Se c’è una cosa che ha insegnato la crisi finanziaria è che staremmo tutti meglio con meno finanza. Se ti interessano le risposte della finanza etica e dell'economia solidale a questa crisi ...

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Europa dell'oligarchia o della democrazia?

Per capire chi e come decide in Europa occorre risalire alle modalità della nascita delle Comunità europee che precedettero l’attuale UE, a partire dalle grandi questioni che ne determinarono la nascita. Insieme al desiderio di pace dei popoli europei, che fu reale e diffuso, incombevano alcune grandi questioni economiche e geopolitiche inestricabilmente collegate. La competizione franco-tedesca da economica e culturale ha caratterizzato sia la seconda metà del XIX secolo che la prima del XX ...

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La ricerca della giustizia per i lavoratori del settore tessile

“Di chi è la responsabilità della morte di chi cuce i nostri abiti?”. Si è conclusa la “Week of Justice” promossa da Abiti Puliti, per chiedere giustizia per le vittime dell’incendio avvenuto nel 2012 nella fabbrica tessile Ali Enterprises, in Pakistan. Una mobilitazione che continua nel solco dei diritti dei lavoratori, anche per chiedere al gruppo H&M di rispettare gli impegni presi sull’equità dei salari. Prima di farvi tentare dal pullover da 19,99 euro -uno dei “regali perfetti” proposti sul sito di H&M- ...

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I nostri doveri planetari

Mentre la crisi climatica peggiora a una velocità superiore a quanto finora previsto, alla conferenza sul clima in Polonia sono state stabilite alcune regole che difficilmente riusciranno a mettere in pratica entro il 2020 quanto deciso agli accordi di Parigi del 2015, comunque insufficienti rispetto all’intensità dei cambiamenti. In una lettera aperta diffusa in tutto il mondo (tra i firmatari Vandana Shiva, Noam Chomsky, Naomi Klein), per invitare a una mobilitazione straordinaria ...

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Raddrizzare il mondo è vitale e possibile

Una piccola parte dell’umanità ha saccheggiato, devastato e rovesciato il mondo di tutti. La cravatta del debito, la criminalizzazione della solidarietà, la retorica legalitaria, le negazione del razzismo, il precariato a vita, le guerre commerciali e quelle tecnologiche, l’estrattivismo e l’indifferenza rispetto al riscaldamento globale sono alcuni volti di quel rovesciamento. Ha ragione Sergio Segio, curatore del Rapporto sui diritti globali, c’è un’assuefazione al mondo rovesciato da cui liberarci ...

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Ecco chi ha votato sì al JEFTA

Questa è la lista degli eurodeputati italiani che hanno deciso di ratificare l’accordo tossico Ue-Giappone (JEFTA), contro l’interesse pubblico e le richieste della società civile. Sotto, l’elenco di chi invece ha deciso di opporsi. Con 474 voti favorevoli, 152 contrari e 40 astenuti, il JEFTA è passato al Parlamento Europeo. Una plenaria alle soglie delle elezioni ha dunque deciso ancora una volta di dare priorità al volere delle grandi imprese transnazionali, agli interessi dei big dell’agricoltura industriale e della finanza ...

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No Jefta: protestiamo l’11 e 12 dicembre con un solo click contro il voto in Parlamento europeo

Martedì 11 e mercoledì 12 dicembre il Parlamento europeo discuterà e voterà il Jefta: il trattato di liberalizzazione commerciale tra l’Europa e il Giappone cui l’Italia ha dato qualche mese fa un frettoloso ok. Come Campagna Stop TTIP Italia abbiamo sviluppato una specifica interfaccia con la quale, con un solo click, potete scrivere in simultanea a tutti i Parlamentari europei per dir loro di fermarsi. A questa pagina trovate tutte le istruzioni ...

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Acqua pubblica: la proposta di legge avanza, i sindacati annunciano lo sciopero

Prosegue in Parlamento l’iter del testo che riconosce l’acqua come “bene comune” e premia la gestione pubblica tramite l’azienda speciale. Per il Forum italiano dei movimenti per l’acqua si tratta di una “radicale inversione di tendenza” rispetto al settore dominato dalle multiutility, in linea all’esito del referendum del 2011. Ma CGIL, CISL e UIL si oppongono. Le segreterie nazionali di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, FLAEI-CISL e UILTEC UIL, hanno proclamato per lunedì 17 dicembre ...

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L’Italia smetta di alimentare la guerra nello Yemen

L’Italia deve smettere di essere complice della catastrofe umanitaria che si sta consumando nello Yemen. Il nostro paese vende armi all’Arabia Saudita che dal 2015, in coalizione con gli Emirati Arabi Uniti, affianca il governo dello Yemen nella guerra contro i ribelli yemeniti houti, musulmani sciiti sostenuti dall’Iran. La guerra non risparmia la popolazione civile. In questi anni, l’aviazione saudita ha colpito scuole, mercati, abitazioni, fabbriche, ospedali strade, porti e campi ...

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Presente e futuro del movimento No tav

In quest’autunno 2018 abbiamo assistito al ritorno aggressivo di noiose fandonie di ogni tipo a proposito della Tav: amici dei tir, «ormai si sta facendo!», «resteremo isolati», «Torino si è espressa», «Retrogradi! Cosa c’è di male nell’alta velocità ferroviaria?». La più grande panzana? «Sono tutti Grillini». Una cosa è certa: “Non solo la lotta No Tav non ha mai avuto e non ha «governi amici», ma è di fatto antigovernativa…”, spiega Wu Ming1. Abbiamo bisogno del movimento No Tav, oggi più che mai, perché ...

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Grande distribuzione, il prezzo non è ancora giusto

Oxfam verifica l’impegno dei cinque maggiori operatori della Gdo italiana rispetto al tema dei diritti umani lungo le filiere della produzione agroalimentare. E lancia una petizione rivolta a tutti i consumatori. Con oltre 26mila punti vendita su tutto il territorio nazionale e un fatturato aggregato dei maggiori operatori pari a 58,1 miliardi di euro nel 2016 (+2,5% rispetto al 2015) la grande distribuzione organizzata (Gdo) controlla saldamente il mercato alimentare italiano ...

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