La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Un bilancio dello Stato troppo poco partecipato

Il 31 gennaio scorso è stato pubblicato l’Open Budget Survey 2017 curato dall’International Budget Partnership. L’Open Budget Survey è il più autorevole rapporto mondiale indipendente sulla quantità e la qualità delle informazioni rese disponibili dai Governi di 115 Paesi sui conti pubblici e i bilanci statali. Illustriamo qui di seguito i risultati conseguiti dall’Italia sul triplice fronte della trasparenza, della supervisione e del controllo istituzionale e della partecipazione al processo di bilancio ...

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Monete, eserciti, petrolio: il vasto riposizionamento dei grandi attori mondiali

A seguito della rimozione degli ultimi blocchi posti sull’ordine mondiale precedente e in linea con le nostre anticipazioni, tutte le dinamiche di trasformazione finora impiegate scorrono ormai lungo percorsi tracciati da tempo. Le sfide di transizione sono enormi. I grandi attori mondiali sembrano però essere ormai nella posizione di gestire, e non più a subire, questa grandissima riconfigurazione. È tra l’altro più chiaro chi sono e quali sono le loro strategie ...

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Il ritorno dei corsari della finanza

L’Argentina è tornata all’onore delle cronache perché la sua situazione economica  sembra averla  riportata al 2001 quando si trovò con un tale debito estero da dover dichiarare fallimento. Allora come oggi, i segnali erano un pesos in caduta libera, la crescita del debito pubblico, un’alta inflazione, un forte debito commerciale e finanziario verso l’estero. Per uscire dalla crisi, Nestor Kirchner, che rimase al potere dal 2003 al 2010, aveva puntato su una politica articolata ...

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Povertà, le cose vanno peggiorando

Sarà anche perché Alex Zanotelli ci vive ogni giorno, ci mangia e ci dorme con i poveri del Rione Sanità, a Napoli, ma dalle sue parole sulla diffusione dell’impoverimento e della rabbia emerge un modo di guardare alle cose del mondo che spazza via l’indifferenza e l’ipocrisia di quelli che sono in alto, nelle grandi imprese come nelle istituzioni. “La politica, se è politica, deve partire dagli ultimi – scrive Alex -, da chi non ce la fa più ...

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La guerra tra poveri, tutti contro tutti

Viviamo tempi difficili perché non basta più riconoscere (per resistere) i 10 comandamenti che il neoliberismo ha svelato poco a poco negli ultimi trent’anni (mercato, azzardo, debito, repressione ...), ma anche perché, ormai è sempre più evidente, pensare di superarli attraverso la via istituzionale è nel migliore dei casi una generosa illusione. Intanto la guerra sociale di tutti contro tutti è cominciata. Siamo dunque chiamati prima di tutto a dirigere la nostra rabbia ...

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Mil€x 2018 – Secondo rapporto annuale sulla spesa militare italiana

L’Osservatorio Mil€x adotta come definizione di “spesa militare” quella elaborata dal SIPRI di Stoccolma, e lavora per stimarne portata e dinamica nel corso degli anni utilizzando la metodologia di valutazione specificamente sviluppata dall’Osservatorio stesso. Il 20 ottobre 2017 il Primo Comitato dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha discusso la relazione annuale del Segretario generale delle Nazioni Unite contenente i dati sulle spese militari presentati dagli Stati membri ...

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Schiacciare poveri e classi medie

La Corte dei Conti ha certificato che nel 2016 la spesa complessiva dello stato italiano ha totalizzato 829 miliardi coperti per l’86,5 per cento da entrate fiscali, ossia ricchezza prelevata ai cittadini, e per il restante 13,5 per cento da altre entrate come affitti, concessioni, vendite di immobili, indebitamento. Le entrate fiscali comprendono tre grandi categorie: i contributi sociali, le imposte dirette e le imposte indirette ...

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Vola la spesa militare globale: superato il tetto dei 1.700 miliardi di dollari

La spesa militare mondiale cresce e raggiunge quota 1.739 miliardi di dollari nel 2017. Si tratta del 2,2% del Prodotto interno lordo mondiale: 230 dollari pro capite. I nuovi dati del Sipri, l’istituto svedese di ricerca sulla pace, mettono in luce il più alto livello dalla fine della guerra fredda. Dal 1999 al 2011 si sono susseguiti 13 anni di crescita, tra 2012 e 2016 anni “piatti” di spesa, fino al “più” 1,1% del 2017 ...

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Il rilancio insostenibile dell’economia brasiliana

Il quadro politico-istituzionale brasiliano non sembra promettere stabilità, il tessuto sociale è ancora più spaccato. E intanto si fanno avanti nell’epoca Temer i grandi progetti nell’Amazzonia brasiliana: quando lo sfruttamento delle risorse minaccia lo sviluppo. A seguito dell’inchiesta Lava-jato il Brasile è caduto in una profonda crisi politico istituzionale che, a partire dall’impeachment della presidente Dilma Rousseff dell’agosto 2016, ha condotto alla carica di presidente ad interim  ...

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Prove di aggiramento del dollaro

Da anni i paesi del Brics (i cinque maggiori paesi delle economie emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) stanno sperimentando l’utilizzo delle loro monete nazionali nei commerci e negli accordi interni all’alleanza e anche con altri paesi emergenti. L’accordo più clamoroso è quello siglato in renminbi e in rubli per la grandissima fornitura di gas russo alla Cina per l’equivalente di circa 400 miliardi di dollari. Il sistema monetario internazionale basato sul dollaro è sempre più criticato ...

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