Linux, strumento di spending review etica per i computer

La MAG prosegue nel cammino del software libero, alternativa concreta in campo informatico.

TuxSi fa un gran parlare di efficenza e di spending review ma si riesce a coniugare questi termini anche con l'etica? Secondo la nostra esperienza sì.

Venerdi 26 ottobre la cooperativa MAG4 ha partecipato all'edizione torinese del Linux Day 2012, giornata nazionale di promozione e divulgazione per GNU/Linux ed il software libero, in qualità di testimone dell'utilizzo del software libero per il proprio funzionamento.

Nel 2004 la MAG4 realizza finalmente il passaggio della propria rete computer da Windows (sistema operativo chiuso, proprietario e a pagamento) a Linux (sistema operativo aperto, libero e gratuito).

Tra le distribuzioni Linux viene utilizzata prima Mandriva, poi Ubuntu e finalmente Debian. Come potete approfondire su Wikipedia, la nostra scelta per Debian è dovuta, oltre alla caratteristiche tecniche di stabilità e robustezza per cui è famosa, al fatto che "tutti i partecipanti al progetto sono volontari e non esiste un'azienda di riferimento che lo finanzi; tutte le spese sono pagate dalle donazioni raccolte attraverso 'Software in the Public Interest' (SPI Inc.), una organizzazione non-profit per i progetti di software libero". Questo la rende sicuramente la distribuzione più vicina ai principi della mutua autogestione.

Le riflessioni nate durante la giornata del Linux Day 2012 hanno aiutato a comprendere ed analizzare la recente ondata di interesse nazionale sulla questione del software libero nella pubblica amministrazione e nell'impresa: le correzioni al Codice di Amministrazione Digitale incluse nel decreto Salva-Italia del Governo, l'annuncio della migrazione a LibreOffice da parte della Regione Umbria e la mozione sul software libero del Comune di Torino ancora fresca di approvazione determinano le condizioni per rilanciare un dibattito che il nostro Paese, ricco di risorse intellettuali ma privo di una chiara strategia di politica digitale, non può più permettersi di rinviare.

Oggi il software libero è sempre più uno strumento che permette di azzerare i costi delle licenze e costruire soluzioni solide, sicure, al servizio di tutti ed in particolare dell'economia solidale perché ne rispecchia in pieno la filosofia.

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