prestito sociale

Obiettivo della nostra cooperativa è quello di sviluppare in tutti i campi l'autogestione delle imprese sociali, in particolar modo in campo finanziario.
La raccolta del prestito sociale e la capitalizzazione sono gli strumenti che tutte le cooperative possiedono per rendersi il più possibile autonome dal punto di vista finanziario.


In Italia già esistono migliaia di cooperative costituite con gli scopi più disparati e, salvo alcune eccezioni, ciascuna di loro può promuovere il cosiddetto risparmio sociale.

Si può raccogliere risparmio ma solo fra i propri soci e dopo aver emanato un regolamento che definisce le modalità di deposito e di ritiro dei risparmi, nonchè i tassi di interesse.
Sono modalità poco note ma che consentono alle cooperative di autofinanziarsi, utilizzando una leva finanziaria interna, che permette loro di evitare di ricorrere all'intermediazione finanziaria. I fondi passano direttamente dal risparmiatore al progetto diminuendo drasticamente i costi della gestione finanziaria.

Evidentemente tali operazioni sono possibili solo quando esiste un buon legame di fiducia tra il depositante e la cooperativa in questione: in questo caso il risparmiatore, che è anche socio, partecipa al rischio imprenditoriale.
La stretta relazione tra risparmio e capitale di rischio favorisce la comunicazione, la riduzione dei costi di approvvigionamento delle risorse finanziarie, la conoscenza ed il coinvolgimento. La legge ha previsto la possibilità del risparmio sociale per facilitare l'attività delle cooperative a cui riconosce una funzione sociale e solidale.

Le cooperative possono anche destinare parte del risparmio raccolto a particolari circuiti, come l'ifragruppo di MAG4, costituiti con lo scopo di sostenere attività produttive non organizzate all'insegna del profitto, ma volte allo sviluppo della comunità, alla creazione di occupazione, alla tutela dell'ambiente.

 

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