banca del tempo
La solidarietà al posto del denaro
I servizi e le prestazioni che utilizzano il "tempo" come misura di scambio
I servizi e le prestazioni che utilizzano il "tempo" come misura di scambio
Il tempo è denaro, è risaputo…oppure frutta altro tempo. E’ quello che succede oggi grazie alle Banche del Tempo dove la disponibilità temporale delle persone è l'unità di misura degli scambi.
Il moderno "istituto di credito", infatti, non gestisce denaro ma la disponibilità di ciascun individuo a scambiare prestazioni con altri aderenti.
L’esperienza nasce nel 1991 a Parma da una felice intuizione: attraverso la solidarietà sociale si può soddisfare un proprio bisogno in modo alternativo all'utilizzo del denaro, è sufficiente, ma anche indispensabile, che le persone si incontrino ed intessano legami di fiducia.
La banca del tempo, offrendo una pratica soluzione ai problemi gestionali della vita quotidiana, nasce con l'obiettivo di ricostruire una rete di solidarietà tra le persone, offrendo loro la possibilità d'incontri con generazioni e ambiti sociali differenti.
Il moderno "istituto di credito", infatti, non gestisce denaro ma la disponibilità di ciascun individuo a scambiare prestazioni con altri aderenti.
L’esperienza nasce nel 1991 a Parma da una felice intuizione: attraverso la solidarietà sociale si può soddisfare un proprio bisogno in modo alternativo all'utilizzo del denaro, è sufficiente, ma anche indispensabile, che le persone si incontrino ed intessano legami di fiducia.
La banca del tempo, offrendo una pratica soluzione ai problemi gestionali della vita quotidiana, nasce con l'obiettivo di ricostruire una rete di solidarietà tra le persone, offrendo loro la possibilità d'incontri con generazioni e ambiti sociali differenti.
Come funziona una banca del tempo
Hai del tempo? Mettilo in banca Non ne hai? Chiedilo alla banca. Lo slogan utilizzato dal "coordinamento provinciale Banche del Tempo" di Torino riassume in poche parole, finalità e spirito organizzativo di una Banca del Tempo.
Ogni aderente alla banca del tempo mette a disposizione degli altri associati alcune delle proprie capacità e competenze, rendendole fruibili secondo tempi e modalità che è egli stesso ad indicare.
In cambio può accedere a tutti i servizi che gli altri aderenti alla banca si dichiarano disponibili a fornire.
Ogni aderente alla banca del tempo mette a disposizione degli altri associati alcune delle proprie capacità e competenze, rendendole fruibili secondo tempi e modalità che è egli stesso ad indicare.
In cambio può accedere a tutti i servizi che gli altri aderenti alla banca si dichiarano disponibili a fornire.
Non è volontariato ma uno scambio di attività e di tempo garantito da un "patto" di reciproca disponibilità tra i soci della Banca.
Ogni scambio ha, infatti, un prestatore del servizio (creditore) e un destinatario (debitore) nei confronti della Banca del Tempo per un importo pari al valore della prestazione. L'unità di misura riconosciuta valida all'interno della Banca del Tempo è l'ora oppure la mezz'ora. Ciascun partecipante ha un libretto degli assegni ed un conto sul quale periodicamente vengono registrati tutti i "movimenti". Il funzionamento del meccanismo è garantito da un bilancio di medio periodo per ciascun associato.
Viene, cioè, fatta una valutazione tra quanto richiesto e quanto prestato. Quando un associato raggiunge il tempo massimo di addebito previsto dal regolamento, viene richiamato a riequilibrare la propria posizione.
L'istituto di credito ha, inoltre, una funzione di servizio e supporto nei confronti delle persone, nel favorire il loro incontro e lo scambio tra i loro bisogni.
Ogni scambio ha, infatti, un prestatore del servizio (creditore) e un destinatario (debitore) nei confronti della Banca del Tempo per un importo pari al valore della prestazione. L'unità di misura riconosciuta valida all'interno della Banca del Tempo è l'ora oppure la mezz'ora. Ciascun partecipante ha un libretto degli assegni ed un conto sul quale periodicamente vengono registrati tutti i "movimenti". Il funzionamento del meccanismo è garantito da un bilancio di medio periodo per ciascun associato.
Viene, cioè, fatta una valutazione tra quanto richiesto e quanto prestato. Quando un associato raggiunge il tempo massimo di addebito previsto dal regolamento, viene richiamato a riequilibrare la propria posizione.
L'istituto di credito ha, inoltre, una funzione di servizio e supporto nei confronti delle persone, nel favorire il loro incontro e lo scambio tra i loro bisogni.
La normativa
Il riferimento normativo più recente e importante alle banche del tempo è nell'ambito del capo VII "Tempi delle città" della L.53/2000, in cui si prevede un nuovo coordinamento dei servizi pubblici, degli uffici e degli esercizi commerciali da parte dei comuni al fine di facilitare una miglior gestione del tempo da parte delle persone.
L'art. 27, in particolare prevede la promozione dal parte degli enti locali di associazioni, denominate "banche del tempo" finalizzate a:
Gli enti locali possono anche aderire alle banche dei tempi e stipulare con esse accordi che prevedano scambi di tempo da destinare a prestazioni di mutuo aiuto a favore di singoli cittadini o della comunità locale.
Tali prestazioni devono essere compatibili con gli scopi statutari delle banche dei tempi e non devono costituire modalità; di esercizio delle attività; istituzionali degli enti locali.
L'art. 27, in particolare prevede la promozione dal parte degli enti locali di associazioni, denominate "banche del tempo" finalizzate a:
- favorire lo scambio di servizi di vicinato,
- facilitare l'utilizzo dei servizi della città e il rapporto con le pubbliche amministrazioni,
- favorire l'estensione della solidarietà nelle comunità locali
- incentivare le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti che intendano scambiare parte del proprio tempo per impieghi di reciproca solidarietà e interesse. Gli enti locali possono favorire e sostenere le banche dei tempi attraverso la concessione di locali e di servizi, l'organizzazione di attività di promozione, formazione e informazione.
Gli enti locali possono anche aderire alle banche dei tempi e stipulare con esse accordi che prevedano scambi di tempo da destinare a prestazioni di mutuo aiuto a favore di singoli cittadini o della comunità locale.
Tali prestazioni devono essere compatibili con gli scopi statutari delle banche dei tempi e non devono costituire modalità; di esercizio delle attività; istituzionali degli enti locali.




