MAG4 aderisce alla Settimana di mobilitazione globale per la Tassa sulle Transazioni Finanziarie

Dal 15 al 22 maggio una settimana di mobilitazione a livello internazionale per chiedere l'introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie. Venerdì 18 maggio dalle 13 alle 13.30 "La mia Banca è indifferente" con Roberto "Freak" Antoni in Piazza San Carlo a Torino, davanti alla Banca San Paolo.

Logo ZerozerocinqueL'azione è organizzata dalla campagna italiana Zerozerocinque, promossa da un ampio spettro di organizzazioni della società civile tra cui anche la MAG4 Piemonte.

La TTF è una piccola tassa che verrebbe applicata a tutte le transazioni sui mercati finanziari. Si applicherebbe in particolare a ogni transazione finanziaria perpetuata attraverso lo scambio di azioni, di contratti futures o di qualunque altro strumento finanziario scambiato fra operatori attivi sui mercati. La dimensione attuale della finanza è tale che anche un imposta così ridotta, tra lo 0,01% e lo 0.5%, permetterebbe di generare ogni anno un gettito di circa 300 miliardi di euro nella sola Europa e di circa 650 miliardi di dollari su scala globale, da destinare al welfare, alla cooperazione allo sviluppo ed alla lotta contro i cambiamenti climatici. Guarda quanto potrebbe rendere la TTF se fosse applicata in Italia.

L'azione serve a promuovere il consenso popolare sulla TTF e chiedere ai leader politici di passare all’azione ed abbandonare ogni retorica intorno alla Tassa sulle Transazioni Finanziarie. Perchè propri adesso? Perchè durante il G8 del 18-19 maggio 2012 a Camp David verrà lanciata la campagna Robin Hood Tax negli USA. Il 15 maggio si aprirà l'Ecofin e un mese dopo il Consiglio Europeo di fine giugno deciderà sull’introduzione della TTF in Europa.

Nonostante vi sia un ampio riconoscimento sulla necessità di regolare il settore finanziario attualmente detassato e di imporre misure che possano al contempo ridare stabilità ai mercati e trasmettere un chiaro segnale ai cittadini europei sulla volontà dei Governi di far contribuire equamente il settore finanziario ai costi generati dalla crisi, il raggiungimento di un consenso europeo a 27 sembra ancora lontano per l’ostruzionismo posto da alcuni Stati Membri.

Il rischio che si intravede nelle discussioni dell’Ecofin sulla TTF è che invece di cercare un più ampio consenso europeo, l’Europa possa ripiegare su un compromesso in cui cercare una soluzione alternativa alla TTF sulla quale ottenere il consenso di tutti gli Stati Membri. Un compromesso volto ad indebolire il disegno della TTF sarebbe inefficace per il perseguimento degli obiettivi posti dalla tassa e tradirebbe lo spirito con cui l’opinione pubblica europea sta ampiamente sostenendo l’introduzione di questa tassa. Un pericoloso boomerang da scongiurare.

Non ci sono impedimenti tecnici all'introduzione della TTF, è solo una questione di volontà politica e la pressione delle organizzazioni della società civile e dell'opinione pubblica è quindi fondamentale!

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