Il caos, i fiumi e l’ora dei popoli indigeni

Quando hanno visto passare i camion con i materiali necessari alla costruzione di opere utili solo al business delle imprese e a chi ne tutela i profitti, le comunità si sono organizzate e hanno fermato l’avvelenamento del fiume. Quell’acqua è la fonte della vita, serve agli animali, a lavarsi e al gioco dei bambini. Non permetteranno che ne venga insudiciato neanche un litro, anche se nei rapporti delle autorità le dighe e sistemi di depurazione appaiono come contributi per lo “sviluppo” dei popoli indigeni ...

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