Dicembre 2011

Mille e più adempimenti

La situazione economica e finanziaria è critica.

Questo è chiaro, anche a chi non se ne fosse accorto prima, già solo per il continuo martellamento mediatico su crisi, spread, buoni del tesoro e borse in picchiata. Ma la situazione sembra in continuo peggioramento, anche per le cooperative e le associazioni.

Non sono passati molti mesi dalla "manovra di ferragosto" che ha reintrodotto l'obbligo dell'elenco clienti e fornitori (abolito nel 2008) ed ha aumentato le imposte per le cooperative, evidentemente non molto amate dai governi amici di confindustria. E un governo che non sia amico di Confindustria, finora non abbiamo avuto l'occasione di vederlo.

In un quadro già preoccupante, con l'avvento del nuovo elegante governo tecnico "salvastato" la situazione è indubbiamente peggiorata.

E gli adempimenti sono aumentati anche per le cooperative e le associazioni.

Per la seconda volta, probabilmente, bisognerà rimettere mano alle pratiche che riguardano l'IVA, modificata due volte nell'arco di pochi mesi, richiedendo il ricalcolo delle imposte, la Scusateci! Lo stile di vita che avete ordinato è attualmente esaurito … di Banksy http://www.banksy.co.uk/outdoors/poplar3.htmlmodifica dei prezzi lordi, la riorganizzazione di fatture e contabilità per rilevarla.

Per quel che riguarda le associazioni, il provvedimento più significativo si riferisce all'introduzione di un nuovo sistema di rendicontazione per quelle che ricevono contributi. Questo nuovo adempimento avrà come primo esercizio di riferimento l'anno 2012, ed obbligherà le associazioni a tenere le scritture contabili seguendo lo schema dalla partita doppia, in modo da fornire tutte le informazioni che vengono richieste, caricando le amministrazioni delle singole associazioni di ulteriori adempimenti, in base alla regola per cui chi eroga un contributo è in diritto di formulare delle richieste assolutamente sproporzionate ed insostenibili per quelle che sono le dimensioni medie di un'associazione.

Inoltre con un decreto quasi passato inosservato del 6 dicembre, è stato abbassato il tetto massimo dei contanti movimentabili. A partire da tale data, senza preavviso, non si possono effettuare pagamenti per importi uguali o superiori ai 1.000 euro; per movimentare somme superiori ai 1.000 euro tramite assegni non trasferibili bisogna chiedere una deroga in banca e pagare un'apposita imposta di bollo, e per i libretti al portatore di importo uguale o superiore ai 1.000 euro bisogna provvedere entro fine anno a ridurli od estinguerli.

E se una voce che anticipasse il decreto era nell'aria, tale è rimasta. Cioè che presto il tetto potrebbe essere portato a 500 euro.

E' evidente che l'abbassamento della soglia relativa alla movimentazione del denaro contante non va solo nella direzione dichiarata dal governo di lotta al sommerso ed all'evasione fiscale. Quello che non viene detto esplicitamente è che questo sistema va anche nella direzione dell'indebitamento massificato, così come è successo negli Stati Uniti, dove le conseguenze di una minor circolazione del denaro contante sono state positive, di fatto, solo per le banche. Infatti molti cittadini sono stati costretti ad attivare carte di credito, dando inizio ad un circolo che ha portato nell'arco di pochi anni ad un fortissimo indebitamento, in particolare giovanile.

Insomma gli adempimenti sono in aumento, con l'agenzia delle entrate, con l'erario, con lo stato in generale, e richiedono maggior tempo e fatica per riuscire ad essere in regola con tutti i nuovi obblighi.

Il settore Consulenze sta tenendo aggiornate le cooperative e le associazioni che segue per la gestione contabile. Lo sta facendo con la maggior chiarezza e velocità possibile, sebbene star dietro alle continue modifiche imposte dal governo, e decifrarle, stia diventando un lavoro da piccoli indiana gions.

Quel che è più preoccupante è che la tendenza pare sia a peggiorare. Non si intravede nessuna luce all'orizzonte. Quindi il settore Consulenze continuerà ad essere di vedetta, per supportare le associazioni e le cooperative socie che richiedono il suo supporto.

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