Per una Nuova Finanza Pubblica e Sociale

Il 13 aprile 2013 nasce a Roma il Forum per una Nuova Finanza Pubblica e Sociale: comitati, reti e cittadini si mobilitano per dar vita alle campagne per l'audit locale sul debito pubblico e sulla riappropriazione sociale della Cassa Depositi e Prestiti (ri-pubblicizzazione). I promotori dell'appello, le cui parole d'ordine sono “Rivoltare il debito, riappropriarci del credito” sono Attac Italia, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Re:Common, Rivolta il Debito, smonta il Debito.logoNFPS

L'appello per un percorso comune “Per una nuova finanza pubblica” parte da alcune considerazioni:

  • le crisi: finanziaria, economica, ambientale, sociale sono arrivate ad un punto critico. Inoltre anche la crisi democratica è accelerata sia in Italia che in Unione Europea;

  • le proposte degli ultimi anni si sono rivelate fallimentari e le misure volte a stimolare la crescita inadeguate e stereotipate soprattutto per quanto riguarda il mito della crescita legato alle grandi infrastrutture.

     

Per interrompere il ciclo di politiche di austerità depressive, di svendita del patrimonio pubblico e di messa sul mercato dei beni comuni sono due le questioni chiave da affrontare: come emanciparsi dalla dittatura dei mercati finanziari e come riappropriarsi di nuove forme e strumenti di governo della finanza pubblica, con l'obiettivo di lanciare un altro modello economico e sociale dove gli interessi privati vengono subordinati a quelli collettivi.

E' necessario quindi un progetto politico di rilancio e ridefinizione della finanza pubblica che affronti 3 questioni centrali: debito pubblico (con un'auditoria pubblica e partecipativa che ristrutturi la composizione del debito, valutando debiti legittimi e illegittimi), sistema bancario (la Cassa Depositi e Prestiti, ora un vero e proprio fondo sovrano sui mercati finanziari, deve essere risocializzata) e politiche fiscali ( tassare le rendite finanziarie, sottoporre a forte controllo democratico i movimenti di capitale, redistribuire il prelievo fiscale a carico dei redditi più alti e dell’uso di risorse naturali oltre alla necessaria tassa sulle transazioni finanziarie).

La finanza pubblica viene vista quindi non solo come un argine della crisi ma proprio come quello strumento in grado di costruire un nuovo modello sociale, a partire dal riconoscimento dei diritti collettivi, dalla riappropriazione sociale dei beni comuni e dalla riconversione ecologica dell’economia.

Si propongono in questa direzione incontri con comitati territoriali, reti di movimento e realtà associative, forze sindacali e politiche interessate al percorso.

La Mag4 fa parte della campagna NFPS perché è assolutamente convinta che sia necessario ripensare ad un sistema economico e finanziario in cui l'interesse collettivo per il bene comune venga prima dell'interesse privato, rappresentato troppo spesso dalle grandi opere finanziate dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Per saperne di più: http://www.perunanuovafinanzapubblica.it/

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