la crisi dell'Occidente

La crisi non ha sorprendentemente, almeno sino ad oggi, un nome “ufficiale” e riconosciuto ...

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DEF 2017, una analisi a tutto tondo

L’Europa continua a richiamare l’Italia sul tema del debito e del deficit ma il tema non è più il controllo della spesa pubblica, piuttosto di politica economica complessiva. Sebbene nel tempo il DEF (Documento Economico e Finanza) sia diventato un documento che ricorda un po’ le vecchie finanziarie, il quadro programmatico dà conto dei principali obiettivi: crescita del PIL pari all’1,1% nel 2017, per ridursi nel tempo all’1%; deficit pubblico al 2,1% per il 2017 ...

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Neo-mercantilismo, la svolta di Trump

Il neo-mercantilismo di Trump segna la fine della globalizzazione per come l’abbiamo conosciuta negli ultimi decenni. È il sintomo più profondo del declino della potenza americana in campo economico. La politica protezionista annunciata il 31 marzo da Donald Trump fa seguito a una lunga serie di misure puntuali di ritorsione commerciale, e non è immediatamente operativa: è tuttavia un messaggio politico molto chiaro e molto grave, e rappresenta una svolta sostanziale. Annuncia la fine di un’epoca ...

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Fase di ricomposizione caotica del mondo: «ri-atterraggio» nazionale, schianto o rimbalzo?

Questa espressione di «ricomposizione caotica» ci è apparsa riassumere molto bene la tappa di sviluppo della crisi nella quale ci troviamo, una tappa che si compie nell’arco di quattro anni e che comporterà fasi di progressione ben distinte. Nella prima metà del 2017 va constatato che ogni sforzo di riorganizzazione del mondo su una logica transnazionale è risultato vano: il sistema internazionale o sovranazionale fondato nel XX secolo (ONU, FMI, BM, NATO, ecc.) ...

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La lotta ai paradisi fiscali può attendere

Ve lo ricordate lo scandalo dei Panama Papers? Undici milioni di documenti confidenziali di un solo studio legale panamense che mostravano al mondo intero un immenso fiume di denaro nascosto da società anonime, 200 paesi coinvolti, l’indignazione dei governi… Da allora è trascorso solo un anno e abbiamo ancora nelle orecchie l’eco tonante delle dichiarazioni infuocate e la solennità delle promesse, in particolare della Commissione europea, di farla finita una volta per tutte ...

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Asserragliati

La costruzione dei muri è una tendenza mondiale consolidata, definirà sempre più le forme di relazione tra i paesi e al loro interno. La maggior parte dei muri costruiti di recente ha un segno comune: malgrado la propaganda dica che siano necessari per proteggere la gente “per bene” dal crimine o a garantire il privilegio nazionale dall’avanzare dei migranti, i muri servono a proteggere i ricchi dai poveri. L’altra faccia del muro è, paradossalmente, il “libero commercio” ...

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Spese militari, l’Italia in prima fila

Il nostro paese spende ogni anno per le sue forze armate oltre 23 miliardi di euro (64 milioni di euro al giorno). E oltre a spendere molto, l’Italia spende male, in modo irrazionale e inefficiente. Secondo i dati contenuti nel primo rapporto annuale sulle spese militari italiane presentato dall’Osservatorio MIL€X, presentato alla Camera dei Deputati lo scorso 15 febbraio, l’Italia spende ogni anno per le sue forze armate oltre 23 miliardi di euro (64 milioni di euro al giorno) ...

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Tutti i guai dell’F-35 nell’ultimo rapporto del Pentagono

Aumentano, invece di diminuire, i problemi tecnici del programma Joint Strike Fighter F-35. Lo testimonia l’ultimo rapporto annuale di Michael Gilmore, direttore uscente del dipartimento test del Pentagono (Director Operational Test and Evaluation, DOT&E), sul programma Joint Strike Fighter. Tra i 276 difetti critici ancora da risolvere (con ulteriori aumenti di costi e ritardi nelle consegne), i principali riguardano i più importanti software di bordo di combattimento ...

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Italia: hub del gas o laboratorio di economia verde?

Il governo continua a trattare le rinnovabili come un “lusso” che non è possibile concedersi. Anche se i sussidi pubblici alle fonti “ambientalmente dannose” sono costantemente superiori a quelli erogati a favore di quelle “favorevoli”. Il 2015 è entrato nella storia come un momento di svolta epocale per le politiche ambientali internazionali: con l’accordo tra i capi di Stato di quasi 200 Paesi del mondo, alla COP21 di Parigi, le fonti fossili sono state relegate “dalla parte sbagliata della storia” ...

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Così la BCE finanzia le multinazionali del petrolio

Così il programma di “quantitative easing” varato dalla Banca centrale europea è andato a finanziare petrolio, auto fuori serie, autostrade, champagne e gioco d’azzardo. L’osservatorio di Corporate Europe ha decifrato la lista dei beneficiari dello schema di acquisto dei titoli emessi dalle società da parte della Banca Centrale Europea (BCE). Il risultato sconcerta a meno che non si ritenga che petrolio, auto fuori serie, autostrade, champagne e gioco d’azzardo sono attività ideali per immettervi denaro pubblico ...

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I nostri numeri sull’Europa

Un’Europa divisa in due che vede allargarsi la forbice delle diseguaglianze economiche, sociali e di qualità della vita tra i Paesi più ricchi e quelli più poveri. Povertà ed esclusione sociale, disuguaglianze, istruzione e lavoro: quello che emerge dai numeri è un quadro allarmante. Con “I nostri numeri sull’Europa” vogliamo gettare uno sguardo d’insieme su alcuni tra i processi e le dinamiche che caratterizzano la condizione dell’Unione Europea ...

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