La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Unicredit e il destino delle banche europee

Il destino di Unicredit, unica banca-sistema dal respiro internazionale, si lega ora alla crisi delle tedesche Commerzbank e Deutsche Bank e alla possibile fusione con la francese Société Générale. La punta dell’iceberg del riassetto del sistema bancario europeo e mondiale. Non capita di frequente che delle banche italiane si parli con molto rilievo nella stampa internazionale, se non in occasione di possibili crisi delle stesse. Ma in queste settimane le vicende di Unicredit ...

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Il fisco europeo non va in paradiso

Lo sanno tutti: i paradisi fiscali sono una piaga globale che consente a chi li utilizza, ma soprattutto ai colossi multinazionali di eludere tasse per centinaia di miliardi di euro ogni anno. Non tutti sanno però, o almeno fingono di non sapere, che non c’è bisogno di rivolgersi alle Isole Vergini o a Trinidad per nascondere il proprio denaro. Nel marzo scorso il parlamento di Strasburgo ha ammesso per la prima volta che anche in Europa ci sono almeno cinque paesi membri dell’Unione che sono paradisi del fisco a tutti gli effetti ...

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Il nuovo TTIP parte con l’ok dell’Italia

Ieri, 15 aprile, tutti i governi dell’Unione – eccetto la Francia, contraria, e il Belgio, astenuto – hanno dato il via libera ai mandati chiesti dalla Commissione europea per negoziare un nuovo accordo transatlantico di liberalizzazione del commercio con gli Stati Uniti. Una nuova versione del TTIP, anche se a Bruxelles ci tengono a non usare acronimi diventati “piuttosto tossici”, come ha avuto a dire la Commissaria al commercio Cecilia Malmstrom ...

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Flussi migratori: le sfide di una diminuzione

Può sembrare azzardato affermare che le grandi «invasioni» migratorie non fanno parte del futuro dell’Europa nel momento in cui il «blocco libico» dolorosamente chiuso a seguito della caduta di Kaddhafi è sul punto di saltare di nuovo. Abbiamo pertanto degli argomenti che dimostrano che a breve-medio termine una serie di tendenze assicura un riflusso degli spostamenti migratori in particolare in direzione dell’Europa. Questa inversione di tendenza (o percezione di tendenza) ...

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L’economia cinese, nonostante tutto, va

Lo sviluppo cinese contro i profeti di sventura è ripreso e vari studiosi valutano per il 2019 un aumento del Pil del 6,0-6,5%, nonostante i dazi di Trump. Pesano sempre più i consumi interni e l’export verso altri paesi asiatici. Come è largamente noto, è stato un discorso di Deng Tsiao Ping del 1978 ad avere dato il via al grande processo di crescita dell’economia cinese, che sta persino contribuendo in misura rilevante ad un probabile spostamento dell’asso economico e politico mondiale dall’Occidente all’Oriente ...

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Armi italiane non solo in Yemen

L’Italia ha firmato una cinquantina di accordi di cooperazione militare bilaterale anche con Paesi non Nato o non Ue, alcuni in guerra o che non rispettano i diritti umani, dieci a gennaio da questo governo. Così si facilita l’export di armi aggirando la normativa 185 e la trasparenza. Gli accordi di cooperazione militare bilaterale sono strumenti di politica internazionale che i governi adottano con altri Paesi nel campo della difesa per realizzare intese collaborative ...

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Basta con l’Alitalia

L’ultimo salvataggio è costato allo Stato 900 milioni di euro di prestito, ma la compagnia di bandiera ha di nuovo il fiato corto. Mentre soci (Easyjet) si sfilano o non si impegnano (Delta), il governo vuole buttare nel braciere Fs, forse in attesa dell’arrivo dei cinesi. Continua sino ad esaurimento delle scorte la liquidazione a favore dello straniero del patrimonio industriale italiano. Ora sono sul mercato soprattutto la FCA (la preda più grossa, in cui l’antipasto è stato ...

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La crisi economica e le banche centrali

Gli elementi di una nuova crisi finanziaria internazionale sono tutti presenti; non si sa quando essa scoppierà ma quando accadrà il suo effetto su tutto il pianeta sarà importante. I principali fattori di crisi sono: da una parte l’aumento ingente dei debiti privati delle imprese, dall’altra la bolla speculativa sui prezzi degli attivi finanziari: borse valori, prezzi dei titoli del debito, e, in certi paesi (Stati Uniti, Cina …), di nuovo il settore immobiliare ...

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Il Parlamento europeo riconosce l'esistenza di 5 paradisi fiscali all'interno dell'UE

Il 7 marzo scorso è stato pubblicato un rapporto di Oxfam sui paradisi fiscali. In particolare, viene denunciato come i criteri utilizzati dall'Unione Europea per determinare se uno Stato possa essere considerato o meno un paradiso fiscale, non solo sono deboli, ma di fatto escludono a prescindere, eventuali responsabilità dei paesi membri dell'UE. Martedì scorso, la questione è stata discussa in Parlamento Europeo e per la prima volta in Europa, un'istituzione europea ha riconosciuto che 5 paesi membri dell'Unione sono effettivamente dei paradisi fiscali ...

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Direttiva copyright: ecco perché hanno vinto Google e Facebook

Il 26 marzo scorso il Parlamento europeo ha approvato una nuova versione rivista della proposta fatta nel 2016 dalla Commissione. Presentato come anticamera della censura, il testo è in realtà un passo indietro rispetto alla responsabilizzazione dei colossi della Rete. Che ne temevano i riflessi sui bilanci. Il voto del 26 marzo del Parlamento europeo sulla proposta di direttiva sul “copyright” ha segnato il trionfo delle multinazionali statunitensi della Rete, Google e Facebook in testa ...

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