Zapatisti, Chiapas

L'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) è un movimento attivo in Chiapas, lo stato messicano più meridionale e tra i più poveri del paese; formato prevalentemente da indios discendenti dai Maya, rivendica i diritti delle popolazioni native messicane, ma ha anche obiettivi anti-capitalisti e no-global: come ha dichiarato Marcos, "forse gli zapatisti sono stati i precursori", hanno visto e riflettuto prima di ogni altro movimento sulle conseguenze che il liberismo ha sulle singole culture particolari.

Può considerarsi una formazione rivoluzionaria di stampo marxista, ma rompe con i tradizionali gruppi rivoluzionari: ad eccezione della prima insurrezione del 1994 durata 12 giorni e la presa di alcune comunità poco tempo dopo, non ha più fatto ricorso ad azioni violente. Inoltre l'EZLN rifiuta il ricorso ai normali canali politici, non ha formato nessun nuovo partito né si è mai alleato con partiti già esistenti, partendo dall'osservazione che questi strumenti non sono sempre stati utili agli indios.
Il portavoce dell'EZLN è il subcomandante Marcos che sembra essere un uomo di mezza età che fuma la pipa. Dietro il suo passamontagna, secondo il governo, si nasconde Rafael Guillén, un insegnante universitario di Città del Messico. Marcos non ha mai confermato questa ipotesi, in ogni caso chiaramente non è un indio e chi lo critica spesso sottolinea questo fatto per mettere in dubbio i suoi obiettivi e le sue motivazioni. È riconosciuto da molti come un abile ed eloquente comunicatore; i suoi comunicati scritti, colloquiali, ironici e colmi di riferimenti a storie indigene sono stati pubblicati ampiamente dai media nei primi anni. Tuttavia, dopo il 2001 vi è stato un lungo periodo di silenzio e le sue relazioni con i media ne hanno risentito.


