Mentre a Belém, in Brasile, la COP30 inciampa nei soliti veti incrociati, lontano dai riflettori politici arriva un segnale forte dalle chiese cattoliche e protestanti: 62 istituzioni religiose scelgono di disinvestire dal fossile. Un gesto di disobbedienza morale che nasce nei territori dove crisi climatica e fragilità sociale camminano insieme. Il 18 novembre, mentre governi e grandi compagnie trattano il futuro come fosse merce di scambio, parrocchie, diocesi, ordini religiosi ...

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