La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto ...

Per ricevere le notizie via email iscriviti a FabioNews selezionando la lista "Mio e Nostro - Economia".

Gli articoli possono essere aggiunti da tutti i soci previo Login.

I big data non indicano niente – se non il disastro

Il nostro cibo e la nostra agricoltura hanno due futuri diversi. Il primo porta in un vicolo cieco. Un pianeta morto. Diffusione di veleni e di monoculture chimiche. Contadini che si suicidano a causa dei debiti per i semi e i prodotti chimici. Bambini che muoiono per mancanza di cibo. Persone che muoiono di malattie croniche che si diffondono a causa di merci senza contenuto nutritivo o addirittura tossiche vendute come cibo. E devastazioni climatiche che spazzano via le condizioni per la vita dell’uomo sulla Terra ...

Leggi tutto ...

Il fisco italiano dieci anni dopo la crisi. Ecco chi ha tenuto in piedi il Paese

Quali sono stati gli effetti della crisi, iniziata nel 2008, sul fisco italiano? Chi ha pagato le conseguenze più pesanti della grande recessione? Si tratta di domande centrali per capire le dinamiche del quadro economico italiano e soprattutto per mettere a fuoco i limiti di un sistema difficilmente modificabile e, tuttavia, assai iniquo. La progressività fiscale -prevista dalla Costituzione- è sempre più indebolita ...

Leggi tutto ...

Petroyuan e Arabia Saudita: della tentazione di un «QE militare» USA verso un nuovo Medio Oriente 3.0

Alla fine del 2017 e agli inizi del 2018 tutte le grandi banche centrali occidentali usciranno dalle politiche monetarie non convenzionali, quei famosi quantitative easing che hanno permesso di fornire liquidità alle banche in piena crisi di fiducia reciproca all’indomani della crisi dei subprime. Sul fronte statunitense le cose sono un po’ diverse: la Fed ha posto fine al QE già tre anni fa, e, da allora, si è accontentata di mantenere le riserve reinvestendo sistematicamente ...

Leggi tutto ...

Derivati: il futuro in fumo

Grazie ai derivati sottoscritti dallo Stato, nel 2016 ci siamo giocati un altro miliardo. Come conferma il Rapporto sul Debito Pubblico 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, uno swap da 2 miliardi di euro, grazie ad una clausola contenuta nel contratto e favorevole alla banca contraente, è stato da quest’ultima chiuso anticipatamente, con un esborso da parte dello Stato di 1,017 miliardi di euro. Questa nuova perdita va ad aggravare ulteriormente ...

Leggi tutto ...

Lo sviluppo che aggredisce il Chiapas

Mikeas Sanchez Gomez, indigena della Valle Zoque del nord del Chiapas, venuta a Roma per ritirare per conto del suo popolo un premio internazionale di Pax Christi, racconta l’aggressione del modello estrattivista nei confronti della sua comunità e della sua terra. Le concessioni ai soliti predatori in nome di uno sviluppo tossico quanto astratto sono per ora state bloccate dalla protesta ma il business dei megaprogetti e delle speculazioni travestite da eco-turismo è grande ...

Leggi tutto ...

Tutte le ambiguità del caso Banca d’Italia

Non vi è nessuna delle eterogenee voci politiche che si sono alzate in difesa di Visco/BI (Banca d’Italia) che abbia sostenuto che la vigilanza sia stata efficace. Ovunque in casi di fallimenti organizzativi i massimi dirigenti ne portano la responsabilità. Per BI questo non vale. Si preferisce criticare la mozione approvata dal Parlamento, che principio di sovranità vuole si possa occupare di, e valutare qualsivoglia questione ...

Leggi tutto ...

Legge di Bilancio 2018: prima analisi dei dati sull’aumento delle spese militari

I dati provvisori degli allegati tecnici al disegno di legge di Bilancio 2018 (1) mostrano un incremento annuo del 3,4% (circa 700 milioni) del budget previsionale del Ministero della Difesa (2), che passa dai 20,3 miliardi del 2017 ai quasi 21 miliardi del 2018. Un aumento che rafforza la tendenza di crescita avviato due anni fa: +8% (circa 1,6 miliardi) rispetto al bilancio Difesa del 2015 ...

Leggi tutto ...

Il quantitative easing e i suoi effetti

È vero che il livello della crescita economica, nei paesi dell’Euro in generale e in Italia, è aumentato e che quello della disoccupazione si è ridotto, ma la situazione del lavoro è diventata sempre più precaria e il livello dei salari è al palo un po’ dovunque. Dunque, alla fine, la BCE ha deciso di continuare con la sua politica di moneta facile, ma abbassando la spesa mensile per l’acquisto di titoli da 60 a 30 miliardi di euro e questo a partire dal gennaio 2018 ...

Leggi tutto ...

Valsusa, incendi, media e sciacalli

Gli incendi che aggrediscono da diversi giorni la Valsusa finiscono anche sui grandi media. C’è chi non aspettava altro: un pretesto per chiedere di militarizzare ulteriormente la Valle più ribelle d’Europa. Quello che i “grandi” media non raccontano, invece, è la risposta in molti casi autogestita di chi abita quel territorio. Difficile trovare sui grandi media qualche dato su quanto denaro pubblico è destinato ai canadair rispetto a quello previsto agli acquisti degli F35 ...

Leggi tutto ...

Come cresce il potere delle multinazionali

Se compilassimo una lista delle prime 100 realtà economiche, includendovi i governi in base ai loro introiti fiscali e le multinazionali in base ai loro fatturati, scopriremmo che 66 sono multinazionali. La prima comparirebbe al 10° posto e sarebbe Wal-Mart con un fatturato di 485 miliardi di dollari, somma superiore alle entrate governative di paesi come Spagna, Australia, Russia, India. Lo rende noto il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, tramite il dossier Top 200 dedicato ...

Leggi tutto ...