Verso la MAG delle Calabrie

mag calabrieNel 2013 è nato il coordinamento regionale “Verso la MAG delle Calabrie” promosso dalla Cooperativa Microdànisma di Reggio Calabria e che sta coinvolgendo diverse associazioni del terzo settore operanti nella regione e tanti singoli cittadini interessati.

 

Si sta cercando quindi di costruire la prima Mutua di AutoGestione del denaro (MAG) del Sud, nel territorio calabrese, come società cooperativa finanziaria ultratrasparente.

Da più di due anni è stata avviata la raccolta delle somme necessarie per avviare una MAG delle Calabrie.

 

Gli obiettivi della realizzazione di una MAG delle Calabrie sono:

- promuovere una nuova idea di Finanza e Mutualismo, come risposta della società civile alla crisi finanziaria provocata dalla finanza speculativa;

- diffondere lo spirito cooperativo all'interno del territorio calabrese;

- intervenire, ponendo particolare interesse per le attività di microcredito, a favore di quei soggetti che vengono esclusi dal circuito finanziario tradizionale in quanto classificati come "cattivi pagatori" e che molto spesso non hanno altra scelta che rivolgersi a forme di finanziamento illegali;

- contrastare il diffuso il fenomeno dell’usura in Calabria;

La loro attività rispetterà i principi a cui aderisce la rete MAG, sanciti nei Manifesti della Finanza Etica e della Finanza Mutualistica e Solidale, dando vita ad un circuito di solidarietà, partecipazione e consapevolezza dell’uso del denaro.

Nel frattempo "Verso la MAG delle Calabrie" sta organizzando diversi incontri ed eventi sul territorio per promuovere le proprie iniziative e per raccogliere partecipazioni a tale progetto che consentiranno di raggiungere il capitale sociale richiesto per la costituzione di una MAG.

 

Se vuoi saperne di più, visita il sito http://www.magdellecalabrie.org/

partecipazioni

per partecipazioni intendiamo

tutte quelle realtà

di cui la Mag4 è socia

per volontà politica di adesione

e non solo per necessità

Mag Firenze

Mag Firenze è la più giovane tra le cooperative di Mutua Autogestione, nasce infatti nel dicembre del 2012, ma è frutto di un processo iniziato nel 2007/2008 dal Fondo Etico e Sociale delle Piagge e dal Progetto Seme, due esperienze legate rispettivamente al microcredito e all'inclusione sociale (collaborazione tra lavoro e impegni sociali).

logo mag firenze


I principi su cui basa il suo operato sono essenzialmente:

  • dal denaro non si può fare altro denaro

  • le persone sono più importanti del denaro

  • richiesta di garanzie reali e non patrimoniali

  • l'uso responsabile del denaro come strumento

  • trasparenza

  • partecipazione democratica

 

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Mag Roma

La Mag Roma, nata nel 2005, è una cooperativa di servizi e lavoro senza finalità speculative che opera con l'intento di porre al centro dell'economia la società, i diritti e l'ambiente: il denaro rappresenta quindi solo uno strumento non il fine.

Gli obiettivi della cooperativa sono di :logo mag roma

  • promuovere la qualità della vita e del lavoro nelle forme cooperative, rispecchiata in primo luogo nella struttura stessa della Mag: più gruppi di lavoro (istruttorie, amministrazione, consulenza e formazione, comunicazione e raccolta) aperti a tutti i soci;

  • promuovere l'esperienza di una finanza autogestita;

  • promuovere un orientamento etico in campo assicurativo sul territorio romano, in contrapposizione ad un sistema improntato esclusivamente sulla tutela del profitto delle compagnie assicurative.

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Controsservatorio Valsusa

La Mag4 è socia del Controsservatorio Valsusa e promuove le use iniziative.

Nell'autunno 2013 significative realtà associative torinesi e singole persone sottoscrivono un appello: dalla denuncia dell'accerchiamento politico, mediatico e giudiziario della ultraventennale opposizione popolare al TAV Torino-Lyo si arriva alla proposta di promuovere iniziative alla ricerca di nuovi spiragli di democrazia. Nasce così il Controsservatorio Valsusa.

Nella primavera successiva il Controsservatorio si costituisce in associazione.

