Il TAV e i media: quale informazione?

MAG4 aderisce al "Controsservatorio Valsusa" e partecipa all'incontro sul tema "Il TAV e i media: quale informazione?"

Logo Controsservatorio ValsusaIl 18 febbraio alle 21.00 presso il Circolo dei lettori in via Bogino 9 a Torino ci sarà la presentazione del progetto di ricerca sul rapporto tra informazione e movimento NO-TAV organizzato dal Controsservatorio Valsusa.

Lo studio è stato fatto sugli articoli riguardanti il movimento NO-TAV apparsi su tre testate giornalistiche nazionali: "Corriere della Sera", "La Repubblica", "La Stampa". Il risultato purtroppo è sconcertante. Vista la levatura di tali testate ci si aspetta quell' obiettività tale per cui, possa formarsi nell'opinione pubblica, una coscienza critica sulla questione del tutto indipendente. Lo studio dimostra che gli attivisti sono descritti come degli antagonisti, come persone che protestano a prescindere, in contrapposizione ad uno Stato che non può far altro che usare la violenza per reprimere questi attacchi privi di alcun fondamento teorico.

Movimento No-TAVMolti studi sono stati fatti e dimostrano che ci sono molti validi motivi per opporsi al TAV. In primis la distruzione dell'ambiente ed i conseguenti danni alla salute delle persone. Infatti lo studio di VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) ha dimostrato che ha seguito della costruzione del TAV ci sarà un aumento del 10% di patologie cardiocircolatorie e respiratorie, non considerando, nel tunnel che si sta scavando, la presenza di sostanze minerarie tossiche quali l'amianto, l'uranio e il radon. Inoltre anche le ragioni economiche con cui si giustificavano queste barbarie sono venute meno. Infatti i dati dimostrano l'inutilità dell'opera che non recupererà mai le risorse stanziate in suo favore da parte dello Stato.

Non è ancora chiaro se i mass-media portino avanti quest'opera di denigrazione del movimento NO-TAV per semplice negligenza o per ragioni più grandi a noi oscure. Sicuro è il fatto che, descrivere il movimento come terrorista ed eversivo sembra del tutto inopportuno. Infatti in un Paese in cui nel recente passato si sono vissuti gli anni di piombo e la strategia della tensione, dovrebbe far riflettere chi accosta il movimento ad un'entità eversivo-terroristica.

MAG4 opera seguendo principi quali, partecipazione reale e democratica dei cittadini e dei lavoratori nelle istituzioni e nelle imprese, trasparenza nella gestione, salvaguardia dell'ambiente e promuove la cultura dell'economia solidale che pone l'uomo e l'ambiente al centro del sistema economico. La MAG4 non può non appoggiare il movimento NO-TAV che non vuole fare altro che salvaguardare il suo territorio e reintrodurre all'interno delle istituzioni quei sistemi di democraticità e partecipazione che lo Stato sta distruggendo insieme alla valle.

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