2013, un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Il 2013 si è rivelato un anno movimentato per la MAG, con piccoli e grandi cambiamenti.

Per il settore amministrazione si è assistito ad una piccola staffetta di passaggio di ruoli nel mese di luglio. La sostituzione maternità di Cinzia è stata da prima ricoperta da Monica e poi, per una serie di problemi di quest'ultima, da Luca. In questo stesso periodo di cambi e sostituzioni la Mag è riuscita comunque ad affrontare una revisione biennale, superata a fine luglio, e una ispezione a sorpresa della guardia di finanza nei primi giorni di ottobre. Le novità non si sono fermate però alle "new entry", i nuovi adempimenti da spedire all'Agenzia delle Entrate come la Comunicazione Saldi Anagrafe e Rapporti e l'imminente Spesometro 2013 hanno occupato molte ore di lavoro del settore, così come anche le novità sul TUB.
Guardando più in generale, anche l'intera struttura ha dovuto affrontare cambiamenti importanti, come l'aumento dei tassi di interesse, la non remunerazione del capitale sociale e il percorso che ha portato a scegliere di sciogliere il Gruppo MAG (vedi pag. 5).

Anche se l'anno non si è ancora concluso è quindi d'obbligo farci un'idea di come chiuderà il bilancio 2013.
Proviamo a ragionare insieme con il seguente specchietto riepilogativo:

Preconsuntivo 2013      
(elaborazione del 11/10/2013)      
       
  2013  
Descrizione Preventivo Preconsuntivo Diff
interessi € 124.184 € 103.600 -16,58%
consulenze € 30.973 € 30.973 0,00%
varie € 32.300 € 23.600 -26,93%
totale ricavi € 187.457 € 158.173 -15,62%
       
lavoratori € 120.874 € 120.874 0,00%
gestione sede € 13.500 € 12.500 -7,41%
relazioni con i soci € 6.220 € 4.300 -30,87%
accant. e perdite su crediti € 44.180 € 15.491 -64,94%
Imposte, tasse e problemi € 10.950 € 9.352 -14,59%
totale costi € 195.724 € 162.517 -16,97%
       
Saldo annuale -€ 8.267 -€ 4.344  

Dando uno sguardo al preconsuntivo 3 sono le voci che saltano all'occhio: una riduzione di due componenti dei ricavi, ossia gli interessi e la voce varie, mentre per quanto riguarda i costi una riduzione della voce accantonamenti e perdite.
Facciamo ora un'analisi più approfondita:

  2013  
Descrizione Preventivo Preconsuntivo Diff
       
Forbice – interessi attivi finanziamenti € 113.634 € 93.050 -18,11%
interessi di mora € 3.500 € 3.500 0,00%
interessi banca e CTM altromercato € 7.050 € 7.050 0,00%
interessi € 124.184 € 103.600 -16,58%
       
rivalsa bolli e notifica pegno € 300 € 300 0,00%
rivalsa spese legali € 32.000 € 21.300 -33,44%
aumenti gratuiti capitale sociale € 0 € 0  
sopravvenienze attive € 0 € 2.000  
varie € 32.300 € 23.600 -26,93%
       
       
fondo rischi su capitale e interessi € 16.000 € 0 -100,00%
notifiche spese pegno € 180 € 0 -100,00%
interventi avvocato € 28.000 € 15.491 -44,68%
accant. e perdite su crediti € 44.180 € 15.491 -64,94%

Dalle voce varie notiamo come sia la componete rivalsa spese legali ad essere sotto il preventivo: questa però è collegata alla voce di costo accantonamenti e perdite, in cui la componente interventi avvocato risulta anch'essa al di sotto del preventivo. Si ha quindi una compensazione tra le due, trattandosi di spese legali per lo più girate sui casi problematici seguiti.

Più interessante è il dato sugli interessi attivi che risultano al di sotto del preventivo di circa 20.000 euro. Anche con l'aumento dei tassi di interesse dei finanziamenti e una diminuzione dei tassi dei libretti non sono arrivati tutti i risultati sperati. Ciò è dovuto al cospicuo rientro inaspettato del finanziamento riguardante la Coperativa Parella, che purtroppo è andata in liquidazione. Se dal un lato siamo contenti del rientro di Parella, dall'altro questo fa si che si abbiano a disposizione più risosrse di quanto non siano, al momento, le richieste di finanziamento. Dato che comunque durante questo anno si sono erogati un numero di finanziamenti all'incirca equivalente a quello degli scorsi anni, tutto conferma l'ipotesi che dal 2014 la forbice tornerà alla normalità, grazie appunto all'aumento dei tassi.
Altro numero che spaventa è lo zero sul fondo rischi e accantonamenti ed è la prima volta in questi ultimi anni che la MAG forse non riuscirà ad accantonare risorse per questo fondo.

Concludendo il futuro non è roseo, ma si può ipotizzare una chiusura di bilancio in pareggio, senza perdite, ma neanche utili. Alcuni penseranno che poteva andare peggio in questo momento di crisi generale, altri potrebbero dire che siamo sull'orlo della crisi e l'abbiamo scampata per un pelo.
Noi, sperando in tempi migliori, andiamo avanti seguendo quello in cui crediamo e cercando di farlo al meglio possibile.

 

I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra.

Vincent van Gogh

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