La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Liquidità globale record: 54mila miliardi

Più che banche centrali, sembrano ormai moderne incarnazioni di Babbo Natale: da anni regalano infatti ai mercati finanziari liquidità a costo quasi zero. Denaro facile. Dal giugno 2007, quando la grande crisi finanziaria iniziava a mostrare i primi sintomi, le banche centrali di tutto il mondo hanno infatti iniettato 22.300 miliardi di dollari. La quantità di liquidità, secondo l'aggregato M2 globale calcolato da Bloomberg, è aumentata in meno di 6 anni del 70% ...

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Il peso della finanza sull'economia reale

La finanza nasce come strumento a servizio della collettività e dei cittadini, quindi della cosiddetta economia reale. Ma nella realtà abbiamo oramai un sistema finanziario completamente svincolato dall’economia reale, un sistema finanziario sempre più ipertrofico, diventato un multiplo del PIL mondiale. Di seguito un’illustrazione riportante i bilanci delle Banche in alcuni Paesi e territori europei espressi in % rispetto al PIL ...

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Hera e la cattiva strada delle multiutility

La bolognese Hera cresce a ritmi record, concentrando i servizi locali di acqua, energia, gas e ambiente. Ma è un modello sbagliato, con troppa finanza, senza democrazia. Hera spa è un’azienda con sede sociale a Bologna, nata nel 2002 dalla fusione di 12 aziende municipalizzate operanti in Emilia Romagna; è attiva della distribuzione del gas, dell’acqua, dell’energia e nello smaltimento dei rifiuti in Emilia Romagna e nelle Marche, ma si sta espandendo anche al di fuori di queste regioni ...

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Se la Troika ascoltasse la Troika

Le analisi di Fmi e Bce confermano che la crisi non è legata a eccessi di spesa pubblica e welfare. Perché le ricette di politica economica continuano ad andare nella direzione opposta? L'Europa si divide in due. Da un lato i Paesi del Sud. Le cicale. Fannulloni e pigri, non lavorano e hanno una bassa produttività, spendono troppo per welfare e stato sociale. Sono loro i responsabili della crisi e ora devono stringere la cinghia e accettare giusti e inevitabili sacrifici ...

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Le lontane radici della disuguaglianza italiana

Il viaggio nelle idee sbagliate che infestano l’economia – quelle che Paul Krugman chiama “idee scarafaggio” – ci porta alla disuguaglianza. Un fenomeno che dura da vent’anni. Molti commentatori sostengono che la diseguaglianza è un effetto della crisi: in realtà la diseguaglianza in Italia viene da lontano. Guardiamo l'andamento dell'indice di Gini – che misura la disuguaglianza complessiva tra i redditi delle persone – tra il 1977 e il 2010 ...

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Soluzione mediocre per Cipro, pessima per l'Europa

Una tempesta globale nata in un bicchier d'acqua: una crisi finanziaria che vale lo 0,1% del Pil europeo. Ecco cosa ci insegna l'improvvisazione europea su Cipro, e perché dobbiamo preoccuparcene. Poco tempo fa il presidente francese Hollande entrò in polemica con la Bce, sostenendo che un euro troppo forte danneggia la competitività delle economie europee, perché rende le nostre merci più costose per chi le acquista all’estero. Nel mezzo della crisi di Cipro ...

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Il pesce d'aprile nella Cassa

La vicenda della conversione della partecipazione azionaria delle fondazioni bancarie in Cassa depositi e prestiti (Cdp), si è chiusa il primo d’aprile con le “povere” fondazioni che l’hanno spuntata risparmiando due miliardi di euro. A fine gennaio, secondo i criteri stabiliti dal decreto “Sviluppo due”, la Cdp ha deliberato il tasso di conversione in azioni ordinarie delle azioni privilegiate in mano a 65 fondazioni bancarie ...

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Chiudiamo l’Ocse

Moltissimi sanno genericamente dell’esistenza dell’Ocse, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ma pochi sanno forse veramente cosa essa faccia in concreto. Possiamo dire, in forma molto sintetica, che il suddetto organismo, creato dopo la seconda guerra mondiale e riformato sostanzialmente  nel 1961,  ha in pratica  un ruolo essenzialmente consultivo sul fronte del coordinamento delle politiche economiche dei vari stati membri, che raggiungono oggi il numero di 34 ...

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La forza di gravità - Sistema economico stato e famiglia

Un bell’articolo dal blog Sovereignman, intitolato "Fare la fine dei Jones", paragona i conti della famiglia Jones a quelli di uno stato, con la (ovvia) conclusione che quando le entrate sono minori delle uscite si fa bancarotta. Per lo Stato vale la stessa regola che vale a casa Jones, di facile conclusione, anche senza perdersi nel ripetere l’esempio numerico ...

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“Barili di carta”: le materie prime in balia del casinò

Le recenti fluttuazioni dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali non sono giustificate dalle dinamiche produzione-consumo. Piuttosto, sono il risultato delle scommesse che la finanza effettua sui mercati a futuro. A partire dalla seconda metà degli anni Duemila, i prezzi delle materie prime sui mercati internazionali hanno registrato delle fluttuazioni sorprendenti, interrompendo una lunga fase di stabilità e moderazione che durava da oltre due decenni ...

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