La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Italia condannata dal tribunale delle multinazionali

L’Italia perde ancora in un arbitrato internazionale. La recente sentenza emessa da tre avvocati commerciali è l’amaro epilogo di una causa intentata dalla società olandese CEF Energia BV al nostro paese presso la Camera di commercio di Stoccolma. I dettagli della vicenda li spieghiamo più avanti, ma il succo è che dobbiamo pagare di 10,6 milioni di euro di multa per aver ridotto gli incentivi alle rinnovabili cinque anni fa: non importa se abbiamo dovuto fare questi tagli per rispettare vincoli di bilancio ...

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La nave d’assalto dei nuovi crociati

Alla presenza del Capo della Stato Sergio Mattarella, del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio, e delle massime autorità militari, è stata varata il 25 maggio nei Cantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) la nave Trieste, costruita da Fincantieri. È una unità anfibia multiruolo e multifunzione della Marina militare italiana, definita dalla Trenta «perfetta sintesi della capacità di innovazione tecnologica del Paese» ...

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Olio di palma e land grabbing in Africa: Bolloré di nuovo sotto accusa

La multinazionale francese, anche tramite società con sede in Lussemburgo, avrebbe contribuito all’accaparramento di terre e alla deforestazione per far posto a piantagioni di palma da olio o alberi della gomma. I casi di Camerun, Liberia e Sierra Leone. La denuncia di una rete internazionale di organizzazioni della società civile: “L’autoregolamentazione non funziona. Il diritto non deve rimanere uno strumento per i potenti del mondo” ...

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Fiat-Chrysler: prima si vende, meglio è

In vista dell’arrivo sul mercato delle auto a guida autonoma, dell’abbandono del diesel e nel medio periodo della benzina, le case dell’auto cercano alleanze. FCA guarda alla Tesla ma la strategia d’investimenti per l’innovazione appare debole e nebulosa. Romano Prodi, questa volta almeno, ha avuto pienamente ragione quando, poco tempo fa, ha stigmatizzato da una parte la vendita della Magneti Marelli agli americani e dall’altra la distribuzione di una parte importante degli incassi dalla cessione agli azionisti ...

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Le preoccupazioni ‘umanitarie’ aumentano le guerre, beneficiano solo i produttori di armi

A differenza delle aziende normali, quelle che producono e vendono armi ai propri governi per il loro successo dipendono virtualmente al 100% appunto dal proprio governo e dai suoi alleati militari; i loro mercati sono solo quei governi, non individui (come per le aziende normali). Di conseguenza, o i loro governi le controllano e le aziende non hanno effettivo controllo sui propri mercati, oppure sono esse a controllare il proprio governo, e così effettivamente i propri mercati ...

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La Germania dubita

La frenata dell’economia tedesca dipende solo in parte dalla situazione congiunturale della guerra dei dazi Usa-Cina. Serpeggia in Germania un diffuso disagio e anche un fermento politico che mette in dubbio i dogmi dell’austerity. Coma ha sottolineato di recente, tra gli altri, anche il Financial Times (The Editorial Board, 2019), negli ultimi 15 anni la Germania è stata il motore della più o meno elevata crescita europea ...

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Export armi 2019: dimezzate autorizzazioni, costante la vendita effettiva ...

Finalmente pubblica la Relazione al Parlamento prevista dalla legge 185/90: l’export militare italiano si attesta su 5,2 miliardi di € di autorizzazioni e 2,5 mld€ di trasferimenti definitivi nel corso dell’anno 2018. Oltre il 70% delle licenze singole finisce a Stati non EU e non NATO: ai vertici della classifica dei Paesi destinatari troviamo Qatar, Pakistan, Turchia, Emirati Arabi Uniti. Germania e Regno Unito ai vertici della classifica dei trasferimenti, ma anche Arabia Saudita, Qatar e Turchia ...

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Come si piega la forza lavoro. Il caso Fiat-Fca

Le multinazionali sfruttano le differenze di regolamentazione dei Paesi per realizzare strategie di investimento e localizzazione della produzione. A farne le spese sono i lavoratori. Finché non è sparita dentro la nuova FCA nel 2014, la Fiat è stata considerata come una grande multinazionale sin dal suo nascere, come la grande multinazionale italiana. Ma in effetti la Fiat si può considerare come una vera multinazionale solo dagli anni ’50 in poi ...

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L’asse del mondo si va spostando in silenzio

L’asse economico, politico, tecnologico, del globo si va spostando verso Oriente: negli ultimi anni sono i paesi emergenti a contribuire per circa i tre quarti alla crescita globale e così per i consumi. Viviamo in un’epoca che registra almeno tre grandissime trasformazioni: la prima riguarda la crisi ambientale, la seconda le grandi conseguenze portate dalle innovazioni tecnologiche, la terza, infine, il quasi repentino spostamento in atto degli equilibri di potere tra le grandi regioni del globo ...

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Il debito? Un accordo tra gentiluomini

Il ministro delle Finanze argentino recentemente ha definito l’accordo raggiunto tra le compagnie monopolistiche e il governo, per congelare i prezzi di 60 prodotti del paniere di base per 6 mesi, “un gentlemen’s agreement”. C’è molto da ragionare su quell’”accordo tra gentiluomini”, una proposta patriarcale per “risolvere” la crisi. Intanto la disobbedienza finanziaria non smette di germogliare ...

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