Presidiare la Democrazia - CONTROSSERVATORIO VAL SUSA

Appello del 13/11/2013 (documento costitutivo)

La vicenda della progettata costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione ha visto, negli ultimi mesi, un'offensiva senza precedenti contro il Movimento No Tav sul piano politico, su quello mediatico e su quello giudiziario. Ai ripetuti appelli alla razionalità e al confronto (unica strada utile per attenuare tensioni che hanno ormai raggiunto e superato il livello di guardia) la politica e le istituzioni hanno reagito in modo astioso, talora con insulti e false ricostruzioni della realtà. Alla protesta di un movimento popolare e democratico profondamente radicato nel territorio e duraturo nel tempo si sono opposte una delega incondizionata agli apparati repressivi, la militarizzazione della valle e la criminalizzazione del Movimento No Tav (a cui vengono disinvoltamente e apoditticamente attribuiti attentati e sabotaggi la cui matrice è tutta da accertare).

Mentre in tutti gli altri Paesi interessati è in corso una riflessione critica sull'utilità e la sostenibilità economica dell'opera (anche da parte di ambienti liberisti), in Italia queste doverose analisi sono state rimosse e sostituite con l'ossessiva ripetizione di luoghi comuni sulla necessità della nuova linea, sui benefici che la stessa determinerà, sul (supposto e inesistente) avanzamento dei lavori in altre realtà territoriali. Alla scelta della politica si è accodata la maggior parte della stampa, disinteressata a ogni approfondimento autonomo, concentrata sui soli aspetti scandalistici, sempre più impegnata nel presentare l'opposizione al Tav in termini di cronaca nera (enfatizzando anche fatti irrilevanti e stendendo, per contro, una cortina di silenzio su aggressioni e danneggiamenti in danno di esponenti o strutture No Tav).

In questo contesto l'intervento giudiziario non si è limitato alla doverosa (e da nessuno contestata) attività di indagine e di equilibrata repressione dei reati ma ha assunto aspetti di diretto coinvolgimento della magistratura nella gestione dell'ordine pubblico (simboleggiata, in ultimo, dalla presenza di due pubblici ministeri nel teatro delle operazioni, in evidente continuum con le forze di polizia il cui operato dovrebbe, anch'esso, essere oggetto di controllo). Si collocano in tale dimensione alcune contestazioni abnormi (che hanno finanche evocato, con effetti dirompenti, i fantasmi del terrorismo), l'uso a piene mani della custodia cautelare, il ricorso alla tecnica dei processi "a mezzo stampa", i ritardi e la prudenza a fronte di argomentate denunce provenienti dal Movimento No Tav e altro ancora.

È questo insieme di elementi – e non una inesistente (pur se da taluno evocata) sottovalutazione della violenza – che alimenta il conflitto e accresce i rischi di un suo ulteriore aggravamento. La sopraffazione di un territorio e di una popolazione non cessa di essere tale se realizzata richiamando, impropriamente, la legalità, che, al contrario, si fonda sulla giustizia, sull'eguaglianza e sul rispetto dei principi costituzionali fondamentali (a cominciare da quelli di tutela dell'ambiente e della salute e di partecipazione dei cittadini alle scelte che li riguardano).

L'aggravarsi della situazione, le strumentalizzazioni e le falsificazioni, l'inasprimento repressivo richiedono una risposta ferma e urgente. I cittadini devono sapere che cosa sta accadendo in Val Susa e chi ha a cuore la legalità. Di qui la necessità, anche a Torino, di un'opera di controinformazione puntuale e documentata e, in prospettiva, di un controsservatorio permanente sul punto. In quest'ottica intendiamo muoverci promuovendo in tempi brevi, unitamente alle realtà cittadine che condividono la nostra analisi, un dibattito sulle modalità con cui la questione Tav è affrontata dagli organi di informazione, un seminario sui caratteri della repressione giudiziaria in atto e un libro bianco sui principali profili implicati dalla questione Tav.

Torino, 13 novembre 2013

Il Coordinamento MAGico

Il dibattito e il confronto delle esperienze e dei problemi quotidianamente affrontati sono fondamentali per le MAG operanti in Italia: per questo motivo nel 2003 è nato il Coordinamento MAGico.

Il Coordinamento formalizza e dà continuità a un dialogo che da sempre caratterizza il mondo MAG, nel rispetto del principio di autogestione che lascia libera ogni realtà di determinare i propri orientamenti e modalità operative in tutti i settori di attività.

Non esiste un “modello MAG”, ma esistono punti di convergenza e criticità che ogni struttura sperimenta nell'attuazione della finanza etica. La partecipazione e la trasparenza sono alla base della collaborazione tra MAG e nascono dall'esigenza di verificare costantemente le rispettive linee d'azione, per garantire il radicamento sul territorio e l'adesione ai principi che contraddistinguono il rapporto tra MAG e realtà finanziate.

