronautico (in particolare militare) e già condirettore della rivista "Volare" ...

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Le tre finestre

Siamo abituati a pensare alla finanza come un mondo lontano, che tutto sommato non ci riguarda. La realtà è diversa. Quello che succede nel mondo finanziario condiziona pesantemente la nostra vita, determina la distribuzione delle risorse, il modello di convivenza, quello che mangiamo e il vestito che indossiamo. La finanza stabilisce anche il destino degli Stati. Se il nostro paese andrà in bancarotta ciò non avverrà a causa del peso abnorme del nostro debito, che resta un grave problema, ma perché il mercato ha deciso che è arrivato il momento di attaccare la nostra economia ...

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La scelta sbagliata

Prima di decidere bisogna sapere e capire. Altrimenti è come tirare i dadi o (peggio) si sceglie per altre motiviazioni ed interessi. E' quanto sta succedendo (o forse stava succedendo vista la grande attenzione ormai accesa su questo programma) a riguardo del progetto Joint Strike Fighter per un nuovo cacciabombardiere. L'ormai famoso F-35 di qui tanto abbiamo parlato anche da queste pagine ...

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Il flop dell’Alta velocità

Sabato 25 febbraio una colorata manifestazione in Val di Susa ha ribadito che la valle non vuole l'Alta velocità. Per ragioni ambientali, sociali ed anche economiche. Prima di avviare la costruzione della Torino-Lione, si dovrebbero guardare i dati. E quelli relativi alla linea già realizzata ci dicono che i passeggeri delle “Frecce” non giustificano la Tav. Una ricerca del Politecnico di Milano svela un “buco” di milioni di utenti ...

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Che cosa c'insegna ciò che accade in Grecia

C’è qualcosa di paradossale e brutale in quel che sta accadendo alla Grecia. Il paradosso è che stiamo parlando di uno Stato con un prodotto interno lordo di meno di 240 miliardi di euro, il cui problema è un debito pubblico che supera i 355 miliardi di euro, con un rapporto di quasi il 150%. Il pretesto per le misure che le istituzioni internazionali stanno imponendo al Paese, però, non è il debito in sé, ma il pagamento degli interessi ...

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GEAB 62 - Parte 3/3 - Eurolandia 2012-2016

Tornando alle politiche interne europee, questa terza sequenza (ripetiamo che in realtà i processi si sovrappongono molto di più) costituisce, secondo il nostro gruppo, la più difficile e più importante delle tre. Su questa fase pesa un’incertezza reale, a differenza delle altre due, che sono per il nostro team già scritte nel corso degli eventi. Da un lato, a differenza delle altre due sequenze, è necessario che l’élite europea concepisca e metta in pratica una condivisione del potere con i loro concittadini ...

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GEAB 62 - Parte 2/3 - Eurolandia 2012-2016

Anche se il periodo 2012-2013 è segnato dalla stabilizzazione della base istituzionale ed economico-finanziario di Eurolandia, tuttavia è dal 2013 che vedremo una nuova maturità internazionale degli europei. La crisi, e in particolare il violento attacco subito nella zona euro da parte di coloro che avrebbero dovuto essere i suoi alleati strategici, il Regno Unito e negli Stati Uniti, ha infatti modificato radicalmente la percezione degli interessi vitali di Eurolandia, non solo da parte della sua elite, ma anche dei suoi cittadini ...

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GEAB 62 - Parte 1/3 - Eurolandia 2012-2016

Come precedentemente annunciato, il LEAP/E2020 presenta in questo numero, le previsioni per l’Europa, per il periodo compreso tra il 2012-2016. Nel contesto di una crisi sistemica globale, due tendenze strategiche segneranno questi cinque anni per i cittadini europei: da un lato la stabilizzazione di Eurolandia come nuova potenza mondiale e dall’altro, il requisito assoluto per l’élite europea di sollevare il congelamento (freeze) democratico ...

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GEAB 62 - Sommario - Eurolandia 2012-2016

Come avevamo anticipato, la paura di un collasso dell’Eurozona (alimentata in gran parte dalla City di Londra e da Wall Street), conseguenza della crisi del debito greco, si è rivelata infondata. Eurolandia è uscita da questo violento episodio con i suoi membri decisamente rinforzati. Secondo il nostro team, il 2012 segnerà l’inizio della perpetuazione di un Nuovo Potere Globale, Eurolandia. Questo sviluppo resterà subordinato, tuttavia, alla questione della sua democratizzazione ...

