26 ottobre - Giornata internazionale di mobilitazione per la TTF. Diamo insieme uno scossone al palazzo!

Nei giorni scorsi si è costituito il comitato torinese della campagna Zerozerocinque con un primo nucleo di promotori (ARCI Torino, Attac Torino, FabioNews, MAG4 Piemonte) aperto a future adesioni.

La prima iniziativa del comitato torinese è l'adesione alla giornata internazionale di mobilitazione per la Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF) che a ZeroZeroCinqueTorino vedrà un evento di sensibilizzazione di fronte alla sede della banca Intesa Sanpaolo in piazza San Carlo 156 domani 26 ottobre dalle ore 13.

I nostri governanti ci chiedono enormi sacrifici mentre il mondo finanziario, primo responsabile della crisi che stiamo attraversando, continua imperterrito a mettere in atto pratiche che ci hanno trascinato e ci mantengono sul ciglio di un baratro. Il costo sociale della crisi sta ricadendo su di noi in termini di tagli a salari e pensioni, ai servizi pubblici, all'occupazione e ristagno dell'economia reale.

Finora sono state spese tante parole sulla necessità di regolamentare il sistema finanziario internazionale. Finalmente la Commissione Europea ha ufficializzato la sua proposta di introdurre la TTF - Tassa sulle Transazioni Finanziarie sui mercati europei. Una tassa che non colpisce i piccoli risparmiatori, né ha ripercussioni negative sull'economia reale. Ma che non deve nemmeno servire - come traspare dalla proposta UE - a sostenere i bilanci delle banche e delle società finanziarie che ci stanno dissanguando.

Contro la speculazione finanziaria e la finanza-casinò!

La TTF - Tassa sulle Transazioni Finanziarie sancisce il principio che la finanza - e non i cittadini - deve pagare il prezzo della crisi che ha causato. Si applicherà a quegli operatori che sono stati salvati con soldi pubblici - i nostri soldi, miliardi di euro - ma che continuano a fare profitti e distribuire dividendi, operando con le stesse modalità che li hanno portati sull'orlo del tracollo.
La UE prevede un tasso dello 0,01%, noi proponiamo lo 0,05% sul valore di ciascuna transazione finanziaria; una percentuale molto bassa che ha però le potenzialità di arginare la speculazione finanziaria e raccogliere un grande gettito da destinare alle politiche sociali e alla lotta alla povertà in Italia e nel Mondo.

Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Belgio, Lussemburgo, Finlandia e Norvegia si sono già dichiarate a favore. Il nostro governo ha sempre fatto il pesce in barile, dichiarando di voler aspettare le mosse delle istituzioni europee. Ora l'Europa ha fatto il primo passo.

Anche l'Italia sostenga da subito la TTF in sede europea e internazionale!

Condividi su

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter