librone dell'oracolo - cambiamenti stili di vita

G.A.C.

Il gruppo d’acquisto collettivo si configura come una risposta di una comunità che stimola l’imprenditoria locale, promuovendo il ripopolamento dei luoghi abbandonati, attraverso progetti di filiera corta. Il Gac si struttura in maniera organizzata con punti reali di raccolta delle richieste e distribuzione delle merci, attraverso la creazione di un grosso gruppo di acquisto, l’idea è quella di sensibilizzare tutte le persone che non possono fondare un proprio Gas per mancanza di tempo. Al contempo la collaborazione tra associazioni ed enti, non solo tra singoli individui pùo garantire una filiera sicura, sottoponendo a continue analisi chimiche i prodotti.

 

In Piemonte è attivo il progetto "Colletttivo e' Meglio" con l'obiettivo di ottenere un risparmio evidente in termini sia economici, per i consumatori, che "sociale", per il suo ridotto impatto ambientale in termini di inquinamento, imballaggio e trasporto ( i prodotti non dovranno piu' essere trasportati per centinaia di chilometri per giungere sulle tavole dei consumatori finali).

Si vuole inoltre rendere accessibile a tutti l'acquisto di prodotti biologici e si intende promuovere una cultura familiare del risparmio e del gusto (sono previsti incontri con nutrizionisti specializzati). Il principio ispiratore e' che a tutti deve essere dato di poter accedere ai prodotti alimentari di piu' alta qualita' e non solo alle persone che si possono permettere di fare la spese nei negozi specializzati o presso il coltivatore diretto biologico che al mercato fa strapagare il suo prodotto.
Ulteriori obiettivi di "Collettivo e' Meglio!":

  1. realizzazione di un patto nuovo tra i consumatori e i produttori coinvolti nelle sperimentazioni. Un patto che porti alle creazione di economie che abbiano per protagonisti le persone e non il mercato, nel rispetto e nella reciproca attenzione alle esigenze di tutte le categorie.

  2. "impollinare" il territorio della provincia di nuovi Gruppi di Acquisto Solidali, che, al termine del progetto, possano camminare con le proprie gambe;

  3. creazione di percorsi di accompagnamento alla creazione di nuovi GAS.

  4. stimolare la domanda collettiva di beni locali; una domanda organizzata e responsabile;

  5. valorizzazione dei prodotti locali;

  6. valorizzazione dei produttori locali;

  7. avvicinare il consumatore finale al produttore per garantire risparmio e possibilita' di controllo;

 

RIFERIMENTI

http://www.effettoterra.org/

http://www.movimentoconsumatori.to.it/

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