Lo sguardo coloniale e l’impostazione eroica dell’idea di cambiamento, dice Stefania Consigliere, continuano a logorare la capacità di riconoscere l’esistenza di mondi nuovi e rischiano così di spegnerli: quei mondi prendono forma non come sconvolgimenti, ma come continua attenzione alla qualità delle relazioni che costruiamo ogni giorno. Questa intervista è stata realizzata in vista della due giorni “Partire dalla speranza e non dalla paura”, promossa dalla redazione di Comune, a Roma, il 7 e 8 novembre ...

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