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F-35, non solo un problema di quantità. Intervista al generale Mini

Un caccia in picchiata sui bilanci. Pubblici. Centotrentuno F-35 – prodotti dalla Lockheed – ordinati dieci anni fa dal governo italiano e oggi al centro di un bel po’ di problemi, a partire dal costo che supera i 15 miliardi di euro. Ora il consiglio superiore di Difesa sta mettendo in discussione quell’ordine, ma solo nella sua quantità. Il generale Fabio Mini – lunga esperienza sul campo e che, tra i tanti incarichi, ha comandato la missione KFOR-NATO in Kosovo nel 2002/2003 – ha tuonato spesso contro l’acquisto di quei caccia, arrivando a definirne velleitaria la logica ...

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La riforma Di Paola: "Meno generali, più operatività" ma risparmi zero

Nella Sala stampa di Palazzo Chigi la notizia più attesa e chiacchierata era quella relativa al NO alle Olimpiadi di Roma 2020 da parte del Governo. Ma quando si presentano ai giornalisti il Presidente del Consiglio Mario Monti ed il Ministro della Difesa Ammiraglio Di Paola l’attenzione di alcuni (e in particolare di Altreconomia) è focalizzata sulla presentazione del progetto di revisione dello strumento militare nazionale ...

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Gli Stati USA considerano valute alternative in oro e argento

Un numero crescente di Stati sono alla ricerca di nuove luccicanti monete d'oro e d'argento. Preoccupati che la Federal Reserve e il dollaro USA siano sull'orlo del collasso, i legislatori di tredici Stati, tra cui Minnesota, Tennessee, Iowa, South Carolina e Georgia, stanno cercando l'approvazione da parte dei governi statali a rilasciare proprie monete alternative o a esplorare tale opzione. Tre anni fa, solo tre Stati avevano progetti di legge simili ...

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Fare una guerra per vendere caccia

Ma allora funziona! Ecco come i francesi (Sarkozy in testa che sfrutterà sicuramente l'affare in vista delle prossime elezioni) sono riusciti per la prima volta a vendere fuori dai propri confini il caccia Rafale: partecipando con profitto alla migliore "fiera" possibile, l'assalto alla Libia. Lo avevamo sottolineato ai tempi delle bombe su Tripoli e della caccia al rais Gheddafi e puntualmente qualcosa è avvenuto ...

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Per il Ministro-Ammiraglio "indietro non si torna"

La migliore metafora è davvero quella militare: il Ministro-Ammiraglio Di Paola in questi pochi mesi a capo del dicastero della Difesa si è comportato come un panzer dei migliori. Idee chiare e strada dritta per ottenerle, girando al largo dalle mine delle discussioni parlamentari e superando gli ostacoli dati anche dalla cruda realtà dei numeri. E questo vale in particolare per la questione del cacciabombardiere F-35, scelto come programma d'armamento intoccabile nonostante problemi di sviluppo e di costo ...

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La crisi dell’euro - Parte 6 di 6 - Conclusioni

La crisi dell’eurozona potrebbe continuare anche l’anno prossimo ed oltre e diventare, secondo quanto pensa qualcuno, cronica, anche se non si risolvesse, come appare pure possibile, in un crollo complessivo del sistema. Il problema fondamentale della moneta unica, come già accennato, appare quello che i governi, guidati dalla Germania e dalla Francia, hanno fatto una diagnosi errata della situazione prescrivendo quindi delle cure inappropriate o almeno largamente insufficienti. Appare plausibile che, anche grazie a tali cure, nel 2012 il pil dei paesi che fanno parte dell’eurozona si contragga in misura rilevante –si può pensare ad un valore complessivo che potrebbe collocarsi, secondo alcuni, intorno al -2,0%- ...

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Quel che sappiamo della crisi

Nell’ultimo anno si sono intrecciate due crisi: quella del sistema finanziario e monetario mondiale e quella del sistema di integrazione europea. Parte da questa premessa Antonio Tricarico, coordinatore della Campagna per la riforma della Banca mondiale (www.crbm.org), per ricostruire le radici e le conseguenze del periodo che stiamo vivendo ...

