Una storia di rientri

Succede anche questo, nei rientri problematici.

Tieni i tuoi spiccioli, io voglio cambiamento di Banksy http://www.banksy.co.uk/outdoors/index2.html

Succede che qualcuno si rifiuti di pagare quanto dovrebbe.

Solitamente si cerca di capire la situazione, di trovare dei metodi di pagamento dilazionati che vengano incontro al soggetto debitore, ma che garantiscano alla MAG l'incasso di quando dovuto.

Ogni tanto, invece, i casi si incagliano, la discussione diventa inutile, e non rimane altra soluzione che ricorrere alle vie legali, e cercare, se possibile, di imparare dagli eventi e di tutelare maggiormente la MAG per situazioni simili future.

Poco tempo fa la costituenda associazione La compagnia dell'asinello, cliente del settore consulenze, dopo aver firmato un contratto che prevedeva espressamente la possibilità di variazione di onere di lavoro rispetto al preventivo, (cit. nel caso che le attività comprese nella proposta richiedano un onere di lavoro maggiore o minore da quanto previsto alla data odierna, vi proporremo le relative variazioni di costo) a lavoro fatto si è rifiutata di pagare le ore in più per lei lavorate, adducendo che non avevamo comunicato abbastanza tempestivamente l'aumento del monte ore lavorato.

La MAG è una realtà relativamente piccola, che rendiconta le ore una volta la mese, e che porta avanti il suo lavoro basandosi sulla fiducia reciproca e sulla mutualità, per quanto anche i contratti e la parte legale abbiano la loro importanza. Lo sconcerto di fronte a questa situazione è stato quindi notevole: a nulla sono servite le dimostrazioni che le ore erano state usate per rispondere alle esigenze della loro consulenza, e che quindi, a fronte di un mancato pagamento, la MAG si sarebbe trovata a non poter pagare il lavoro già svolto.

Non volendo ricorrere alle vie legali per un debito di circa 200 euro, e avendo esaurito le altre possibilità, il Cda di MAG ha deciso di mandare a perdita questo debito, ma anche di modificare i contratti di consulenza per renderli più rigidi e tutelanti per MAG, a scapito, è bene dirlo, della comunicazione con i clienti e della fiducia reciproca.

Il nuovo contratto recita infatti:
(...) si concorda in questa sede che le variazioni di onere di lavoro (maggiore o minore) riferite alla consulenza oggetto del contratto e necessarie allo svolgimento della stessa non richiederanno ulteriore approvazione ma verranno comunicate al contraente secondo la prassi di rendicontazione in uso nella MAG4.

Per colpa di qualcuno non si fa più credito a nessunoSpiace dover caricare sulle spalle di tutta la cooperativa, mandando a perdita un importo non pagato, il debito che una singola realtà si rifiuta di pagare, e spiace dover irrigidire i contratti in questo modo; non possiamo però fare altrimenti: la prassi fatta di comunicazione e fiducia rimarrà la medesima, ma formalmente saremo più preparati di fronte a spiacevoli situazioni di questo genere.

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