La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto. Se ti interessano i segnali economico-finanziari, sempre più evidenti, di questa crisi ...

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L’Ilva nel caos italiano

La vicenda dell’Ilva mostra la condizione del paese, tra totale inerzia e paralisi politico-amministrativa, da una parte, e interventismo senza regole dall’altra. Oggi l’impianto rischia la chiusura definitiva: qual è il quadro nazionale e internazionale in cui si colloca la crisi dell’Ilva e quali sono gli scenari futuri. In queste settimane i preoccupanti casi di Alitalia, Ilva, Mose-Venezia e altri minori ...

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Mozioni su F-35 alla Camera: passaggio inutile che permette la continuazione del programma

La Campagna “Taglia le ali alle armi” esprime la sua grande delusione per il dibattito avvenuto alla Camera sulle Mozioni parlamentari relative al Programma dei cacciabombardieri F-35. La Mozione della maggioranza (presentata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) non chiede il taglio o la sospensione del programma, ma solo “a valutare le future fasi del programma tenendo conto dei mutamenti del contesto geopolitico ...

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Ancora debito pubblico per le banche?

Quanto serve all’istruzione per tornare in questo paese ad essere degna? Tre miliardi, introvabili secondo il nostro governo. Quanto costa la riconversione produttiva dell’ex Ilva di Taranto? Tre miliardi, naturalmente introvabili. Eppure, quando si tratta di sostenere le banche, gli introvabili soldi spuntano con grande facilità. Eccone solo l’ultimo esempio. Nel febbraio 2016 il Governo ha istituito la GACS (Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze), una garanzia di natura statale ...

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Il CETA? Un grimaldello per imporre all’Europa le sabbie bituminose

Più petrolio da sabbie bituminose che prodotti alimentari, più parmesan a basso costo che formaggio nostrano di pregio, più acciaio e alluminio che macchinari o derivati del comparto forestale canadese. In attesa di una ratifica dell’accordo commerciale bilaterale CETA (basterebbe il rifiuto di un solo Paese della Ue per decretarne la bocciatura), Europa e Canada fanno i conti. E valutano i primi due anni di vita del trattato, svolti in regime ridotto e provvisorio ...

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L’ultimo treno per la Fca

La fusione annunciata tra Fca e Psa si presenta come una strada obbligata ma ancora folta di incognite. La più inquietante riguarda la possibilità di perdita di posti di lavoro, anche se per ora si assicura che non ci saranno chiusure di stabilimenti in Italia. Pochi, anche tra le persone anziane, ricorderanno che già una volta, ai tempi di De Gaulle, la Fiat aveva acquisito la Citroen, che oggi fa parte del gruppo Psa, ma che l’avventura finì quasi subito ...

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Il diluvio è forte, annebbia la vista

L’América Latina, oggetto di una disputa egemonica feroce e globale tra Cina e Stati Uniti, è investita da una tormenta che rende instabile qualsiasi governo e ardua la possibilità di leggere i processi in corso. Trascorso il tempo in cui l’alto prezzo delle materie prime ha permesso alle politiche – comunque neoliberiste – dei governi progressisti di non comprimere sotto il limite della sopravvivenza i redditi delle popolazioni povere, s’è aperta una fase nuova nel caos sistemico ...

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Un grande disordine sotto i cieli

Le gigantesche mobilitazioni popolari a Quito, Santiago, Port-au-Prince, come pure quelle che sono comparse sulla scena europea e asiatica in questo autunno, evidenziano due cose: il potere che ha acquisito la mobilitazione popolare e le azioni collettive che sono in grado di scavalcare i governi, mettendo in discussione un modello che produce miseria in basso e lusso in alto. Il modello neoliberista ed estrattivista mostra evidenti segni di crisi. La stabilità dei governi ...

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Emergenza climatica: quanto hanno speso le multinazionali fossili per influenzare le decisioni dell’Unione europea

Le cinque più grandi società petrolifere del mondo hanno speso oltre 123 milioni di euro dal 2010 al 2018 per finanziare le loro attività di pubbliche relazioni nei confronti dei legislatori europei. Considerando anche i gruppi di pressione collegati al settore del petrolio e del gas, la cifra sale a 250 milioni. La denuncia in un report di Corporate Europe Observatory, Friends of the Earth Europe, Food & Water Europe e Greenpeace ...

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Game over

Sono settimane di rivolte in diversi angoli del pianeta. Cosa sta accadendo? Il sistema-mondo costruito sull’accaparramento delle risorse e su una feroce finanza non riesce a crescere, quelli che sono in basso pagano il conto salato. Tuttavia non basta scorgere i segni dei tempi, abbiamo bisogno di domande nuove, di orizzonti diversi, di imparare a guardare il mondo con gli occhi dei più umili e dei più deboli, magari a cominciare dalle persone che accanto a noi vivono ...

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Paradisi fiscali e tasse: la debole proposta dell’Ocse

L’Ocse ha presentato una proposta organica su come tassare le multinazionali, in particolare quelle su piattaforma, che si rifugiano nei paradisi fiscali. Ma l’Icrict, un centro studi internazionale sui temi fiscali di cui fanno parte anche Joseph Stiglitz e Thomas Piketty, ha sottoposto il documento a una critica severa. Quello della lotta ai cosiddetti paradisi fiscali rappresenta apparentemente e da molto tempo uno dei cavalli di battaglia ricorrenti dei governi occidentali ...

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