La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Ecco Jefta, un altro trattato tossico

Pare che al vicepresidente Di Maio sfugga il significato di ‘proprietà transitiva’ e, ancor di più, quello di ‘sillogismo aristotelico’. Solo così si spiegano la netta presa di posizione del nuovo governo contro la ratifica del Ceta (trattato di libero scambio Ue-Canada) e il contemporaneo via libera alla firma del Jefta (accordo di libero scambio Ue-Giappone), il cui negoziato verrà chiuso con una grande cerimonia a Tokyo il 17 luglio ...

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I rischi della guerra economica Usa-Cina

La guerra economica tra Stati Uniti e Cina è partita il 6 luglio. Potrebbe riguardare, tra dazi, controdazi e perdita di produzioni, qualcosa come mille miliardi di dollari e portare a una recessione mondiale. La guerra economica tra Stati Uniti e Cina, nell’ambito di una offensiva commerciale più vasta scatenata da Trump contro quasi tutto il resto del mondo, è dunque partita davvero, il 6 luglio, nonostante lo scetticismo e l’incredulità di molti ...

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Un salto del gambero sul libero commercio

Il Ministro per lo Sviluppo economico Luigi di Maio – a sorpresa – ha dato il via libera del Governo italiano alla firma del Jefta. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, al giornalista che gli chiede “In Europa l’Italia sta dando il via libera a un accordo di scambio con il Giappone, mentre nel contratto avete ribadito la netta contrarietà a questo tipo di accordi, come il Ceta e il Ttip. Avete cambiato idea?”, risponde che “Sia noi che la Spagna, insieme alla firma, stiamo inviando delle osservazioni ...

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Boom di spese militari e moltiplicazioni di eserciti europei

Il 2018 si annuncia anno record di spesa militare in Europa, con o senza gli F35. Oltre a Nato e PeSco è nato, su idea di Macron, lo IEI, “force de frappe” che coinvolge 9 paesi tra cui la Gran Bretagna post Brexit ma per ora non l’Italia e Visegrad. Con le avvisaglie delle ultime settimane è molto probabile che il 2018 sarà un anno record per le spese militari. La Gran Bretagna ha deciso nei giorni scorsi di portare al 3 per cento sul Pil le sue spese per il comparto Difesa ...

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Il bilancio dei mercanti dell'acqua

Anche quest’anno i dirigenti SMAT chiudono il bilancio 2017 con € 60 milioni di utile. E per prima cosa si aumentano le prebende, mandando su tutte le furie i sindaci dei Comuni soci SMAT che prendono gettoni ridicoli ma soprattutto diventano matti a far quadrare i loro bilanci. Mentre per SMAT, con la connivenza di ARERA, basta aumentare la tariffa e il gioco è fatto. Il che non significa affatto che l’azienda sia gestita bene. Vediamo un po’ come sono andate veramente le cose in questi ultimi 5 anni ...

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Libia: oltre i migranti, il petrolio. Il ruolo strategico di Eni

Mentre litigano sugli sbarchi, i capi di Stato sono unanimi nel tutelare le riserve “oil & gas” del Paese nordafricano. La multinazionale italiana, intanto, ha investito significativamente sul terreno, che già oggi le garantisce oltre il 20% sul totale della produzione d’idrocarburi. Sullo sfondo, il caso delle milizie del trafficante Al-Dabbashi. Divisi sui migranti, sensibili al petrolio. I governi di Francia, Italia e Regno Unito -insieme agli Stati Uniti ...

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Grecia: un annuncio ingannevole di riduzione del debito

Non c’è proprio nessuna uscita dalla crisi. E peraltro, per l’insieme della zona euro, non si può dire che la situazione sia particolarmente brillante neanche dal punto di vista dei dirigenti europei. È un annuncio ingannevole di riduzione del debito poiché non c’è riduzione del totale del debito, e si tratta soltanto di rinviare di dieci anni l’inizio di alcuni rimborsi, in particolare quelli dovuti ai partner europei della Grecia. Le somme da rimborsare al Fondo Monetario Internazionale ...

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Con la Flat tax si torna a prima di Nitti

La ricerca di due giovani economisti, su database comparativi, dimostra che con la riforma leghista anche con un’aliquota massima del 20% riporterebbe le lancette della Storia al 1918, e cioè ai primi, incerti, tentativi di introdurre l’imposizione progressiva in Italia. La proposta della cosiddetta “flat tax“ – inserita prima nel programma della Lega, e poi nel “contratto di governo” della maggioranza Lega-M5S – ha sollevato l’attenzione di numerosi economisti e commentatori ...

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La Banca europea degli investimenti compie 60 anni, tra princìpi nobili e grandi opere inutili

Con un budget di quasi 70 miliardi di euro l’anno, la BEI è sempre stata, e rimane tutt’oggi, l’istituzione finanziaria europea che presta e investe più risorse a favore del settore privato, prime tra tutte le “grandi opere” in partnership pubblico-privato. I contestati casi del Mose e del Passante di Mestre. Fino ad arrivare al gasdotto TAP. Venerdì 22 giugno i governatori della Banca europea degli investimenti (BEI) si riuniranno a Lussemburgo per festeggiare i suoi sessant’anni ...

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Flat tax, un regalo ai ricchi troppo ricchi

Con la tassa piatta ci guadagna chi ha redditi sopra i 55.000 euro e di più sopra i 100 mila ma questi ricchi probabilmente non spenderanno in consumi i soldi risparmiati. E sono quasi tutti al Nord. Al Sud i 730 sotto i 26.000 euro, più penalizzati, sono il 73%. L’analisi dell’andamento dei redditi degli ultimi cinque anni, utilizzando i dati del ministero delle Finanze, apre una seria obiezione alla proposta della Flat Tax ...

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