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Quei tecnicismi che "giustificano" il debito

Il 4 ottobre 1984, di fronte ai rappresentanti dell’Onu, Thomas Sankara disse: "Il debito non può essere rimborsato! Prima di tutto, quelli che ci hanno condotto all’indebitamento hanno giocato come al casinò; finché guadagnavano non c’era nessun dibattito, ora che perdono al gioco esigono il rimborso. E si parla di crisi. No! Hanno giocato. Hanno perduto. È la regola del gioco". Sankara era stato eletto presidente del Burkina Faso appena due mesi prima. Tre anni dopo sarebbe stato ucciso ...

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La crisi dell’euro - Parte 5 di 6 - Cosa fare?

E’ stato già sottolineato da qualche commentatore come la crisi attuale dell’Europa sia nella sostanza di tipo politico, mentre si manifesta apparentemente soprattutto come crisi finanziaria. Essa nasce a suo tempo dall’abbandono del campo loro proprio da parte dei politici del continente – di destra e di sinistra -, a favore delle volontà dei mercati, delle banche, delle agenzie di rating. Si sviluppa poi come una lotta da una parte tra i mercati finanziari – che vogliono semplicemente fare crollare la moneta unica - e i deboli stati europei ...

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La nuova Libia sull’orlo del baratro

I protagonisti dell’economia globale hanno imparato qualcosa dalla Primavera Araba in generale, e dalla guerra in Libia in particolare? A giudicare da quanto sta avvenendo nel paese nordafricano, sembrerebbe di no. In queste settimane la Libia è meta di una vera e propria “corsa diplomatica” che vede delegazioni di mezzo mondo affollarsi a Tripoli per stringere rapporti con l’autonominato (e ancora tutt’altro che legittimato a livello popolare) Consiglio Nazionale Transitorio (CNT), nella speranza di mettere in sicurezza i contratti pregressi e di posizionarsi vantaggiosamente in previsione della futura assegnazione di appalti per la ricostruzione e di nuovi contratti petroliferi ...

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La crisi dell’euro - Parte 4 di 6 - La questione sociale

Il fatto che i mali di cui soffrono alcuni dei paesi in difficoltà non siano tanto legati all’enormità del loro debito pubblico, di fronte invece alle autorità di Bruxelles che vogliono imporre a tutti i malati la stessa ricetta di tagli indiscriminati, ci porta a considerare che, almeno in parte, come già accennato, si sta combattendo una battaglia sbagliata e che l’obiettivo di Bruxelles, in piena sintonia con i mercati finanziari e le agenzie di rating, sia forse, in realtà, ...

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BRIC: lotta per la supremazia industriale

In Asia, nel corso dell’ultimo millennio, gli scontri militari tra Giappone, Corea, Cina, sono stati frequenti, la maggior parte delle volte su iniziativa del Giappone, che mirava a combattere soprattutto la Cina, più che la Corea, mentre il mondo indiano ha sempre sostanzialmente fatto storia a sé, non coinvolto nelle lotte tra gli altri attori. Oggi la contesa tra le attuali quattro grandi potenze del continente - lasciando da parte la Russia - si è spostata in gran parte sul terreno economico ...

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GEAB 61 - Sommario - La grande oscillazione geopolitica mondiale

Questo numero del GEAB segna il sesto anno da quando il team di LEAP/E2020 condivide con abbonati e lettori le sue anticipazioni mensili riguardo l'evoluzione della crisi sistemica globale. E per la prima volta, in questo numero di Gennaio (che presenta una sintesi delle nostre previsioni per l'anno a venire), anticipiamo che questo non sarà un anno che si tradurrà soltanto nel peggioramento della crisi mondiale, ma sarà anche caratterizzato dalla nascita dei primi elementi costruttivi del "mondo post-crisi" ...

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La crisi dell’euro - Parte 3 di 6 - Speculatori ed agenzie di rating

In termini generali (come ci ricorda U. Beck), il sistema capitalistico e la sua variante neoliberista che esso ha assunto negli ultimi decenni appaiono ormai del tutto destabilizzati e delegittimati, ma le vecchie istituzioni continuano ad andare avanti, i vecchi attori, impregnati di ideologia neoliberista, continuano a far finta di niente, a governare e a gestire le cose come in passato, cercando di riprodurre il vecchio ordine ...

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