Luglio 2009

Il sito cresce con i contributi dai soci

Finalmente alcuni soci hanno iniziato ad inviare dei loro articoli e così c'è una nuova categoria nella sezione Rete che si chiama “Contributi dai soci”...andatela a vedere! Ad oggi vi sono 2 articoli scritti da un nuovo socio. Eccoli:

di commissione in commissione ...

Ancora una volta, in un momento così difficile, le banche non si fanno scappare l'occasione per dare l'ennesima prova di responsabilità sociale.

Il D.L. 29.11.2008 n.185, infatti, (convertito in legge il 28.1.2009) prevede "misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e imprese" e, in particolare, all'art.2, stabilisce di fatto la nullità, nella gran parte dei casi, delle clausole che prevedono la famigerata Commissione di Massimo Scoperto.

Sarebbe il minimo, visto che la C.M.S. è un balzello aggiuntivo privo di qualsiasi giustificazione.

Ma a Profumo & C. non sembra vero di poter sostenere famiglie, lavoro, occupazione e imprese, per cui non si limitano semplicemente a revocare la commissione in questione, ma vogliono strafare e danno libero sfogo alla loro incontenibile fantasia. Così, in sostituzione della C.M.S. si inventano la C.A., cioè la Commissione sull'Accordato, che entrerà in vigore via via proprio in concomitanza con la scomparsa della C.M.S. Questa invenzione consentirà alle banche non solo di compensare i minori introiti dovuti alla cancellazione della C.M.S., ma ne garantirà di ben più cospicui, poiché risulterà decisamente più gravosa per i clienti affidati. La genialata sta nella differenza fra le due paroline "scoperto" e "accordato". Sino ad ora, infatti, si paga una commissione sulla punta di massimo utilizzo, mentre con il nuovo sistema si pagherà, in ogni caso, sull'intero ammontare dell'affidamento, indipendentemente dall'utilizzo (!!).

Vediamo due esempi:

CASO A
PRIMA: A fronte di un fido di cassa di euro 100.000,00, di una C.M.S. pari a 1,00% e di un utilizzo max nel trimestre di euro 50.000,00 si paga una C.M.S. nel trimestre di euro 125,00 (calcolata cioè sull'utilizzo di 50.000,00).
ADESSO: sempre a fronte di un fido di euro 100.000,00, di una C.A. del 1,00% e di un utilizzo max di euro 50.000,00 si paga una C.A. di euro 250,00 (perché calcolata sull'importo di euro 100.000,00)

CASO B
PRIMA: a fronte di un fido di euro 100.000,00, di una C.M.S. del 1,00% ma di un utilizzo nullo nel trimestre, la C.M.S. era pari a zero.
ADESSO: con fido di euro 100.000,00, C.A. 1,00% ed utilizzo nullo nel trimestre, si paga comunque una C.A. trimestrale di euro 250,00.

Così, tanto per gradire. In più, nella gran parte dei casi questo bel regalino verrà imposto con una modifica unilaterale delle condizioni e sarà praticato pressoché da tutti gli Istituti.

Direi che ogni commento è superfluo....

Fabio

 

 

Tra “violenti” e banche armate

Sabato 4 luglio ho partecipato alla manifestazione organizzata a Vicenza dal Presidio No Dal Molin per opporsi all'ampliamento dell'aeroporto militare statunitense volto a realizzare di una nuova installazione militare per riunificare la 173° Brigata Aerotrasportata e trasformarla nella più potente unità da combattimento schierata all’esterno dei confini nordamericani (come si vede, encomiabile progetto pacifista).

Così, il giorno dopo, leggendo i quotidiani, ho scoperto di essere, a seconda delle varie versioni, un "facinoroso", un "autonomo" (??), un "violento", un "sedicente pacifista", e via improvvisando...

In effetti, ripensandoci, solo dopo ho capito che la vecchietta vicentina che nel corteo mi era davanti doveva essere una nota terrorista e che il bambino di 3-4 anni sulle spalle del papà che ho fotografato, fra una pappa e l'altra stava probabilmente tramando chissà quali disegni eversivi. Però, mentre mi trovavo nel bel mezzo di questa rete cospirativa, mi sono un po' interrogato sul vero significato del termine "banche armate".

Da tempo, infatti, la campagna che porta questo nome svolge un'opera di informazione sul numero e sull'ammontare autorizzato delle operazioni export finanziate dai vari Istituti bancari (sito www.banchearmate.it - nonostante i dati ufficiali forniti dal Governo siano spesso estremamente lacunosi, vedasi ad esempio l'anno scorso).

Purtroppo, però, il concetto di "banche armate" è in realtà molto, ma molto più ampio, e comprende anche diversi Istituti che non rientrano nella lista citata e che, anzi, proprio per questo motivo si spacciano per banche "etiche". Basta citare qualche cifra (è solo un piccolo campionario).

Nel 2006, le forze armate statunitensi hanno deliberato l'appalto per il c.d. "Mega IV multiple buildings naval air station" della base di Sigonella, per 59,5 milioni di euro; nel marzo 2008 sempre le Forze Armate USA hanno chiuso un contratto con la coop C.M.C. di Ravenna proprio per la infrastrutture del Dal Molin di Vicenza per 245 milioni di euro; nell'aprile 2009 il Governo italiano ha approvato l'acquisto di 131 caccia JSF (F-35) per un totale di 12,9 miliardi di euro (!!), accordo che implica la realizzazione a Camerino (No) di un centro europeo di revisione, riparazione e modifica dei velivoli per 605,5 milioni di euro. E così via divertendosi...

Si tratta, come si vede, di appalti per cifre enormi, per i quali le aziende coinvolte fruiranno di giganteschi finanziamenti da varie banche molte delle quali, non trattandosi di importi direttamente connessi con l'export di armi, non verranno segnalate nell'elenco "incriminato".

Domanda: i "violenti" e "facinorosi" siamo proprio io, la vecchietta e il bambino del corteo del 4 luglio?

Così almeno mi è parso di capire dal modo in cui i mezzi di informazione hanno parlato della manifestazione...

Fabio

 

Vignetta

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