E' in quest'ottica che Verona, Milano, Torino, Reggio Emilia, Venezia, Roma e Firenze sono di volta in volta il luogo di una discussione aperta, che si concentra su tutti gli aspetti pratici e teorici della Finanza Mutualistica e Solidale: le regole statutarie, i servizi offerti ai soci, i processi decisionali e temi più concretamente operativi come la determinazione del tasso d'interesse applicato, le condizioni di rientro e le fideiussioni sono un esempio degli argomenti che entrano in gioco, in quello che si configura come un vero e proprio laboratorio delle MAG. E' in questo modo – attraverso la conoscenza – che si consolida la fiducia reciproca necessaria sia per migliorare l'attività di tutti i giorni, che per fare fronte con una sola voce a problemi strutturali in grado di mettere in crisi la finanza etica.

Il Coordinamento svolge un'ultima funzione cruciale per le MAG: la valutazione e l'accompagnamento dei primi passi di quelle realtà che intendono fare propri i principi della finanza etica e dare vita a nuove MAG. E' così che a Roma e in Calabria stanno nascendo due nuove MAG, attraverso un graduale processo facilitato dall'esperienza di chi da anni è attivo sul territorio.

Mag Venezia

 Dal 1992 la cooperativa che si occupa di finanza etica che raccoglie il risparmio dei propri soci e svolge attività culturale sul territorio della nostra città e provincia.
 
 
In particolare,convoglia le risorse raccolte al consorzio finanza solidale, di cui la Mag fa parte, sostiene progetti nell'ambito della cooperazione sociale e del volontariato organizzato, svolge attività culturale con convegni ed incontri e offre servizi.

L'attività è interamente svolta nell'ambito del terzo settore. Infatti sostiene cooperative sociali ed associazioni impegnate nei servizi:
  • alla persona;
  • all'ambiente;
  • alla cultura.
che assicurino: eticità nelle produzioni e nel trattamento del personale e democrazia nella conduzione.

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Mag6

 
 
 
 
    nasce nel 1988 a Reggio Emilia e si fonda sui seguenti principi:
 
 
- è giuridicamente una cooperativa perché questa forma societaria, più di ogni altra, può stimolare il rispetto della partecipazione e dell'uguaglianza dei suoi membri;

- raccoglie denaro sotto forma di capitale sociale, che su decisione assembleare potrà essere remunerato in presenza di utili di bilancio, fino ad una percentuale che non superi quella dell'indice di inflazione ISTAT dell'anno cui il bilancio si riferisce. Il denaro raccolto è prestato a realtà che operano nel campo della promozione sociale, applicando un tasso di interesse uguale per tutti i soci finanziati, calcolato applicando un ricarico che copre i costi della struttura e remunera il capitale dei soci;

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Mag Verona

La MAG Società Mutua per l’Autogestione nasce a Verona nel 1978 per volontà di uomini e donne  che credevano fermamente nell’economia di solidarietà e nelle nuove forme del lavoro autogestito.

Da allora Mag ha cominciato a raccogliere risparmi tra soci per dare vita a progetti di nuova cooperazione, modalità cui si sono ispirate le altre cinque realtà Mag in Italia e lo stesso movimento nazionale della finanza etica. Nel 1982, accanto alla Società di Mutuo Soccorso, nasce la Cooperativa Mag Servizi, centro di supporto agli associati per avviare nuove Imprese Sociali ed accompagnarle nella loro crescita culturale, economica, imprenditiva e amministrativa. Il Centro Servizi è promosso in relazione con Legacoop Veneto.

All’origine di Mag c’è la scelta di valorizzare e trasformare in eredità consapevole le risorse del territorio, anche quelle più nascoste come i saperi pratici della vita domestica o quelli della civiltà contadina.

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Mag2

è una cooperativa finanziaria solidale che con il capitale sociale investito dai soci finanzia progetti con forte valore sociale di associazioni, cooperative e singoli individui. Rivolge la sua attenzione agli ambiti del sociale, ell’ecologia,
del consumo consapevole, della cultura e dell’informazione, prediligendo il mondo del “non profit”.

Le attività di Mag 2 sono coerenti con i valori della finanza mutualistica e solidale:
  • l'accesso al credito senza discriminazioni basate su patrimonio, su sesso, etnia o religione;
  • la preferenza delle garanzia personali rispetto a quelle patrimoniali;
  • la trasparenza e la partecipazione come requisiti fondanti di tutta l'attività.
Nasce nel 1980 a Milano come società di mutuo soccorso per sostenere un progetto di sperimentazione di autogestione locale del denaro.

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