La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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Cambiamento climatico e trappola del debito

Nonostante l'evidenza quotidiana, le ricadute ambientali legate al cambiamento climatico e le ricadute legate alla trappola del debito continuano ad essere considerate separatamente, come temi specifici e raramente interconnessi. Eppure, basterebbe leggere il report “Don’t owe, shouldn’t pay” pubblicato dalla “Jubilee Debt Campaign” in occasione della Cop24 del dicembre scorso a Katowice, per rendersi conto dei nessi. Focus della ricerca è la situazione in cui si trovano 29 Paesi ...

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Un nuovo spettro tormenta l’Europa

Dopo la sconfitta di Teresa May al parlamento britannico è chiaro che un nuovo spettro tormenta l’Europa. Non più lo spettro del comunismo, che apre il Manifesto di Marx del 1848, ma lo spettro del fallimento della globalizzazione neoliberista, che ha regnato incontrastata in seguito al crollo del Muro di Berlino fino alla crisi finanziaria del 2009 [sic]. Nel 2008, i governi spesero la somma sbalorditiva di 62 trilioni di dollari per salvare il sistema finanziario, e quasi quella somma nel 2009 ...

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Torino-Lione: buchi nei monti, buchi nei conti

Grandi opere senza programmazione. Facciamo il punto sulla Tav, dati e documenti ufficiali alla mano: vicenda iniziata trent’anni fa. I lasciti di Berlusconi e il promesso Piano generale dei trasporti e della logistica di cui non si hanno più notizie. Nel 1983, scrivendo su Casabella, Guglielmo Zambrini intitolava “Buchi nei conti, buchi nei tubi, buchi nei monti” un suo famoso articolo in cui commentava lo stretto legame tra le politiche di rilancio di grandi infrastrutture (allora autostradali) ...

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Un treno lanciato contro i Maya

Un progetto tanto ambizioso e suggestivo quanto malsano, quello del governo del presidente messicano Andrés Manuel López Obrador: un treno “maya” per trasportare merci e fiumi di turisti dalle spiagge di Cancún alle rovine di Palenque e altri siti archeologici. Malgrado l’enorme portata propagandistica dell’effetto annuncio, la sostanza dell’articolazione del progetto viene per ora tenuta molto riservata ma di certo si tratta di un percorso di oltre 1500 km attraverso 5 stati messicani ...

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«19 alti & 17 bassi»: le 36 tendenze del 2019

Come ogni anno, il LEAP vi offre un panorama sintetico dei grandi «alti e bassi» del nuovo anno. Il fallimento sempre più evidente del sistema finanziario classico nel servire il potenziale e il fabbisogno di crescita economica ha provocato e comportato una complessità tale che non ci capisce niente nessuno. Finché le cose sono pressoché funzionate, la «fede» in questo sistema ha potuto perdurare; bisogna però ammettere che i continui fallimenti vanno a minare questa fede ...

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Ttip, pensavamo che il trattato Usa-Ue fosse archiviato. Invece la realtà è un’altra

Il Ttip, trattato di liberalizzazione degli scambi e delle regole di produzione e distribuzione tra Europa e Usa, è morto con l’elezione di Donald Trump. E non sfiorerà la nostra agricoltura. Così all’elezione del presidente americano si assicurava da Bruxelles agli Stati membri, dopo la massiccia opposizione manifestatasi in tutti i Paesi dell’Unione. Ma la realtà oggi è un’altra: la Commissione Ue continua a trattare con gli Stati Uniti di Trump, stando solo più attenta a far filtrare meno dettagli possibile ...

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La poltrona aggiusta… La sconfitta della democrazia in Brasile all’inizio dell’era Bolsonaro

Nel 1933 Adolf Hitler raggiunse il potere in Germania con un voto democratico. A fine 2018 l’ex capitano dell’esercito Jair Bolsonaro è stato eletto presidente del Brasile, ottenendo 57,4 milioni di voti, su 147 milioni di elettori. L’avversario nel secondo turno, rappresentante del PT (Partito dei Lavoratori), ex-ministro dell’educazione, ex-sindaco di San Paolo, nonché professore universitario, Fernando Haddad, ha ricevuto 47 milioni di voti ...

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Quando la banca chiama

Dopo aver gridato che i governi precedenti “erano al soldo delle banche”, con la pessima vicenda della Cassa di Risparmio di Genova, anche per il governo del “cambiamento” un altro nodo è venuto al pettine: è arrivato il momento di soccorrere con i soldi di tutti un istituto privato messo in ginocchio da un disegno criminale che serviva solo ad arricchire i vertici dell’istituto ligure. Naturalmente, l’Unione europea non ha nulla da obiettare ...

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Le sfide del 2019 per l’Italia e l’Europa

La debolezza del dollaro, la guerra commerciale tra Usa e Cina, le spinte populiste in Europa. Tanti elementi critici per l’economia che non promettono nulla di buono. Di fronte ad una possibile recessione non si può governare pensando solo agli umori istintivi degli elettori. I segnali delle ultime settimane fanno presagire che il 2019 sarà un anno duro. La vigilia di Natale ha registrato il peggior tonfo dei listini di New York, in grado di trascinarsi dietro le borse mondiali ...

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Sovranisti e no. Tutti d’accordo

Qualcuno, tra i più creduloni, se ne potrà stupire, ma quando si tratta di spianare la strada alla “libera” circolazione delle merci, la difesa dei “nostri” interessi, dei prodotti del “suolo patrio”, della salute degli italiani e dei diritti di chi lavora, si piegano ancora come canne al vento. A metà dicembre, il Parlamento europeo – con i voti di M5S, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e di gran parte del Pd – ha dato il via libera allo Jefta, l’accordo di libero scambio tra Ue e Giappone ...

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