Se c’è una cosa che ha insegnato la crisi finanziaria è che staremmo tutti meglio con meno finanza. Se ti interessano le risposte della finanza etica e dell'economia solidale a questa crisi ...

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Acqua pubblica: la proposta di legge avanza, i sindacati annunciano lo sciopero

Prosegue in Parlamento l’iter del testo che riconosce l’acqua come “bene comune” e premia la gestione pubblica tramite l’azienda speciale. Per il Forum italiano dei movimenti per l’acqua si tratta di una “radicale inversione di tendenza” rispetto al settore dominato dalle multiutility, in linea all’esito del referendum del 2011. Ma CGIL, CISL e UIL si oppongono. Le segreterie nazionali di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, FLAEI-CISL e UILTEC UIL, hanno proclamato per lunedì 17 dicembre ...

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L’Italia smetta di alimentare la guerra nello Yemen

L’Italia deve smettere di essere complice della catastrofe umanitaria che si sta consumando nello Yemen. Il nostro paese vende armi all’Arabia Saudita che dal 2015, in coalizione con gli Emirati Arabi Uniti, affianca il governo dello Yemen nella guerra contro i ribelli yemeniti houti, musulmani sciiti sostenuti dall’Iran. La guerra non risparmia la popolazione civile. In questi anni, l’aviazione saudita ha colpito scuole, mercati, abitazioni, fabbriche, ospedali strade, porti e campi ...

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Presente e futuro del movimento No tav

In quest’autunno 2018 abbiamo assistito al ritorno aggressivo di noiose fandonie di ogni tipo a proposito della Tav: amici dei tir, «ormai si sta facendo!», «resteremo isolati», «Torino si è espressa», «Retrogradi! Cosa c’è di male nell’alta velocità ferroviaria?». La più grande panzana? «Sono tutti Grillini». Una cosa è certa: “Non solo la lotta No Tav non ha mai avuto e non ha «governi amici», ma è di fatto antigovernativa…”, spiega Wu Ming1. Abbiamo bisogno del movimento No Tav, oggi più che mai, perché ...

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Grande distribuzione, il prezzo non è ancora giusto

Oxfam verifica l’impegno dei cinque maggiori operatori della Gdo italiana rispetto al tema dei diritti umani lungo le filiere della produzione agroalimentare. E lancia una petizione rivolta a tutti i consumatori. Con oltre 26mila punti vendita su tutto il territorio nazionale e un fatturato aggregato dei maggiori operatori pari a 58,1 miliardi di euro nel 2016 (+2,5% rispetto al 2015) la grande distribuzione organizzata (Gdo) controlla saldamente il mercato alimentare italiano ...

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La Contromanovra Sbilanciamoci! 2019 è online

La Campagna Sbilanciamoci! ha presentato oggi in un affollato evento a Roma presso la Sala Nilde Iotti della Camera dei Deputati la sua “Controfinanziaria”, giunta alla ventesima edizione. Il Rapporto di Sbilanciamoc!i, intitolato “Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l’ambiente”, come ogni anno esamina in dettaglio il Disegno di Legge di Bilancio 2019 e delinea una manovra economica alternativa articolata in sette aree chiave di analisi e intervento ...

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Oligarchia europea/Sovranismi nazionalisti: un'altra strada è possibile

Lo scontro in atto fra il governo gialloverde italiano e l'Unione Europea è sintomatico dell'avvitamento in atto della democrazia. E' infatti uno scontro tanto acceso quanto privo di conflitto politico reale. Tanto è vero che, iniziato in merito ai propositi di superamento del deficit previsto (dall'1,8 al 2,4%) e verificato che, in ogni caso, non vi sarebbe stato alcuno sforamento dei parametri europei (che prevedono un deficit non superiore al 3%), si è successivamente incanalato ...

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Bocciate quel trattato

Bocciare la ratifica del trattato di liberalizzazione commerciale EU-Canada, il CETA, in Parlamento italiano, prima che le Elezioni europee entrino nel vivo. È la richiesta fatta al governo Conte dalla nostra Campagna Stop TTIP/CETA Italia, con un intenso TweetStorm, che ha scalato i trend topic nazionali e con un mailbombing che andrà avanti fino a domenica 25 novembre. Una richiesta che si basa sugli impegni pre-elettorali #NoCETA #Nontratto sottoscritti da Lega e M5S ...

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#StopCETAsubito: mobilitiamoci per bocciare il CETA prima delle Elezioni europee

Nonostante le promesse, gli impegni elettorali, il Contratto di governo e le dichiarazioni pubbliche, dobbiamo constatare che il governo sta prendendo tempo invece di bocciare il CETA. Pubblicamente viene ribaditauna contrarietà agli accordi che ledono la sovranità dell’Italia o che minacciano l’agricoltura, i consumatori e l’ambiente. Eppure, nonostante sia possibile in qualunque momento portare la ratifica del CETA al giudizio di Camera e Senato, questo non sta succedendo ...

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C’è altro da non dimenticare. II

Nella seconda parte del suo saggio sulla necessità di ricordare, alla vigilia dell’insediamento del primo presidente di sinistra, quel che è accaduto in Messico e nel mondo negli ultimi decenni, Gustavo Esteva comincia citando la risposta de los de arriba, quelli che stanno in alto, ai grandi venti di cambiamento che s’erano alzati negli anni Sessanta. Erano venti sospinti dalle riletture di Marx e da un pensiero del calibro di quello di giganti come Benjamin, Bloch, Adorno, Sartre, Debord, Illich, Marcuse, Foucault ...

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La rivolta dei giubbetti gialli

Guai a liquidare la rivolta francese come una semplice protesta contro il caro vita! È un serio avvertimento all’Europa e ci dice, tra le altre cose, che prima di parlare di nuovo debito dovremmo chiederci se abbiamo fatto il possibile per ottenere i soldi da chi ce li ha e se abbiamo tentato tutte le strade per fare cambiare le regole di governo dell’Europa e dell’euro in modo da poter disporre di strumenti di spesa sociale diversi dal debito. I giubbetti gialli si ribellano ...

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