Il nome "Marcos" sarebbe l'acronimo di alcuni dei comuni occupati dagli zapatisti nel gennaio 1994: Margaritas, Altamirano, Rancho Nuevo, Comitán, Ocosingo, San Cristóbal (anche se Comitán non fu conquistata dagli zapatisti; secondo una versione simile, la "C" identificava la comunità di Chanal).
Esistono, secondo una stima approssimativa, 76 comandanti, ma un solo subcomandante: i comandanti hanno un mandato affidato loro dalle assemblee popolari e in qualsiasi momento il loro titolo potrebbe essere revocato; il subcomandante invece comanda l'esercito e si trova in una posizione gerarchica più alta.
Il primo obiettivo politico dell'EZLN è la liberazione del Chiapas dal governo messicano, che i militanti zapatisti identificano con il mal gobierno: il governo messicano avrebbe svenduto alle multinazionali le risorse naturali del paese, costringendo gli indios in condizioni di vita inaccettabili.
Il Chiapas è uno stato estremamente ricco di risorse (in particolare petrolio e biodiversità) e la maggior parte dell'energia elettrica messicana viene generata proprio qui. Ciò nonostante, i popoli indigeni sono i più poveri di tutto il Messico. Obiettivo dell'azione degli zapatisti è anche il controllo sull'uso di tali risorse e la loro tutela, il che non è ben visto né dal governo né dalle compagnie che le sfruttano, in particolare quelle statunitensi.
Il contesto sociale del Chiapas, come già accennato, è di grande povertà: più di 10.000 comunità indigene (circa il 75%) non hanno acqua potabile, fognature, elettricità, buone strade (quelle asfaltate sono il 20%), comunicazioni e abitazioni adeguate. Le case sono generalmente capanne di circa 16 m² col pavimento in terra battuta nelle quali vivono in media sei o più persone; la maggior parte delle comunità si trova in punti inaccessibili, più della metà dei lavoratori si dedica all'agricoltura, il 40% della popolazione guadagna meno di 30 pesos al giorno (meno di tre dollari USA), un altro 21% meno di 60 pesos. La mortalità infantile è a livelli drammatici, tra il 12% e il 18%, dovuta a malattie curabili, tubercolosi e denutrizione.
Il contesto macroeconomico all'interno del quale si svolge la vicenda zapatista è caratterizzato da una crescente espansione degli accordi di libero scambio: il levantamiento (sollevazione) dell'EZLN avvenne lo stesso giorno in cui fu firmato l'accordo NAFTA (accordo nord-americano per il libero commercio), ritenuto un mezzo per concentrare ulteriormente la ricchezza prodotta dal Messico nelle mani del Canada e soprattutto degli Stati Uniti.
L'EZLN fu fondato il 17 novembre 1983, ricorrenza festeggiata ancora oggi, da persone provenienti da altri gruppi organizzati, sia combattenti che pacifici, ma fece il suo ingresso sulla scena mondiale solo il 1° gennaio 1994. Questo stesso giorno presero il controllo di cinque comuni del Chiapas: San Cristóbal de Las Casas, Altamirano, las Margaritas, Ocosingo, Oxchuc, Huixtan e Chanal; dal comune di San Cristóbal, il subcomandante Marcos ha letto la prima dichiarazione della Selva Lacandona, nella quale dichiaravano guerra al governo del Messico e annunciavano libertà, giustizia e democrazia per tutti i messicani. Fu preso come prigioniero di guerra l'ex-governatore del Chiapas, il generale Abasolón Castellanos Domínguez, in seguito giudicato e condannato da un simbolico tribunale indigeno, ma rilasciato senza maltrattamenti di alcun genere.
Il giorno seguente i membri dell'EZLN fuggirono dai centri urbani inseguiti dall'esercito nazionale che dava loro la caccia con ogni mezzo, compresi gli elicotteri; la società civile organizzò enormi manifestazioni per chiedere un cessate il fuoco, ma anche a sostegno degli zapatisti. Meno di due settimane dopo il governo presieduto da Carlos Salinas de Gortari accettò di aprire dei negoziati con la mediazione della diocesi di San Cristóbal; le trattative durarono tre anni e si conclusero con gli accordi di San Andrés che prevedevano la modifica della costituzione, riconoscendo i popoli e le culture indigene e un'autonomia legislativa.
Gli accordi tuttavia non vennero rispettati dal governo successivo che rafforzò la presenza militare nelle zone zapatiste, commettendo numerose violazioni del cessate il fuoco e atti di violenza, il più grave dei quali è stato sicuramente quello avvenuto ad Acteal nel quale furono brutalmente uccise 45 persone.
L'EZLN ha realizzato alcune proteste molto visibili, come la marcia che nel 2000 dal Chiapas è arrivata a Città del Messico, con conferenze stampa e incontri con la società civile (e alcuni partiti) ad ogni tappa. Fu un grande atto dimostrativo pacifico e gli incidenti furono quasi esclusivamente verbali. Questo approccio pacifico è una delle ragioni della longevità e della grande popolarità del movimento presso la popolazione civile.
Dal dicembre del 1994, gli zapatisti iniziarono a formare gradualmente diversi comuni autonomi. Nell'agosto 2003, Marcos scrisse comunicati che spiegano come questi comuni abbiano sviluppato delle giunte per autogovernarsi, programmi comunitari di produzione del cibo e sistemi sanitari e scolastici gratuiti in parte supportati dalle ONG, indipendentemente dai servizi offerti dal governo, che non prestavano alcuna attenzione alla cultura, ai bisogni e alla medicina indigeni. L'atteggiamento politico delle classi dominanti che si sono succedute nella storia messicana, a partire dai primi conquistadores, è stato di disconoscimento delle popolazioni indigene come soggetti di diritto e il tentativo di uniformarle e omologarle allo stile di vita, alla cultura e all'economia egemoni.
Nei comunicati era inoltre annunciata la creazione di quattro (oggi cinque) juntas de buengobierno (giunte di buongoverno), formate da rappresentanti dei comuni e supervisionate dall'EZLN; esse servivano a verificare l'assenza di corruzione e di abusi di potere e che si seguisse sempre il dettame zapatista mandar obedeciendo (comandare obbedendo: nei cartelli di benvenuto posti al confine dei territori dell'EZLN compare la scritta: aqui manda el pueblo y el gobierno obedece, qui comanda il popolo e il governo obbedisce).
Questa iniziativa ha ricevuto il plauso di molti analisti: il governo del popolo per il popolo di fronte all'inefficacia dello Stato che disattende ai bisogni delle persone; altri però, hanno ritenuto che l'iniziativa di creare uno stato dentro lo Stato fosse quantomeno pericoloso.

RIFERIMENTI

http://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_Zapatista_di_Liberazione_Nazionale
http://it.wikipedia.org/wiki/North_American_Free_Trade_Agreement
http://it.wikipedia.org/wiki/Subcomandante_Marcos

Condividi su

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter