MAG4 aderisce al Forum per una nuova finanza pubblica e sociale

Un percorso comune per uscire dalla trappola del debito e riappropriarsi della Cassa Depositi e Prestiti.

Forum per una nuova finanza pubblica e socialeLa cooperativa MAG4 ha deciso di aderire al "Forum per una nuova finanza pubblica e sociale. Il 13 aprile 2013 è nato a Firenze il Forum nazionale e si stanno costituendo i Forum locali nelle principali città italiane, tra cui uno anche a Torino.

L'appello è stato promosso per interrompere il ciclo di politiche di austerità e la messa sul mercato dei beni comuni ad esclusivo vantaggio di pochi interessi privati. Per questo MAG4 ha deciso di porsi a fianco delle realtà promotrici per la costruzione di un'ampia coalizione sociale nel Paese che promuova un progetto politico e di mobilitazione sociale per una nuova finanza. Per favorire ciò verranno promossi incontri con comitati territoriali, reti di movimento e realtà associative, forze sindacali e politiche interessate al percorso.

Le azioni concrete del Forum sono indirizzate alla costruzione di una verifica locale sul debito e di una campagna per la riappropriazione di Cassa Depositi e Prestiti. La Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce circa 230 miliardi di risparmi postali dei cittadini italiani, ha una liquidità di oltre 130 miliardi di euro. Dopo la sua privatizzazione nel 2003, è divenuta un vero e proprio "fondo sovrano" sui mercati finanziari internazionali. Bisogna quindi riappropriarsi di una banca pubblica per gli investimenti degli enti locali per i beni essenziali e il welfare territoriale a tassi agevolati e fuori dal circuito bancario.

La cooperativa MAG4 condivide l'idea del forum che sia necessario un progetto politico di rilancio e ridefinizione della finanza pubblica che affronti alla radice tre questioni centrali: il debito pubblico, il sistema bancario, e le politiche fiscali. La finanza etica, con la sua esperienza e i suoi principi ormai consolidati, può contribuire al modello da perseguire.

Fin dalla sua nascita, MAG4 ricerca una partecipazione reale dei cittadini e dei lavoratori nella gestione delle istituzioni e delle imprese, non limitata al concetto di delega e di rappresentanza. Questo può concretizzarsi solamente con relazioni eque e solidali, improntate su criteri di reciprocità, tolleranza e nonviolenza, che possano favorire una riforma concreta della finanza.

Una nuova finanza pubblica e sociale può essere quindi lo strumento per limitare la crisi e rimettere sotto controllo la finanza privata per costruire un modello sociale mutualistico e solidale.

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