La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto ...

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La “guerra del carbone”, al confine tra Polonia e Repubblica Ceca

La centrale elettrica e la miniera di Turów, in Polonia, sorgono in mezzo alle case del comune di Bogatynia. Ma le conseguenze sull’ambiente si fanno sentire anche nel Paese vicino. Fino al 2019 la miniera sarà assicurata dall’Italiana Generali. Che oggi, durante l’assemblea dei soci, ha visto la presenza di un gruppo di “azionisti critici”. L’impianto si trova nella cittadina della Bassa Slesia di Bogatynia, letteralmente in mezzo alle case. Un po’ come in Italia era il caso della centrale di Vado Ligure ...

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Le armi che uccidono in Siria

Quando ci si domanda chi porta le armi in Siria, Arabia Saudita, Libia, Africa e Medio Oriente, non bisogna dimenticare che gli Stati Uniti sono il primo produttore di armi mondiale, seguito quasi da vicino dalla sua grande “amica/nemica” Russia. Negli Stati Uniti ci sono oltre 357 milioni di armi che finiscono nelle mani dei cittadini e non dell’esercito. Gli Usa rappresentano il 4,4 per cento della popolazione mondiale, ma posseggono il 42 per cento delle armi mondiali acquistate da singoli cittadini ...

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Lo sviluppo indiano: una bomba sociale, politica e geopolitica

Nella prospettiva della sicura rielezione di Narendra Modi l’anno prossimo, è tempo di fare un bilancio del primo mandato del primo ministro indiano, un bilancio quantomeno modesto tanto sul piano economico quanto su quello politico. Il parziale tracollo del piano di demonetizzazione, i ripetuti fallimenti delle piccole imprese, la prospettiva di un esodo rurale di quasi seicento milioni di persone nei prossimi due decenni, la costituzione di imprese oligarchiche ...

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La Silicon Valley e il caso Facebook

Non c’è solo la Cambridge Analytica, si calcola che solo negli Usa ci siano 2500-4000 broker il cui business è comprare e vendere i nostri dati personali. C’è chi parla di un “surveillance capitalism”. La sviluppo così rapido e pervasivo dell’economia digitale richiederebbe un importante e sistematico processo di regolamentazione del fenomeno da parte dei poteri pubblici dei vari paesi; e questo su diversi fronti ...

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La guerra dei dazi tra Cina e Usa mette a rischio un fragile equilibrio

Negli ultimi 20 anni i due Paesi hanno costruito una relazione che ha generato una sorta di mutua dipendenza; che ha avuto conseguenze non banali sulla distribuzione della ricchezza all’interno dei due Paesi.L’aspra guerra doganale in corso tra gli Stati Uniti dell’irascibile presidente Trump e la Cina del compassato ed eternato presidente Xi Jinping rappresenta il segnale più evidente della crisi, forse definitiva, di un modello economico e sociale ...

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Ttip, la scusa ‘Trump ci costringe a farlo’ mette in pericolo i nostri diritti e la nostra salute

Mentre Donald Trump tenta di imporre gli interessi americani nel mercato globale con una precisa alternanza di sparate e misure – e la Commissione europea si precipita per questo a riaprire i negoziati commerciali cui oltre 5 milioni di cittadini in tutta Europa si sono opposti con petizioni e manifestazioni -, lo staff del presidente Usa fa uscire tempestivamente il rapporto 2018 sulle leggi estere più distorsive per gli scambi a stelle e strisce ...

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Ttip, il rischio di un accordo Usa-Eu è più forte che mai. E noi l’avevamo detto

Per tutti quelli che “Trump ha seppellito il Ttip” ma anche “Trump è un protezionista per questo è contro il Ttip”, è un po’ seccante però dobbiamo rispondere: “non è così, ve lo abbiamo detto e ridetto”. Le trattative commerciali tra Unione europea e Stati Uniti non si sono mai interrotte, ma oggi sono vive più che mai. Il ministro al commercio statunitense Wilbur Ross ha, infatti, sottolineato in un’intervista ripresa da Bloomberg Television che Donald Trump “ha bloccato l’accordo trans-Pacifico, non ha bloccato il Ttip ...

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L’economia digitale e la concorrenza tra Cina e Usa

Guardando oltre i dazi imposti da Trump a Pechino, sono molti gli intrecci di interessi tra i due Paesi, anche nei settori dell’economia digitale. Soprattutto finanziario, con l’arrivo di fondi d’investimento pubblici e privati a finanziare lo sviluppo delle più grandi compagnie del settore. Appare da tempo evidente come un certo numero di grandi gruppi statunitensi e cinesi, da una parte in particolare Apple, Amazon, Facebook, Google, dall’altra Tencent, Alibaba, Baidu ...

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Un binomio indissolubile

Nonostante la conclamata crisi climatica in atto, nel 2017 le grandi banche private internazionali hanno aumentato di 115 miliardi di dollari il loro sostegno ai cosiddetti combustibili fossili non convenzionali ed estremi – con un aumento dell’11 per cento rispetto al 2016. Lo rivela il nono rapporto annuale “Banking on Climate Change”. Per combustibili fossili non convenzionali ed estremi si intendono lo sfruttamento delle sabbie bituminose ...

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Le spese militari nella 17 Legislatura

Nei cinque bilanci dello Stato 2014-2018 di diretta responsabilità di questa legislatura c’è stata una crescita di circa il 5% delle spese militari, valutate secondo la metodologia Mil€x. Si è passati da 23,6 miliardi annui ai quasi 25 miliardi appena deliberati, con una crescita avviata due anni fa dai Governi Renzi e Gentiloni che hanno deciso una risalita dell’8,6% (quasi 2 miliardi in più) rispetto al bilancio Difesa del 2015 ...

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