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Terra e libertà/Critical Wine

Terra e libertà/critical wine è un progetto che nasce da un'idea dei centri sociali occupati autogestiti, in particolare la Chimica di Verona e il Magazzino 47 di Brescia, con la collaborazione di Luigi Veronelli, enologo, cuoco, gastronomo e scrittore, e rivolto ad aprire un dibattito sui temi legati alla terra, alla questione ambientale, alla vita e cultura contadina e alla qualità della vita materiale.
Tra le proposte avanzate dal movimento ci sono: la creazione di un catalogo di autocertificazione terra e libertà/critical wine, la denominazione comunale d'origine e il prezzo sorgente.
L'autocertificazione si fonda sul principio di responsabilità. Al di là di quello che prescrivono le leggi, verrebbe indicata l'origine delle materie prime, la loro tipologia, i metodi di trasformazione, di conservazione e di confezionamento usati, cosa che spesso viene trascurata nella grande distribuzione che impone il proprio marchio nei prodotti che commercializza, espropriando così i produttori anche del proprio nome. L'autocertificazione è considerata un dovere verso la collettività; per poter giudicare la qualità di un prodotto è necessario conoscere tutta la filiera produttiva.


Il prezzo sorgente è quello praticato dal produttore prima di ogni altro ricarico della catena commerciale. Esso evidenzia, con un semplice dato nell'etichetta, i rapporti di produzione e le riappropriazioni che avvengono nella filiera della circolazione dei prodotti. Permette la riduzione della distanza alimentare e la riduzione della catena produzione-consumo; consente un maggior investimento di fiducia tra acquirenti e venditori di un prodotto ed è il passo decisivo verso la tracciabilità del prezzo oltre a quella di prodotto.
Periodicamente vengono organizzati incontri di discussione e dibattiti, mercati di prodotti auto-certificati, con la precisa volontà di accorciare la filiera che separa il produttore dal consumatore, di tutelare la qualità dei prodotti e delle relazioni sociali e rendere possibile la tracciabilità del prezzo e del prodotto.
Nel gennaio del 2003 il centro sociale la Chimica di Verona ha organizzato il primo evento in concomitanza con Vinitaly, la più importante fiera dedicata al settore enologico: tre giorni di convegni, incontri con vignaioli e contadini, degustazioni e musica.
Lo scopo dell'evento (e di quelli successivi) era quello di conoscere questioni relative ad agricoltura, alimentazione, ambiente, acqua, ogm, multinazionali, modelli di sviluppo e consumo, squilibri tra Paesi ricchi e Paesi impoveriti, sovranità alimentare e discutere insieme di prodotti dei campi, di tutela della biodiversità, di varietà animali e vegetali divenute ormai rare come conseguenza delle logiche perverse di un mercato sempre più massificato e standardizzato, di omologazione del gusto, di un'agricoltura in armonia con l'ambiente e di un'agricoltura industriale che invece lo divora. È un'occasione per ragionare su quello che consumiamo, sulla sua qualità, sul prezzo dei prodotti che mangiamo e beviamo, sul tempo che dedichiamo al loro acquisto e alla loro preparazione.
Il progetto di Terra e libertà/Critical wine è quello di un'agricoltura “dal basso”, che rifiuti, da una parte, il modello neoliberista di un'agricoltura industriale e monocolturale delle multinazionali, e dall'altra una produzione elitaria dei prodotti tipici come facce della stessa medaglia; un'agricoltura e un rapporto con la terra (ma anche con la Terra) che permettano una produzione, dei consumi, dei piaceri più sobri, potremmo quasi definirla un'agricoltura “democratica”: prodotti di qualità e non solo per pochi fortunati, in particolare per quanto riguarda il vino che oggi siamo sempre più abituati a pensare come una raffinatezza per un pubblico acculturato. L'iniziativa è rivolta anche a far conoscere ai consumatori una serie di buoni vignaioli e agricoltori, proporre un'offerta straordinaria di vini e prodotti agricoli e la possibilità di acquistarli a prezzi ragionevoli, direttamente dal produttore, senza i rincari della filiera, cercando di creare un circuito virtuoso tra qualità della produzione, qualità del prodotto e qualità delle relazioni sociali. Altri obiettivi importanti del progetto di Terra e libertà/Critical wine sono: sviluppare un consumo critico e stimolare la creazione di gruppi d'acquisto autogestiti e a rete; creare un catalogo dei produttori basato sulla rintracciabilità, origine, qualità e sul principio della responsabilità e dell'autocertificazione, opporsi alla standardizzazione dei gusti.
Tra le evoluzioni del Critical Wine di Veronelli e dei Centri Sociali Autogestiti: La Terra Trema - Vini e vignaioli autentici, agricolture periurbane, cibo e poesia dalla terra - progetto/evento ideato e realizzato dal Folletto25603 (spazio occupato e autogestito ad Abbiategrasso - Milano) insieme a centinaia di agricoltori, vignaioli, scrittori, enogastronomi, appassionati, resistenti, cittadini, paesani. Evento simbolo è la tre giorni: La Terra Trema al Leoncavallo (fiera enogastronomica riconosciuta in Italia e Europa, realizzata in autogestione, senza sponsor, né patrocini, negli storici spazi del Leoncavallo s.p.a. di Milano).


RIFERIMENTI
www.laterratrema.org

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