La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Le armi non sono noccioline: alle Nazioni Unite chiediamo un vero trattato vincolante non un testo di facciata

Le notizie provenienti dai negoziati per la stesura e adozione di un Trattato sul commercio di armi, ormai terminati, non rendono soddisfatte le realtà del disarmo italiane. Le conclusioni non appaiono positive per le speranze di chi ha dato vita, dal 2003 alla campagna internazionale Control Arms che anche in Italia ha visto una mobilitazione stimolata dalla Rete Italiana per il Disarmo ...

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Paradisi offshore, i buchi neri della finanza mondiale

L’elite globale dei super ricchi nasconderebbe nei paradisi fiscali sparsi per il Pianeta ben 21 trilioni di dollari (circa 17 trilioni di euro). È il dato più eclatante che emerge dal libro “The Price of Offshore Revisited”, scritto dall’economista James Henry, il quale dimostra in maniera molto circostanziata e documentata come, alla fine del 2010, i capitali “nascosti” ammontassero al valore dell’economia statunitense e di quella giapponese messe insieme ...

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Prendi i soldi e spara

La finanza incontrollata continua a dominare la vita economica e politica. C'è poca speranza di uscire dalla crisi, finché non si riformano i meccanismi che governano il settore finanziario. Qualcosa è stato fatto, ma è troppo poco. La crisi scoppiata nel 2007-2008 ha spinto politici, economisti ed esperti di varie discipline a interrogarsi su come uscirne. Con il tempo si è fatta strada una linea di pensiero ...

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Lo scandalo del Libor

I punti di difficoltà della crisi che stiamo vivendo vanno ricercati sia sul fronte dell’economia reale che su quello del sistema finanziario ed anche  sull’interconnessione tra i due momenti. Per quanto riguarda  in specifico l’area finanziaria, sembrava fosse quasi da subito chiaro che uno dei presupposti fondamentali per uscire dallo stallo in cui il mondo occidentale si è trovato fortemente bloccato andasse da ricercare in una profonda riforma del sistema ...

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Cina e India a confronto

L’impetuosa crescita economica dei due giganti asiatici emergenti, la Cina e l’India, sta portando a nuovi assetti negli equilibri economici del mondo. La crisi economica e finanziaria nei paesi Ocse ha rafforzato, a partire dal 2008, questa tendenza, modificando profondamente le dinamiche della globalizzazione e mettendo in luce l’affermarsi di questi nuovi protagonisti ...

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E se il problema fosse soltanto il debito Usa?

Un Paese ha seri problemi quando cresce poco e paga tanto il suo debito sovrano. L'Italia sa di avere seri problemi, visto che il suo debito a 10 anni ha costi più alti del prevedibile tasso nominale di crescita. Ma questo non significa accettare come vangelo quanto dicono le agenzie di rating, in particolare Standard&Poor's e Moody's, così legate a un sistema finanziario americano pieno di problemi di suo ...

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Per gli F35 dello spreco niente spending review

Diffusi durante una conferenza stampa al Senato della campagna "Taglia le ali alle armi" i dati aggiornati su costi e sprechi del caccia F-35. Per il comparto militare solo tagli “leggeri” dalla spending review e dall’ipotizzata “riforma” proposta dal Ministro Di Paola. La campagna contro gli F-35, forte del sostegno ricevuto in questi mesi, rinnova l’invito a ripensare l’acquisto dei cacciabombardieri F-35 ...

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La finanza non cambia, la società va difesa

“Chi spera in una soluzione facile e immediata continuerà a essere deluso: soluzioni di questo tipo non esistono.” L’affermazione è della Banca dei Regolamenti Internazionali (82a Relazione annuale, 24 giugno 2012, p. 8), istituzione internazionale il cui compito è di promuovere la collaborazione tra le banche centrali. L’interpretazione delle Bri è di particolare interesse poiché scaturisce da un’analisi attenta e convincente del processo in atto ...

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Commerci e non solo. Si allarga la rete cinese

Mentre da molti mesi i paesi europei sembrano soprattutto cercare in qualche modo di gestire la crisi dei loro bilanci pubblici e del loro sistema bancario e mentre gli Stati Uniti scalpitano di fronte a dei risultati economici interni non adeguati, l’economia cinese segna qualche rallentamento, a nostro parere probabilmente temporaneo: l’attuale tasso di crescita del pil si colloca tra il 7,5% e l’8,0% su base annua, livello che dalle nostre parti appare comunque stratosferico ...

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Europa, ancora un vertice quasi inutile

Dopo l'euforia di Bruxelles, qualche riflessione a freddo induce al pessimismo. Più che per il poco che si è fatto, il vertice sarà ricordato per quel che non ha fatto per bloccare la speculazione e avviare davvero la crescita “…il piano dell’Unione Europea (concordato a Bruxelles) è una soluzione decisiva che usa dei soldi che non esistono per comprare dei titoli che non verranno ripagati e questo attraverso un meccanismo sul quale bisogna ancora mettersi d’accordo…” ...

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