Vivere senza denaro

Comprare la verdura riparando una bicicletta, fare la raccolta differenziata e ricevere biglietti del bus. Si moltiplicano, soprattutto in America Latina, le esperienze di economie senza moneta, basate non sul baratto, ma sullo scambio reciproco di servizi. Con un messaggio: non solo i soldi fan girare il mondo.
Parrebbe il sogno di un nostalgico visionario. Eppure superare l'uso della moneta può essere un enorme passo avanti, perché permette a molte realtà di tornare competitive. Il trucco? Sostituire i soldi con la fiducia e la solidarietà. Molte ong ci stanno lavorando, sviluppando da alcuni anni progetti in America Latina che si basano proprio sulle economie senza denaro.
Nello stato di Oaxaca, in Messico, ad esempio, sotto la spinta dell'ong Promocion desarrollo popular, nel 1994 sono nati i Tianguis Tlaloc, sistemi di scambio locali che sono diventati strumenti per la diminuzione della povertà e hanno convinto il governo centrale a promuoverli in tutto il paese. I servizi sono scambiati usando un'unità chiamata Tlaloc, che rappresenta un'ora di lavoro sociale e corrisponde a 30 pesos (circa 3 euro). Ma si organizzano anche fiere per far incontrare produttori e consumatori, all'insegna di valori culturali ed ecologici, come tradizioni spirituali, arte, musica, salute.

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